ALLEGATO 1
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2023. C. 1951 Governo.
RELAZIONE APPROVATA
La X Commissione,
esaminato il disegno di legge recante Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2023 (C. 1951 Governo), relativamente alle parti di propria competenza,
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE.
ALLEGATO 2
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2024. C. 1952 Governo.
Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 3: Stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 6: Stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 9: Stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 11: Stato di previsione del Ministero dell'università e della ricerca (limitatamente alle parti di competenza).
Tabella n. 16: Stato di previsione del Ministero del turismo.
RELAZIONE APPROVATA
La X Commissione,
esaminato il disegno di legge recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2024» (C. 1952 Governo);
valutate favorevolmente le proposte di rimodulazioni dello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy, in particolare per il capitolo di spesa relativo alla c.d. «Nuova Sabatini» volto a fornire misure di sostegno agli investimenti produttivi condotti dalle micro, piccole e medie imprese, che registra un complessivo incremento, per l'anno 2024, di 200,7 milioni di euro, arrivando così ad uno stanziamento assestato pari a 615,7 milioni di euro;
considerate le proposte operazioni di rimodulazione tra le dotazioni finanziarie a legislazione vigente, che vedono interessato il programma 16.5 «Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy», nello stato previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, comportanti che il Fondo per la promozione degli scambi e l'internazionalizzazione delle imprese registri un aumento di circa 0,9 milioni di euro, arrivando ad uno stanziamento assestato di 170,8 milioni di euro per il 2024;
rilevato che la missione «Energia e diversificazione delle fonti energetiche», iscritta presso il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica registra variazioni in aumento proposte dal disegno di legge di assestamento per 12,6 milioni di euro;
considerato che nello stato di spesa del Ministero del turismo, il disegno di legge di assestamento prevede un aumento di circa 11,4 milioni di euro rispetto alla dotazione di competenza iniziale (+3,1 per cento),
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE.
ALLEGATO 3
Modifiche all'articolo 40 della legge 28 luglio 2016, n. 154, in materia di contrasto del bracconaggio ittico nelle acque interne. C. 1806, approvata dal Senato, e abb.
PARERE APPROVATO
La X Commissione,
esaminata, per le parti di competenza, la proposta di legge recante Modifiche all'articolo 40 della legge 28 luglio 2016, n. 154, in materia di contrasto del bracconaggio ittico nelle acque interne (C. 1806 approvata dal Senato e abb.),
esprime
PARERE FAVOREVOLE.
ALLEGATO 4
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica d'India sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 9 ottobre 2023. C. 1915 Governo.
PARERE APPROVATO
La X Commissione,
esaminato, per le parti di competenza, il testo del disegno di legge recante ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica d'India sulla cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 9 ottobre 2023 (C. 1915 Governo),
esprime
PARERE FAVOREVOLE.
ALLEGATO 5
DL 89/2024: Disposizioni urgenti per le infrastrutture e gli investimenti di interesse strategico, per il processo penale e in materia di sport. C. 1937 Governo.
PARERE APPROVATO
La X Commissione,
esaminato, per le parti di competenza, il testo del disegno di legge di conversione in legge, del decreto-legge 29 giugno 2024, n. 89, recante disposizioni urgenti per le infrastrutture e gli investimenti di interesse strategico, per il processo penale e in materia di sport (C. 1937 Governo),
esprime
PARERE FAVOREVOLE.
ALLEGATO 6
5-02596 Ghirra: Misure volte a favorire il processo di reindustrializzazione dell'ex stabilimento Gkn di Campi Bisenzio.
TESTO DELLA RISPOSTA
Grazie Presidente. Grazie Onorevoli interroganti.
Come noto, la lunga vertenza ex Gkn di Campi Bisenzio, va avanti dal 9 luglio 2021, quando il fondo finanziario Melrose – proprietario di Gkn Driveline – annunciò con un'e-mail il licenziamento di 422 operai della fabbrica di semiassi e componentistica per auto.
Al riguardo, il MIMIT, il 24 febbraio 2023, ha convocato un tavolo tecnico per affrontare le implicazioni connesse alla divisione dell'azienda e alla messa in liquidazione della stessa.
A tale tavolo hanno partecipato tutte le istituzioni centrali e locali, che si sono allineate e, nella piena e leale collaborazione tra organi istituzionali, si è cercato di dare avvio ad un percorso di reindustrializzazione del sito.
QF è oggi in liquidazione volontaria. Per favorire il processo di reindustrializzazione, il Governo ha più volte chiesto a QF di ritirare la liquidazione e agli operai, in assemblea permanente, di liberare il sito. Nessuna delle due parti ha aderito alla richiesta, impedendo di fatto l'avvicinamento di potenziali investitori.
Il Governo è consapevole della grave situazione ed è per questo che sono state attuate tutte le azioni possibili nelle proprie competenze (come ben sanno regione e sindacati) e si continuerà a lavorare a tutela dei lavoratori coinvolti.
