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Resoconti delle Giunte e Commissioni

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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 26 marzo 2025
471.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII)
ALLEGATO
Pag. 175

ALLEGATO 1

5-03194 Casu: Elementi in relazione agli introiti derivanti dal pagamento dei pedaggi ai caselli dell'A24 situati nel VI Municipio di Roma e intendimenti in ordine all'esenzione per i cittadini romani.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Con riferimento al quesito posto, si rappresenta quanto segue.
  Il tratto autostradale cui fa riferimento l'onorevole interrogante e parte integrante dell'autostrada A24, la cui gestione e affidata alla Concessionaria Strada dei Parchi S.p.A. in virtù della Convenzione Unica sottoscritta in data 18 novembre 2009 e dell'Atto Aggiuntivo del 21 dicembre 2023.
  Con specifico riferimento al primo quesito relativo all'ammontare degli introiti derivanti dal pedaggiamento per la tratta autostradale in argomento, si evidenzia che, per l'anno 2024, l'introito della Concessionaria Strada dei Parchi e pari a 16.988.243,71 euro, di cui 4.436.182,06 euro relativi alla barriera di Lunghezza, 6.525.436,95 euro relativi alla barriera di Ponte di Nona e 6.026.624,70 euro relativi alla barriera di Settecamini.
  Il pedaggiamento è espressamente contemplato dalla Convenzione Unica di concessione e dal successivo Atto Aggiuntivo e gli introiti vengono reimpiegati per la gestione della rete autostradale di competenza.
  Tali importi costituiscono, quindi, il corrispettivo del concessionario che permette di recuperare gli oneri derivanti dalla gestione dell'infrastruttura. Gli importi percepiti sono soggetti ad imposizione fiscale nei termini di legge.
  Nell'ambito delle pattuizioni convenzionali rientra la facoltà del concessionario di applicare sconti all'utenza ai fini della migliore gestione della circolazione. Tale misura, con oneri a carico del concessionario, è comunque soggetta ad autorizzazione del Concedente. Le misure di sconto, in ogni caso non possono configurarsi come esenzione totale del pedaggio per una predefinita sezione autostradale.
  Per le tratte autostradali in argomento, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti si rende disponibile per un confronto con l'ente territoriale al fine di individuare le possibili alternative per il riconoscimento di ristori ed agevolazioni a favore dei residenti del VI Municipio di Roma Capitale.

