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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 23 luglio 2025
534.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissione parlamentare per la semplificazione
ALLEGATO
Pag. 118

ALLEGATO

Missione in Estonia di una delegazione della Commissione svolta dal 16 al 18 giugno 2025 nell'ambito dell'indagine conoscitiva in materia di semplificazione e digitalizzazione delle procedure amministrative nei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione.

  Nelle giornate dal 16 al 18 giugno 2025, una delegazione della Commissione parlamentare per la semplificazione – guidata dal presidente Francesco Saverio Romano e formata dal vicepresidente Gianangelo Bof, dai deputati Andrea Casu e Agostino Santillo e dalla senatrice Cinzia Pellegrino – ha effettuato una missione a Tallinn, in Estonia, nell'ambito dell'indagine conoscitiva che la Commissione sta svolgendo in materia di semplificazione e digitalizzazione delle procedure amministrative nei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione.
  Durante i tre giorni di visita, la delegazione ha partecipato a diversi incontri sulla base di un fitto programma predisposto in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia a Tallinn.
  Nel pomeriggio del 16 giugno, la delegazione si è recata in visita presso il Nordic Institute for Interoperability Solutions (NIIS), dove ha incontrato il CEO dell'istituto, Ville Sirviö. In tale incontro, la delegazione ha innanzitutto appreso il funzionamento della piattaforma di interscambio dati «X-Road», un'infrastruttura software open-source sviluppata per consentire lo scambio sicuro di dati tra sistemi informatici. Sviluppata in Estonia all'inizio degli anni 2000, questa tecnologia rappresenta oggi il pilastro fondamentale dell'architettura digitale del Paese. La sua funzione principale è quella di consentire uno scambio automatizzato e sicuro di informazioni tra banche dati, evitando duplicazioni, semplificando i processi amministrativi e migliorando l'efficienza complessiva della pubblica amministrazione. X-Road opera come una piattaforma decentralizzata – gestita a livello tecnico dal NIIS – nella quale ogni soggetto aderente mantiene la proprietà e il controllo dei propri dati (oltre che del proprio sistema informatico), ma può autorizzare altri soggetti ad accedervi secondo precisi criteri di sicurezza e tracciabilità, consentendo una collaborazione sicura e trasparente tra istituzioni, senza la creazione di un punto unico di controllo.
  È stato spiegato alla delegazione che questo sistema garantisce non solo la riservatezza delle informazioni, ma anche la loro integrità e disponibilità, grazie all'utilizzo di protocolli di crittografia avanzata e di un sistema di logs che consente di monitorare ogni scambio di dati. La struttura di X-Road è inoltre progettata per permettere in qualsiasi momento l'aggiunta di nuovi partecipanti senza comprometterne la stabilità o la sicurezza, in quanto la comunicazione dei dati avviene direttamente tra «security servers» connessi tra loro e ogni nuovo ente può essere integrato nella rete con un proprio security server, senza impattare sugli altri. La struttura modulare dell'architettura software – che consente quindi di adattare, estendere e integrare facilmente i suoi componenti senza influenzare l'intero sistema – permette anche che ogni ente, pubblico o privato, possa partecipare all'infrastruttura digitale con un investimento tecnico commisurato alle proprie esigenze senza sacrificare la sicurezza e l'interoperabilità del sistema.
  Durante la visita al NIIS, è stato evidenziato a più riprese come l'implementazione di X-Road abbia avuto un impatto profondo sulla gestione digitale delle procedure amministrative in Estonia. È infatti grazie a questa infrastruttura – che garantisce la piena interoperabilità delle rispettive banche dati – che le istituzioni pubbliche possono comunicare tra loro in tempo reale, riducendo drasticamente i tempi di elaborazione delle pratiche e limitando l'intervento umano nelle operazioni burocratiche,Pag. 119 assicurando altresì il pieno rispetto del principio «once-only», secondo cui i cittadini non sono tenuti a fornire più volte le stesse informazioni alla pubblica amministrazione quando queste sono già in suo possesso. Una volta inserito un dato in un sistema di una qualsiasi pubblica amministrazione, esso viene infatti condiviso attraverso X-Road con tutte le altre istituzioni autorizzate, nel rispetto delle normative vigenti sulla protezione dei dati personali.
