ALLEGATO 1
DL 61/2024: Disposizioni urgenti in materia di associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, personale militare e civile del Ministero della difesa e operatività delle Forze armate. C. 1854 Governo.
EMENDAMENTI APPROVATI
ART. 1.
Al comma 1, sostituire le parole: per l'anno 2024 con le seguenti: fino alla entrata in vigore del contingente di distacchi e permessi previsti dalla contrattazione per il triennio 2022-2024 e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2024.
*1.1. (Nuova formulazione) Lomuti, Pellegrini, Baldino.
*1.2. Il Relatore.
ART. 3.
Al comma 2, sostituire le parole: dei risparmi di spesa di parte corrente di natura permanente accertati, ai sensi della legge 31 dicembre 2012, n. 244, e iscritti sul fondo di cui all'articolo 619 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 con le seguenti: del fondo di parte corrente di cui all'articolo 619 del codice dell'ordinamento militare di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66.
3.2. Il Relatore.
ALLEGATO 2
DL 61/2024: Disposizioni urgenti in materia di associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, personale militare e civile del Ministero della difesa e operatività delle Forze armate. C. 1854 Governo.
CORREZIONI DI FORMA APPROVATE
Alla rubrica del capo I, la parola: «(APCSM)» è soppressa.
All'articolo 1:
al comma 1, le parole: «di cui all'articolo 1475 e seguenti del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante il codice dell'ordinamento militare,» sono sostituite dalle seguenti: «di cui agli articoli 1475, comma 2, nonché 1476 e seguenti del codice dell'ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66,»;
al comma 2, dopo le parole: «dell'articolo 1480, comma 5, del» sono inserite le seguenti: «codice di cui al»;
al comma 3 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, del codice di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010»;
al comma 4, le parole: «del programma Fondi di riserva e speciali della missione Fondi da ripartire» sono sostituite dalle seguenti: «del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire”».
All'articolo 2:
al comma 1, alinea, le parole: «Il comma 2, dell'articolo 2257-ter del» sono sostituite dalle seguenti: «Il comma 2 dell'articolo 2257-ter del codice dell'ordinamento militare, di cui al».
All'articolo 3:
al comma 2, dopo le parole: «si provvede» è inserito il seguente segno d'interpunzione: «,»;
alla rubrica, dopo la parola: «Incremento» è inserita la seguente: «del».
All'articolo 4:
al comma 1, le parole: «della legge 30 dicembre 2023, n. 213, al primo capoverso» sono sostituite dalle seguenti: «primo periodo, della legge 30 dicembre 2023, n. 213,»;
al comma 2, le parole: «Ai maggiori oneri» sono sostituite dalle seguenti: «Agli oneri».
Prima dell'articolo 5 sono inserite le seguenti parole: «Capo III – Disposizioni finali».
ALLEGATO 3
Indagine conoscitiva sulla sicurezza nazionale e nuove sfide per la difesa.
PROGRAMMA DELIBERATO DALLA COMMISSIONE
Sebbene le sfide militari tradizionali abbiano acquisito, dal febbraio 2022, una nuova valenza, nel corso degli ultimi anni le minacce alla sicurezza interna e internazionale sono cambiate in modo significativo e tale mutamento ha richiesto una revisione delle tradizionali strategie di difesa da parte dei Paesi più evoluti da un punto di vista militare.
Per lungo tempo, infatti, gli Stati si sono preoccupati essenzialmente di far fronte a minacce di tipo convenzionale (ovvero condotte con sistemi d'arma), garantendo una sufficiente autonomia e disponibilità degli approvvigionamenti specificamente militari, dai sistemi d'arma alle munizioni.
Pur tuttavia, in tempi più recenti, gli analisti militari hanno proposto una rielaborazione di alcuni concetti propri della dottrina militare tradizionale, quali il concetto di conflitto, di arma e di minaccia, al fine di ricomprendere tra le minacce alla sicurezza dello Stato anche talune «azioni non convenzionali» inserite nelle logiche geopolitiche e della competizione, sia economica sia militare, a livello internazionale.
La nostra esperienza recente dimostra, ad esempio, come una dipendenza strategica esterna può trasformarsi in una vulnerabilità molto concreta, mettendo a rischio interessi strategici per la sicurezza nazionale. Nessuna società può, infatti, sopravvivere senza linee di approvvigionamento e distribuzione funzionanti e in grado di soddisfare almeno i bisogni fondamentali e le esigenze di sicurezza.
