ALLEGATO 1
Disposizioni in materia di insequestrabilità delle opere d'arte prestate da Stati esteri o da enti o istituzioni culturali straniere, durante la permanenza in Italia per l'esposizione al pubblico. C. 182 Comaroli.
PROPOSTE EMENDATIVE PRESENTATE
ART. 1.
Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: non possono con le seguenti: possono non.
1.3. Manzi, Orfini, Berruto, Zingaretti.
Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:
3-bis. La garanzia di restituzione può essere rilasciata, salve le condizioni di cui ai commi precedenti, se:
a) nessuno abbia fatto valere, entro il momento del rilascio della garanzia, mediante opposizione, un titolo di proprietà sui beni culturali;
b) i beni culturali non risultino posseduti o detenuti illecitamente;
c) nel contratto di prestito è concordato che a conclusione dell'esposizione i beni culturali ritornino nello Stato contraente da cui sono stati prestati.
1.5. Manzi, Orfini, Berruto, Zingaretti.
ALLEGATO 2
Disposizioni per la promozione delle manifestazioni in abiti storici e delle rievocazioni storiche. Istituzione della «Giornata nazionale degli abiti storici». C. 1979, approvata dalla 7a Commissione permanente del Senato.
PROPOSTE EMENDATIVE PRESENTATE
ART. 1.
Al comma 1, sostituire le parole: in concomitanza di eventi e con le seguenti: utilizzati in occasione di eventi e di e sostituire le parole: rievocazioni storiche improntate al quadro vivente con le seguenti: rappresentazioni viventi.
1.1. Mollicone.
ART. 2.
Al comma 2, lettera a), sopprimere le parole: delle rievocazioni storiche e aggiungere, in fine, le seguenti: , svolti in abiti storici;.
Conseguentemente:
al medesimo comma 2, lettera b), sopprimere le parole: delle rievocazioni storiche e aggiungere, in fine, le seguenti: , svolti in abiti storici.;
all'articolo 4:
al comma 1:
sostituire le parole: e la rievocazione storica nonché con la seguente: e;
sopprimere le parole: , delle rievocazioni storiche, e aggiungere, in fine, le seguenti parole: , svolti in abiti storici;
al comma 3, lettera b), sopprimere le parole: e la rievocazione storica;
al comma 3, lettera c), sopprimere le parole: e la rievocazione storica;
al comma 4, sopprimere le parole: e la rievocazione storica;
all'articolo 5:
al comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole: delle rievocazioni storiche, e dopo le parole: rievocazioni presepiali inserire le seguenti: svolti in abiti storici;
al comma 3, sopprimere le parole: delle rievocazioni storiche, e aggiungere, in fine, le seguenti: , svolti in abiti storici.;
al titolo sopprimere le parole: e delle rievocazioni storiche.
2.1. Mollicone, Amorese.
ART. 3.
Al comma 2, dopo le parole: con decreto del Ministro del turismo inserire le seguenti: di concerto con il Ministro della cultura,.
3.1. Mollicone, Amorese.
Al comma 2, dopo le parole: con decreto del Ministro del turismo, inserire le seguenti: , previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,.
3.2. Mollicone, Amorese, Caramanna.
Al comma 3, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Al funzionamento del Comitato scientifico si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziariePag. 120 disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
3.4. Mollicone, Amorese, Caramanna.
ART. 5.
Sostituire il comma 4 con il seguente:
4. Per le finalità di cui al comma 3 è autorizzata la spesa di 300.000 euro per l'anno 2025 e di 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2026. Ai relativi oneri si provvede ai sensi dell'articolo 8.
5.1. Mollicone, Amorese, Caramanna.
ART. 7.
Dopo l'articolo 7, aggiungere il seguente:
Art. 7-bis.