  Nel corso dell'incontro, è stato anche approfondito il ruolo del NIIS quale ente responsabile dello sviluppo, gestione tecnica e governance di X-Road a livello internazionale. Si tratta di un'organizzazione internazionale senza scopo di lucro fondata nel 2017 dai governi di Estonia e di Finlandia – successivamente ampliata all'Islanda – con l'obiettivo di sviluppare e gestire congiuntamente soluzioni di interoperabilità, con particolare attenzione proprio a X-Road. Il NIIS è responsabile della manutenzione del codice sorgente di X-Road (che è distribuito in modalità open-source), del suo sviluppo sul piano tecnologico e dell'assistenza agli Stati che adottano tale sistema. L'istituto non solo assicura la qualità e la coerenza tecnica della piattaforma, ma funge anche da punto di riferimento per la cooperazione transfrontaliera e lo scambio di best practices tra i Paesi che ne sono membri o utilizzano il sistema X-Road. Infatti, grazie anche al lavoro del NIIS, X-Road è oggi adottato non solo in Estonia, Finlandia e Islanda, ma anche in altri contesti statali e territoriali, tra cui l'Ucraina, che nel marzo 2024 è diventata partner del NIIS e ha adottato X-Road come parte delle riforme per la modernizzazione dell'amministrazione pubblica, con il supporto di esperti estoni e della comunità internazionale.
  Nel corso dell'incontro, è stato anche illustrato un ulteriore progetto promosso dal NIIS, denominato «Harmony – e-Delivery Access», volto a garantire l'interoperabilità tra la piattaforma X-Road e e-Delivery (l'infrastruttura europea di scambio digitale di dati e documenti), nel quadro più ampio della costruzione di un ecosistema digitale europeo integrato, efficiente e sicuro. Il progetto si fonda sulla consapevolezza che, per garantire una piena partecipazione dei Paesi che adottano X-Road all'ecosistema digitale europeo, è indispensabile assicurare la compatibilità tecnica tra tale piattaforma e le soluzioni infrastrutturali promosse dalla Commissione europea. L'obiettivo primario del progetto è quindi quello di sviluppare un meccanismo di interconnessione che consenta a un nodo X-Road di comunicare, in modo trasparente e conforme agli standard europei, con un punto di accesso e-Delivery, rispettando i requisiti di sicurezza, tracciabilità, firma elettronica e protezione dei dati stabiliti a livello comunitario. A livello tecnico, il progetto del NIIS mira quindi a realizzare un «connettore» capace di fungere da interfaccia tra le due infrastrutture, consentendo non solo la trasmissione sicura di documenti e informazioni tra sistemi eterogenei, ma anche l'integrazione operativa di servizi digitali sviluppati in contesti differenti. La realizzazione di questo progetto consente di superare la frammentazione tecnica tra infrastrutture nazionali e sistemi europei, favorendo una più ampia diffusione di X-Road e, al contempo, garantendo ai Paesi che ne fanno uso la possibilità di accedere e contribuire pienamente ai servizi pubblici digitali transfrontalieri previsti a livello europeo.
  La mattina del 17 giugno, la delegazione si è recata presso il Parlamento estone per un incontro con il Presidente del Parlamento, Lauri Haussar. Nel corso di tale incontro sono stati affrontanti diversi temi, tra cui l'importanza della cooperazione nel settore della sicurezza (specialmente nel contesto geopolitico attuale), il mutuo interesse ad un rilancio delle relazioni bilaterali tra Italia e Estonia – in particolare in ambito parlamentare –, e i successi dell'Estonia nel processo di digitalizzazione dei servizi pubblici. Il Presidente del Parlamento estone ha anche spiegato il funzionamento del voto elettronico, introdotto nel 2005, che rappresenta uno dei pilastri dell'e-governance estone e consente ai cittadini estoni di votare online alle elezioni politiche, europee e amministrative in modo Pag. 120sicuro e trasparente. Tale sistema, che richiede una carta d'identità digitale, un lettore smart card e un dispositivo compatibile, si caratterizza per la possibilità per l'elettore di rivotare online più volte: solo l'ultimo voto espresso viene conteggiato e, se si vota di persona il giorno delle elezioni, il voto cartaceo annulla l'eventuale voto elettronico espresso in precedenza. Inoltre, il voto elettronico viene crittografato, firmato digitalmente dall'elettore per garantirne l'autenticità e inviato ai server di voto in modo anonimo. Per garantire tale anonimato, dopo la chiusura delle urne elettroniche, le firme digitali vengono separate dai voti; i quali vengono poi conteggiati solo su server non collegati ad internet. È stato evidenziato come nelle ultime elezioni parlamentari svoltesi nel 2023, ad aver votato online sia stato il 51 per cento degli elettori e come questo risultato sia possibile grazie ad un'elevata fiducia della cittadinanza nei confronti del sistema – come, più in generale, nei confronti dei servizi pubblici digitali – che a sua volta è anche il risultato di una robusta educazione digitale su cui l'Estonia ha investito da diversi anni.
