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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 29 maggio 2024
317.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
ALLEGATO
Pag. 115

ALLEGATO 1

Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario. C. 1660 Governo.

PARERE APPROVATO

  La IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni),

   esaminato, per i profili di competenza, il disegno di legge recante «Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario» (C. 1660 Governo),

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.

Pag. 116

ALLEGATO 2

5-02273 Ghirra: Ritardo nell'adozione del decreto attuativo per l'implementazione del programma GISDiL.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  In riferimento al quesito posto, rappresento quanto segue.
  Con il decreto-legge n. 121 del 2021 si è proceduto, al fine della semplificazione amministrativa, alla riforma del quadro normativo dei servizi passeggeri su gomma di media-lunga percorrenza, in linea con il decreto legislativo n. 285 del 2005.
  Come riportato anche dalla deputata interrogante, il decreto MIT n. 124 del 15 luglio 2022, in attuazione del suddetto decreto n. 121, ha previsto una maggior semplificazione del procedimento autorizzativo, l'implementazione della piattaforma informatica relativa alla gestione informatica dei servizi di linea – cosiddetto Gisdil – e l'emanazione di un decreto attuativo per la disciplina delle specifiche tecniche e delle modalità per il rilascio dell'autorizzazione in formato digitale.
  Con specifico riferimento al procedimento autorizzativo, le innovazioni introdotte dal citato decreto 121, hanno comportato significative modifiche procedurali che hanno richiesto necessari e sostanziali correttivi al Gisdil per renderlo conforme alle nuove disposizioni normative. Tale fase è prossima alla conclusione e le modifiche apportate dovranno essere sottoposte a collaudo, il cui termine è previsto entro il prossimo mese di luglio. Ricordo che tale piattaforma è impiegata sia dalle imprese che dal MIT, a supporto della propria attività istruttoria ed autorizzativa.
  Conclusa tale fase di modifiche prodromiche alla conformità normativa, si provvederà all'implementazione della piattaforma informatica per rendere digitalizzata l'autorizzazione per i servizi di linea di lunga percorrenza di competenza statale.
  All'esito positivo delle attività sopra descritte e concordate con il Ministero dell'interno le modalità di accesso e consultazione della piattaforma da parte dei soggetti preposti all'espletamento dei servizi di polizia stradale, il MIT provvederà all'adozione del decreto previsto dall'articolo 13 del decreto ministeriale n. 124 del 2022.

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ALLEGATO 3

5-02345 Ascani: Disservizi del sistema di trasporto pubblico locale della regione Umbria.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  In riferimento al quesito posto, la società Ferrovie dello Stato Italiane ha rappresentato quanto segue.
  Dal 4 maggio al 7 giugno l'intera tratta ferroviaria tra Terni e Foligno è interrotta per consentire lo svolgimento di lavori di potenziamento infrastrutturale programmati dal gestore Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Tale intervento ha comportato delle ricadute anche sulla circolazione dei treni sulla tratta Terni-Orte, con una diminuzione della capacità di trasporto, dovuta alle limitazioni derivanti dall'esercizio su binario unico.
  Nelle scorse settimane sono state attuate diverse iniziative con l'obiettivo di rimodulare il servizio e mitigare le problematiche emerse durante l'interruzione. In particolare, è stata prevista l'istituzione di diversi tavoli tecnici con la regione Umbria e il Coordinamento Pendolari Umbri, a seguito dei quali Trenitalia e RFI, per rispondere alle segnalazioni di alcuni pendolari, hanno apportato miglioramenti ai collegamenti bus nella tratta Foligno – Terni via Spoleto – prevedendo la sostituzione delle 33 corse treno feriali con 40 collegamenti autobus – e modificato alcuni orari di partenza dei treni dalla stazione di Terni.
  Al fine di offrire maggiore capienza ai pendolari del bacino ternano in partenza verso Roma, a partire dallo scorso 20 maggio, è stato posticipato alle 6.26 il treno delle 6.10 e aggiunto un nuovo treno alle 8.24, per il solo periodo dell'interruzione. Soluzioni di viaggio che vanno ad aggiungersi a quelle già previste delle 5.30, delle 6.57 (treno blues proveniente da Rieti e che non ferma ad Orte) e delle 7.41. Inoltre, è stata istituita la corsa bus di supporto in partenza da Terni alle ore 6.55, con fermata a Narni-Amelia e arrivo a Orte alle 7.45.
  Il nuovo orario di partenza del treno delle ore 6.26 con arrivo previsto a Roma Termini alle 7.35 si propone di raccogliere le esigenze di mobilità di coloro che partivano con il regionale veloce delle 6.48. Questa soluzione ha comportato di conseguenza, delle modifiche riguardanti il regionale veloce da Roma Termini ad Ancona, con espletamento del servizio con bus unicamente nella tratta tra Orte e Foligno.
  Con riferimento, invece, al servizio Intercity, i treni coinvolti dai lavori per la costruzione della galleria artificiale nella tratta Terni-Giuncano e dalle attività propedeutiche all'attivazione dell'ERTMS nella tratta Orte-Foligno, sono stati deviati via Terontola, con l'istituzione di bus sostitutivi. Come condiviso con il Comitato pendolari di Terni, Trenitalia ha previsto la possibilità, per i titolari delle Carte Tutto Treno Umbria valide tra Roma e Perugia, di utilizzare i collegamenti Intercity tra Roma e Terontola durante il periodo dell'interruzione.
  Infine, per quanto riguarda l'Alta Velocità, fino al termine dei suddetti lavori, i servizi Frecciargento sulla tratta Roma-Terni – Falconara Marittima-Ravenna sono soppressi in direzione Ravenna dal 3 maggio al 7 giugno ed in direzione Roma dal 4 maggio all'8 giugno. In questo caso, la vendita degli abbonamenti per il mese di maggio su tali servizi è stata sospesa.
  Trenitalia ha rappresentato che i sistemi di vendita ed informazione sono stati aggiornati con le modifiche descritte, con contestuale invio di messaggi di smart caring e annunci nelle stazioni interessate, nonché con la pubblicazione di avvisi sul sito istituzionale. Infine, l'informazione ai passeggeri è stata rinforzata con l'ausilio di apposite locandine informative affisse nelle bacheche delle stazioni e la predisposizione di presidi di front line nelle stazioni di Terni e Narni.Pag. 118
  Il MIT ha sensibilizzato Trenitalia affinché, nel prosieguo degli importanti lavori previsti, adotti un sistema efficace di comunicazione nonché di programmazione e riprotezione dei passeggeri, al fine di evitare disagi per la mobilità dei cittadini umbri.

