ALLEGATO 1
Istituzione della Giornata della ristorazione. C. 1672 Squeri.
PROPOSTE EMENDATIVE PRESENTATE
ART. 1.
Sostituirlo con il seguente:
Art. 1.
1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge e per un periodo di cinque anni, sono nulle le norme o disposizioni finalizzate all'istituzione di nuove giornate dedicate a ricordare, promuovere, o celebrare iniziative, eventi, o persone.
Conseguentemente:
sopprimere gli articoli 2, 3, 4;
sostituire il titolo con il seguente: Disposizioni in materia di ricorrenze e di istituzione di nuove giornate celebrative.
1.1. Ghirra.
(Inammissibile)
Al comma 1, dopo le parole: Giornata della ristorazione, aggiungere le seguenti: , dell'agricoltura sostenibile e dei sistemi alimentari equi, sani e rispettosi dell'uomo e dell'ambiente.
Conseguentemente:
dopo la lettera a), aggiungere la seguente:
a-bis) promozione di modelli agroalimentari di produzione trasformazione e consumo sostenibili e sani per la salute individuale e il pianeta;
ovunque ricorrano nel testo, dopo le parole: Giornata della ristorazione, aggiungere le seguenti: , dell'agricoltura sostenibile e dei sistemi alimentari equi, sani e rispettosi dell'uomo e dell'ambiente.
1.3. Ghirra.
Al comma 1, dopo le parole: Giornata della ristorazione, aggiungere le seguenti: di qualità.
Conseguentemente, al medesimo comma 1, dopo le parole: ristorazione italiana, aggiungere le seguenti: di qualità.
1.2. Ghirra.
Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:
b) qualificazione dell'offerta attraverso la promozione delle tradizioni gastronomiche di qualità e dell'utilizzo dei prodotti agroalimentari sostenibili e di qualità;
1.4. Ghirra.
Al comma 1, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:
c-bis) promozione della ristorazione di qualità e delle produzioni locali delle piccole medie aziende agricole;
Conseguentemente, alla rubrica, dopo le parole: della ristorazione, aggiungere le seguenti: di qualità.
1.6. Ghirra.
Al comma 1, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:
c-bis) promozione di un sistema alimentare più giusto, sano e rispettoso del lavoro e dell'ecosistema;
1.5. Ghirra.
Al comma 1, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:
c-bis) incentivazione della filiera corta di qualità rispetto alla Grande Distribuzione Organizzata;
1.7. Ghirra.
Al comma 1, lettera d), sostituire le parole: dell'immagine della ristorazione con le seguenti: della ristorazione sostenibile e di qualità.
1.8. Ghirra.
Al comma 1, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:
d-bis) valorizzazione della tradizione gastronomica basata sui prodotti di qualità legati al territorio e su tecniche di produzioni sostenibili;
1.9. Ghirra.
Al comma 1, dopo la lettera d), aggiungere la seguente:
d-bis) valorizzazione della cultura gastronomica italiana e dell'agricoltura di qualità e di piccola scala;
1.10. Ghirra.
ART. 2.
Al comma 1, ultimo periodo, dopo le parole: della ristorazione, aggiungere le seguenti: di qualità.
2.2. Ghirra.
Al comma 2, dopo le parole: della sostenibilità, aggiungere le seguenti: della qualità alimentare,.
2.3. Ghirra.
Dopo il comma 2 aggiungere il seguente:
2-bis. Ai fini del conferimento della medaglia di cui al comma 2, è necessario che gli imprenditori operanti all'estero siano in possesso della certificazione di cui all'art. 34 della legge 27 dicembre 2023, n. 206.
2.1. Zucconi.
Al comma 3, aggiungere in fine le seguenti parole: , nonché le organizzazioni e associazioni di tutela dei consumatori.
2.4. Ghirra.
Al comma 4, dopo le parole: celebrare la ristorazione, aggiungere le seguenti: sostenibile e di qualità.
2.5. Ghirra.
Al comma 4, sostituire le parole: valorizzare il ruolo della ristorazione con le seguenti: valorizzare e sensibilizzare sui modelli agroalimentari di produzione trasformazione e consumo sostenibili equi e sani per la salute individuale e il pianeta.
2.6. Ghirra.
ALLEGATO 2
Istituzione della Giornata della ristorazione. C. 1672 Squeri.
PROPOSTE EMENDATIVE APPROVATE
ART. 1.