  Presso il Parlamento estone, la delegazione della Commissione ha anche svolto un incontro con il gruppo di amicizia Italia-Estonia, durante il quale entrambe le parti hanno convintamente reiterato la comune volontà di dare nuovo impulso alle relazioni bilaterali tra Italia ed Estonia sul piano parlamentare.
  Presso il Politecnico di Tallinn (TalTech), la delegazione ha poi incontrato le professoresse Ingrid Pappel e Kersti Kuusalu, il cui ambito di ricerca ha ad oggetto specialmente l'uso dell'intelligenza artificiale per il miglioramento dei servizi pubblici. Durante tale incontro, sono stati illustrati in particolar modo due ambiti di attività a cui il TalTech si sta dedicando in collaborazione con le istituzioni competenti: da un lato, la promozione di un approccio «life-event based», ovvero servizi pubblici che si attivino in modo automatico e proattivo a seguito di specifici eventi della vita (ad esempio, in seguito a nascita, matrimonio o pensionamento), con lo scopo di ridurre ulteriormente la burocrazia, a beneficio degli utenti e della stessa pubblica amministrazione; dall'altro, la partecipazione a progetti di sviluppo di una piattaforma unica che funga da interfaccia tra cittadino e Governo. Sotto quest'ultimo profilo, è stato approfondito in particolare l'assistente virtuale «Bürokratt», un sistema di intelligenza artificiale basato su chat e comandi vocali, concepito per fornire un accesso unificato ai servizi pubblici. Tale assistente virtuale è pensato come una rete interoperabile di agenti intelligenti – analogamente a X-Road – in grado, tra le altre cose: di offrire assistenza «one-stop» per richieste diverse alle varie pubbliche amministrazioni, eliminando la necessità di navigare su siti e piattaforme differenti; anticipare esigenze fornendo suggerimenti e avvisi basati sui dati del cittadino (ad esempio, per quanto concerne scadenze o rinnovi); dialogare con gli utenti, 24 ore su 24, via chat, SMS o email, nonché tramite voce – per il quale è stato sviluppato proprio dal Politecnico di Tallinn un avanzato sistema di riconoscimento vocale – a beneficio in particolare di utenti con disabilità o bassa alfabetizzazione digitale.
  La delegazione ha poi incontrato Hannes Astok, Direttore esecutivo e Presidente del Management Board dell'e-Governance Academy (eGA), una fondazione indipendente senza scopo di lucro, con sede a Tallinn, che si occupa dello sviluppo e promozione della governance digitale in Estonia e a livello internazionale. Nello specifico, la missione della fondazione consiste nel promuovere la digitalizzazione del settore pubblico, assistendo governi e amministrazioni nella progettazione e implementazione di servizi digitali efficienti, sicuri, interoperabili e orientati al cittadino, offrendo assistenza tecnica e consulenza strategica su elementi chiave dell'infrastruttura digitale pubblica, come l'architettura X-Road, i registri elettronici, i sistemi di identificazione digitale, i portali per i servizi pubblici e le piattaforme di e-democracy. Oltre alla consulenza, l'eGA organizza attività di formazione e capacity-building rivolte a funzionari pubblici, dirigenti e decisori politici, al fine di sviluppare competenze tecniche e strategiche fondamentali Pag. 121per la gestione dell'innovazione nel settore pubblico. Questo approccio permette non solo di diffondere le buone pratiche del modello estone, ma anche di adattarle ai diversi contesti istituzionali e culturali dei Paesi partner.
  Nel corso dell'incontro, è stato più volte ribadito come la digitalizzazione dei servizi pubblici in Estonia si fondi sostanzialmente sull'identità digitale nazionale «forte» per ogni cittadino o residente, che permette un'autenticazione sicura e la possibilità di firmare documenti in formato digitale, e la piena interoperabilità delle banche dati delle varie pubbliche amministrazioni tramite un sistema decentrato quale X-Road.
