ALLEGATO 1
5-02647 Barzotti: Iniziative volte a superare i ritardi nell'erogazione alle imprese richiedenti delle risorse della seconda edizione del Fondo Nuove Competenze e ad assicurare una tempestiva attivazione della terza edizione del predetto Fondo.
TESTO DELLA RISPOSTA
Ringrazio l'onorevole interrogante che porta all'attenzione del Governo il tema dell'emanazione del bando relativo alla nuova edizione del Fondo nuove competenze.
Come già detto, in risposta ai precedenti atti di sindacato ispettivo, ribadisco l'importanza di tale strumento, volto a migliorare e a consentire ai lavoratori di acquisire nuove competenze, mettendoli in grado di stare al passo con un mercato del lavoro in continua trasformazione. Si tratta di un intervento che completa il Piano nazionale di nuove competenze previsto dal PNRR.
In merito allo stato di attuazione del Fondo Nuove competenze 2, la Direzione Generale competente del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha precisato che il pagamento dei saldi è in corso di completamento, avendo superato le problematiche tecniche informatiche riscontrate. Inoltre, la struttura ministeriale ha comunicato che tutte le istanze pervenute alla data del 14 marzo 2023, data di esaurimento dello stanziamento previsto dall'avviso, risultate conformi alle disposizioni dello stesso avviso, sono state istruite ed esitate.
Vista l'impossibilità di variazione dei progetti e dei lavoratori interessati, non è stato possibile prendere in carico le istanze pervenute dopo la suddetta data. Al riguardo, i datori di lavoro riceveranno una comunicazione in merito, con l'invito ad aderire al prossimo avviso di imminente pubblicazione.
Per quanto concerne la terza edizione del Fondo Nuove Competenze, come già preannunciato, nel corso del mese di giugno si sono tenuti diversi incontri con i vari stakeholders al fine di condividere le linee strategiche del nuovo intervento anche nel rispetto del «Codice di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali e d'investimento europei». In particolare, si sono svolti incontri con i rappresentanti dei Fondi bilaterali interprofessionali, delle Organizzazioni sindacali e datoriali. Le parti interessate sono state invitate a presentare osservazioni e proposte utili alla migliore definizione dell'intervento.
Conseguentemente il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha predisposto una prima bozza di decreto interministeriale, sottoposto al Ministero dell'economia e delle finanze per il previsto concerto e per la successiva approvazione in Conferenza Stato-regioni. Dopo la registrazione del decreto da parte della Corte dei conti sarà adottato tempestivamente l'Avviso.
Contestualmente, gli uffici competenti del Ministero del lavoro si sono attivati per definire modalità attuative e gestionali idonee a superare le criticità emerse nel corso dell'attuazione dei precedenti avvisi, con particolare riferimento all'adeguamento delle procedure informatiche.
Pertanto, si conferma l'impegno del Ministero del lavoro a voler rendere operativa la terza edizione del Fondo nuove competenze con l'obiettivo di favorire l'aggiornamento e la riqualificazione professionale in risposta ai cambiamenti del mercato del lavoro, con particolare attenzione alle trasformazioni digitali ed alla sostenibilità.
ALLEGATO 2
5-02648 Sarracino: Iniziative volte a favorire il pagamento degli arretrati e dei trattamenti di CIGS per i lavoratori di Facile ristrutturare spa e le dimissioni per giusta causa dei predetti lavoratori.
TESTO DELLA RISPOSTA
Passo ad illustrare l'atto di sindacato ispettivo riguardante la società Facile Ristrutturare S.p.a.
Al riguardo, acquisiti gli elementi informativi necessari dalle Direzioni competenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, rappresento quanto segue.
In favore della società Facile ristrutturare S.p.A. risulta un provvedimento di autorizzazione di un trattamento di CIGS per crisi aziendale, in favore di n. 476 lavoratori, impiegati presso n. 43 unità produttive, dislocate nel territorio nazionale, per il periodo decorrente dal 17 giugno 2024 al 16 giugno 2025.
Inoltre segnalo che in data 11 giugno 2024 si è tenuta presso la Direzione Generale competente del Ministero del lavoro e delle politiche sociali una riunione tra i rappresentanti di Facile Ristrutturare S.p.a. e le Organizzazione sindacali per l'espletamento dell'esame congiunto della situazione aziendale finalizzato ad ottenere il trattamento straordinario di integrazione salariale.
