ALLEGATO 1
Proroga del termine per l'esercizio delle deleghe previste dall'articolo 2 della legge 15 luglio 2022, n. 106, in materia di spettacolo. C. 2538 Governo, approvato dal Senato.
PARERE APPROVATO
La XI Commissione,
esaminato, per quanto di competenza, il disegno di legge C. 2538, approvato dal Senato, recante proroga del termine per l'esercizio delle deleghe previste dall'articolo 2 della legge 15 luglio 2022, n. 106;
preso atto che il provvedimento all'articolo 1 dispone la proroga dal 18 agosto 2025 al 31 dicembre 2026 del termine per l'esercizio delle deleghe al Governo in materia di spettacolo di cui all'articolo 2, commi 1, 4 e 5, della legge n. 106 del 2022;
ricordato in proposito che il Governo è delegato ad adottare, tra l'altro, disposizioni in materia di contratti di lavoro nel settore dello spettacolo e di equo compenso per i lavoratori autonomi dello spettacolo, ivi compresi gli agenti e i rappresentanti dello spettacolo dal vivo;
rilevato che tale proroga si è resa necessaria per andare incontro alle richieste provenienti dalle rappresentanze delle varie categorie e delle parti sociali di una elaborazione il più possibile approfondita e partecipata dei provvedimenti normativi, già in fase avanzata di redazione, le cui ricadute interesseranno molteplici profili del settore dello spettacolo nell'ottica di una maggiore razionalizzazione della materia,
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PARERE FAVOREVOLE.
ALLEGATO 2
Delega al Governo per l'organizzazione, la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento dei centri di elaborazione dati. Testo unificato C. 1928 e abb.
PARERE APPROVATO
La XI Commissione,
esaminato, per quanto di competenza, il testo unificato delle proposte di legge C. 1928 e abb., recante delega al Governo per l'organizzazione, la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento dei centri di elaborazione dati, come risultante dagli emendamenti approvati in sede referente;
apprezzato che il provvedimento in oggetto ha la finalità di sostenere la crescita del sistema produttivo digitale e lo sviluppo tecnologico del Paese, favorendo gli investimenti pubblici e privati volti all'innovazione tecnologica nel settore dei centri di elaborazione dati, attraverso la definizione di una normativa di carattere generale per l'organizzazione, la realizzazione, lo sviluppo, l'approvvigionamento energetico sostenibile, circolare e costante e il potenziamento dei centri di elaborazione dati;
considerato in particolare che la delega legislativa di cui all'articolo 3, tra l'altro, è volta a promuovere la formazione e lo sviluppo di competenze digitali avanzate nelle scuole, negli istituti tecnologici superiori (ITS), nelle università e nei centri di ricerca, con particolare attenzione alle competenze richieste dai settori dei centri di elaborazione dati e dell'intelligenza artificiale, attraverso il potenziamento dell'offerta formativa e di programmi educativi specifici in collaborazione con enti di alta formazione, privilegiando percorsi formativi e di aggiornamento professionale direttamente correlati alle esigenze tecniche e professionali dei territori sede dei nuovi centri di elaborazione dati, nonché a favorire, in tal senso, la creazione di percorsi professionalizzanti in collaborazione con le aziende operanti nel settore dei centri di elaborazione dati;
considerato inoltre che la predetta delega legislativa è volta anche ad introdurre misure per sostenere la formazione continua del personale delle amministrazioni territoriali nello sviluppo delle competenze tecniche necessarie per il rilascio dei permessi in connessione e in pendenza delle procedure di valutazione di impatto ambientale,
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PARERE FAVOREVOLE.
ALLEGATO 3
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2024. C. 2536 Governo, approvato dal Senato.
RELAZIONE APPROVATA
La XI Commissione,
esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2536, approvato dal Senato, recante il rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2024;
considerato che, come evidenziato anche dalla Nota integrativa al rendiconto riferita al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le relative attività sono state indirizzate principalmente a preservare i livelli occupazionali e ad estendere le misure di sostegno al reddito per le diverse categorie di lavoratori, al fine di contenere le ripercussioni che l'inflazione e il rialzo dei tassi di interesse, in un contesto internazionale complesso e caratterizzato da forte incertezza, hanno avuto sui redditi delle famiglie;
considerato inoltre che, tra gli interventi realizzati a tal fine, la Nota ricorda la legge 17 dicembre 2024, n. 203, recante «Disposizioni in materia di lavoro» e che comprende disposizioni trasversali in materia di rapporti di lavoro, promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ammortizzatori sociali e formazione;
rilevato, con riferimento alla Tabella n. 4, relativa al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, che l'incidenza percentuale delle risorse a consuntivo del Ministero sul bilancio dello Stato nel 2024 è pari a circa il 21,1 per cento e registra un lieve aumento rispetto al 2023 quando tale incidenza percentuale era pari al 19,6 per cento;
rilevato inoltre che per il 2024, a fronte di un incremento delle previsioni definitive rispetto a quelle iniziali pari a 828,2 milioni, i dati a consuntivo mostrano un impegno di spesa inferiore alle previsioni definitive di circa 15.235,1 milioni;
considerato che, con riferimento alla gestione delle risorse, i pagamenti totali sono risultati pari a 186.973,7 milioni di euro di cui il 98,4 per cento (184.050 milioni) sulla competenza e l'1,6 per cento (2.923,7 milioni) sui residui e che il coefficiente di realizzazione della spesa (pagamenti totali su previsioni definitive) è pari al 91,7 per cento, di poco superiore a quello del 2023 che era del 91,6 per cento;
rilevato che, con riferimento alla destinazione delle spese, la missione quantitativamente più consistente è la missione n. 25 «Politiche previdenziali», che assorbe il 61 per cento delle risorse presenti nello stato di previsione, che la missione n. 24 «Diritti sociali, politiche sociali e famiglia» assorbe circa il 32,3 per cento delle risorse, mentre alla missione n. 26 «Politiche per il lavoro» è destinato il 6,5 per cento delle risorse,
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE.
