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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 23 ottobre 2024
388.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Agricoltura (XIII)
ALLEGATO
Pag. 297

ALLEGATO 1

DL 145/2024: Disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale, nonché dei relativi procedimenti giurisdizionali. C. 2088 Governo.

PARERE APPROVATO

  La XIII Commissione,

   esaminato il disegno di legge in titolo;

   preso atto con favore, per quanto di competenza della Commissione Agricoltura, che il provvedimento interviene, tra l'altro, sulla disciplina di ingresso in Italia dei lavoratori stranieri:

    prevedendo che nel settore agricolo i controlli a campione da parte dell'Ispettorato nazionale del lavoro sull'osservanza del contratto collettivo di lavoro e sulla congruità del numero delle richieste di nulla osta al lavoro presentate siano svolti in collaborazione anche con l'Agea (articolo 1, comma 1, lettera g));

    introducendo una fase di precompilazione della richiesta di nulla osta al lavoro per gli stranieri da parte dei datori di lavoro e delle loro organizzazioni (articolo 2, comma 1);
    prevedendo, per il 2025, una ripartizione in misura uguale delle quote per lavoro stagionale nel settore agricolo e in quello turistico-alberghiero, ed un aumento di 5.000 unità di lavoratori stranieri per il settore primario (articolo 2, commi 5 e 7);

    intervenendo con nuove misure di contrasto al fenomeno del caporalato, attraverso l'introduzione del permesso per le vittime di sfruttamento lavorativo e del caporalato, al quale sono collegati programmi mirati per la formazione e l'inserimento nel mondo del lavoro e misure di supporto economico attraverso la concessione dell'assegno unico di inclusione (articoli 5-10),

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.

Pag. 298

ALLEGATO 2

DL 145/2024: Disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale, nonché dei relativi procedimenti giurisdizionali. C. 2088 Governo.

PROPOSTA DI PARERE ALTERNATIVA PRESENTATA DAI GRUPPI PD-IDP, M5S E IV-C-RE

  La Commissione XIII,

   esaminato il decreto-legge n. 145 del 2024 recante Disposizioni urgenti in materia di lavoratori stranieri, caporalato, flussi migratori e protezione internazionale;

   premesso che:

    il provvedimento in esame prevede disposizioni in materia di contrasto del fenomeno del caporalato;

    prevedendo che nel settore agricolo i controlli a campione da parte dell'Ispettorato nazionale del lavoro sull'osservanza del contratto collettivo di lavoro e sulla congruità del numero delle richieste di nulla osta al lavoro presentate siano svolti in collaborazione anche con l'Agea (articolo 1, comma 1, lettera g));

    introducendo una fase di precompilazione della richiesta di nulla osta al lavoro per gli stranieri da parte dei datori di lavoro e delle loro organizzazioni (articolo 2, comma 1);

    prevedendo, per il 2025, una ripartizione in misura uguale delle quote per lavoro stagionale nel settore agricolo e in quello turistico-alberghiero, ed un aumento di 5.000 unità di lavoratori stranieri per il settore primario (articolo 2, commi 5 e 7);

    intervenendo con nuove misure di contrasto al fenomeno del caporalato, attraverso l'introduzione del permesso per le vittime di sfruttamento lavorativo e del caporalato, al quale sono collegati programmi mirati per la formazione e l'inserimento nel mondo del lavoro e misure di supporto economico attraverso la concessione dell'assegno unico di inclusione (articoli 5-10);

    ritenuto che l'insieme delle misure indicate non risultano sufficienti per affrontare con efficacia una piaga sociale come quella del caporalato. Infatti, pur considerando gli interventi normativi adottati nel corso degli ultimi anni, volti a imprimere una svolta all'attività di contrasto al fenomeno del caporalato nel settore agricolo, le notizie di cronaca anche recenti hanno infatti evidenziato, da un lato, la parziale inefficacia della politica sin qui seguita e, dall'altro, la necessità di individuare nuovi strumenti per debellare un fenomeno che appare ben radicato ormai in tutte le parti d'Italia e continuamente alimentato dal bisogno di coloro che si prestano a ritmi di lavoro massacranti in cambio di compensi esigui,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti condizioni:

   a valutare l'opportunità di stanziare appositi finanziamenti al fine di promuovere il raggiungimento degli obiettivi e rafforzandone le finalità previsti dalla legge 29 ottobre 2016, n. 199, recante «Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo», destinando tali risorse prioritariamente a:

    a) promuovere una maggiore capillarità dei controlli nei territori e nelle Pag. 299aziende anche attraverso una efficace collaborazione e interazione tra gli organismi competenti e le Forze dell'ordine coinvolte;

    b) potenziare l'operatività della Rete del lavoro agricolo di qualità, quale strumento fondamentale di controllo e prevenzione del lavoro nero in agricoltura, attraverso l'istituzione e il finanziamento di apposite sezioni territoriali;

    c) rafforzare il Piano di interventi per l'accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali prevedendo in particolare convenzioni per l'introduzione del servizio di trasporto gratuito, l'attivazione di presidi medico-sanitari mobili, la disponibilità di immobili demaniali o confiscati alla mafia quale presidi in caso di necessità di gestione delle esigenze e delle emergenze connesse all'accoglienza, il potenziamento delle attività di tutela e informazione ai lavoratori; l'istituzione di corsi di lingua italiana per i lavoratori stranieri;

    d) a prevedere l'adozione di un piano straordinario di recupero dei fabbricati rurali con incentivi pubblici da destinare esclusivamente all'accoglienza dei lavoratori stranieri.

Vaccari, Caramiello, Gadda.

Pag. 300

ALLEGATO 3

Disposizioni per favorire la stipulazione di contratti volti alla riduzione dell'orario di lavoro. C. 2067 Fratoianni e abb.

PARERE APPROVATO

  La XIII Commissione Agricoltura,

   esaminata la proposta di legge C. 2067, recante «Disposizioni per favorire la stipulazione di contratti volti alla riduzione dell'orario di lavoro», a cui sono abbinate le proposte di legge C. 142, C. 1000 e C. 1505;

   considerato che, per quanto di competenza della Commissione Agricoltura, l'articolo 2 esclude espressamente il settore agricolo dalle misure di sostegno a favore dei datori di lavoro privati che fanno ricorso ai contratti collettivi di lavoro di cui all'articolo 1, previsti di definire modelli organizzativi che comportino la progressiva riduzione dell'orario normale di lavoro;

   ritenuto, quindi, che il comparto primario non è in alcun modo interessato dalla disciplina che si vuole introdurre e che, comunque, di converso, andrebbero maggiormente approfondite le ragioni di tale esclusione in termini di benefici o di svantaggi per i lavoratori del comparto,

  esprime

PARERE CONTRARIO.