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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 15 gennaio 2025
433.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
ALLEGATO
Pag. 175

ALLEGATO 1

5-03328 Iaria: Abilitazione alla guida dei pazienti in cura con cannabis medica.

TESTO DELLA RISPOSTA

  In riferimento al quesito posto, rappresento in premessa che il problema dell'abilitazione alla guida dei pazienti sottoposti a terapie farmacologiche a base di sostanze psicotrope o destinate comunque ad incidere sulla capacità di conduzione di un veicolo è disciplinato da due prospettive diverse dal Codice della strada: il consumo abituale dei predetti farmaci rileva infatti ai fini della verifica dei requisiti generali di idoneità alla guida di cui all'articolo 115 del Codice, mentre l'articolo 187 disciplina il problema istantaneo della guida sotto effetto di sostanze psicotrope o stupefacenti.
  La recente legge n. 177 del 2024, nella parte in cui modifica l'articolo 187 del Codice della strada, non ha alcuna portata innovativa rispetto ai requisiti generali di idoneità alla guida dei pazienti in esame. Si richiama a tal fine l'articolo 115 del vigente Codice della strada – non interessato dalle modifiche operate dalla citata legge n. 177 – il quale stabilisce che chiunque guida veicoli e non si trovi nelle condizioni di idoneità per requisiti fisici e psichici richieste dal Codice è soggetto alle sanzioni amministrative e alla sanzione accessoria del fermo amministrativo disciplinate, rispettivamente, dai commi 3 e 6 del medesimo articolo 115.
  I requisiti fisici e psichici richiesti per l'idoneità alla guida sono disciplinati nell'Allegato III del decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59, il quale precisa che la patente di guida non deve essere rilasciata né rinnovata al candidato o conducente che faccia uso di sostanze psicotrope o stupefacenti (punto F1), che abusi o faccia uso abituale di qualsiasi medicinale o associazione di medicinali nel caso in cui la quantità assunta sia tale da avere influenza sull'abilità alla guida (punto F2). Solo in questa ultima ipotesi, la relativa valutazione della sussistenza dei requisiti di idoneità psicofisica per la guida di veicoli a motore è demandata – caso per caso – alla Commissione medica locale.
  Si ricorda per completezza che l'articolo 55 della legge n. 120 del 2010 ha dettato puntuali disposizioni in materia di individuazione dei prodotti farmaceutici pericolosi per la guida dei veicoli.
  Il richiamo a tale disciplina consente di evidenziare che già prima delle novelle al Codice della strada i pazienti sottoposti in forma non occasionale a terapia farmacologica destinata ad incidere sui requisiti di idoneità alla guida dovevano sottoporsi alle valutazioni della Commissione medica locale.
  Da tale fattispecie si distinguono le ipotesi sanzionate dall'articolo 187 del Codice della strada, che si prefiggono di sanzionare quei comportamenti particolarmente pericolosi legati all'uso occasionale di sostanze stupefacenti o psicotrope. Rispetto a tali ipotesi, la novella al citato articolo 187 si concretizza esclusivamente nell'eliminazione dell'obbligo di dimostrazione del nesso eziologico tra l'assunzione della sostanza e l'effetto di alterazione psico-fisica richiesto dalla previgente formulazione.
  Con specifico riguardo al tavolo tecnico citato dagli onorevoli interroganti, il Ministero della salute ha comunicato che lo stesso era stato istituito al fine di analizzare il problema della carenza della cannabis per usi terapeutici. A seguito delle azioni intraprese dallo stesso Ministero, emerse nell'ambito del medesimo tavolo, il citato problema è stato superato.
  Tanto premesso, si conferma che è in corso una interlocuzione con il Ministero della salute e il Ministero dell'interno Pag. 176sulla definizione del protocollo sulle procedure di accertamento tossicologico-forense ai sensi degli articoli 186, 186-bis e 187 del Codice della Strada.
  In tale sede, sarà chiarita la distinzione tra l'ipotesi di consumo abituale e occasionale di farmaci a base di sostanze psicotrope, riconducibili alle fattispecie sanzionatorie di cui all'articolo 115 e 187 del Codice, al fine di offrire ai pazienti indicazioni sugli accertamenti medici che, caso per caso, sono richiesti per verificare il rispetto delle disposizioni del Codice sui requisiti di guida.

