ALLEGATO 1
5-03813 Ghirra: Sul progetto litio di Glencore per Portovesme.
TESTO DELLA RISPOSTA
Grazie Presidente. Grazie Onorevole interrogante.
Come già riferito in un precedente Question Time, con riferimento ai Tavoli tecnici aperti presso il Ministero delle imprese e del made in Italy sulle vertenze dell'area del Sulcis Iglesiente, le Amministrazioni interessate hanno garantito il loro impegno a sostenere le aziende con interventi di politica attiva e passiva del lavoro, in attesa che venisse raggiunto l'accordo definitivo tra il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e regione Sardegna sul nuovo piano energetico entro il 31 marzo 2025.
Ebbene, l'annuncio dell'accordo è stato dato in occasione della riunione sulla vertenza Eurallumina.
Esso prevede l'installazione di due rigassificatori a Porto Torres e uno a Oristano. In particolare, il rigassificatore di Oristano avrà il compito di rifornire il sud Sardegna tramite una dorsale di distribuzione, con un impatto significativo sul polo industriale del Sulcis Iglesiente. I dettagli dell'accordo saranno inclusi nel nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che costituirà la base per le attività di ripartenza dell'azienda.
L'accordo costituisce un passaggio fondamentale per garantire una fornitura energetica stabile alle imprese e per il rilancio industriale dell'area del Sulcis Iglesiente. Esso interessa direttamente anche la vertenza Portovesme, alla quale sarà dedicato il prossimo Tavolo convocato per metà aprile presso il Ministero delle imprese e del made in Italy.
In questa occasione ribadisco, altresì, che la linea dello zinco è prioritaria e strategica per il Paese e il Governo è in prima linea per garantirne la continuità. Pertanto, abbiamo lavorato in questa direzione e abbiamo riscontrato l'interesse di una società operante nel settore dei metalli non ferrosi a rilevare l'intero impianto di Portovesme per continuarne la produzione. Dunque, fermo restando le valutazioni ambientali di competenza del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, informo che sono in corso confronti tecnici riguardanti l'analisi degli aspetti di natura industriale per il rilancio del sito produttivo relativo alla linea dello zinco.
Ciò risponde agli interessi strategici del Paese e consentirebbe di tutelare meglio l'occupazione, come richiesto dall'Onorevole interrogante, con ulteriori prospettive di crescita qualora si realizzasse anche, come auspicato, l'impianto di recupero del litio, per il quale il Governo ha supportato la richiesta di Glencore alla Commissione Europea.
Dalla documentazione presentata alla Commissione Europea, si evince che il fabbisogno medio di energia del nuovo impianto varierà dai 10 ai 15 MWe.
Esistono opportunità di migliorare l'efficienza energetica complessiva dell'impianto sfruttando, ad esempio, il calore di scarto, che potrebbe essere utilizzato per produrre elettricità o vapore per il processo, aumentando l'efficienza energetica complessiva dell'impianto.
ALLEGATO 2
5-03814 Benzoni: Iniziative di competenza volte ad evitare una crisi industriale della Diageo di Santa Vittoria d'Alba.
TESTO DELLA RISPOSTA
Grazie Presidente. Grazie Onorevoli interroganti.
Con riferimento alla comunicazione della Società Diageo Operation Italy, per il tramite di Confindustria Cuneo, di chiudere il sito produttivo di Santa Vittoria d'Alba, ex Cinzano, entro giugno 2026, evidenzio che ogni Società è tenuta, entro sessanta giorni dall'avvio di una procedura di mobilità, alla presentazione di un piano finalizzato alla mitigazione delle ricadute economiche e occupazionali derivanti dall'intenzione di chiudere un sito produttivo.
A seguito della presentazione del piano di mobilità, la prassi procedurale prevede che venga convocato un tavolo presso il Ministero del lavoro per le valutazioni del piano sociale.
Pertanto, informo che, in data 24 gennaio 2025, la società Diageo ha presentato al citato Dicastero – in conformità a quanto previsto dalla normativa di riferimento – il piano per limitare le ricadute occupazionali ed economiche derivanti dalla chiusura del sito. Di conseguenza, in tale sede lo scorso 13 febbraio si è riunito il tavolo di confronto con parti sociali e le altre istituzioni coinvolte per la discussione del piano medesimo.
