ALLEGATO 1
Abrogazione di atti normativi prerepubblicani relativi al periodo 1861-1946. Testo unificato C. 1168 Governo e abb.
PARERE APPROVATO
La XI Commissione,
esaminato, per quanto di competenza, il parere di competenza sul testo unificato dei disegni di legge C. 1168, C. 1318, C. 1371, C. 1452 e C. 1572, recante abrogazione di atti normativi prerepubblicani relativi al periodo 1861-1946, quale risultante dalle proposte emendative approvate nel corso dell'esame in sede referente;
preso atto che l'articolo 1, al comma 1, prevede che sono abrogati i regi decreti di cui agli allegati A, B, C e D annessi alla presente legge;
osservato che il comma 2 dell'articolo 1 dispone che sono abrogati gli atti normativi prerepubblicani, diversi dai regi decreti, di cui agli allegati E, F, G, H, I, L, M e N annessi alla presente legge;
rilevato che restano comunque fermi, ai sensi del comma 3 dell'articolo 1, gli effetti provvedimentali delle disposizioni prive di effettivo contenuto normativo degli atti di cui ai commi 1 e 2,
esprime
PARERE FAVOREVOLE.
ALLEGATO 2
5-02674 Gribaudo: Iniziative volte ad incentivare i datori di lavoro all'inclusione lavorativa delle persone con disabilità.
TESTO DELLA RISPOSTA
Ringrazio l'Onorevole Gribaudo per aver affrontato il tema dei diritti delle persone con disabilità nonché il tema dell'inclusione sociale e lavorativa, obiettivi importanti e prioritari del Governo, contenuti anche nell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Sul tema l'impegno del Governo è stato rilevante sin dal suo insediamento.
Con il decreto legislativo n. 222 del 2023, adottato dal Governo su proposta del Ministro per le disabilità Locatelli, di concerto con il Ministro del lavoro, in attuazione della legge delega in materia di disabilità, in attuazione della legge delega in materia di disabilità, è stato rafforzato il ruolo del responsabile dell'inserimento lavorativo nei luoghi di lavoro pubblici. L'obbligatorietà di tale figura, già prevista dall'articolo 39-ter del decreto legislativo n. 165 del 2001, è stata estesa anche per le amministrazioni con meno di duecento dipendenti e al suddetto responsabile è stato, altresì, conferito il compito di contrastare ogni forma di discriminazione diretta ed indiretta.
Inoltre, sempre in un'ottica di promozione dell'inclusione lavorativa delle persone con disabilità, segnalo, tra le altre iniziative, l'istituzione del fondo finalizzato al riconoscimento di un contributo in favore degli enti del terzo settore, delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale per ogni persona con disabilità, di età inferiore a 35 anni, assunta con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato di cui all'articolo 28 del decreto lavoro.
Per quanto riguarda il collocamento mirato delle persone con disabilità, rappresento che l'amministrazione competente è il SILD – Servizio Inserimento Lavoro Disabili – istituito presso i Centri per l'impiego territorialmente competenti. Il SILD, coordinato dalle regioni o dalle province autonome, segnala all'ispettorato Nazionale del lavoro, eventuali situazioni ritenute rilevanti ai fini di una verifica ispettiva.
Ciò posto, in merito alle specifiche richieste formulate dall'Onorevole Interrogante l'Ispettorato nazionale del lavoro ha fornito le seguenti informazioni relative al numero delle posizioni di quote di disabili non coperte, pubblicate nei rapporti annuali dell'attività di vigilanza dell'INL dell'ultimo triennio:
nell'anno 2021 risultano n. 141 posizioni non coperte;
nell'anno 2022 n. 126 posizioni non coperte;
nell'anno 2023 n. 72 posizioni non coperte.
Infine, che allo scopo di incentivare i datori di lavoro all'inclusione lavorativa delle persone con disabilità, nell'ambito della Legge di Bilancio per il 2025, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali sta valutando la formulazione di proposte normative di incremento del Fondo per il lavoro dei disabili di cui all'articolo 13 della legge n. 68 del 1999, al fine di garantire che le risorse complessivamente appostate su quel Fondo siano congrue rispetto ai fabbisogni quantificati dall'Inps.
Concludo assicurando il massimo impegno del Ministero del lavoro sociali a proseguire nell'azione di Governo volta a stimolare le iniziative virtuose di inclusione attiva, superando le barriere esistenti al fine di assicurare opportunità di lavoro inclusive per tutti e specialmente per coloro che si trovano in condizione di maggiore fragilità.
ALLEGATO 3
5-02786 Soumahoro: Iniziative finalizzate all'istituzione di un servizio di trasporto pubblico dei braccianti agricoli nelle zone rurali più esposte al fenomeno del caporalato.
TESTO DELLA RISPOSTA
Passo ad illustrare l'atto concernente le iniziative in ordine al servizio di trasporto pubblico dei braccianti agricoli nelle zone rurali più esposte al fenomeno del caporalato.
Voglio preliminarmente sottolineare che l'attività di contrasto al fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo è un tema prioritario per il Governo, che ha messo in atto importanti misure al fine di debellare quella che rappresenta una dolorosa piaga della società. Nelle Relazioni sullo stato di attuazione del Piano Triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato, in particolare sono inserite tutte le azioni poste in essere dal Ministero del lavoro e dalle altre amministrazioni. Tali relazioni sono state trasmesse alle Commissioni parlamentari competenti e pubblicate sul sito istituzionale del Ministero del lavoro.
Relativamente al tema oggetto di interrogazione, rappresento che la Direzione Generale competente del Ministero del lavoro ha riferito che la regione Puglia, a partire dal 2019, è stata coinvolta nei progetti SU.PR.EME. ITALIA e P.I.U. Su.Pr.Eme, nell'ambito dei quali sono stati realizzati servizi a supporto della mobilità connessa al lavoro. In questo contesto, su tutto il territorio interessato dalle suddette progettualità, in particolare nelle regioni Puglia, Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia sono state implementate oltre 15.600 corse di bus dedicate ai lavoratori del settore e si è potuto procedere all'acquisto o affitto di 26 van per il trasporto collettivo, oltre che di 260 biciclette.
Nella regione Puglia, in particolare, è stato realizzato un servizio di trasporto in abbinamento alla gestione dei cosiddetti Poli Sociali Integrati e degli sportelli, in considerazione della oggettiva difficoltà di molti utenti nella gestione della mobilità anche per l'accesso a servizi e prestazioni sul territorio (il servizio è stato sfruttato, ad esempio, per partecipare a corsi di formazione o per accedere a servizi in ospedale per cure mediche).
A seguito della conclusione dei due progetti complementari, nell'ottica di assicurare continuità anche a queste linee di intervento, ad inizio 2024, sulla stessa area di riferimento, è stato avviato il progetto Su.Pr.Eme 2 che, all'interno di un ecosistema di servizi multi-agenzia, si propone di offrire risposte personalizzate al complesso e articolato sistema di bisogni delle vittime di sfruttamento, prevedendo l'attivazione di servizi ulteriori di supporto alla mobilità connessa al lavoro.
Concludo ribadendo che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali continuerà nell'azione di supporto al miglioramento delle condizioni di lavoro, dichiarando la disponibilità a sostenere iniziative, anche territoriali, che possano incidere sulle diverse e complesse questioni legate al tema del lavoro agricolo irregolare, nel quadro di una piena attuazione della legge e del piano di contrasto al caporalato, tanto sul fronte della repressione quanto su quello della prevenzione.