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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 30 ottobre 2024
393.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Lavoro pubblico e privato (XI)
ALLEGATO
Pag. 119

ALLEGATO 1

5-02936 Mari: Iniziative ad esercitare le funzioni ispettive da parte del Ministro del lavoro nei confronti di Cultura e Mezzogiorno s.r.l., con riferimento alle problematiche occupazionali dei giornalisti della Gazzetta del Mezzogiorno.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Passo ad illustrare l'atto di sindacato ispettivo concernente il tema già attenzionato in precedenti occasioni, riguardante la tutela dei lavoratori nel settore dell'editoria, che riflette, purtroppo, la crisi generale dell'intero settore dell'editoria e della carta stampata.
  Relativamente al caso specifico oggetto dell'interrogazione, sono state acquisite le informazioni dalle strutture competenti del Ministero del lavoro.
  Al riguardo, la Società Editrice del Mezzogiorno, che opera nel mercato editoriale, ha acquisito, in esito alle procedure fallimentari di Mediterranea S.r.l. (proprietaria della testata) e di Edisud S.r.l. (titolare dei rapporti di lavoro), «La Gazzetta del Mezzogiorno»: testata dal valore culturale, storico e sociale la cui importanza è stata riconosciuta dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia, che ha posto un vincolo a tutela del marchio e del suo archivio storico.
  Al fine di rilanciare l'edizione del giornale, garantendone la sostenibilità economica, la società Editrice del Mezzogiorno ha approntato un piano di riorganizzazione aziendale sostenuto anche dall'intervento degli ammortizzatori sociali e in particolare, come risulta agli archivi della competente struttura ministeriale, dalla data di decorrenza del quinquennio mobile la società ha fruito di trattamenti di Cigs per riorganizzazione aziendale in presenza di crisi per il periodo dal 7 gennaio 2022 al 6 gennaio 2024.
  In particolare, per i giornalisti è stata concessa, ai sensi dell'articolo 22-bis del decreto legislativo n. 148 del 2015, la proroga della riorganizzazione per il periodo dal 7 gennaio 2024 al 31 dicembre 2024. Tale autorizzazione del trattamento straordinario di integrazione salariale è finalizzata, altresì, al trattamento di pensionamento anticipato per un numero complessivo di n. 4 giornalisti, prepensionabili.
  Per i lavoratori poligrafici, invece, è stata concessa, ai sensi dell'articolo 22-bis del decreto legislativo n. 148 del 2015, la proroga della riorganizzazione per il periodo dal 7 gennaio 2024 al 31 dicembre 2024. All'interno di tale riorganizzazione in favore di un massimo di 47 lavoratori poligrafici, di cui 12 prepensionabili nel corso dell'intero periodo.
  In merito allo specifico quesito sollevato nel presente atto di sindacato ispettivo voglio evidenziare che nella Convenzione tra Ministero del lavoro e Ispettorato nazionale del lavoro 2024-2026 è previsto l'impegno dell'INL ad assicurare la disponibilità di proprio personale per lo svolgimento dei controlli sulle imprese sociali non costituite in forma cooperativa e ad accertarne il rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 112 del 2017.
  Pertanto, voglio assicurare che il Ministero del lavoro continuerà a vigilare sulla vicenda segnalata per verificare la conformità degli assetti proprietari al quadro normativo vigente, oltre che a rendersi disponibile a valutare possibili margini di intervento, nei limiti delle competenze del Ministero a tutela dei giornalisti.