Ciò premesso, gli uffici competenti del Ministero delle imprese e del made in Italy, non appena avuta notizia degli intendimenti aziendali, hanno iniziato a monitorare l'evoluzione della situazione in stretto raccordo sia con la regione Piemonte che con il Ministero del lavoro.
Il confronto tra le parti è, pertanto, proseguito nel successivo incontro del 18 marzo scorso, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti nazionali e territoriali delle organizzazioni nazionali, i responsabili aziendali, la direzione generale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il Presidente della regione Piemonte nonché dei rappresentanti del Ministero delle imprese e del made in Italy. Nel corso dell'incontro la Società ha presentato nel dettaglio la situazione aziendale evidenziando gli aspetti principali del mercato di riferimento e le ragioni economiche, finanziarie, tecniche ed organizzative della chiusura del citato sito, illustrando altresì il piano aziendale, che prevede specifiche azioni di salvaguardia dei lavoratori.
Diageo ha altresì informato di avere già in corso contatti con alcuni possibili acquirenti.
Un prossimo incontro presso il Ministero del lavoro è programmato per il 9 aprile 2025 per gli ulteriori aggiornamenti e approfondimenti nonché per analizzare tutte le azioni intraprese e da intraprendere, per arginare gli impatti socioeconomici connessi alla cessazione di attività e per la ricerca di potenziali acquirenti.
Dopo la precisazione di tali aspetti, gli Uffici competenti potranno individuare e valutare l'attivazione di ogni idoneo strumento economico e finanziario per garantire la continuità produttiva e salvaguardare i lavoratori coinvolti.
ALLEGATO 3
5-03816 Peluffo: Sulla crisi del settore industriale chimico in Italia, anche alla luce dei comuni indirizzi emergenti in alcuni Stati dell'Unione europea.
TESTO DELLA RISPOSTA
Grazie Presidente. Grazie Onorevoli interroganti.
Quello della chimica è un settore strategico ma colpito da una forte crisi, per una serie di fattori contingenti e strutturali. Pertanto, il Governo sta ponendo in essere ogni azione necessaria, sia a livello europeo che nazionale, per salvaguardare il settore stesso e i lavoratori coinvolti.
A livello europeo, l'Italia ha aderito al non paper francese per la predisposizione di un piano comune a favore di una chimica sostenibile e competitiva, che intervenga sui fattori che attualmente ne limitano la competitività e che preveda strumenti e adeguate risorse finanziarie per modernizzare e decarbonizzare gli impianti di produzione esistenti in Europa.
In particolare, si chiedono non solo interventi comuni a difesa delle produzioni tradizionali, ma anche incentivi per le catene del valore e le piattaforme della chimica verde, che rappresenteranno la chimica di base del futuro e la resilienza dell'industria europea.
L'Italia sta portando avanti anche la proposta di revisione del meccanismo CBAM, al fine di rendere sostenibili industrie energivore, compresa la chimica.
A livello nazionale, stiamo operando per lo sviluppo della chimica green, anche al fine di accelerare il riposizionamento della filiera produttiva e assicurare tutte e tre le dimensioni della sostenibilità: ambientale, economica e sociale.
A dicembre è stato istituito, presso il Ministero delle imprese e del made in Italy, un Tavolo dedicato al progetto ENI-Versalis. A tale riguardo, informo che lo scorso 10 marzo, nell'ambito del citato Tavolo, è stato firmato un protocollo di riconversione. Il piano mira al recupero della competitività delle imprese del settore e prevede investimenti privati di Versalis per oltre 2 miliardi di euro in nuove piattaforme tecnologiche e la riduzione di circa 1 milione di tonnellate di CO2.
A Priolo, verrà realizzato una bioraffineria per la produzione di biofuel e il primo impianto industriale italiano di riciclo chimico di plastiche chimiche con tecnologia Hoop.