Al comma 1, sostituire la lettera b) con la seguente:
b) qualificazione dell'offerta attraverso la promozione delle tradizioni gastronomiche e dell'utilizzo dei prodotti agroalimentari sostenibili e di qualità;
1.4. (Nuova formulazione) Ghirra.
Al comma 1, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:
c-bis) promozione di un sistema alimentare più equo, sano e rispettoso del lavoro e dell'ecosistema;
1.5. Ghirra.
ART. 2.
Al comma 2 aggiungere, in fine, il seguente periodo: Ai fini del conferimento della medaglia di cui al presente comma, gli imprenditori operanti all'estero devono essere in possesso della certificazione di cui all'articolo 34 della legge 27 dicembre 2023, n. 206.
2.1. Zucconi.
ALLEGATO 3
5-02807 Cavo: Sulla salvaguardia del futuro produttivo della sede di Chiavari della società Wyscout.
TESTO DELLA RISPOSTA
L'Onorevole interrogante è giustamente preoccupato dalla vicenda della Wyscout, acquisita da una azienda americana del Nebraska, Hudl, che ha annunciato il trasferimento di un reparto dalla sede di Chiavari a Mumbay in India e il contestuale licenziamento di 20 addetti.
L'Azienda in questione ha un organico pari a 119 dipendenti (dato al 31 marzo 24 da visura camerale).
Come da direttiva ministeriale, il limite dimensionale per l'apertura di un tavolo di crisi presso il Ministero delle imprese e del made in Italy è pari ad almeno 250 lavoratori.
Anche in considerazione della procedura di licenziamento collettivo ex 223/91 di cui l'Azienda avrebbe comunicato l'apertura, si ritiene che l'istituzione regionale sia il soggetto più idoneo ad una gestione concertata della crisi.
Il Ministero delle imprese e del made in Italy, pur non essendo allo stato attuale coinvolto nella situazione di crisi dei soggetti interessati, si rende disponibile, in raccordo con la regione per quanto di competenza, a verificare gli eventuali strumenti di supporto utili al superamento della crisi.
ALLEGATO 4
5-02808 Benzoni: Per una corretta informazione commerciale circa i servizi di telepedaggio sulla rete autostradale nazionale.
TESTO DELLA RISPOSTA
L'interrogazione in parola ha ad oggetto l'apertura del mercato del telepedaggio e la questione della cartellonistica con il nome «Telepass» ancora visibile sulle corsie dedicate.
Infatti, è noto che, a partire dal 2022, il mercato del telepedaggio è stato aperto alla concorrenza, con l'ingresso di nuovi operatori come UnipolTech e MooneyGo.
Gli interroganti segnalano che i cartelli autostradali con il marchio «Telepass» potrebbero dunque indurre i consumatori a credere che solo Telepass offra servizi di telepedaggio, costituendo così una pubblicità ingannevole o una pratica commerciale scorretta.
In risposta a queste preoccupazioni, desidero informarvi che l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha recentemente affrontato la questione attraverso un procedimento specifico. Tale procedura, avviata a seguito di una denuncia di UnipolTech, ha portato all'accettazione di impegni da parte delle società Autostrade per l'Italia S.p.A. e l'AISCAT. Gli impegni comprendono l'adozione di procedure di accreditamento tecnico per i nuovi apparati e l'adeguamento della cartellonistica, con la sostituzione del nome «Telepass» con il logo di telepedaggio europeo.
È importante sottolineare che quasi tutte le concessionarie hanno già completato questo adeguamento. Conseguentemente, l'AGCM ha concluso l'istruttoria, senza tuttavia l'accertamento dell'infrazione e senza l'irrogazione di alcuna sanzione, rendendo vincolanti gli impegni proposti dalle parti e assegnando un termine di 75 giorni per presentare una relazione sulla attuazione delle misure.
Inoltre, il Ministero dei trasporti ha emanato una circolare specifica per l'adeguamento della cartellonistica. Le corsie dedicate in via esclusiva o concomitante al pagamento tramite apparati di telepedaggio distribuiti da tutti i Service provider risultano attualmente identificate da simboli specifici quali la T nera su fondo giallo.
Le piste attrezzate SET/SIT-MP, destinate al pagamento con apparati del Servizio europeo di telepedaggio o del Servizio interoperabile di telepedaggio per mezzi pesanti, sono invece identificate con appositi simboli europei.
