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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 24 settembre 2025
557.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII)
ALLEGATO
Pag. 188

ALLEGATO 1

Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante conferimento dell'incarico di Commissario straordinario per le opere riguardanti la caserma «Boscariello» di Napoli e il comando dei vigili del fuoco di Barletta, Andria e Trani. Atto n. 291.

PARERE APPROVATO

  La VIII Commissione,

   esaminato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante conferimento dell'incarico di Commissario straordinario per le opere riguardanti la caserma «Boscariello» di Napoli e il comando dei vigili del fuoco di Barletta, Andria e Trani;

   premesso che l'articolo 4 del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, prevede l'adozione di decreti del Presidente del Consiglio dei ministri per la nomina di Commissari straordinari con il compito di sovraintendere alla realizzazione o al completamento di interventi infrastrutturali caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale;

   considerato che sono stati adottati i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri 16 aprile 2021 e 5 agosto 2021 con i quali, ai sensi della citata disposizione, sono stati nominati rispettivamente il Commissario straordinario per la realizzazione dell'opera infrastrutturale «Napoli-Caserma Boscariello» e il Commissario straordinario per la realizzazione dell'opera infrastrutturale «Barletta, Andria e Trani-Comando dei Vigili del Fuoco»;

   rilevato che con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 aprile 2022 l'ingegnere Placido Migliorino, all'epoca Provveditore interregionale per le opere pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata, è stato nominato Commissario straordinario per la realizzazione delle predette opere infrastrutturali;

   valutata positivamente la nomina del Provveditore interregionale per le opere pubbliche per la Campania, il Molise, la Puglia e la Basilicata pro tempore a commissario straordinario per la realizzazione dei citati interventi, in sostituzione dell'ingegner Migliorino, nelle more dell'adozione del piano di razionalizzazione dei compiti e delle funzioni attribuiti ai commissari straordinari previsto dall'articolo 3 del decreto-legge 29 giugno 2024, n. 89, tenuto conto dell'esigenza di coordinare in maniera sinergica tutti i procedimenti amministrativi concernenti le medesime opere;

   evidenziato che il nuovo commissario opererà secondo le disposizioni recate dai citati provvedimenti e svolgerà, altresì, le funzioni di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza;

   preso atto della valutazione favorevole espressa dalla Commissione Bilancio nella seduta del 16 settembre 2025,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.

Pag. 189

ALLEGATO 2

Istituzione del Parco nazionale del Conero. Testo unificato C. 1798 Benvenuti Gostoli, C. 2246 Curti e C. 2268 Fede.

EMENDAMENTI PRESENTATI

ART. 1.

  Al comma 1, dopo le parole: Parco nazionale aggiungere la seguente: costiero.
1.1. Fede, Ilaria Fontana, Morfino, Santillo, L'Abbate.

  Al comma 2, sostituire le parole: valorizzare il patrimonio culturale, naturale con le seguenti: conservare il patrimonio naturale, culturale.
1.2. Fede, Ilaria Fontana, Morfino, Santillo, L'Abbate.

  Al comma 3, sostituire il secondo periodo con il seguente: La gestione provvisoria del parco, fino alla costituzione degli Enti parco previsti dalla legge 6 dicembre 1991, n. 394, è affidata ad un apposito comitato di gestione istituito dal Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica in conformità ai principi di cui all'articolo 9 della medesima legge n. 394 del 1991.
1.3. Fede, Ilaria Fontana, Morfino, Santillo, L'Abbate.

  Al comma 4, dopo le parole: comune di Ancona, aggiungere le seguenti: nonché con il sito di interesse comunitario (SIC) IT5320008 Selva di Castelfidardo,.
1.4. Fede, Ilaria Fontana, Morfino, Santillo, L'Abbate.

  Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

  5-bis. Il Parco è istituito entro il 30 giugno 2026. Trascorso inutilmente tale termine, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro i successivi trenta giorni, si procede alla nomina di un commissario ad acta che provvede alla predisposizione e attuazione di ogni intervento necessario.
1.5. Fede, Ilaria Fontana, Morfino, Santillo, L'Abbate.