(Carnevali storici)
1. Al fine di tutelare un settore di significativo rilievo in ambito culturale e di salvaguardare le relative attività, anche in considerazione dell'apporto al patrimonio tradizionale del Paese e allo sviluppo del turismo stagionale, è autorizzata la spesa di 500.000 euro, a decorrere dall'anno 2025, per l'organizzazione della manifestazione, riconosciuta manifestazione italiana di rilevanza internazionale, del carnevale di Ivrea.
7.01. Berruto.
ART. 8.
Sostituirlo con il seguente:
Art. 8.
(Disposizioni finanziarie)
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione degli articoli 4 e 5, pari complessivamente a 300.000 euro per l'anno 2024, a 350.000 euro per l'anno 2025 e a 550.000 euro annui a decorrere dall'anno 2026, si provvede:
a) quanto a euro 350.000 per l'anno 2025 e a euro 550.000 annui a decorrere dall'anno 2026, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2025-2027, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2025, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del turismo;
b) quanto a euro 300.000 per l'anno 2024, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2024-2026, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del turismo.
8.1. Mollicone, Amorese, Caramanna.
ALLEGATO 3
Disposizioni per la promozione delle manifestazioni in abiti storici e delle rievocazioni storiche. Istituzione della «Giornata nazionale degli abiti storici». C. 1979, approvata dalla 7a Commissione permanente del Senato.
PROPOSTE EMENDATIVE APPROVATE
IN LINEA DI PRINCIPIO
ART. 1.
Al comma 1, sostituire le parole: in concomitanza di eventi e con le seguenti: utilizzati in occasione di eventi e di e sostituire le parole: rievocazioni storiche improntate al quadro vivente con le seguenti: rappresentazioni viventi.
1.1. Mollicone.
ART. 2.
Al comma 2, lettera a), sopprimere le parole: delle rievocazioni storiche e aggiungere, in fine, le seguenti: , svolti in abiti storici;.
Conseguentemente:
al medesimo comma 2, lettera b), sopprimere le parole: delle rievocazioni storiche e aggiungere, in fine, le seguenti: , svolti in abiti storici.;
all'articolo 4:
al comma 1:
sostituire le parole: e la rievocazione storica nonché con la seguente: e;
sopprimere le parole: , delle rievocazioni storiche, e aggiungere, in fine, le seguenti parole: , svolti in abiti storici;
al comma 3, lettera b), sopprimere le parole: e la rievocazione storica;
al comma 3, lettera c), sopprimere le parole: e la rievocazione storica;
al comma 4, sopprimere le parole: e la rievocazione storica;
all'articolo 5:
al comma 1, secondo periodo, sopprimere le parole: delle rievocazioni storiche, e dopo le parole: rievocazioni presepiali inserire le seguenti: svolti in abiti storici;
al comma 3, sopprimere le parole: delle rievocazioni storiche, e aggiungere, in fine, le seguenti: , svolti in abiti storici.;
al titolo sopprimere le parole: e delle rievocazioni storiche.
2.1. Mollicone, Amorese.
ART. 3.
Al comma 2, dopo le parole: con decreto del Ministro del turismo inserire le seguenti: di concerto con il Ministro della cultura,.
3.1. Mollicone, Amorese.
Al comma 2, dopo le parole: con decreto del Ministro del turismo, inserire le seguenti: , previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281,.
3.2. Mollicone, Amorese, Caramanna.
Aggiungere, in fine, il seguente periodo: Al funzionamento del Comitato scientifico si provvede nell'ambito delle risorse umane, Pag. 122strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
3.4. Mollicone, Amorese, Caramanna.
ART. 5.
Sostituire il comma 4 con il seguente:
4. Per le finalità di cui al comma 3 è autorizzata la spesa di 300.000 euro per l'anno 2025 e di 500.000 euro annui a decorrere dall'anno 2026. Ai relativi oneri si provvede ai sensi dell'articolo 8.
5.1. Mollicone, Amorese, Caramanna.
ART. 8.
Sostituirlo con il seguente:
Art. 8.