Infatti, nel mese di maggio 2023 è stata adottata una specifica norma di legge che ha consentito ai lavoratori di QF, in via del tutto straordinaria, di fruire del trattamento di integrazione salariale in deroga, per un altro anno rispetto alla cassa integrazione ordinaria.
In merito alla specifica richiesta, avanzata dalla Regione toscana, circa il Commissariamento di QF, come già comunicato in una nota congiunta dal Ministro Urso e dal Ministro Calderone, stiamo ora valutando eventuali proposte normative, di carattere generale, nell'ambito del processo di riforma delle amministrazioni straordinarie che si intende realizzare.
Resta inteso che qualsiasi tipo di proposta dovrà essere necessariamente coerente con il dettato costituzionale, che prevede casi di espropriazione solo nei settori dei servizi pubblici essenziali, delle fonti di energia o di situazioni di monopolio.
ALLEGATO 7
5-02597 Peluffo: Sull'esternalizzazione di funzioni e reparti da parte di Nielsen Media Italia.
TESTO DELLA RISPOSTA
Grazie Presidente.
Con l'atto in parola l'Onorevole interrogante riferisce che, Nielsen Media Italia, azienda che misura i dati Auditel, ha aperto una procedura di mobilità per circa 60 dei propri lavoratori. Si chiedono pertanto quali siano gli interventi del Ministero delle imprese e del made in Italy per evitare che la Nielsen esternalizzi funzioni e reparti relativi alla misurazione delle audience televisive.
Al riguardo, si informa che il Ministero delle imprese e del made in Italy, entrato a conoscenza dell'iniziativa del Gruppo, ha ritenuto opportuno convocare una rappresentanza della Nielsen Italia.
La stessa ha informato che il Gruppo nel corso del 2023 ha subito una grossa riduzione dei ricavi, a seguito della quale è stato avviato un piano di riorganizzazione delle attività e di ottimizzazione dei costi.
La Nielsen ha riferito ancora rassicurandoci che detto piano di riorganizzazione sarà riferibile comunque solo ad una minima parte della produzione, coinvolgerà solo 48 lavoratori e non riguarderà posizioni strategiche coinvolte nella realizzazione del dato delle audience in Italia, che rimarrà, comunque, prerogativa dei dipendenti operanti all'interno del territorio nazionale.
Inoltre, la società ha informato che le informazioni che verranno utilizzate non saranno riferibili a dati personali o sensibili.
Di conseguenza, si informa che il Ministero delle imprese e del made in Italy seguirà, comunque, in modo attento l'evoluzione di questa vicenda, rendendosi disponibile fin da ora ad affrontare le problematiche emerse con l'obiettivo di individuare ogni possibile soluzione.
ALLEGATO 8
5-02598 Pavanelli: Per un intervento pubblico nel capitale di Automotive Cells Company (ACC).
TESTO DELLA RISPOSTA
Grazie Presidente. Grazie Onorevoli interroganti.
Con riferimento al quesito posto, ricordo in primis che la domanda di contratto di sviluppo – relativa ad un programma di investimento finalizzato alla realizzazione di una gigafactory di capacità pari a 40 GWh a Termoli – è stata presentata da Automotive Cells Company – ACC (joint venture tra Stellantis, Mercedes-Benz e TotalEnergies) sullo sportello PNRR – Rinnovabili e Batterie ed è importante anche ai fini del raggiungimento del Target PNRR M2C2-40 che prevede, nel quarto trimestre del 2024, la produzione di batterie con capacità obiettivo di 11 Gwh.
Il progetto è stato sottoposto a procedura di notifica presso la Commissione europea. Il 17 aprile scorso è stata deliberata la concessione di agevolazioni nella forma di contributo a fondo perduto fino ad un massimo di complessivi 256.621.777,00 euro.
L'11 giugno scorso, nel corso del previsto incontro, dedicato alla prosecuzione del negoziato per il passaggio dei lavoratori da Stellantis ad ACC, quest'ultima ha comunicato la modificazione delle tempistiche previste per la realizzazione dei tre moduli produttivi di Termoli. ACC si è riservata di comunicare il nuovo programma entro la fine del corrente anno.
Il MIMIT non si è limitato a prendere atto di questo preoccupante cambiamento, ma ha subito imposto un monitoraggio costante della vicenda ed ha comunicato la decisione di convocare il prossimo 17 settembre un primo tavolo di verifica con tutti i soggetti coinvolti.
Inoltre sono state chieste garanzie a Stellantis sul mantenimento dei livelli occupazionali negli stabilimenti produttivi di Termoli.
Come ha ricordato lo stesso Ministro Urso in diverse occasioni, a questo progetto sono state destinate importanti risorse del PNRR, che potrebbero altrimenti essere usate per altre iniziative. Il progetto è già stato approvato nella programmazione del PNRR e non prevede ritardi.