All'esito dell'incontro, le parti hanno sottoscritto un verbale di accordo finalizzato al ricorso alla CIGS per crisi aziendale e che la questione relativa ai mancati pagamenti non è stata oggetto di discussione nel corso dell'esame congiunto svoltosi presso il Ministero.
Nel prendere atto della situazione e ringraziando gli Onorevoli Interroganti per la segnalazione, assicuro la massima attenzione sulla questione da parte del Ministero del lavoro che monitorerà la vicenda anche a seguito di accertamenti ispettivi.
ALLEGATO 3
5-02649 D'Alessio: Iniziative volte ad applicare correttivi agli strumenti di contrasto alla povertà tali da includere tra i destinatari delle misure le numerose persone e famiglie in condizione di povertà assoluta che oggi ne sono escluse.
TESTO DELLA RISPOSTA
Ringrazio gli onorevoli interroganti che hanno sollevato il tema fondamentale della lotta alla povertà, prioritario per il Governo che ha adottato importanti misure a tutela dei più bisognosi e fragili.
In via preliminare è importante ricordare che l'AdI e il SFL sono stati introdotti anche in risposta a tali difficoltà, al fine di garantire un adeguato sostegno al reddito ai nuclei fragili e, al contempo, l'integrazione nel mercato del lavoro dei soggetti «attivabili», in linea con la Raccomandazione del Consiglio del 30 gennaio 2023 relativa a un adeguato reddito minimo che garantisca l'inclusione attiva.
Giova evidenziare che il beneficio economico dell'Assegno di Inclusione è riconosciuto, a richiesta di uno dei componenti del nucleo familiare, a garanzia delle necessità di inclusione dei nuclei familiari con componenti con disabilità, come definita ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159, nonché dei componenti minorenni o con almeno sessantanni di età, ovvero dei componenti in condizione di svantaggio ed inseriti in programmi di cura e assistenza dei servizi socio-sanitari territoriali certificati dalla pubblica amministrazione.
In linea generale, si definiscono in condizione di svantaggio, le persone con disturbi mentali, quelle in carico ai servizi sociosanitari o sociali e persone con certificata disabilità fisica, psichica e sensoriale, i soggetti con problematiche connesse a dipendenze patologiche, inclusa la dipendenza da alcool o da gioco, o con comportamenti di abuso patologico di sostanze, le persone vittime di tratta o di violenza di genere, le persone ex detenute o detenute ammesse alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all'esterno, le persone portatrici di specifiche fragilità sociali, i senza dimora.
In tal senso, la ratio sottesa all'introduzione della nuova misura risiede proprio nella capacità della stessa di assurgere a strumento valido di contrasto alla povertà, alla fragilità e all'esclusione sociale delle fasce deboli attraverso percorsi di inserimento sociale, nonché di formazione, di lavoro e di politica attiva del lavoro.
Inoltre rammentare, a differenza di quanto avveniva con la precedente misura del Reddito di Cittadinanza, la totale cumulabilità dell'Assegno di Inclusione con l'Assegno Unico Universale, che è il sostegno economico riconosciuto in favore delle famiglie con figli a carico, attribuito per ogni figlio fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. In presenza della piena cumulabilità con l'Assegno Unico, la componente del contributo Adi spettante in presenza di figli minori, attraverso l'applicazione del relativo parametro nella scala di equivalenza, si configura infatti come una integrazione all'assegno unico per renderlo maggiormente generoso. In particolare, a fronte del maggiore importo che l'Assegno Unico Universale riconosce per i figli successivi al secondo, consente di riconoscere un supporto più generoso già a partire dal primo figlio.
Con riguardo alle preoccupazioni manifestate dagli interroganti, circa gli effetti della riforma occorre puntualizzare che se da un lato la platea dei nuclei che possono beneficiare dell'Adi appare più ristretta di quella del RdC, tuttavia, si fa presente che aver dedicato alle persone attivabili la misuraPag. 170 del Supporto per la formazione e il lavoro vincolando l'accesso per l'interessato al beneficio economico alla partecipazione alle politiche attive del lavoro, attenua il disincentivo monetario alla ricerca di un impiego e potrebbe accrescere l'offerta di lavoro, determinando una modifica dei comportamenti delle persone.