(Disposizioni finanziarie)
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione degli articoli 4 e 5, pari complessivamente a 300.000 euro per l'anno 2024, a 350.000 euro per l'anno 2025 e a 550.000 euro annui a decorrere dall'anno 2026, si provvede:
a) quanto a euro 350.000 per l'anno 2025 e a euro 550.000 annui a decorrere dall'anno 2026, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2025-2027, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2025, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del turismo;
b) quanto a euro 300.000 per l'anno 2024, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2024-2026, nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero del turismo.
8.1. Mollicone, Amorese, Caramanna.
ALLEGATO 4
5-03527 Grippo: Iniziative per garantire ai candidati idonei nel concorso ordinario per il reclutamento del personale docente della scuola Secondaria 2020, la mobilità intra-regionale, nonché una maggiore flessibilità nella gestione delle nomine e delle assegnazioni.
TESTO DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Gentili Onorevoli, preliminarmente, preciso che la questione posta nell'interrogazione riguarda non soltanto gli idonei del concorso 2020 assunti in questo anno scolastico bensì tutti i docenti individuati quali destinatari di contratto a tempo indeterminato dopo il 31 agosto 2024 da graduatorie pubblicate entro la medesima data.
Devo ricordare anzi che la stessa possibilità di essere immessi in ruolo, quanto ai docenti provenienti dalle graduatorie del concorso 2020, si deve alla esclusiva scelta di questo Governo che, modificando la normativa introdotta dal Governo Draghi, ha permesso lo scorrimento delle relative graduatorie, per quanto dopo quelle dei concorsi previsti dal PNRR.
Ebbene, a tutti i docenti immessi in ruolo dopo il 31 agosto 2024, conformemente a quanto previsto dall'articolo 4, comma 1, del decreto-legge n. 255 del 2001, è possibile riconoscere la nomina giuridica al 1° settembre 2024 e quella economica al 1° settembre 2025, assegnandoli, per il primo anno scolastico, sulla provincia, ma dando loro la possibilità di ottenere per il prossimo anno una sede diversa, ma sempre nell'ambito della medesima provincia.
Contrariamente ai docenti immessi in ruolo entro il 31 agosto, per i quali vige da subito il vincolo iniziale di durata triennale, ai docenti immessi in ruolo successivamente viene pertanto riconosciuta la possibilità di individuare una sede diversa dopo un anno dalla immissione in ruolo.
Tale facoltà, tuttavia, come previsto dal Contratto integrativo in materia di mobilità può operare solo nell'ambito della provincia assegnata al momento dell'immissione in ruolo e, ovviamente, solo nella seconda fase delle operazioni di mobilità, ovvero in subordine all'esercizio della mobilità medesima da parte dei docenti con maggiore anzianità di servizio o, comunque, a quelli che hanno superato il vincolo triennale di prima assegnazione.
Solo qualora i docenti indicati nel presente atto ispettivo non abbiano prodotto domanda o, pur avendola prodotta, non abbiano ottenuto la sede richiesta, essi sono trasferiti d'ufficio nell'ambito della provincia.
Concludo precisando che, essendo la disciplina della mobilità una esclusiva prerogativa sindacale, l'ordinanza ministeriale indicata dagli onorevoli interroganti come possibile sede per la soluzione della questione, non potrà in ogni caso essere utile al fine di introdurre disposizioni derogatorie e diverse rispetto a quanto dianzi illustrato.
ALLEGATO 5
5-03528 Manzi: Iniziative per garantire ai candidati idonei nel concorso ordinario per il reclutamento del personale docente della scuola Secondaria 2020, la trasparenza degli atti relativi alle graduatorie e sul loro eventuale scorrimento.
TESTO DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Gentili Onorevoli, evidenzio, preliminarmente, che la normativa vigente per l'accesso ai ruoli del personale docente, introdotta dal ministro Bianchi nell'ambito della riforma del reclutamento del PNRR, prevede che la graduatoria di merito sia costituita dai soli vincitori, in numero non superiore a quello dei posti messi a concorso.