Pag. 177

ALLEGATO 2

5-03329 Pastorella: Nomina del presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.

TESTO DELLA RISPOSTA

  In riferimento al quesito posto, rappresento quanto segue.
  L'articolo 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84, come sostituito dall'articolo 10 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169, stabilisce che il Presidente di ciascuna delle Autorità di sistema portuale sia nominato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, d'intesa con il Presidente della regione o i Presidenti delle regioni interessate, sentite le Commissioni parlamentari.
  La norma in parola, al comma 1, prevede che «Il Presidente è scelto fra cittadini dei Paesi membri dell'Unione europea, aventi comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale».
  A tal proposito, il MIT, con Avviso pubblico del 24 luglio scorso, ha inteso procedere all'acquisizione di manifestazioni di interesse da parte di coloro che fossero interessati a ricoprire in via esclusiva e a tempo pieno il ruolo di Presidente delle Autorità di sistema portuale riportate nell'avviso, tra le quali quella del Mar Ligure occidentale e quella del Mar Ligure orientale.
  Il termine per la presentazione della manifestazione d'interesse da parte degli interessati, originariamente fissato al 10 settembre 2024, è stato poi posticipato al 30 settembre, al fine di garantire una più ampia trasparenza e di favorire una maggiore partecipazione alla procedura.
  Allo stato attuale sono in corso le opportune valutazioni e interlocuzioni finalizzate alla individuazione e alla nomina del Presidente dell'AdSP in questione che si prevede possa avvenire nelle tempistiche già ipotizzate e riportate in ordine alla nomina dei Presidenti delle citate Autorità di Sistema Portuale.

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ALLEGATO 3

5-03330 Raimondo: Innalzamento dei livelli di sicurezza del nuovo tratto stradale di collegamento tra il Lodigiano e il Milanese.

TESTO DELLA RISPOSTA

  In riferimento al quesito posto, rappresento quanto segue sulla base degli elementi forniti dalla società ANAS e dalla Prefettura di Lodi sentita per il tramite del Ministero dell'interno.
  La «variante nord SS9 Emilia», inaugurata nel 2016, consente di evitare l'attraversamento dell'abitato del comune di Tavazzano con Villavesco ed è caratterizzata da una corsia per senso di marcia, presentando un piano viabile in buone condizioni.
  Per quanto riguarda l'incidentalità registrata lungo tale arteria, il Prefetto di Lodi ha rappresentato che essa è costantemente monitorata in sede di Osservatorio sull'incidentalità stradale, anche con riguardo alle principali cause di sinistri verificatisi sull'arteria.
  Tra le misure adottate per mitigare i fattori di rischio, segnalo che attualmente vige il divieto di sorpasso per tutti gli autoveicoli con doppia striscia continua dal km 303 fino alla rotonda al km 304/IV, e dal km 305/VIII fino alla fine del tratto in territorio comunale di Tavazzano con Villavesco.
  Informo, inoltre, che il prossimo 24 gennaio è previsto un incontro presso la Prefettura su richiesta di alcuni amministratori locali, per valutare l'adozione di ulteriori misure anche alla luce dei dati aggiornati forniti da Polstrada.
  In ogni caso, la società ANAS ha comunicato di aver già programmato degli interventi di messa in sicurezza lungo la citata arteria di prossima esecuzione che riguardano un potenziamento della segnaletica verticale con integrazione dei divieti di sorpasso e la realizzazione di una doppia striscia continua con vernice termoplastica e rumorosa all'attraversamento.
  L'esecuzione di tali interventi è prevista, compatibilmente con le condizioni climatiche, entro il prossimo mese di febbraio.

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ALLEGATO 4

5-03331 Casu: Ritardi e disservizi sulla rete ferroviaria.