ALLEGATO 4
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2025. C. 2537 Governo, approvato dal Senato.
Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno finanziario 2025 (limitatamente alle parti di competenza).
RELAZIONE APPROVATA
La XI Commissione,
esaminato il disegno di legge C. 2537 Governo, approvato dal Senato, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2025, con riferimento alla Tabella n. 2, recante lo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, limitatamente alle parti di competenza,
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE.
ALLEGATO 5
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2025. C. 2537 Governo, approvato dal Senato.
Tabella n. 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l'anno finanziario 2025 (limitatamente alle parti di competenza).
RELAZIONE APPROVATA
La XI Commissione,
esaminato il disegno di legge C. 2537 Governo, approvato dal Senato, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2025, con riferimento alla Tabella n. 4, recante lo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, limitatamente alle parti di competenza;
osservato che il disegno di legge di assestamento propone, per lo stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un incremento di 140,4 milioni di euro sia delle previsioni di competenza che delle autorizzazioni di cassa, da ascriversi interamente alle spese correnti, e un aumento dei residui, al fine di adeguare quelli presunti a quelli risultati dal rendiconto del 2024, pari a 4.170,7 milioni di euro;
considerato che, per effetto delle proposte di variazione, le previsioni di competenza assestate per il bilancio 2025 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali risultano pari a 193.632,3 milioni di euro, pari al 20,7 per cento delle risorse del bilancio dello Stato, di poco inferiore alla percentuale prevista dalla legge di bilancio 2025 (21,1 per cento), le previsioni assestate delle autorizzazioni di cassa risultano pari a 194.640,8 milioni di euro, mentre il totale dei residui, allineato con le risultanze del rendiconto per l'anno 2024, è previsto pari a 15.027,3 milioni di euro;
valutato che, comprese le variazioni intervenute con atti amministrativi, risultano proposte dal progetto di legge di assestamento, in termini di competenza, variazioni di ammontare complessivo pari a 140,4 milioni di euro, quasi integralmente ascrivibili ad un incremento delle previsioni assestate rispetto alle previsioni iniziali della Missione Politiche previdenziali (25), con +136,7 milioni di euro,
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE.
ALLEGATO 6
DL 95/2025: Disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali. C. 2551 Governo, approvato dal Senato.
PARERE APPROVATO
La XI Commissione,
esaminato, per quanto di competenza, il disegno di legge C. 2551, di conversione in legge del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, recante disposizioni urgenti per il finanziamento di attività economiche e imprese, nonché interventi di carattere sociale e in materia di infrastrutture, trasporti ed enti territoriali, approvato dal Senato;
rilevato che l'articolo 4, comma 5, proroga l'operatività di alcune esenzioni fiscali e contributive disposte a favore delle imprese ubicate all'interno della Zona franca istituita nei Comuni del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016, che abbiano subito riduzione di fatturato in conseguenza del sisma;
preso atto che l'articolo 5, commi 3 e 4, incrementa l'autorizzazione di spesa relativa all'istituto di pensionamento anticipato denominato APE sociale per un importo pari a 55 milioni di euro per il 2025, 60 milioni di euro per il 2026, 85 milioni di euro per il 2027 e di 50 milioni di euro per il 2028;
rilevato che l'articolo 5-bis autorizza l'INAIL, tenuto conto delle sue competenze nel campo riabilitativo, della protesica e della ricerca e in qualità di componente del Servizio sanitario nazionale, a partecipare alla costituzione dei soggetti non profit di cui all'articolo 11-ter, comma 4, del decreto-legge n. 113 del 2024 (che possono essere costituiti dalla regione Lazio o alla cui costituzione può partecipare la medesima regione);
considerato che l'articolo 6 prevede, per l'anno 2025, a determinate condizioni, una forma di integrazione al reddito per le lavoratrici madri, dipendenti o autonome, con due o più figli, in sostituzione, esclusivamente per il medesimo anno, dell'esonero contributivo parziale dalla quota di contribuzione pensionistica obbligatoria a carico delle medesime lavoratrici madri, esonero già previsto (ma non ancora attuato) a decorrere dallo stesso anno e di cui ora viene differita la decorrenza all'anno 2026;
apprezzata la previsione di cui all'articolo 14, che dispone l'erogazione di contributi destinati sia alla creazione, alla riqualificazione e all'ammodernamento di alloggi destinati, a condizioni agevolate, ai lavoratori del comparto turistico-ricettivo, sia al sostegno dei costi di locazione sostenuti dai lavoratori stessi;
preso atto che l'articolo 18 introduce delle modifiche in materia di incentivi all'investimento istituzionale in start-up innovative, ricomprendendo nel concetto di «investimenti qualificati» anche gli impegni vincolanti ad investire e gli investimenti effettuati da Casse di previdenza e fondi pensione «indirettamente» in Fondi per il Venture Capital («FVC»),
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PARERE FAVOREVOLE.