La normativa vigente non abilita, pertanto, alla costituzione di una graduatoria di idonei, prevedendo unicamente la possibilità di integrazione nei casi in cui, nel corso delle operazioni di immissione in ruolo, vi siano delle rinunce da parte dei vincitori. In tale circostanza, l'integrazione ha luogo solo nel limite del numero delle rinunce espresse, a vantaggio di soggetti non vincitori individuati in base al punteggio conseguito.
Pertanto, sulla base della normativa vigente non residua in capo all'Amministrazione alcun margine di intervento nella predisposizione di un elenco di candidati idonei non vincitori.
Tanto premesso, posso comunque assicurare che il Ministero sta valutando possibili interventi normativi volti ad attribuire ai candidati risultati idonei, attraverso modalità tecniche rispettose dei principi di privacy, la capacità di conoscere la propria posizione rispetto alla graduatoria dei vincitori, anche in relazione alle riserve.
Tale intervento, peraltro, si collocherà nell'ambito di una proposta di revisione della riforma del reclutamento del PNRR che, come il Ministro Valditara ha avuto modo di dire in più occasioni, dovrà servire a dare maggiori margini di flessibilità rispetto alla disciplina vigente, che non tiene in alcun conto la posizione di chi ha partecipato ad un concorso selettivo, risultando idoneo ma non vincitore.
Concludo, pertanto, rassicurando che proprio in questo momento si sta svolgendo un utile confronto con la Commissione europea, alla quale il Ministero sta prospettando ipotesi di riconsiderazione della posizione degli idonei, non solo in riferimento alla specifica questione posta da questa interrogazione, quanto, più in generale, in relazione alla prospettiva di cambiare le regole introdotte dal Ministro Bianchi ed ottenere ulteriori opportunità di immissione in ruolo per gli idonei.
ALLEGATO 6
5-03529 Caso: Iniziative urgenti per rifinanziare il fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
TESTO DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Gentili Onorevoli, mi preme evidenziare, preliminarmente, che il Fondo per il contrasto alla povertà educativa, istituito nel 2015 dal Governo Renzi, è regolamentato da un protocollo d'intesa siglato, per parte governativa, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dai Ministeri del lavoro e dell'economia e delle finanze, che non prevede competenze specifiche per il Ministero dell'istruzione e del merito.
Ciò chiarito, va detto che in questa legislatura, il Ministero dell'istruzione e del merito ha messo al centro della propria agenda il contrasto alla povertà educativa ed alla dispersione scolastica, con una molteplicità di azioni e di risorse ben superiori a quelle del citato Fondo, la cui consistenza finale era pari a 25 milioni di euro.
Con i Piani «Agenda Sud» e «Agenda Nord» si è intervenuti in modo mirato nelle aree caratterizzate dai maggiori divari educativi portando in dote più tempo scuola, più docenti, più attività extracurriculari.
Grazie a questi Piani, è stato rimesso al centro il ruolo delle scuole che hanno attivato, anche in rete con altri enti, istituzioni, e associazioni del Terzo settore, azioni di sostegno socioeducativo e psicologico, percorsi formativi personalizzati e orientamento: tutto ciò con un impegno complessivo di risorse pari a 545 milioni euro.
Il Ministero ha inoltre promosso un piano per il contrasto alla dispersione scolastica e alla riduzione dei divari territoriali con un investimento di 750 milioni.
Inoltre, per assicurare un effettivo prolungamento del «tempo scuola», e per dare una ulteriore capacità attrattiva delle scuole rispetto ai fenomeni di dispersione e povertà educativa, sono stati fatti imponenti investimenti infrastrutturali: per questo abbiamo destinato risorse ingenti su palestre (890 milioni di euro) e mense (960 milioni di euro), ben oltre gli stanziamenti PNRR.