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ALLEGATO 2

5-02939 Aiello: Sulle misure volte a sostenere gli ex percettori del Reddito di cittadinanza che sono esclusi dall'assegno di inclusione.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo appena illustrato, dopo aver acquisito elementi informativi dagli uffici competenti del Ministero del lavoro e dall'INPS, si rappresenta quanto segue.
  Innanzitutto, in merito ai dati ricavabili dall'ultimo Rapporto annuale dell'INPS, diversamente da quanto rappresentato dagli interroganti, si segnala che sono i «nuclei che poi risultano percettori di ADI» a mostrare una maggiore incidenza di minori, disabili, persone con almeno 60 anni di età rispetto ai «nuclei poi non ADI».
  Con riferimento, invece, alla differenza dell'incidenza di nuclei in affitto citata dagli interroganti, occorre evidenziare che, come riportato anche all'interno del Rapporo INPS, tale incidenza dipende dal fatto che una parte dei nuclei esclusi nel 2024 dall'Assegno di Inclusione (ADI) percepiva il Reddito di cittadinanza nel 2023 solo per la cosiddetta quota B, cioè la quota integrativa in caso di abitazione in affitto, in ragione del differente valore del reddito familiare per l'accesso alla prestazione in caso di nuclei in locazione. Tale previsione normativa non è presente in ADI.
  In base ai dati INPS, emerge, altresì, che nel periodo gennaio-giugno 2024 sono stati circa 695 mila i nuclei, pari a 1,67 milioni di persone coinvolte, che hanno ricevuto il pagamento di almeno una mensilità del beneficio.
  Sul punto, l'INPS rappresenta che i dati menzionati sono contenuti nell'Osservatorio statistico INPS che comprende il periodo che va dal primo mese di operatività della misura (settembre 2023 per Supporto per la Formazione e il Lavoro e gennaio 2024 per ADI) fino al dato più recente disponibile (giugno 2024 per le domande accolte, maggio 2024 per i pagamenti).
  I dati relativi al semestre successivo sono in corso di elaborazione e saranno pubblicati non appena disponibili.
  Da ultimo, rappresento che è in corso di definizione una proposta di intervento di modifica dei requisiti di accesso all'ADI che riguarderà alcuni parametri di riferimento dei requisiti economici sia di ISEE che di reddito familiare per l'accesso alle nuove misure di inclusione sociale e lavorativa, anche alla luce dell'effetto dell'inflazione sui redditi nominali familiari. L'intervento dovrebbe toccare anche i nuclei in affitto. Le soglie di accesso e di determinazione del beneficio ADI verranno rideterminate e saranno adeguati gli importi spettanti alle altre tipologie familiari, sulla base della applicazione della scala di equivalenza secondo le regole vigenti.
  Lo stesso parametro è stato preso a riferimento anche per il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL). Corrispondentemente saranno aggiornate anche le altre soglie ISEE e reddituali utilizzate nell'ADI per particolari fattispecie.

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ALLEGATO 3

5-02960 Scotto: Iniziative volte ad accertare le reali condizioni di lavoro nell'impresa «Lin Weidong» di Livorno.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Passo ad illustrate l'atto di sindacato ispettivo concernente l'accertamento delle condizioni di lavoro dei lavoratori dell'impresa «Lin Weidong» avente sede a Carmignano, e, più in generale, di quelli operanti nel distretto tessile di Prato.
  Al riguardo, voglio preliminarmente sottolineare che la vicenda richiamata dagli Onorevoli Interroganti è attualmente indagata dall'Ispettorato nazionale del Lavoro e, nello specifico, dalla sede territorialmente competente, ITL di Prato-Pistoia, anche attraverso i rapporti, a fini informativi e operativi, con la Prefettura.
  In relazione ai fatti narrati dagli articoli di stampa, relativi alle aggressioni nei confronti di operai manifestanti innanzi ai cancelli dell'impresa «Lin Weidong» ed in relazione, più in generale, al contrasto del fenomeno di sfruttamento di lavoratori nel comparto manifatturiero pratese, l'INL ha comunicato che la Società Acca s.r.l., esercente attività di trasporto e logistica, con sede a Carmignano, è stata ispezionata sia in epoca antecedente che successiva alla vicenda cui fanno riferimento gli Onorevoli Interroganti. In ordine ai fatti aventi rilevanza penale è stato coinvolto il Nucleo Carabinieri di Prato e gli accertamenti sono in fase conclusiva.
  Va detto che il tema della legalità nei luoghi di lavoro ha rilievo multidisciplinare perché forma oggetto di norme di settore che imputano competenze e responsabilità ad una pluralità di soggetti istituzionali: si pensi agli aspetti concernenti la sicurezza dei luoghi di lavoro, la legittimità del trattamento giuridico ed economico, la regolarità contributiva e fiscale, la disciplina dei titoli di soggiorno in Italia per i cittadini stranieri, le norme sullo smaltimento dei rifiuti, sulle autorizzazioni urbanistiche e sulla sicurezza antincendio.
  Rispetto ad una così complessa e variegata presenza di attribuzioni istituzionali, come riferito dal Ministero dell'interno, si segnala che è operativo un Gruppo di lavoro che si riunisce con cadenza mensile e al quale partecipa anche l'INL mediante il competente ITL.
  Per completezza di informazione, si rappresenta che agli accessi programmati nell'ambito del Tavolo interforze coordinato dalla Prefettura si aggiungono le ordinarie attività istituzionali che spettano ai singoli soggetti pubblici competenti per materia, nonché i controlli svolti in maniera congiunta in attuazione di altri programmi attivi in provincia, tra cui il piano «Lavoro sicuro» della regione Toscana e la task force ispettiva del Ministero del lavoro prevista dal progetto «A.L.T. caporalato!».
  Proprio nell'ambito dell'iniziativa «A.L.T. caporalato!», secondo quanto riferito dal Comando provinciale dei Carabinieri, è stato svolto un controllo, il 3 luglio ultimo scorso, presso l'azienda Confezione di Lin Weidong, che ha consentito di rilevare numerose irregolarità nella manodopera impiegata. Per tale motivo, l'attività produttiva era stata sospesa fino alla regolarizzazione di alcuni dipendenti e al versamento dei contributi di alcuni lavoratori.
  Si ritiene, infine, utile ricordare che nell'ambito degli impegni assunti dall'Italia con il PNRR, è stato adottato – con decreto del Ministro del lavoro n. 221 del 2022 – il Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso, per il triennio 2023-2025, strumento volto a dotare il Paese di una strategia stabile per prevenire e contrastare effettivamente il fenomeno nei diversi settori produttivi, con il coinvolgimento delle Parti Sociali e degli stakeholder.
  In attuazione del Piano nazionale e sulla base del cronoprogramma delle azioni da Pag. 122realizzare, gli interventi messi in campo agiscono sul doppio binario della repressione e della prevenzione. Da un lato, è infatti assicurata un'efficace azione di contrasto, accompagnata da una più efficiente attività di pianificazione degli interventi ispettivi e di incremento del numero di ispezioni sul lavoro; dall'altro lato, attraverso interventi normativi per disincentivare condotte che espongano i lavoratori a condizioni di sfruttamento e/o di pregiudizio per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
  Con il decreto-legge n. 19 del 2024 (PNRR bis) sono state previste misure concrete per il rafforzamento dell'attività di accertamento e contrasto delle violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale, nonché di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, e anche interventi normativi finalizzati, tra l'altro, a migliorare il quadro sanzionatorio esistente, anche con riferimento ai fenomeni di interposizione illecita di manodopera, e ad incrementare in tale ambito forme di garanzie di qualità, trasparenza, responsabilità in solido, regolarità contributiva e contrattuale.
  Ciò detto, concludo ribadendo l'attenzione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali alla vicenda e che saranno effettuate ulteriori attività ispettive finalizzate al contrasto dello sfruttamento del lavoro nel settore manifatturiero.