ALLEGATO 4
5-02384 Gribaudo: Iniziative volte a scongiurare una riduzione dei livelli occupazionali presso la Gimar di Occimiano e un indebolimento del tessuto occupazionale e produttivo del relativo territorio.
TESTO DELLA RISPOSTA
Con riferimento al quesito posto dagli Onorevoli interroganti relativo alle iniziative che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali intenda adottare al fine di favorire un confronto tra l'impresa Gimar e le organizzazioni sindacali con il coinvolgimento delle amministrazioni locali interessate, dopo aver acquisito elementi informativi dalla regione Piemonte e dal Ministero dell'interno, si rappresenta quanto segue.
Al riguardo, la regione Piemonte ha rappresentato che all'inizio del mese di maggio 2024 la direzione aziendale Gimar ha comunicato l'intenzione di interrompere la produzione ad Occimiano (in provincia di Alessandria) e di spostare il personale, composto da circa 50 persone, nel sito di Calamandrana, a circa 60 chilometri di distanza, segnalando la necessità di intervenire con investimenti e azioni strutturali importanti, soprattutto dal punto di vista della sicurezza.
La regione Piemonte ha, altresì rappresentato che la società Gimar attraverso un comunicato, ha informato di aver stanziato circa 5 milioni di euro complessivi per la creazione della nuova unità produttiva.
Da quanto emerge dal comunicato, ci sarebbe l'intenzione di costituire un unico grande stabilimento per il Piemonte, dove fare confluire l'attività delle due storiche realtà di Gimar e Sirio Aliberti con un migliore equipaggiamento dal punto di vista tecnico e infrastrutturale, al fine di massimizzare gli standard di sicurezza, l'ottimizzazione logistica e la crescita del business e occupazionale.
L'accorpamento delle attività nella nuova sede non dovrebbe comportare alcun impatto sulle maestranze, atteso che il personale di Gimar sarà interamente trasferito nella nuova unità. Per facilitare l'operazione, l'azienda si è detta disponibile a mettere a disposizione dei dipendenti una serie di servizi gratuiti, tra cui un bus-navetta e una mensa.
Inoltre, la regione ha rappresentato che il 23 maggio 2024 è stata raggiunta una intesa per il trasferimento dei dipendenti della Gimar da Occimiano a Calamandrana. I lavoratori dell'azienda hanno approvato l'ipotesi di accordo definita dalla Direzione aziendale e dalla rappresentanza sindacale, in virtù del quale l'azienda si impegna a riconoscere ai dipendenti che aderiranno al trasferimento alcuni «benefit» indicati nell'unito accordo, sottoscritto dai legali rappresentanti legali della Società Gimar, dalle RSU e dalle Organizzazioni sindacali coinvolte. La stipula del detto accordo è stata confermata anche dall'Ufficio territoriale della Prefettura di Asti che evidenzia che, al momento, non risultano contrasti tra i dipendenti e la Società.
In conclusione, si assicura che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, pur non avendo ricevuto alcuna istanza da parte della società Gimar, nonché segnalazione da parte delle rappresentanze sindacali, continuerà a monitorare la situazione al fine di tutelare i diritti dei lavoratori interessati.
ALLEGATO 5
5-02552 Dell'Olio: Verifiche sullo svolgimento da parte di Inps Servizi S.p.a. delle attività di contact center multicanale verso l'utenza (Ccm) nel rispetto delle disposizioni sulla qualità del servizio e sul limite di spesa annua complessiva.
TESTO DELLA RISPOSTA
Con il presente atto di sindacato ispettivo, gli Onorevoli interroganti chiedono chiarimenti relativi alla situazione dei lavoratori del contact center multicanale (CCM) di Inps Servizi S.p.a.
Al riguardo, occorre preliminarmente ricordare che l'articolo 5-bis del decreto-legge n. 101 del 2019 ha previsto, come noto, l'internalizzazione delle attività di CCM verso l'utenza dell'istituto, disponendone l'affidamento alla società in house INPS Servizi S.p.A.
L'Inps, interpellato sul tema, ha riferito che nella predisposizione degli atti negoziali da sottoscrivere con la Società, ha operato in modo da non superare la spesa sostenuta per la remunerazione dei servizi di contact center nell'anno 2018, ultimo esercizio finanziario di cui erano disponibili i dati di rendiconto al momento di approvazione della norma.