TESTO DELLA RISPOSTA

  In riferimento al quesito posto, rappresento quanto segue anche sulla base degli elementi forniti dal gruppo Ferrovie dello Stato Italiane.
  Il significativo numero di cantieri aperti per la modernizzazione della rete infrastrutturale ferroviaria e i crescenti volumi di traffico generano inevitabili effetti sulle performance del servizio di trasporto con riflessi sulla puntualità.
  Le cause di ritardo comunicate dal gestore sono riferite all'affidabilità dell'infrastruttura e del materiale rotabile, nonché a cause esterne al sistema ferroviario (meteo, terremoti, estranei in linea, investimenti) che hanno ripercussioni sull'intera circolazione. Tali informazioni dimostrano come le performance del sistema ferroviario siano legate a molteplici fattori tra loro interconnessi.
  Nell'ambito dell'attività di vigilanza svolto dal MIT, rappresento che vi è un confronto costante con il gestore dell'infrastruttura per individuare le misure più adeguate al coordinamento degli importanti interventi di ammodernamento in corso con l'attività di manutenzione ordinaria e straordinaria sulla rete, nonché la gestione delle situazioni emergenziali.
  Per quanto attiene ai servizi per l'utenza, FS ha comunicato di aver attivato per i recenti eventi citati dagli onorevoli interroganti, le misure di assistenza previste, sia presso le stazioni coinvolte che a bordo treno, fornendo informazioni sui ritardi, sulle soppressioni ed i cambi di fermata agli utenti impattati dai disservizi, con l'attivazione degli strumenti di smart caring previsti, inclusa la riprotezione per un numero significativo di utenti. Tali comunicazioni, oltre ad avere lo scopo di informare sulle motivazioni dell'anormalità, hanno avuto l'obiettivo di limitare gli impatti in considerazione dei tempi di ripristino della circolazione previsti dal gestore dell'infrastruttura.
  Per quanto attiene ai rimborsi, per i treni impattati dall'evento è stato erogato il rimborso integrale mentre per le frecce in circolazione, quello previsto dalla normativa di riferimento. Una parte significativa di questi è stata gestita con la modalità smart refund, il cui utilizzo sarà ampliato anche per la gestione di tutti i casi di rimborso e non solo quelli generati da ritardi.
  Rappresento, infine, che RFI ha in corso un piano di investimenti di circa 124 miliardi, che influenzerà i modelli d'offerta ed è orientato alla separazione dei flussi e specializzazione dell'infrastruttura, che consentirà di aumentare la regolarità e la qualità del servizio. Inoltre, ha avviato uno studio per l'elaborazione di un nuovo catalogo delle tracce per una razionalizzazione delle tratte finalizzato ad un alleggerimento della pressione sui grandi impianti più congestionati.

Pag. 180

ALLEGATO 5

5-03332 Pastorino: Stato di avanzamento dei lavori delle opere infrastrutturali strategiche per il sistema dei trasporti della regione Liguria.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Il quesito posto mi consente di fornire un aggiornamento rispetto al question time discusso in questa Commissione lo scorso 31 luglio, presentato dal medesimo deputato interrogante.
  In merito al potenziamento infrastrutturale di Voltri-Brignole e di Genova Campasso, si conferma la previsione dei tempi già comunicati.
  In riferimento al Terzo Valico di Giovi e al Nodo di Genova, nonostante le difficoltà connesse alle condizioni geologiche del territorio emerse durante i lavori relativi allo scavo delle gallerie, si confermano le percentuali di scavo pari rispettivamente oltre il 90 per cento ed al 100 per cento.
  Proprio nella giornata di ieri, si è svolto un incontro presso il Ministero per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori, nel corso del quale è stata confermata la ripresa delle attività su quattro fronti strategici. In particolare, nei due tratti dove le talpe erano bloccate, i lavori riprenderanno tra la primavera e l'estate. Per quanto riguarda gli scavi interrotti a causa della presenza di gas, da Vallemme in direzione Nord, è stata trovata la soluzione per operare in piena sicurezza e gli interventi ripartiranno su entrambi i fronti entro la prossima primavera. Nel frattempo, i lavori procedono nei tempi stabiliti sugli altri nove fronti di scavo oggi operativi.
  Nel dettaglio, alla data del 31 dicembre 2024 restano da completare i seguenti tratti di galleria: 1329 metri tra Cravasco e Castagnola, 439 metri tra Castagnola e Vallemme e 1155 metri tra Vallemme e Radimero sui due binari. Nel complesso, quindi, risultano da completare gli scavi per meno di 6 km complessivi su una tratta di 92 km complessivi previsti da progetto.
  Entro il 2025, si confermano l'abbattimento del diaframma nel tratto di galleria tra Castagnola e Vallemme in entrambi i binari e l'ultimazione degli scavi su entrambi i binari nel tratto relativo all'Interconnessione di Novi mentre sul Nodo si conferma l'ultimazione dei lavori e messa in esercizio del quadruplicamento e l'ultimazione dei lavori del sestuplicamento.
  L'impegno congiunto dei soggetti coinvolti punta a garantire il completamento dell'opera nel rispetto delle tempistiche, assicurando al contempo i più alti standard di sicurezza.
  Con riferimento alle risorse, ricordo che il MIT ha lavorato al massimo e su più fronti per garantire l'impegno a completare l'intervento, nella consapevolezza che si tratta di un'opera strategica per un territorio ad altissima densità produttiva.
  Il costo a vita intera dell'opera è pari a 10,6 miliardi di euro ed è interamente finanziata con gli ultimi stanziamenti previsti dalla legge di bilancio 2025 pari a 650 milioni di euro.