  A titolo di esempio, è stata poi mostrata alla delegazione la procedura per richiedere online il rinnovo della patente di guida sulla piattaforma digitale, al cui interno – su input dell'utente che vi accede per inoltrare la relativa richiesta – vengono rilevati in automatico i documenti e le informazioni necessarie già in possesso di qualsiasi articolazione della pubblica amministrazione estone. È stato anche chiarito in proposito come il consenso dell'interessato allo scambio di dati in questione sia comunque sempre richiesto in tali circostanze, e come questo meccanismo sia particolarmente stringente nel caso di dati sanitari, il cui contenuto non strettamente indispensabile non è in ogni caso condiviso tra i vari enti pubblici.
  La delegazione si è poi recata presso la sede centrale dell'agenzia europea eu-LISA, dove ha incontrato Lorenzo Rinaldi, Head of Business and Stakeholder Relations Unit, Luca Zampaglione, Head of the Security Unit, e Matteo Bonfanti, Head of the Budget and Finance Unit. Si tratta dell'agenzia dell'Unione europea per la gestione operativa dei sistemi IT su larga scala nello spazio di libertà, sicurezza e giustizia, ovvero l'agenzia incaricata di gestire, sviluppare e garantire il funzionamento sicuro ed efficiente dei principali sistemi informatici europei utilizzati nei settori della migrazione, sicurezza interna e gestione delle frontiere. L'operatività di eu-LISA si fonda su una struttura organizzativa articolata in diverse sedi: oltre alla sede centrale di Tallinn, l'agenzia dispone di un centro operativo a Strasburgo, che ospita i centri di elaborazione dati responsabili del funzionamento quotidiano dei sistemi informatici, nonché di un ufficio di collegamento a Bruxelles, che cura le relazioni con le istituzioni europee. Esiste anche un «sito di backup» in Austria. L'agenzia impiega quasi 400 unità di personale, distribuite tra le varie sedi, con un profilo altamente specializzato nei settori dell'ingegneria informatica, della cybersicurezza, della gestione dei dati e delle normative europee in materia di privacy e diritti fondamentali. L'obiettivo principale di eu-LISA è quello di fornire soluzioni digitali affidabili a supporto delle politiche europee in materia di controllo delle frontiere esterne, asilo e immigrazione, sicurezza e giustizia. In particolare, l'agenzia opera in modo ininterrotto per garantire la disponibilità dei sistemi, collabora con le autorità nazionali di polizia e di frontiera, sviluppa software, fornisce assistenza tecnica, forma il personale degli Stati membri e promuove l'evoluzione dei sistemi per rispondere alle esigenze di sicurezza, privacy e innovazione tecnologica. Si configura quindi come un attore tecnico essenziale a garanzia di un approccio integrato e coordinato nella gestione della sicurezza e della mobilità all'interno dell'Unione europea.
  Nella giornata del 18 giugno, la delegazione della Commissione si è innanzitutto recata in visita presso l'e-Estonia Briefing Centre, un centro informativo dedicato alla presentazione e divulgazione istituzionale dell'esperienza digitale dell'Estonia. Durante l'incontro, è stato spiegato come il modello di governance digitale estone si fondi su tre pilastri concettuali e tecnologici che costituiscono l'infrastruttura portante dell'intero ecosistema digitale nazionale: l'identità digitale per ogni cittadino o residente; la disponibilità di tutti i dati tramite sistemi pienamente interoperabili; e l'integrità e protezione dei dati personali. L'identità digitale rappresenta la chiave di accesso al mondo digitale estone. Ogni cittadino, residente o e-resident, è dotato di una carta d'identità elettronica, che consente di autenticarsi, accedere ai servizi Pag. 122pubblici digitali e firmare documenti digitalmente (la e-ID è infatti legalmente equiparata alla firma autografa). Il secondo pilastro è rappresentato da X-Road, la piattaforma nazionale di interoperabilità e scambio sicuro di dati. È stato ribadito a più riprese come tale sistema consenta alle istituzioni di condividere informazioni in tempo reale, evitando duplicazioni e garantendo un effettivo rispetto del principio once-only. Il terzo pilastro è costituito dagli strumenti predisposti a garanzia dell'integrità e protezione dei dati personali. È stato segnalato, ad esempio, che ogni accesso viene tracciato e la relativa informazione è resa disponibile in qualsiasi momento ad ogni cittadino tramite uno specifico «data tracker», un sistema obbligatorio che permette appunto ai cittadini di monitorare l'accesso e l'uso dei loro dati da parte degli enti pubblici, accedendo ad uno specifico log in cui ogni singolo movimento viene registrato. È stato inoltre spiegato come una soluzione innovativa e pionieristica nel panorama della sicurezza digitale e della continuità operativa dello Stato sia rappresentato dall'istituzione – come strumento di «disaster recovery» in caso di incidenti di qualsiasi natura – di un'Ambasciata digitale (cosiddetta «data embassy») dell'Estonia, un'infrastruttura digitale situata fisicamente in Lussemburgo, ma che gode dello stesso status giuridico delle sedi diplomatiche tradizionali, garantendo così la sovranità e il controllo esclusivo da parte del governo estone sui dati ivi custoditi. La sua istituzione – formalizzata nel 2017, a seguito di un accordo bilaterale tra il governo estone e quello del Lussemburgo, che attribuisce extraterritorialità al centro dati – risponde all'esigenza di assicurare la resilienza dei servizi digitali nazionali, anche in caso di attacchi informatici su larga scala o eventi geopolitici destabilizzanti. La struttura, localizzata all'interno di un centro di elaborazioni dati ad alta sicurezza, ospita copie ridondanti dei principali registri governativi e delle banche dati critiche, come l'anagrafe della popolazione, il catasto e i registri delle imprese, nonché le piattaforme digitali che supportano i servizi pubblici essenziali.