  Al comma 6, primo periodo, sostituire le parole: 300.000 euro con le seguenti: 1 milione di euro.

  Conseguentemente, all'articolo 6, comma 1, sostituire le parole: euro 300.000 con le seguenti: 1 milione di euro.
1.6. Fede, Ilaria Fontana, Morfino, Santillo, L'Abbate.

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ALLEGATO 3

5-03016 Caso: Elementi e iniziative in merito alla perimetrazione del Sito di interesse nazionale (SIN) dell'area vasta di Giugliano (Napoli).

TESTO DELLA RISPOSTA

  Con riguardo al quesito posto, si rammenta che con l'articolo 53 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, l'area interessata dalla presenza di discariche e impianti di trattamento dei rifiuti, compresa nel sito dell'Area vasta di Giugliano (Napoli), è stata individuata quale sito di interesse nazionale. Con successivo decreto dell'allora Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, si sarebbe provveduto alla perimetrazione della predetta area.
  La cosiddetta «Area Vasta» di Giugliano è stata perimetrata dall'ARPA Campania, nell'ambito delle Aree Vaste del Piano Regionale di Bonifiche, approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 35 del 2019.
  Nell'ambito delle necessarie attività svolte dalla competente struttura ministeriale preposta al procedimento di perimetrazione del sito, con nota del settembre 2020 la regione Campania è stata invitata a svolgere un ruolo di coordinamento con gli altri Enti interessati, e a trasmettere una proposta di perimetrazione del SIN. Un primo riscontro è pervenuto a dicembre 2020, per il quale il Ministero ha chiesto integrazioni. Nello svolgimento delle sue funzioni, la regione si è avvalsa dell'operato di ARPA Campania per reperire le informazioni sui riferimenti dei soggetti privati proprietari delle aree ricadenti nella proposta di perimetro, e più in generale le informazioni in merito al territorio e ai siti ricadenti nel perimetro dell'Area vasta di Giugliano.
  Ulteriori richieste di integrazione sono state trasmesse dal Ministero alla regione Campania, che in taluni casi ha reso partecipe gli altri Enti territoriali. In particolare, una specifica richiesta è stata inviata alla Città metropolitana di Napoli, anche con riferimento all'avvio dei procedimenti di individuazione dei responsabili della contaminazione nelle aree ricadenti nella proposta di perimetrazione, cui l'Ente ha risposto di non avviato procedimenti per la loro individuazione, con nota del gennaio 2022.
  La prima riunione della Conferenza di servizi avente ad oggetto la proposta di perimetrazione trasmessa dalla regione Campania si è tenuta il 25 ottobre 2022. La conferenza di servizi istruttoria ha chiesto alla regione di formulare una nuova proposta di perimetrazione debitamente motivata e supportata da idonea documentazione, poiché all'esito della discussione è emersa la necessità di rivedere la proposta originaria.
  A dicembre 2022, la regione Campania ha comunicato di aver istituito un apposito Gruppo di Lavoro al fine di definire una nuova proposta di perimetrazione del SIN, secondo le modalità previste dalla conferenza di servizi. Contestualmente, è stata comunicata l'acquisizione dei dati di monitoraggio disponibili sull'area vasta.
  La nuova proposta di perimetrazione è stata trasmessa al Ministero con nota del 31 luglio 2023, per la quale si è reso necessario inviare alcune richieste di integrazione documentale. La più recente di queste risale al 13 maggio 2024, in cui il Ministero sono state richieste informazioni complete in merito ai proprietari e gestori delle singole aree, in modo da verificare la correlazione diretta dei singoli proprietari o gestori con le aree incluse nel perimetro proposto utilizzando una banca dati catastale più aggiornata possibile. Sono stati inoltre richieste la proposta di perimetrazione in formato shape file, il cui perimetro deve essere ricondotto ai limiti delle singole particelle catastali, e la documentazione tecnico/amministrativa dei procedimenti di Pag. 191bonifica avviati ai sensi del Testo Unico Ambientale, Parte Quarta, Titolo Quinto per le aree incluse nel perimetro proposto. Le risposte della regione Campania sono state trasmesse con PEC del 27 novembre 2024 e con nota acquisita agli atti il 23 gennaio 2025.
  Lo scorso 7 marzo, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord ha trasmesso la comunicazione relativa ai siti contaminati della cosiddetta «Area Vasta» del tenimento di Giugliano in Campania, utilizzata dal MASE quale base informativa ai fini del procedimento di perimetrazione del SIN. La comunicazione è stata inoltrata ai vari Enti, in relazione ai profili di rispettiva competenza, e in particolare ai soggetti partecipanti alla Conferenza di Servizi istruttoria sincrona convocata per il 16 aprile, alla Città Metropolitana di Napoli per i provvedimenti a carico dei responsabili della contaminazione ai sensi del Testo Unico Ambientale, e infine al Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA) per le attività dell'apposito Gruppo di lavoro funzionali alla mappatura dei terreni della regione Campania destinati all'agricoltura.
  La proposta di perimetrazione, illustrata in occasione della citata conferenza di servizi istruttoria del 16 aprile, è stata condivisa dai soggetti presenti, mentre la conferenza di servizi decisoria si è conclusa favorevolmente il 12 giugno.
  Infine, al termine della necessaria procedura condotta dalla competente struttura ministeriale, che ha provveduto a redigere lo schema di decreto, in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 186 del 12 agosto 2025 è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica n. 203 del 29 luglio 2025, con cui è stato definito il perimetro del Sito di Interesse Nazionale «Area Vasta di Giugliano (Napoli)».