In particolare, l'aggressione militare russa nei confronti dell'Ucraina ha posto in evidenza i gravi pericoli di una eccessiva dipendenza dalle forniture di materie prime da un Paese ad elevato rischio geopolitico e le difficoltà legate al necessario cambio repentino delle catene di approvvigionamento.
A tal riguardo già in un documento del Parlamento europeo del giugno 2015, con riferimento alla possibile classificazione delle minacce ibride, si fa espresso riferimento al «blocco delle esportazioni di materie prime» e l'Alto rappresentante Ue per la politica estera Josep Borrell ha pubblicamente denunciato le manovre della Russia mirate a «militarizzare» le esportazioni di grano e «usarle come strumento di ricatto contro chiunque si opponga alla sua aggressione».
Sul medesimo argomento è intervenuto anche il Ministro della difesa Crosetto, il quale, lo scorso 7 novembre 2023, dinanzi alla IV Commissione della Camera e alla 3a Commissione del Senato, ha fatto presente come alcuni Ministri della difesa stranieri siano «contestualmente responsabili delle riserve alimentari» dei loro Paesi, e ciò in quanto il tema dell'approvvigionamento delle materie prime, non solo quelle rare ma anche quelle alimentari, è una questione che «diventerà probabilmente uno dei fattori abilitanti del futuro». Il Ministro Crosetto ha quindi ricordato come la Cina disponga di scorte ingenti a livello mondiale non solo di terre rare e materie prime strategiche, ma anche in termini alimentari. «La Cina», ha puntualizzato il Ministro della difesa, «ha il 93 per cento delle scorte mondiali di rame, il 74 per cento di alluminio, il 68 per cento di quelle di mais e il 51 di frumento».
A sua volta la Commissione europea, nella Comunicazione del 9 marzo 2023, in relazione alla crisi geopolitica provocata dall'aggressione della Russia contro l'Ucraina, ha parlato espressamente dell'uso dell'approvvigionamento energetico come «arma» non convenzionale del conflitto.Pag. 24
Ed ancora, la Commissione europea, nella Comunicazione del 4 ottobre 2023 al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, ha richiamato l'attenzione sui rischi connessi alle carenze di medicinali fondamentali nell'Unione europea ed ha espresso la propria preoccupazione in relazione al fatto che la produzione degli ingredienti dei medicinali generici si è sempre più spostata al di fuori dell'Europa, in particolare in Cina e in India.
A tal proposito la pandemia ha offerto alcuni spunti di riflessione sul futuro della sicurezza in questa nuova fase di instabilità geopolitica. Le reazioni, spesso contraddittorie, prese in ordine sparso dai vari Paesi, hanno offerto l'immagine di una grande vulnerabilità. La pandemia ha mostrato chiaramente che l'industria farmaceutica è un settore strategico e che il farmaco è un elemento chiave per la sicurezza nazionale. In Italia per garantirne un equo accesso si è fatto ricorso anche alla Difesa e la distribuzione dei farmaci è avvenuta attraverso una logica controllata e difesa militarmente.
Gli esempi sopra riportati mostrano come le nuove minacce legate alle vulnerabilità dei sistemi di approvvigionamento di beni strategici siano complesse ed abbiano carattere trasversale, richiedendo un approccio ampio e multilivello alla sicurezza nazionale: una visione dunque più generale delle sfide, nel quadro di una più ampia cornice di sicurezza, nella quale assume speciale rilevanza strategica l'avanzamento tecnologico e la competitività dell'industria nazionale (in tal senso anche le Conclusioni del Consiglio supremo di difesa del 17 gennaio 2023).
In tale contesto la Commissione Difesa intende svolgere un'indagine conoscitiva, finalizzata ad approfondire l'evoluzione delle minacce non convenzionali legate alle dipendenze strategiche estere, anche al fine di individuare i programmi di ricerca di prioritario interesse per la Difesa, in un'ottica di autonomia strategica.
Nel corso dell'indagine, che si concluderebbe nel termine di sei mesi, saranno auditi autorevoli attori del mondo della ricerca, dell'Università e dell'industria, oltre ai principali rappresentanti del comparto della Difesa (Ministro, Capi di Stato maggiore, Segretario Generale, Direttore dell'Istituto farmaceutico militare).