Il contrasto alla dispersione ed alla povertà educativa ha richiesto pure interventi mirati in termini di orientamento e di didattica sempre più personalizzata: da qui la importante innovazione del docente tutor (cui sono state assegnate risorse pari a circa 150 milioni di euro per anno scolastico) ed i rilevantissimi investimenti, con risorse PNRR, in tema di orientamento e rafforzamento delle discipline STEM (600 milioni di euro).
Con altri 13 milioni di euro si è intervenuti per contrastare uno specifico fenomeno di povertà educativa: quello degli studenti stranieri neoarrivati in Italia, in favore dei quali è stato disposto un rafforzamento, con docenti dedicati, della loro conoscenza della lingua italiana, precondizione necessaria per ogni efficace percorso scolastico.
Con altri 400 milioni di euro, ancora, è stato attivato il «Piano estate», con il finanziamento di progetti finalizzati a favorire l'aggregazione, l'inclusione, la socialità, l'accoglienza e la vita di gruppo.
L'insieme di queste azioni – le cui risorse complessive superano i 4 miliardi di euro – sta cominciando a dare i suoi frutti: la dispersione scolastica in Italia, infatti, secondo le previsioni Invalsi, ha raggiunto un minimo storico, scendendo al 9,4 per cento nel 2024, un risultato che supera perfino l'obiettivo fissato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), stabilito al 10,2 per cento entro il 2026.
Concludo rassicurando sul fatto che, per quanto, come appena illustrato, il Ministero dell'istruzione e del merito abbia attuato iniziative imponenti e concrete per il contrasto alla povertà educativa, il Governo è comunque al lavoro per individuare ulteriori risorse per rifinanziare anche il Fondo oggetto della presente interrogazione.
ALLEGATO 7
5-03530 Mollicone: Sul mancato incontro con il Senatore Menia presso l'istituto superiore cine-tv Roberto Rossellini di Roma, in occasione della celebrazione del Giorno del Ricordo.
TESTO DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Gentili Onorevoli, con riferimento all'episodio specifico segnalato dall'onorevole interrogante, rappresento che il Ministero, per il tramite dell'Ufficio scolastico regionale competente, si è tempestivamente attivato per acquisire i primi elementi in ordine alla vicenda oggetto dell'interrogazione.
Sulla base degli elementi pervenuti è emerso che la dirigente scolastica dell'istituto coinvolto ha effettivamente rilevato un clima poco sereno per lo svolgimento dell'evento ed ha, dunque, ritenuto di dover riprogrammare l'iniziativa in un contesto più adeguato all'importanza e alla rilevanza della stessa, per la quale, d'intesa con l'USR, è stata già individuata la data del 6 marzo prossimo.
Ciò detto in relazione alla spiacevole vicenda oggetto dell'interrogazione, con l'occasione si vuole però anche rimarcare che, in ossequio alla legge 30 marzo 2004, n. 92, che ha previsto l'istituzione del «Giorno del Ricordo», il Ministero dell'istruzione e del merito è costantemente impegnato a promuovere molteplici iniziative, tra le quali, convegni, incontri e dibattiti, al fine di diffondere, in tutte le istituzioni scolastiche, la conoscenza delle vicende storiche del nostro confine orientale, in modo da conservarne la memoria. Tali iniziative sono anche volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate.
Tra le già menzionate attività, voglio rammentare, in modo particolare, l'iniziativa dei «Viaggi del ricordo», destinata alle scuole secondarie di primo e di secondo grado, finalizzata alla promozione della conoscenza storica e culturale degli eventi legati alle foibe e all'esodo giuliano-dalmata.
Inoltre, in occasione del Giorno del ricordo, quest'anno, il Ministero, tenuto conto di quanto statuito dalla legge 30 marzo 2004, n. 92, e dell'alta rilevanza riservata al tema della «centralità della persona» nelle Linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica, ha invitato le scuole a promuovere momenti di riflessione sul significato e sul valore del Giorno del ricordo.
Di particolare rilevanza è anche il concorso nazionale «10 febbraio» rivolto a tutte le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, i cui vincitori sono stati premiati dal Presidente della Repubblica e dal Ministro in occasione della celebrazione del «Giorno del Ricordo» intervenuta lo scorso 10 febbraio presso il Quirinale.