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ALLEGATO 6

Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, e altre disposizioni in materia di cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo. C. 805 Gaetana Russo e abb.

CORREZIONI DI FORMA APPROVATE

  All'articolo 1:

   al comma 1, capoverso 8-ter, al primo periodo, le parole: «ove siano rinvenuti sul suolo pubblico veicoli iscritti nel PRA e non reclamati dai proprietari o acquisiti per occupazione, ai sensi del comma 14, ne certificano» sono sostituite dalle seguenti: «ove un veicolo iscritto al PRA sia rinvenuto da organi pubblici o non reclamato dal proprietario o sia acquisito per occupazione, ai sensi del comma 14, ne attestano», al secondo periodo, la parola: «certificazione» è sostituita dalla seguente: «attestazione» e, all'ultimo periodo, le parole: «sul suolo pubblico» sono soppresse.

  All'articolo 2:

   al comma 1, capoverso 5-ter, al primo periodo, le parole: «ove siano rinvenuti sul suolo pubblico veicoli iscritti nel PRA e non reclamati dai proprietari o acquisiti per occupazione, ai sensi del comma 3, ne certificano» sono sostituite dalle seguenti: «ove un veicolo iscritto al PRA sia rinvenuto da organi pubblici o non reclamato dal proprietario o sia acquisito per occupazione, ai sensi del comma 3, ne attestano», al secondo periodo, la parola: «certificazione» è sostituita dalla seguente: «attestazione» e, all'ultimo periodo, le parole: «sul suolo pubblico» sono soppresse.

  All'articolo 3:

   al comma 1, al comma 4 e alla rubrica, la parola: «dichiarazione» è sostituita dalla seguente: «attestazione»;

   al comma 3, le parole: «il certificato» sono sostituite dalle seguenti: «l'attestazione» e le parole: «dagli organi competenti per la polizia locale o dagli uffici competenti individuati» sono sostituite dalle seguenti: «dal competente ufficio della polizia locale ovvero dall'ufficio individuato»;

   al comma 4, le parole: «veicoli per i quali sia iscritto il fermo amministrativo» sono sostituite dalle seguenti: «veicoli sottoposti al fermo amministrativo ai sensi dell'articolo 86 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 7 settembre 1998, n. 503,».

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ALLEGATO 7

Istituzione della Giornata nazionale per il diritto al divertimento in sicurezza. C. 1296, approvata dal Senato.

PARERE APPROVATO

  La IX Commissione (Trasporti, poste e telecomunicazioni),

   esaminata, per i profili di competenza, la proposta di legge recante «Istituzione della Giornata nazionale per il diritto al divertimento in sicurezza» (C. 1296, approvata dal Senato);

   considerato l'alto valore simbolico e morale del provvedimento, che intende onorare la memoria di Emma, Eleonora, Asia, Mattia, Daniele e Benedetta, vittime della tragica notte dell'8 dicembre 2018 presso la discoteca «Lanterna Azzurra» di Corinaldo, in provincia di Ancona,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.