  È stato inoltre ribadito, come più volte evidenziato in quasi tutti gli incontri precedenti, che la sicurezza complessiva dei servizi digitali in Estonia è salvaguardata proprio attraverso il modello decentrato di gestione dei dati, in base al quale questi ultimi rimangono di proprietà e sotto il controllo degli enti titolari dei rispettivi database. Il sistema X-Road consente infatti lo scambio sicuro – in forma cifrata – e diretto delle informazioni tra le diverse banche dati e registri pubblici, senza che i dati vengano duplicati o archiviati in un'unica banca dati centrale e ogni sessione genera tracce digitali con valore probatorio. Inoltre, la comunicazione tra le istituzioni statali, così come quella interna tra le stesse, avviene attraverso una rete nazionale di comunicazione monitorata costantemente – 24 ore su 24 – dalla Information System Authority, l'autorità competente in materia di sistemi informativi. La tutela della sicurezza degli utenti che accedono ai servizi digitali è inoltre garantita attraverso l'adozione dell'identità digitale nazionale, che, come già evidenziato, permette un'autenticazione sicura e la possibilità di firmare documenti in formato digitale.
  Presso l'e-Estonia Briefing Centre, la delegazione della Commissione ha anche potuto approfondire la storia della trasformazione digitale dell'Estonia, comprendendo come questa affondi le sue radici nel processo di ricostruzione istituzionale avviato all'indomani del recupero dell'indipendenza nel 1991. In un contesto segnato dalla necessità di modernizzare radicalmente lo Stato e le sue infrastrutture, il Governo estone ha infatti intrapreso fin da subito una strategia orientata alla trasformazione digitale come strumento per garantire efficienza amministrativa, trasparenza e crescita economica. In assenza di risorse economiche comparabili a quelle di altri Paesi occidentali, i decisori politici hanno compreso che la digitalizzazione poteva rappresentare una via efficace per superare gli ostacoli strutturali, migliorare l'efficienza dello Stato e garantire pari accesso ai servizi pubblici in tutto il territorio nazionale, un territorio caratterizzato, tra l'altro, da una scarsa densità abitativa e un Pag. 123tasso di urbanizzazione, specialmente in passato, inferiore a quello degli altri Paesi europei.