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ALLEGATO 4

5-03028 Giagoni: Dati aggiornati relativi all'Assegno di inclusione e al Supporto per la formazione e il lavoro.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Ringrazio l'Onorevole Giagoni che mi offre la possibilità di fornire aggiornamenti in merito all'andamento dell'Assegno di inclusione (ADI) e del Supporto formazione e lavoro (SFL).
  Relativamente all'andamento dell'Assegno di Inclusione, in attesa delle risultanze del nuovo report, posso dire che in base ai dati dell'Osservatorio dell'Inps al 30 giugno 2024 sono state accolte quasi 700 mila domande relative all'Assegno di Inclusione (ADI), che fanno riferimento ad altrettanti nuclei familiari e che coinvolgono circa 1,7 milioni di cittadini.
  Per quanto riguarda il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), sempre dai dati dell'Osservatorio dell'Inps, al 30 giugno 2024, risulta che sono state 96.000 le persone che hanno avuta accolta la domanda ed erogata la prestazione.
  Ciò posto, l'obiettivo del Ministero del lavoro è dare piena attuazione alle misure di inclusione sociale in vigore, consentendo l'attivazione di percorsi personalizzati a favore dei beneficiari dell'Assegno di Inclusione (ADI) e del Supporto Formazione e lavoro (SFL) che sono inseriti nell'iter di attivazione lavorativa, indirizzando ciascun utente verso le proposte di lavoro più consone al profilo professionale maturato.
  Al riguardo, segnalo che l'Inps ha implementato, nell'ambito della piattaforma SIISL – Sistema Informativo per l'inclusione Sociale e Lavorativa, un sistema basato sull'Intelligenza Artificiale per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, attualmente al vaglio del Garante per la protezione dei dati personali.
  Voglio ricordare che, in attuazione delle previsioni del decreto-legge coesione, mediante un decreto ministeriale di prossima approvazione la Piattaforma SIISL è stata anche rafforzata, con un'innovazione importante per chi richiede le indennità di disoccupazione Naspi o Dis-Coll: l'iscrizione automatica al Sistema Informativo per l'inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). La misura, come già detto, è prevista dagli articoli 25 e 26 del decreto-legge coesione (n. 60 del 2024) e punta a facilitare l'integrazione dei disoccupati nei circuiti di inclusione sociale e lavorativa già gestiti per i beneficiari di altre misure, come Adi e Sfl.
  A questo si affiancherà il Fondo nuove competenze, diretto a finanziare corsi di aggiornamento per lavoratori, neoassunti e disoccupati. Questa terza edizione del fondo è strutturata per favorire l'accrescimento delle competenze da parte dei lavoratori interessati, essenziali per far fronte alle nuove sfide del mercato del lavoro e al progresso tecnologico.
  Il decreto per la terza edizione del Fondo nuove competenze è in dirittura d'arrivo: il testo firmato dal Ministro del lavoro attualmente è al vaglio della Corte dei conti e, dopo la registrazione da parte dei magistrati contabili sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
  L'intervento del Fondo nuove competenze è qualificato come operazione di importanza strategica nel Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-27.