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ALLEGATO 4

5-00799 Grippo: Riattivazione della linea ferroviaria Terracina-Roma.

5-02371 Grippo: Riattivazione della linea ferroviaria Terracina-Roma.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  Rispondo congiuntamente agli atti n. 5-02371 e n. 5-00799 in quanto vertono su analogo argomento.
  In premessa, rappresento che la regione Lazio ha formalmente manifestato la volontà di riattivare, per il servizio viaggiatori, la linea ferroviaria Priverno-Terracina, chiusa alla circolazione dal 2012 a seguito della caduta di alcuni massi dal Monte Cucca, nel comune di Terracina, tra le località di Frasso e La Fiora.
  Tale proposito ha trovato riscontro negli allegati all'Accordo Quadro per l'utilizzo della capacità dell'infrastruttura ferroviaria condiviso da regione Lazio e Rete Ferroviaria Italiana (RFI), stilato in coerenza con il Piano regionale della mobilità dei trasporti e della logistica, dove si prevede la riattivazione della tratta ferroviaria citata.
  In conseguenza di tale valutazione, è stato attivato, a partire dallo scorso febbraio, un tavolo tecnico a cui hanno preso parte il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, la regione Lazio, RFI, la Prefettura di Latina e il comune di Terracina, con l'obiettivo, partendo dal ripristino delle condizioni di sicurezza dell'area interessata dall'evento franoso, di condividere un piano di azione e di individuare i relativi fabbisogni finanziari per la riattivazione della suddetta infrastruttura secondo i più recenti standard prestazionali.
  Negli scorsi mesi, si sono susseguiti diversi incontri, l'ultimo dei quali il 17 aprile scorso, dove sono state analizzate le tematiche inerenti agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, finalizzati alla messa in sicurezza del tratto ferroviario e dell'attiguo tratto stradale della strada statale 699. In ordine a tale aspetto, il MASE ha evidenziato che la normativa vigente prevede che la regione Lazio provveda a trasmettere un primo livello progettuale che dovrà essere valutato dalla competente Autorità di bacino distrettuale.
  Successivamente, si procederà a stabilire il modello di esercizio da attuare sulla linea e alla verifica dello stato delle opere d'arte e dei dispositivi di sicurezza ivi installati, al fine di programmare le necessarie attività di manutenzione straordinaria della linea e adeguare le stazioni e le fermate della linea alla specifica tecnica di interoperabilità ferroviaria per le persone a mobilità ridotta.
  Segnalo che, nel corso delle riunioni, il MIT ha rappresentato alla società RFI la necessità di fare una ricognizione dei passaggi a livello presenti sulla linea, al fine di verificare la possibilità di eliminarne una parte, approfittando dell'attuale chiusura della linea.
  Agli esiti delle valutazioni del tavolo tecnico, il MIT procederà ad individuare e proporre nei propri documenti di programmazione forme di finanziamento, articolate anche in una o più fasi, per i successivi sviluppi progettuali e realizzativi dell'intervento di ripristino della tratta ferroviaria.
  Infine, rappresento che, nelle more della riattivazione della linea ferroviaria Priverno-Terracina, il MIT ha rilasciato a Trenitalia, nell'ambito del vigente Contratto di servizio Intercity, il nulla osta ad assegnare la fermata di Monte San Biagio –Terracina Mare ad alcuni treni previsti lungo la direttrice Roma-Napoli, via Formia. Detta modifica sarà possibile a partire dall'orario estivo di giugno 2024 e riguarderà una coppia di treni.