A Ragusa, il sito verrà convertito in un centro polifunzionale di competenza e specializzazione a supporto delle filiere della bioraffineria.
A Brindisi, verrà avviata una gigafactory di accumulatori stazionari di stoccaggio in batterie di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, fondamentale per lo sviluppo della filiera green italiana.
Il Protocollo contiene anche gli impegni dell'azienda a garantire la continuità degli approvvigionamenti delle imprese utilizzatrici e il mantenimento dei livelli occupazionali diretti e indiretti, nonché il supporto alle imprese locali nella loro riconversione industriale.
Per monitorare l'attuazione di questo piano, è stato istituito un tavolo di coordinamento, anche per verificare tempistica degli stanziamenti e realizzazione dei nuovi impianti.
ALLEGATO 4
5-03817 Pavanelli: Sulle iniziative di competenza dirette a tutelare le imprese italiane maggiormente esposte ai rischi della nuova politica dei dazi statunitense.
TESTO DELLA RISPOSTA
Grazie Presidente. Grazie Onorevoli interroganti.
Come noto, gli Stati Uniti rappresentano per l'Italia uno tra i principali partner commerciali extra UE. Comprendiamo quindi le preoccupazioni che stanno emergendo rispetto ai possibili dazi americani su beni europei, annunciati a partire da questa settimana, e stiamo lavorando al fine di tutelare le imprese italiane, i posti di lavoro e la competitività del nostro sistema produttivo.
Mi preme sottolineare che in questo scenario serve responsabilità. In un contesto internazionale instabile, rispondere con nuovi dazi significherebbe, infatti, rischiare un'escalation commerciale che danneggerebbe tutti, e in particolare le imprese e i cittadini. Il Governo ritiene più utile mantenere aperto il dialogo e individuare soluzioni intelligenti e sostenibili. Per tale ragione, è stato richiesto all'Unione europea che ogni eventuale reazione sia caratterizzata dalla dovuta cautela, da responsabilità e da lungimiranza.
Al riguardo, la Commissione europea, che ha competenza esclusiva in materia di politica commerciale, sta affrontando questa sfida con attenzione.
In aggiunta a ciò, abbiamo chiesto alla Commissione di predisporre strumenti compensativi per le imprese che verranno maggiormente colpite dai dazi americani, che passano anche per un maggiore investimento europeo sulle politiche per la competitività. In una prospettiva di medio periodo, stiamo predisponendo un piano di diversificazione e di sviluppo verso altri mercati che possano essere considerati uno sbocco alternativo nel caso in cui nei prossimi mesi la minore apertura del mercato americano possa permanere.
L'obiettivo è chiaro, sostenere le esportazioni italiane nei mercati in crescita e al tempo stesso ridurre la dipendenza da singoli sbocchi commerciali, al fine di scongiurare scelte di delocalizzazione da parte delle imprese.
Occorre creare condizioni che rendano conveniente e attrattivo mantenere l'attività produttiva in Italia. I dati ci confortano: nel 2024, l'Italia ha attratto oltre 35 miliardi di investimenti diretti esteri, superando Francia e Germania. È un segnale concreto che il nostro Paese è tornato centrale per gli investitori di tutto il mondo.
Quanto ai rapporti bilaterali, si conferma che il dialogo con gli Stati Uniti è attivo e costante. Il Ministro Urso ha già incontrato rappresentanti dell'amministrazione americana e ulteriori incontri sono in programma, anche con il Segretario al Commercio. Gli Stati Uniti sono e resteranno un alleato strategico. Per tale ragione, l'Italia ritiene fondamentale evitare contrapposizioni e promuovere soluzioni condivise, nel rispetto reciproco delle rispettive economie.
ALLEGATO 5
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo del Giappone in materia di vacanza-lavoro, fatto a Roma il 2 maggio 2022. C. 2292 Governo, approvato dal Senato.
PARERE APPROVATO
La X Commissione,
esaminato, per le parti di competenza, il disegno di legge C. 2292, approvato dal Senato, recante Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo del Giappone in materia di vacanza-lavoro, fatto a Roma il 2 maggio 2022,
esprime
PARERE FAVOREVOLE.