  Una delle prime tappe significative di questo percorso è rappresentata dal programma «Tiger Leap», lanciato dal Governo estone nel 1996. L'iniziativa nasceva con l'obiettivo di colmare il divario tecnologico attraverso l'introduzione dell'informatica nelle scuole e la connessione a Internet degli istituti scolastici, delle biblioteche e delle pubbliche amministrazioni, ponendo così le basi per la creazione di una società digitalmente alfabetizzata e pronta a cogliere le opportunità della rivoluzione tecnologica. È stato evidenziato come il programma Tiger Leap sia stato più di un semplice progetto educativo, avendo rappresentato una visione strategica del futuro del Paese, in cui la tecnologia diventava parte integrante dello sviluppo nazionale, e avendo questo avuto un impatto cruciale nello sviluppo delle competenze digitali tra la popolazione e nella costruzione di una cultura tecnologica diffusa, a fondamento di una trasformazione digitale profonda e capillare. Nel corso degli anni successivi, l'Estonia ha continuato ad investire nella costruzione di un'infrastruttura digitale solida e interconnessa. Il passo decisivo in questa direzione è stato compiuto con l'implementazione della piattaforma X-Road, avviata nel 2001. A partire dal 2002, con l'introduzione dell'identità digitale, ogni cittadino estone ha potuto disporre di una firma digitale legalmente vincolante, utilizzabile per l'accesso ai servizi online, la sottoscrizione di contratti e la comunicazione con l'amministrazione. L'identità digitale è diventata nel tempo uno strumento fondamentale non solo per i servizi pubblici, ma anche per l'interazione con il settore bancario, la sanità, l'istruzione e il sistema giudiziario. Il processo di digitalizzazione si è ulteriormente consolidato con l'introduzione del voto elettronico nel 2005, che ha reso l'Estonia il primo Paese al mondo a consentire il voto via Internet su scala nazionale nelle elezioni politiche. A questo si è aggiunto nel 2014 il programma «e-Residency», che consente a cittadini stranieri di ottenere un'identità digitale estone per avviare e gestire un'attività online con pieno accesso ai servizi estoni, indipendentemente dalla loro ubicazione geografica. Nel frattempo, tramite programmi mirati, si è proceduto alla progressiva digitalizzazione dei vari servizi pubblici, un processo che ha richiesto un profondo ripensamento delle relative procedure – a differenza di una mera trasposizione sul digitale della corrispondente versione analogica tradizionale – e i conseguenti interventi di carattere normativo. Da dicembre 2024, con la possibilità di completare online anche la richiesta di divorzio, tutte le procedure amministrative statali sono ormai state digitalizzate. È stato inoltre nuovamente ribadito, nel corso dell'incontro, come negli anni più recenti, la strategia digitale estone si sia evoluta in direzione della proattività dei servizi pubblici, puntando alla creazione di uno Stato in cui i diritti vengano riconosciuti e garantiti senza necessità di richieste formali da parte del cittadino.
  La delegazione ha infine potuto vedere il funzionamento del portale statale eesti.ee, punto di accesso unificato a tutti i servizi pubblici digitali. Ciò che conferisce a questo portale un carattere distintivo e una particolare facilità d'uso è l'approccio tematico adottato nella sua strutturazione: l'utente non è tenuto a conoscere preventivamente l'amministrazione competente per la prestazione o il servizio desiderato, poiché i contenuti sono organizzati per ambiti – come «famiglia», «casa», «lavoro», «istruzione» – offrendo così, in modo trasversale, l'insieme dei servizi pertinenti a ciascun ambito, indipendentemente dall'ente responsabile. Il portale funge inoltre da canale privilegiato di comunicazione tra cittadini e pubblica amministrazione: le richieste trasmesse tramite il sistema sono gestite direttamente dal servizio di assistenza oppure indirizzate in modo automatico all'ufficio competente, sollevando l'utente da oneri di mediazione o ricerca. Attraverso l'autenticazione – mediante carta d'identità elettronica, Mobile-ID o Smart-ID – ogni individuo che accede al portale visualizza un'interfaccia personalizzata, contenente informazioni che lo riguardano, come i dati anagrafici presenti nel relativo Pag. 124registro o le informazioni relative al proprio medico di famiglia, nonché l'accesso diretto ai servizi digitali forniti dallo Stato. È stato sottolineato come, in coerenza con l'architettura informatica decentralizzata adottata in Estonia, i dati personali non risiedano all'interno del portale, ma vengano scambiati attraverso X-Road. L'utente mantiene quindi pieno controllo dei propri dati, potendo anche verificare in ogni momento quale amministrazione ha effettuato una richiesta di accesso, da quale banca dati e per quale ragione.