Tale programma di sostituzione della cartellonistica risulta avviato sull'intera rete autostradale e prevede la sola presenza della lettera T senza riferimento al nome commerciale di alcun provider.
Infine, è stato istituito un Tavolo di lavoro con la partecipazione di tutti gli operatori del mercato, per affrontare i profili amministrativi, tecnici e regolatori del telepedaggio, in conformità con la normativa comunitaria.
Si continuerà ad ogni modo a monitorare affinché venga garantita una corretta informazione ai consumatori.
ALLEGATO 5
5-02809 Polidori: Sulle iniziative, anche in sede europea, volte a evitare l'indebolimento della competitività del settore automotive connesso agli imminenti termini di decorrenza dei nuovi limiti di emissione di CO2.
TESTO DELLA RISPOSTA
Con riferimento alle criticità relative al settore automotive, informo che, già all'inizio di questa legislatura, il Governo aveva sollevato la necessità di rivedere le iniziative assunte nell'ambito del Green Deal, al fine di evitare il collasso del settore (tenuto conto – soprattutto – della concorrenza dei costruttori extra europei).
Quanto riportato nel report sulla competitività europea di Mario Draghi, che cita espressamente l'automotive come esempio negativo di politica ambientale scollegata da quella industriale, chiedendo un cambio di passo, corrisponde a punti che aveva sollevato anche il Presidente Meloni all'inizio della legislatura e che è stato ribadito più volte dal Governo nei confronti anche tenuti in sede europea.
Su queste nuove posizioni si stanno allineando gli altri Stati membri, che condividono le perplessità sulla svolta elettrica e sui divieti decorrenti dal 2035.
Come riferito già al Forum di Cernobbio, il Ministro Urso propone di anticipare, alla prima parte del 2025, la clausola di revisione prevista per il 2026 dal Regolamento per i veicoli leggeri, così da dare certezze agli operatori del settore, alle imprese e ai consumatori.
Il 25 settembre si terrà a Bruxelles la Conferenza sull'automotive, mentre il 26 settembre la riunione del Consiglio Competitività, in preparazione della quale il Ministro Urso ha in programma diversi incontri bilaterali con Ministri omologhi.
In queste sedi, il Ministro presenterà le linee di indirizzo che il Governo italiano ritiene fondamentali per consentire all'Unione europea di coniugare gli obiettivi della transizione ecologica con quelli industriali, economici e sociali, sostenendo la necessità di trovare nuove strade di alimentazione sostenibile e, al contempo, definire un piano organico per l'automotive con risorse pubbliche europee. In tale occasione potranno, quindi, affrontarsi le diverse questioni, incluse le criticità segnalate previste dall'attuale disciplina.
ALLEGATO 6
5-02810 Ghirra: Sulle tempistiche per la stipula dell'accordo di programma per le acciaierie di Terni e sulle eventuali conseguenze sui finanziamenti PNRR in caso di mancata stipula.
TESTO DELLA RISPOSTA
La società Acciai Speciali Terni (AST) ha sempre rappresentato una realtà di eccellenza strategica per l'industria siderurgica, tant'è che il sito è stato all'attenzione di diversi esecutivi.
Come riferito dal Ministro Urso in un recente Question Time alla Camera, il territorio è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa nel 2016 e, a gennaio 2022, dopo l'acquisizione da parte del gruppo Arvedi dello stabilimento di Terni, sono state elaborate le Linee guida di un piano di riconversione del sito.
Recepite le linee guida del progetto di riconversione aziendale, il Ministero delle imprese e del made in Italy e il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica hanno cominciato a lavorare, congiuntamente con le istituzioni territoriali (regione Umbria e comune di Terni) e con il Gruppo Arvedi, alla predisposizione di un Accordo di Programma, al fine di realizzare un Progetto integrato di rilancio, riconversione industriale, sviluppo economico e produttivo, nonché di messa in sicurezza permanente dell'area industriale in cui si trovano gli asset produttivi.
Gli obiettivi e le linee di intervento del Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) dell'area di crisi industriale complessa di Terni-Narni sono stati rinnovati e confermati nell'Accordo di Programma attualmente in corso di sottoscrizione da parte dei Ministri del Ministero delle imprese e del made in Italy, Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, Ministero del lavoro e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nonché della regione Umbria e dei sindaci di Terni e Narni, con cui l'Accordo è stato preventivamente condiviso.