Nel quadro delle attività illustrate si colloca anche l'iniziativa «Treno del ricordo», intrapresa sulla base di una specifica Risoluzione adottata proprio da questa Commissione, che prevede l'allestimento tematico di un apposito convoglio storico, messo a disposizione da Fondazione FS, che conterrà una mostra con materiali di approfondimento sui seguenti temi: Italianità, Esodo, Viaggio del dolore e Ricordi di una vita.
Onorevole, con l'impegno che ci ha sempre contraddistinto, abbiamo puntato ancora una volta alla massima diffusione delle richiamate iniziative in tutte le scuole, perché è in loro che risiede la speranza che questo ricordo possa diventare davvero condiviso fino in fondo.
ALLEGATO 8
5-03531 Piccolotti: Iniziative per garantire la trasparenza degli algoritmi utilizzati e il rispetto delle normative nazionali sulla privacy nell'ambito della sperimentazione che prevede l'uso di assistenti virtuali nella didattica scolastica.
TESTO DELLA RISPOSTA
Signor Presidente, Gentili Onorevoli, l'integrazione dell'Intelligenza artificiale (AI) nei processi formativi persegue l'obiettivo di contribuire al posizionamento della scuola italiana come ecosistema inclusivo, sostenibile e competitivo. In questo contesto, l'adozione consapevole dell'AI può promuovere la personalizzazione e l'innovazione della didattica, supportando gli studenti nello sviluppo dei propri talenti e interessi, con un impatto positivo anche sulla dispersione scolastica.
Tuttavia, siamo consapevoli che il suo utilizzo debba avvenire in un quadro normativo chiaro. Per questo motivo, il Ministero sta lavorando per garantire il rispetto della privacy degli studenti, in un'ottica di trasparenza, sicurezza ed effettiva utilità.
Tanto premesso, per quanto concerne la sperimentazione dell'Intelligenza artificiale nelle Scuole secondarie di I e II grado, rappresento che è stato avviato un confronto, su richiesta del Garante per la protezione dei dati personali, all'esito del quale la medesima Autorità ha chiuso positivamente l'istruttoria in quanto, dalla documentazione fornita dal Ministero, è emerso che le attività progettuali delle singole scuole, connesse all'impiego dell'Intelligenza artificiale, si trovano, allo stato attuale, in una fase di sviluppo preliminare in relazione alla quale non sono state svolte attività che abbiano comportato il trattamento di dati personali.
Inoltre, il Ministero intende predisporre un nuovo schema di decreto con allegate Linee guida per disciplinare, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali, uno specifico servizio digitale di nuova introduzione, in particolare, in materia di AI, implementando la piattaforma UNICA, con l'obiettivo di accompagnare le istituzioni scolastiche nell'adozione di soluzioni di Intelligenza artificiale, nonché di renderle consapevoli sui rischi e sulle opportunità, attraverso sistemi di verifica e di monitoraggio.
Per quanto concerne il progetto relativo al Protocollo di intesa siglato con il Presidente della Compagnia San Paolo, desidero sottolineare che, al momento, esso è in fase di analisi e, sebbene sia prevista una gestione di dati anonimizzata ed aggregata, prima di implementarlo saranno seguiti comunque tutti i passaggi previsti dal Regolamento sulla protezione dei dati personali, con la necessaria interlocuzione con il Garante della privacy, come abbiamo già fatto per ogni banca dati o applicazione rilevante del Ministero, come nel caso di ANIST e UNICA.
Onorevole, studiare l'AI non è solo una questione tecnica, ma anche etica e sociale. I giovani devono comprendere rischi e potenzialità di questa tecnologia per poter governare il loro futuro con consapevolezza e responsabilità. Lavoreremo affinché l'AI diventi sempre più strumento sicuro a disposizione di studenti e insegnanti.