  La delegazione della Commissione si è successivamente recata presso il Ministero della giustizia e degli affari digitali, dove ha incontrato Kristiina Krause, Head of EU and Global Digital Policy del Ministero. Durante tale incontro ci si è innanzitutto soffermati sulla recente decisione di unificare in un'unica entità istituzionale le competenze del Ministero della giustizia e di quello degli affari digitali. È stato spiegato in proposito come, nel contesto dell'evoluzione digitale dell'Estonia, questa scelta risponda alla chiara ratio politico-istituzionale di garantire una regia unica e coerente che possa integrare, in modo sinergico, le dimensioni giuridica e tecnologica della trasformazione digitale. Questa scelta nasce dunque dalla consapevolezza che diritto e digitalizzazione sono strettamente interconnessi e devono essere coordinati all'interno di un'unica regia politica per garantire trasparenza, fiducia pubblica, protezione dei diritti fondamentali e sicurezza informatica. L'obiettivo è infatti quello di garantire una base legale più solida per il progresso tecnologico, tenendo conto di quanto la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone sia diventata essenziale a causa del rapido sviluppo digitale. L'architettura digitale pubblica del Paese – che si fonda su infrastrutture consolidate quali X-Road e l'identità digitale nazionale – ha inoltre raggiunto un tale grado di maturità da permettere che la direzione strategica in materia digitale venga affidata non a un organo tecnico, ma a un ministero con solide competenze giuridico-istituzionali. Questa impostazione si ritiene che consenta al Governo di affrontare con maggiore efficacia questioni cruciali quali la protezione e la sovranità dei dati personali, la regolazione dell'uso dell'intelligenza artificiale, il controllo degli algoritmi, l'accesso digitale alla giustizia e la sicurezza delle infrastrutture digitali. L'unificazione ministeriale ha dunque il pregio di concentrare, all'interno di un'unica istituzione, la capacità normativa e la responsabilità operativa nella gestione della trasformazione digitale del Paese, assicurando dunque che ogni intervento digitale sia compatibile con i principi costituzionali, i diritti fondamentali dei cittadini e le regole della democrazia.
  Nel corso dell'incontro è stato anche spiegato in maggiori dettagli – come già accennato a più riprese in incontri precedenti – che già da qualche anno il governo estone ha approvato un piano per lo sviluppo dei servizi «proattivi», intesi come evoluzione naturale del principio once-only. La proattività delle politiche statali estoni introduce infatti un ulteriore livello di integrazione, unendo processi amministrativi distinti in un unico servizio attivato automaticamente. In questo modo, lo Stato non attende che il cittadino presenti una richiesta per accedere a contributi, benefici o informazioni, ma è l'amministrazione stessa ad agire in modo proattivo offrendo, al verificarsi di determinati «eventi della vita», i servizi personalizzati già previsti dalle normative vigenti, sulla base dei dati ad essa già disponibili e dell'esplicito consenso fornito dagli interessati all'utilizzo dei loro dati per tali finalità. Questo consente di operare a beneficio dei cittadini, anticipandone i bisogni e automatizzando l'erogazione dei servizi pubblici, in tal modo eliminando ulteriormente barriere burocratiche e garantendo altresì un accesso equo e tempestivo alle prestazioni cui si ha diritto, evitando al contempo la necessità di impiegare personale statale nella gestione quotidiana di procedure amministrative di routine.
  È stato illustrato nel corso dell'incontro, come esempio emblematico di servizio proattivo già a regime in Estonia, il caso della nascita di un figlio. A seguito di tale evento, infatti, già da qualche anno, i genitori non Pag. 125devono più presentare domanda per ottenere i relativi benefici familiari: nel momento in cui un bambino viene inserito, alla nascita, nel registro della popolazione, tale informazione viene immediatamente recepita dalle amministrazioni competenti grazie all'infrastruttura digitale nazionale basata sul sistema X-Road. A seguito di tale registrazione, si attiva quindi – senza necessità di intervento da parte dei genitori – l'erogazione dei relativi benefici previsti dalla normativa vigente. L'intero processo è completamente automatizzato e non richiede la compilazione di moduli o la presentazione di istanze. Sarà quindi l'organo responsabile per la gestione della previdenza sociale ad informare direttamente i genitori, tramite comunicazione elettronica, notificando loro l'avvio dei servizi e la concessione del sostegno economico. È stato spiegato come tale sistema di servizi proattivi basati su «life-events» sia ancora in fase di studio, ma rappresenti la direzione verso la quale sta al momento puntando l'Estonia nella sua trasformazione digitale.
  Un ultimo punto affrontato nel corso dell'incontro ha riguardato il ruolo strategico che rivestono nel processo di digitalizzazione dei servizi pubblici in Estonia le biblioteche pubbliche, le quali fungono da veri e propri ponti tra lo Stato digitale e i cittadini, specialmente coloro che si trovano in situazioni di fragilità digitale o vivono in aree rurali e meno connesse. È stato evidenziato in proposito come le biblioteche pubbliche, presenti capillarmente sul territorio estone, siano state progressivamente integrate nella strategia nazionale di inclusione digitale e alfabetizzazione informatica – nell'ambito della quale è stato essenziale affiancare all'infrastruttura tecnologica nazionale una rete di presidi locali di supporto. Le biblioteche pubbliche offrono accesso gratuito a Internet, postazioni informatizzate, nonché strumenti per la firma digitale e l'accesso ai servizi pubblici online. Inoltre, il personale è formato per assistere i cittadini nell'utilizzo delle piattaforme digitali, nella compilazione di moduli elettronici e nell'identificazione elettronica, svolgendo una funzione particolarmente importante per anziani, persone con basso livello di competenze digitali, migranti o utenti in condizioni socio-economiche svantaggiate, che vi trovano quindi un punto di accesso facilitato all'amministrazione digitale.