Tuttavia, mentre si stava lavorando all'Accordo di programma, così come già riferito nel Question Time dello scorso 11 settembre dal Ministro Urso e, come noto agli Onorevoli interroganti, l'azienda ha rappresentato la primaria questione dei costi dell'energia.
Ci si è trovati, quindi, dinnanzi a due problematiche diverse, l'una relativa ai costi dell'energia e l'altra relativa al supporto agli investimenti.
Relativamente al costo dell'energia, sentito il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, informo che con il decreto-legge n. 181 del 2023, è stata introdotta la misura del cosiddetto Energy release per promuovere l'autoproduzione di energia rinnovabile delle imprese che operano nei settori energivori.
La disposizione normativa ha previsto un meccanismo per lo sviluppo di nuova capacità di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili basato su un meccanismo di anticipazione di energia elettrica nella disponibilità del GSE ad un prezzo calmierato.
Allo stesso tempo, è in fase di definizione anche la riforma prevista dal PNRR per promuovere lo sviluppo di un mercato dei contratti a lungo termine di energia da fonti rinnovabili, contratti che possono favorire la stabilizzazione dei costi energetici dei consumatori e la minore esposizione alla volatilità dei mercati spot all'ingrosso.
Relativamente al supporto tecnico agli investimenti, si sta valutando l'utilizzo della misura dei Contratti di Sviluppo per i progetti di tutela ambientale, per supportare il piano di riconversione di AST a Terni.
Infine, con la Presidenza del Consiglio, il Dipartimento Politiche Europee, la regione e i tecnici del Ministero, si stanno Pag. 119vagliando ulteriori ipotesi di intervento, la cui fattibilità dipenderà dalla compatibilità di queste ultime con la normativa europea.
In conclusione, il Ministero si è attivato sin dall'inizio per dare concretezza al piano di Arvedi per il sito AST e conferma anche oggi la disponibilità ad attivare tutti gli strumenti di propria competenza per supportare il piano di rilancio e salvaguardia occupazionale dell'acciaieria.
ALLEGATO 7
5-02811 Peluffo: Sulla crisi dell'automotive in Abruzzo e sul rafforzamento delle infrastrutture di servizio al settore.
TESTO DELLA RISPOSTA
Gli Onorevoli interroganti manifestano preoccupazione per il settore automobilistico abruzzese, con particolare attenzione alla Val di Sangro, dove ha sede lo stabilimento Stellantis di Atessa (Chieti).
La questione ha diversi piani di lettura, interconnessi:
da un lato, il Contratto istituzionale di Sviluppo – CIS a livello territoriale che l'Onorevole interrogante riferisce essere stato presentato alla competente Autorità politica con la delega alla coesione;
dall'altro, i problemi collegati alla gestione Stellantis, nello stabilimento di Atessa, come in altri stabilimenti italiani;
infine, la situazione generale del settore automotive in Italia e in Europa.
In generale, per quanto di competenza, si rappresenta che il gruppo Stellantis ha presentato diverse domande di agevolazione a valere sullo strumento dei Contratti di Sviluppo di cui è titolare questo Ministero.
In particolare, presso il Ministero delle imprese e del made in Italy è stato istituito un Fondo, con una dotazione di 1,7 miliardi di euro, per favorire la transizione verde, la ricerca e gli investimenti nella filiera del settore automotive, finalizzati all'insediamento, alla riconversione e alla riqualificazione verso forme produttive innovative e sostenibili. Di queste risorse, 525 milioni di euro sono dedicati alla concessione delle agevolazioni previste dai Contratti di Sviluppo. Lo sportello agevolativo si è aperto in data 29 novembre 2022 ed è tuttora aperto, pertanto è possibile presentare nuove domande.
Con riferimento specifico allo stabilimento di Atessa, è stata presentata istanza di programma di sviluppo per la tutela ambientale, finalizzato ad ottenere una maggiore efficienza energetica mediante lo spegnimento degli impianti di verniciatura nel fabbricato V1 e il potenziamento dell'impianto di verniciatura nel fabbricato V2, con l'utilizzo di vernici innovative che hanno una capacità di polimerizzazione a più bassa temperatura e l'ottimizzazione del processo mediante l'applicazione di automatismi. Orbene, nel merito, il soggetto gestore ha riferito che è in corso di definizione la fase istruttoria.
Per quello che riguarda la situazione dello stabilimento di Atessa, la questione chiama in causa le scelte che il gruppo Stellantis sta facendo relativamente agli stabilimenti su tutto il territorio italiano.