Tutto ciò premesso, in considerazione del rilievo che gli stabilimenti molisani rivestono per il Paese, sia in termini produttivi che occupazionali, si rammenta la massima disponibilità del MIMIT ad individuare una soluzione alle problematiche esposte.
Per questo motivo, il MIMIT tiene costantemente sotto monitoraggio il progetto che coinvolge lo stabilimento di Termoli e convocherà a breve un Tavolo Stellantis specificamente dedicato a questi stabilimenti. Tanto più, vista l'attenzione posta dal Governo sul comparto automotive.
Per quanto riguarda la specifica richiesta dell'interrogante su un intervento pubblico dello Stato nel capitale di ACC, rappresento che tale ipotesi al momento non è sul tavolo. Ove il Governo dovesse averne un'evidenza, saranno effettuate tutte le valutazioni necessarie.
ALLEGATO 9
5-02631 Benzoni: Iniziative di competenza a supporto del rilancio del distretto biomedicale modenese.
TESTO DELLA RISPOSTA
Grazie Presidente. Grazie Onorevoli interroganti.
Come noto anche agli Onorevoli interroganti, La Mozarc (ex Bellco) leader nel settore biomedicale, ha annunciato di voler chiudere il proprio reparto produttivo di macchine per emodialisi, determinando la perdita di circa 350 posti di lavoro.
Tale situazione, dettata dal mutato mercato di riferimento, avrebbe determinato un duro colpo per i lavoratori coinvolti e per l'intero territorio modenese.
Di conseguenza, gli Uffici competenti del MIMIT si sono subito attivati convocando un tavolo di crisi per il 9 luglio scorso. All'incontro, come peraltro detto anche dagli Onorevoli, hanno partecipato i vertici dell'azienda, gli enti locali interessati e i rappresentanti delle segreterie confederali e di categoria nazionali e territoriali.
Come ho avuto modo di riferire anche questa mattina in IX Commissione-Senato, al tavolo ha partecipato anche la regione Emilia-Romagna, che aveva già raggiunto in sede regionale un'ipotesi di accordo, ridiscussa e confermata in sede ministeriale, con cui l'Azienda si è impegnata a non dare corso ad atti unilaterali e a congelare – in questa fase – la procedura di licenziamento.
I vertici dell'Azienda si sono, infatti, impegnanti ad avviare un processo di reindustrializzazione del ramo aziendale oggetto di chiusura, al fine di preservarne la continuità industriale, produttiva e occupazionale, attraverso l'individuazione di possibili acquirenti.
Tengo ad informare gli Onorevoli interroganti che la società ha già individuato un advisor cui affidare l'individuazione di un soggetto idoneo per la reindustrializzazione del sito e sarà cura del Tavolo ministeriale – convocato per il 17 settembre prossimo – guidare e monitorare, insieme alla regione e alle parti sociali tutti i singoli passaggi necessari per la medesima reindustrializzazione, così come fatto anche in occasione di altre difficili situazioni di crisi che hanno interessato lo stesso territorio.
ALLEGATO 10
5-02632 Polidori: Sui tempi di realizzazione del contrassegno ufficiale di attestazione dell'origine italiana delle merci, previsto dalla legge in materia di Made in Italy, e sua integrazione con metodologie di tracciabilità già in uso.
TESTO DELLA RISPOSTA
Grazie Presidente.
La necessità di garantire l'autenticità e la tracciabilità dei prodotti made in Italy, contrastando fenomeni di concorrenza sleale e contraffazione che danneggiano le nostre eccellenze per il Governo è senz'altro una priorità.
In particolare, come ricordato dagli interroganti l'articolo 41 della legge n. 206 del 2023, prevede l'istituzione di un contrassegno ufficiale per attestare l'origine italiana delle merci, applicabile su base volontaria dalle imprese che producono sul territorio nazionale.
Il decreto di attuazione dell'articolo 41 della legge sul made in Italy è in corso di predisposizione e sarà diretto da un lato a stabilire i formati e le forme grafiche del contrassegno e dall'altro a definire la procedura di richiesta e di rilascio del contrassegno alle aziende prevedendo altresì gli obblighi da rispettare da parte delle aziende stesse.
In relazione ai formati e alle forme grafiche si sta verificando con l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato quali siano le tecnologie più evolute al riguardo, al fine di assicurare la più agevole gestione possibile del contrassegno assicurando nel contempo le migliori tecniche di sicurezza.
Tale decreto dovrà altresì tenere conto anche di quanto previsto dall'articolo 47 della legge sul made in Italy sulla tracciabilità delle filiere con l'utilizzo della blockchain, il cui decreto attuativo è anch'esso in corso di finalizzazione da parte dei competenti uffici.
In conclusione, stiamo lavorando con impegno in sinergia con gli stakeholder e gli altri Dicasteri competenti per garantire la piena attuazione delle citate disposizioni della legge n. 206 del 2023, al fine di proteggere e valorizzare il made in Italy, assicurando che i nostri prodotti possano distinguersi per autenticità e qualità sui mercati internazionali.