Pag. 176

ALLEGATO 2

5-03613 Gribaudo: Elementi in ordine ai lavori del tunnel del Tenda-bis nonché alle risorse e ai tempi per il completamento dell'opera.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Con riferimento al quesito posto, si rappresenta quanto segue.
  In premessa, ricordo che, nell'ottobre 2020, i lavori di realizzazione del nuovo tunnel del Tenda sono stati condizionati dagli eventi alluvionali che hanno afflitto la Val Roja, in Francia.
  A seguito di tali eventi sono stati aperti più di 10 cantieri dislocati su un'estesa di 10 chilometri, con il coinvolgimento di 20 imprese pubbliche, per il ripristino della viabilità sulla strada francese RD6204. Sul cantiere italiano, che insiste su un tratto di 800 metri di strada, è stato necessario procedere con la riprogettazione degli interventi, in uno spazio di area di cantiere ristrettissimo, ad opera di un'unica impresa per un valore di circa 60 milioni di euro.
  Le modifiche progettuali resesi necessarie dopo l'alluvione hanno comportato non solo interventi all'esterno in corrispondenza del vallone della Cà e del Roja, ma anche all'interno della galleria, dovendosi procedere, sul versante francese, con lo scavo di due nuovi imbocchi per circa 150 metri ciascuno, in una zona dove erano già presenti il tunnel storico ed il nuovo tunnel.
  Ciò ha determinato molteplici difficoltà tecniche ed amministrative a causa della necessità di inserire in contratto opere inizialmente non previste e quindi da riprogettare integralmente.
  Attualmente le opere civili della nuova galleria sono state completate, mentre, per quanto riguarda gli impianti, si registra un avanzamento dei lavori pari a circa il 77 per cento, con previsione di completamento delle dotazioni impiantistiche unitamente alle prove e verifiche su queste ultime – ad eccezione di alcune prove di sicurezza – entro la fine di giugno. Conseguentemente, salvo imprevisti, entro tale data e prevista la messa in esercizio della nuova galleria con traffico a senso unico alternato regolamentato da impianto semaforico.
  Per anticipare temporalmente il più possibile le diverse attività di verifica, i test tecnico/funzionali parziali dei vari componenti dei singoli impianti sono già iniziati e procederanno progressivamente durante il corso delle installazioni, man mano che le opere verranno completate e messe a disposizione.
  Con riguardo alle risorse umane impiegate nelle lavorazioni, si evidenzia che nel tempo sono state impiegate maestranze per un numero corrispondente a circa 140 unità. Il numero delle maestranze impiegate è funzionale al completamento delle opere nel rispetto delle tempistiche sopra indicate in considerazione del fatto che l'appaltatore impiega i propri lavoratori sulla base delle lavorazioni da svolgere e della successione delle fasizzazioni, ponendo attenzione alle possibili interferenze nel rispetto delle norme sulla sicurezza. Attualmente, essendo ultimati i lavori strutturali, sono presenti sul cantiere le squadre dedicate agli impianti tecnologici (illuminazione, ventilazione, impianti allarme ed incendio, videocontrollo e sensoristica ed automazione).
  La Società ANAS, in qualità di stazione appaltante, sta, inoltre, effettuando il controllo sulla corretta esecuzione dei lavori, verificando le corrispondenze di quanto eseguito con quanto progettato, e sta supportando l'impresa con il proprio know how su tutte le difficoltà tecniche che insorgono in fase di progettazione e realizzazione dei lavori.
  II monitoraggio e la verifica dell'andamento dei lavori sono effettuati anche dalla Pag. 177Commissione intergovernativa (CIG) istituita tra Italia e Francia che opera a riguardo tramite la Commissione tecnica e il Comitato di sicurezza, organi tecnici costituiti da rappresentanti ed esperti delle delegazioni delle due Nazioni. Tali organi svolgono sopralluoghi in cantiere e si riuniscono frequentemente per vagliare la documentazione tecnica, economico-finanziaria, amministrativa e di sicurezza predisposta dai progettisti incaricati e dai tecnici ANAS al fine di assicurare il rispetto del cronoprogramma, il contemperamento dei fabbisogni e il coordinamento normativo dei due Stati coinvolti.
  Infine, con specifico riferimento al tema delle penalità contrattuali, è stato richiesto l'intervento del Collegio consultivo tecnico di cui all'articolo 215 del Codice dei contratti pubblici, dalle cui deliberazioni dipenderà la definizione di eventuali penali per ritardata esecuzione delle opere.

Pag. 178

ALLEGATO 3

5-03714 Provenzano: Intendimenti circa l'inserimento del viadotto San Giuliano di Caltanissetta (CL) tra le opere indifferibili e definizione del relativo cronoprogramma di realizzazione.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Con riferimento al quesito posto, si rappresenta quanto segue.
  Come ricordava il deputato interrogante, il viadotto San Giuliano, lungo la vecchia sede della strada statale 640 che collega Caltanissetta con Agrigento, è stato demolito, a seguito di alcuni fenomeni di instabilità che ne avevano precluso l'utilizzo dal gennaio 2017.
  La demolizione del viadotto ha eliminato un'importante via di accesso diretto alla città di Caltanissetta, obbligando l'utenza veicolare diretta in città a percorrere la strada statale 122-bis dallo svincolo di Caltanissetta Nord della nuova strada statale 640 o a proseguire lungo quest'ultima fino alla successiva uscita di Caltanissetta Sud, per immettersi sulla viabilità secondaria e tornare indietro verso il centro abitato.
  Al fine di ripristinare l'accesso diretto al centro abitato partendo dallo svincolo di Caltanissetta nord lungo la strada statale 640, Anas ha elaborato un progetto esecutivo che prevede la ricostruzione del viadotto demolito.
  Il nuovo viadotto avrà una lunghezza di circa 1134 metri e sarà realizzato con un impalcato in struttura mista acciaio e calcestruzzo, con campate di luce pari a 72 metri e fondazioni profonde del tipo a pozzo.
  Attualmente il progetto esecutivo è stato completato e validato. Sono stati acquisiti tutti i pareri in sede di Conferenza dei servizi e l'intervento, per un importo di circa 72,4 milioni di euro, è stato inserito nel Contratto di programma ANAS-MIT 2021-2025 con appaltabilità 2025.