  La missione a Tallinn si è quindi conclusa con la visita al Ministero degli affari economici e delle comunicazioni, per un incontro con la vicesegretaria generale per l'economia e l'innovazione, Sandra Särav-Tammust, la quale ha esposto il lavoro del Ministero finalizzato ad una significativa riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulle imprese, con l'obiettivo di semplificare l'operatività delle imprese, facilitare l'innovazione e sostenere la competitività, anche tramite lo sviluppo di modelli innovativi che consentono la generazione, lo scambio e la condivisione automatica e standardizzata dei dati tra imprese e pubbliche amministrazioni. Questo approccio si fonda sull'introduzione di strumenti digitali avanzati, quali la fatturazione elettronica, i documenti di trasporto in formato digitale e la rendicontazione fiscale automatizzata, al fine di eliminare i processi manuali ridondanti e ridurre in maniera significativa il carico burocratico a carico degli operatori economici. Tali soluzioni si integrano pienamente con l'infrastruttura tecnologica X-Road, garantendo uno scambio sicuro, trasparente ed efficiente dei dati tra soggetti pubblici e privati.
  Il Ministero degli affari economici e delle comunicazioni ha anche condotto una vasta revisione dei processi di reporting aziendali con l'obiettivo di snellire il rapporto tra le imprese e lo Stato, ridurre il carico amministrativo e aumentare l'efficienza nell'utilizzo dei dati pubblici. Tale iniziativa, avviata come parte della strategia nazionale per la digitalizzazione, si è basata su una revisione sistematica dell'intero ecosistema dei dati economici trasmessi dalle imprese alle diverse amministrazioni. In una prima fase, il Ministero ha avviato un processo di mappatura su scala nazionale, coinvolgendo più di venti soggetti tra enti pubblici e autorità regolatorie. È stato spiegato alla delegazione come tale analisi abbia rivelato la presenza di oltre Pag. 126400 moduli distinti di report aziendali, contenenti circa 60.000 campi informativi unici, spesso sovrapposti, incoerenti e duplicati, che venivano raccolti in formati diversi, secondo tempistiche disallineate, e richiesti più volte anche da enti pubblici differenti, senza alcun coordinamento. Questa frammentazione imponeva alle imprese un considerevole dispendio di tempo, risorse e costi, aggravando la burocrazia senza comunque apportare alcun valore aggiunto effettivo.
  Con l'obiettivo di ridurre al minimo la quantità di dati da trasmettere e semplificare l'intero processo di raccolta, il Ministero, a partire dall'estesa ricognizione effettuata, ha quindi avviato la creazione di modelli standardizzati e armonizzati di report, prevedendo la sostituzione degli oltre 400 modelli originari con 81 moduli unificati, strutturati in modo da evitare duplicazioni e allineati a uno schema comune. Grazie all'utilizzo di X-Road, i dati vengono ora richiesti una sola volta, anche se destinati a più amministrazioni pubbliche. Questa trasformazione ha reso possibile la precompilazione automatica di molte delle informazioni richieste nei report, basandosi su dati già presenti nelle banche dati statali, riducendo così drasticamente l'intervento umano e il rischio di errore. Inoltre, i moduli sono stati convertiti in formati digitali strutturati, che possono essere gestiti dai software aziendali in tempo reale. Un elemento cruciale di questa riforma è stato anche il coinvolgimento del settore privato, in quanto il Ministero ha raccolto oltre 500 proposte di miglioramento da parte di associazioni imprenditoriali, camere di commercio e rappresentanti delle piccole e medie imprese, molte delle quali sono state poi recepite nella fase esecutiva della riforma. I benefici attesi da questa semplificazione sono rilevanti. Dai dati in possesso del Ministero, la previsione è che, grazie a tali iniziative volte ad una gestione più efficiente dei dati, entro il 2027, le imprese estoni risparmieranno oltre 132 milioni di euro in costi amministrativi, mentre lo Stato potrà risparmiare quasi 2 milioni di euro.