Pag. 120

ALLEGATO 5

5-02349 Pastorella: Regolamentazione delle attività di soccorso delle ONG.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  In riferimento al quesito posto, il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ha recentemente richiesto all'ENAC di sensibilizzare gli operatori dei velivoli impiegati dalle ONG, che sistematicamente operano nel mare Mediterraneo centrale, sul rispetto degli obblighi discendenti dalla convenzione internazionale sulla ricerca ed il salvataggio marittimo di Amburgo del 1979 e, in particolare, sulla necessità di rapportarsi con l'Autorità responsabile del coordinamento del soccorso marittimo competente per area, con l'obiettivo di scongiurare situazioni di confusione nelle operazioni di soccorso o l'adozione di iniziative autonome in mancanza di coordinamento.
  Occorre precisare che gli Stati che hanno aderito alla citata Convenzione di Amburgo e alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 devono:

   assicurare che tutti i comandanti delle proprie unità navali abbiano l'obbligo di soccorrere un'altra unità in pericolo;

   dichiarare una propria Search and Rescue Region, ossia un'area all'interno della quale si assume la responsabilità di garantire un sistema efficiente ed adeguato di ricerca e soccorso in mare;

   istituire un Rescue Coordination Centre (RCC) responsabile di coordinare le operazioni SAR.

  Il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia Costiera italiana è il solo soggetto istituzionale titolato ad intervenire e a coordinare l'attività nell'area SAR di giurisdizione, abilitato al compimento di operazioni di ricerca e soccorso con l'impiego di mezzi navali e aerei propri, ed anche, avvalendosi di quelli di altre Amministrazioni dello Stato o di quelli civili disponibili, in adempimento agli obblighi giuridici assunti con la ratifica delle richiamate Convenzioni internazionali.
  Pertanto, le unità navali ed aeree che intendono prestare assistenza, in ottemperanza all'obbligo sopra citato, devono informare tempestivamente del distress i Rescue Coordination Centre restando conseguentemente obbligate a mettersi a disposizione degli stessi Centri e ad osservare le relative istruzioni, per un ordinato, sicuro e corretto svolgimento delle operazioni di soccorso.
  Infatti, l'obbligo di informare la competente Autorità, in capo a qualunque comandante di mezzo aeronavale venuto comunque a conoscenza di un pericolo per la vita umana in mare, deriva dalla necessità di consentire al Centro responsabile per il Search and Rescue (SAR) di coordinare correttamente l'evento, evitando duplicazioni e il sovraccaricamento del flusso comunicativo. La finalità è quella di consentire al coordinatore della missione SAR di procedere all'assegnazione di compiti e delle correlate procedure operative, quali lo svolgimento di preordinati schemi di ricerca a cura dei mezzi navali ed aerei impiegati, mediante un'idonea valutazione di tutte le risorse disponibili.
  Risulta prioritario assicurare la necessaria deconfliction per la sicurezza del Pag. 121volo, indicando differenti aree e quote di navigazione aerea e canali di comunicazione radio tra assetti aeronavali, giungendo all'individuazione di un Aircraft Coordinator, figura prevista dalla manualistica internazionale in materia, ossia l'International Aeronautical and Maritime Search and Rescue Manual (Manuale IAMSAR).
  In tale contesto giuridico, pertanto, ENAC ha adottato le ordinanze indicate dall'onorevole interrogante per richiamare i suindicati operatori al rispetto del quadro normativo vigente in materia, evidenziandone, in caso di inosservanza, i connessi profili sanzionatori.

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ALLEGATO 6

5-02372 Pellicini: Opere di illuminazione della galleria ferroviaria Castelveccana-Laveno Mombello.

TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA

  In riferimento al quesito posto, la Società Rete Ferroviaria Italiana ha rappresentato quanto segue.
  In linea con il piano di adeguamento alle specifiche tecniche di interoperabilità delle gallerie della rete ferroviaria, RFI ha completato nel corso del 2023 la progettazione definitiva dell'intervento di realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione di emergenza della Galleria Laveno sulla linea ferroviaria Gallarate – Luino e si è, quindi, provveduto ad appaltarne i lavori di realizzazione.
  Sono stati, inoltre, previsti ulteriori interventi finalizzati al soccorso in galleria e alla gestione delle emergenze, tra cui un'area di triage.
  Nel dicembre 2023, RFI ha sottoscritto, con l'impresa appaltatrice, il contratto per la realizzazione della progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori.
  La progettazione esecutiva si è conclusa ad aprile 2024 e ad inizio maggio il progetto è stato approvato dalle strutture tecniche di RFI.
  L'avvio dei lavori è previsto nelle prossime settimane.
  Per quanto riguarda le tempistiche dell'intervento, esso sarà attuato per fasi e si prevede il completamento delle attività entro il secondo trimestre del 2025.