In data 7 dicembre 2021 è stato sottoscritto l'Accordo Quadro di servizio che disciplina i rapporti tra INPS e INPS Servizi S.p.A.
In particolare, l'articolo 3 ha disposto che la misura annuale massima per la remunerazione complessiva dei servizi di CCM (comprensiva delle attività degli operatori telefonici, delle spese di traffico telefonico e delle spese per lo sviluppo e il funzionamento dei sistemi informativi), non eccedesse la spesa sostenuta nell'anno 2018.
Su tali presupposti, la Società ha adottato, il 15 aprile 2022, il proprio Piano industriale e il 16 settembre 2022 le Parti hanno sottoscritto il Contratto attuativo.
Successivamente alla sottoscrizione del citato Accordo Quadro, è intervenuto il decreto-legge n. 115 del 2022 che ha disposto che la spesa annua complessiva a carico dell'INPS per il servizio di contact center multicanale non può eccedere l'ammontare della spesa complessiva sostenuta dall'istituto medesimo nell'esercizio 2019 incrementata di 20 milioni di euro, ferma restando l'applicazione dei limiti già vigenti relativi alla spesa complessiva per beni e servizi sostenuta dall'INPS.
In tale quadro, l'istituto, dunque, è tenuto a valutare il potenziale incremento della capacità di spesa a favore del CCM unitamente alle spese di funzionamento, considerando la media della spesa per beni e servizi, al netto delle acquisizioni di carattere informatico, sostenuta nel triennio 2016-2018.
Infine, con riferimento all'attività del CCM, l'istituto si è impegnato a garantire un servizio di contact center efficiente e orientato alla qualità, sia sotto il profilo della gestione del servizio, della valorizzazione degli operatori che della soddisfazione degli utenti.
Questo impegno è stato espresso attraverso le linee di indirizzo che hanno portato all'adozione del vigente Piano industriale, come anche in quelle fornite a INPS Servizi S.p.A. per la revisione dello stesso, attualmente oggetto di confronto.
Ciò detto, preso atto di quanto segnalato dagli Onorevoli interroganti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali seguirà con attenzione, nei limiti della propria competenza, la vicenda rappresentata nell'atto affinché sia assicurata la continuità dell'erogazione dei servizi offerti da Inps nei confronti dell'utenza, tenuto anche conto delle competenze maturate dal personale.
ALLEGATO 6
5-02572 Soumahoro: Iniziative volte a scongiurare la chiusura dei punti vendita Euronics nel Lazio e a garantire la salvaguardia dei posti di lavoro presso i medesimi punti vendita.
TESTO DELLA RISPOSTA
Con riferimento al quesito posto dagli Onorevoli interroganti relativo alle iniziative che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali intenda adottare per tutelare i lavoratori impiegati nelle aziende Kus S.r.l. e a Nova Casale S.r.l.
Al riguardo, sono state interpellate le strutture competenti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l'ispettorato nazionale del lavoro che hanno comunicato quanto segue.
La società Kus S.r.l., con nota del 27 giugno 2024, ha comunicato l'avvio della fase sindacale della procedura di licenziamento collettivo nei confronti di tutto il personale della società, pari a n. 29 lavoratori, di cui n. 15 collocati nella regione Lombardia e n. 14 nella regione Lazio.
Come risulta dalla nota di avvio della procedura, la Società ha deciso di procedere al licenziamento collettivo poiché non ritiene più praticabile il prosieguo della propria attività, che ha deciso di cessare definitivamente.
La fase sindacale della procedura scadrà, salvo proroghe, il 12 agosto p.v. e, in caso di esito negativo, la competenza della successiva fase amministrativa, considerata la collocazione pluriregionale delle unità produttive interessate, sarà curata dalla Direzione Generale competente del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che provvederà eventualmente a convocare le Parti coinvolte.
Riguardo alla Nova Casale S.r.l. si rappresenta che, in merito alla segnalata vertenza, ad oggi il Ministero del lavoro e delle politiche sociali non ha ricevuto, alcuna comunicazione né richiesta di intervento.
Tanto premesso, il Ministero del lavoro, assicura la massima attenzione sull'evoluzione della vicenda, e si impegna a sostenere, per quanto di competenza, tutte le iniziative utili affinché i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti siano doverosamente rispettati valutando la possibilità a prendere parte ad iniziative volte a individuare soluzioni e strumenti che possano dare risposte efficaci.