Pag. 179

ALLEGATO 4

Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane. C. 2126 Governo, approvata dal Senato.

PARERE APPROVATO

  La VIII Commissione,

   esaminato, per le parti di competenza, il testo del disegno di legge C. 2126, approvato dal Senato, recante disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane, quale risultante dalle proposte emendative approvate nel corso dell'esame in sede referente;

   premesso che l'articolo 1 individua le finalità del provvedimento, prevedendo l'adozione di interventi per favorire lo sviluppo socio-economico e la valorizzazione delle specificità montane, finalizzati, tra l'altro, alla tutela del patrimonio culturale e ambientale montano, anche mediante misure volte alla riduzione di consumo di nuovo suolo e alla promozione della rigenerazione urbana;

   evidenziato che l'articolo 11 reca disposizioni in materia di valorizzazione dei pascoli e dei boschi montani, con l'obiettivo di garantire la gestione sostenibile degli stessi, tutelare la biodiversità, prevenire il dissesto idrogeologico e salvaguardare il paesaggio;

   rilevato che l'articolo 12 disciplina gli ecosistemi montani, riconoscendo le zone montane individuate dal provvedimento come zone floro-faunistiche a sé stanti;

   apprezzati i contenuti dell'articolo 12-bis, che prevede l'avvio di progetti di studio e di ricerca volti alla conservazione degli habitat dei parchi e delle aree protette situati nei comuni montani;

   sottolineato che l'articolo 13 prevede la possibilità di destinare una quota del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane a interventi di carattere straordinario per la prevenzione e la mitigazione degli effetti del cambiamento climatico e per far fronte alle criticità relative alla disponibilità di risorse idriche nelle zone montane;

   osservato che l'articolo 15 modifica la legge n. 10 del 2013, recante norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani, introducendovi le definizioni di albero e bosco monumentale;

   considerato che l'articolo 16 riconosce un contributo sotto forma di credito d'imposta agli imprenditori agricoli e forestali, ai consorzi forestali e alle associazioni fondiarie che hanno sede ed esercitano prevalentemente la propria attività nei comuni montani e che effettuano investimenti volti all'ottenimento di servizi ecosistemici e ambientali benefici per l'ambiente e il clima;

   valutata favorevolmente l'istituzione del «Registro nazionale dei terreni silenti», prevista dall'articolo 26 al fine di valorizzare il territorio agro-silvo-pastorale, salvaguardare l'assetto idrogeologico, prevenire gli incendi, i fenomeni di pericolosità, i crolli, nonché il degrado ambientale,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.

Pag. 180

ALLEGATO 5

Misure in materia di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia, delle Forze armate nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco. C. 2139 Governo, approvata dal Senato.

PARERE APPROVATO

  La VIII Commissione,

   esaminato, per i profili di competenza, il disegno di legge C. 2139, approvato dal Senato, recante misure in materia di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia, delle Forze armate nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, non modificato nel corso dell'esame in sede referente;

   rilevato che il comma 3 dell'articolo 5 reca disposizioni volte a implementare le capacità operative dei reparti dell'organizzazione per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dell'Arma dei carabinieri;

   considerato che l'articolo 11 introduce nel Codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo n. 36 del 2023 una disciplina speciale relativa ai compensi per lo svolgimento delle funzioni tecniche svolte dal personale appartenente al comparto difesa;

   sottolineato che l'articolo 12 reca una delega al Governo al fine di consentire al Corpo nazionale dei vigili del fuoco di assicurare gli obiettivi di salvaguardia della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell'ambiente anche in relazione alle criticità connesse ai rischi determinati dai cambiamenti climatici e dalla transizione energetica;

   preso atto che gli articoli 13 e 14 dettano disposizioni in materia di accesso, assunzioni e trasferimenti del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.