Alle problematiche evidenziate è dedicato il Tavolo automotive istituito presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, che coinvolge i principali attori del settore. Uno degli obiettivi del Tavolo è proprio quello di superare la logica del ricorso agli ammortizzatori sociali e giungere ad un aumento dei livelli produttivi degli stabilimenti Stellantis in Italia, puntando sugli investimenti in ricerca, nuove tecnologie, modelli innovativi, riqualificazione delle competenze e riconversione della filiera della componentistica.
Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha dovuto prendere atto che Stellantis non ha tenuto fede all'accordo concordato di aumento della produzione, come pure a taluni accordi di investimento (si pensi alla gigafactory di Termoli).
Anche per tali motivi, il Ministero delle imprese e del made in Italy si è mosso su più fronti.
Da ultimo il Ministro Urso ha comunicato l'intenzione di rimodulare il piano degli incentivi per l'acquisto di veicoli a Pag. 121basse emissioni, i cosiddetti Ecobonus, dando maggior peso agli incentivi all'offerta in luogo di quelli alla domanda.
La prossima edizione degli incentivi alle auto eco-sostenibili presenterà dunque una significativa discontinuità, dando priorità al sostegno alla filiera nazionale e all'occupazione, sempre nel rispetto degli altri due principi cardine che sono il rinnovo del parco circolante e il supporto alle famiglie a bassa capacità di spesa. Come già detto, verrà incrementata la quota destinata all'offerta.
A tal proposito informo che a settembre è stata avviata la definizione del nuovo schema di incentivazione della domanda e dell'offerta della filiera, che terrà conto delle indicazioni delle altre amministrazioni coinvolte e delle proposte avanzate dagli attori del Tavolo.
Inoltre, sotto altro fronte, il Ministro sta lavorando rispetto all'attrazione degli investimenti e ha avuto incontri con diversi player del settore, finalizzati a promuovere l'insediamento di almeno un'altra casa automobilistica in Italia.
E dunque massimo l'impegno del Governo ad assicurare competitività ai produttori automotive italiani ed europei.
ALLEGATO 8
5-02812 Appendino: Sulle criticità del comparto del commercio al dettaglio di carburanti.
TESTO DELLA RISPOSTA
L'interrogazione in parola concerne il nuovo disegno di legge sulla riforma del settore dei carburanti. In particolare, si chiede se il citato disegno di legge tenga conto di alcune risoluzioni parlamentari e delle osservazioni avanzate dalle associazioni di categoria.
Al riguardo, si desidera sottolineare che gli impegni assunti in sede di Commissione attività produttive, il 25 ottobre 2023, con l'approvazione delle Risoluzioni citate dagli interroganti, sono in linea con il nuovo disegno di legge, la cui approvazione è prevista a breve.
Ancora, gli impegni indicati nelle Risoluzioni richiamate sono all'attenzione del Governo. In particolare, con riferimento all'utilizzo delle banche dati, nello scorso anno è stato effettuato un lavoro di allineamento dell'anagrafe carburanti e dell'osservatorio prezzi. Tali interventi hanno permesso di far emergere dati sempre più congruenti e completi, mentre per quanto riguarda l'ammodernamento e razionalizzazione della rete, il disegno di legge individua incentivi per l'apertura di impianti «green», e la riconversione di impianti inefficienti.
Inoltre, il disegno di legge in questione è stato presentato il 15 maggio 2024 alle associazioni di settore, che hanno espresso un pubblico apprezzamento per le misure in esso contenute. Esso, infatti, è volto a rafforzare la regolamentazione del mercato della distribuzione dei carburanti con l'obiettivo di tutelare l'ambiente, i consumatori e i lavoratori del settore.
Il testo del disegno di legge è stato nuovamente condiviso con le Associazioni di settore. Informo che sono in corso – anche in questi giorni – ulteriori momenti di confronto per contemperare tutte le posizioni in gioco.
Il Governo, dunque, ha manifestato massima disponibilità nel varare una riforma del settore al fine di raggiungere l'obiettivo di razionalizzazione ed ammodernamento della rete.
Il rinvio dell'esame del progetto di riforma è servito, e sta servendo, per lavorare su un testo che sia in linea con le aspirazioni del settore e per garantire competitività alle imprese che vi operano, tutelare i lavoratori, e al contempo favorire una transizione verso una rete distributiva più moderna ed efficiente.