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ALLEGATO 4

5-03474 Marino: Elementi in ordine al riconoscimento dello stato di emergenza ed interventi di messa in sicurezza dei territori della Sicilia orientale interessati dagli eventi alluvionali verificatisi nel mese di febbraio 2025.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Il Presidente della regione Siciliana, il 13 dicembre 2024, ha trasmesso la richiesta dello stato di emergenza di rilievo nazionale a seguito degli eventi meteorologici avversi verificatisi dal 10 al 14 novembre 2024. Con successiva nota del 17 febbraio 2025, lo stesso Presidente della regione ha trasmesso la richiesta dello stato di emergenza in relazione agli eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 16 al 17 gennaio 2025, precisando, con ulteriore nota del 26 febbraio 2025, che la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza era da riferirsi anche agli eventi meteorologici del 2 febbraio 2025.
  All'esito dell'istruttoria dipartimentale e alla luce dei sopralluoghi effettuati nei giorni dal 2 al 4 e dal 7 all'11 aprile 2025 dai tecnici del Dipartimento della Protezione civile unitamente ai tecnici della Regione Siciliana e degli Enti interessati, il Consiglio dei ministri ha dichiarato, nella seduta del 4 giugno 2025, lo stato di emergenza di rilievo nazionale in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 10 al 14 novembre 2024 nel territorio dei comuni di Acireale, di Giarre e di Riposto della Città metropolitana di Catania e il 16 e 17 gennaio 2025 e il 2 febbraio 2025 nel territorio della Città metropolitana di Messina, stanziando 12.600.000 euro per l'attuazione dei primi interventi.
  Il 2 luglio 2025 è stata adottata l'ordinanza n. 1151, finalizzata a dare una prima, immediata risposta alle popolazioni colpite dal relativo contesto emergenziale.
  Con tale ordinanza, tra l'altro:

   è stata prevista la nomina a Commissario delegato del Dirigente generale del Dipartimento regionale della Protezione civile;

   lo stesso Commissario delegato è stato incaricato di predisporre un Piano degli interventi urgenti, che può essere articolato anche per stralci, rimodulato e integrato, nei limiti delle risorse stanziate con la delibera del Consiglio dei ministri del 4 giugno 2025 nonché delle ulteriori risorse finanziarie che potranno essere rese disponibili;

   è stato previsto il riconoscimento del contributo di autonoma sistemazione in favore dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte o sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti delle competenti Autorità;

   il Commissario delegato è stato incaricato anche di svolgere apposita attività di ricognizione, per identificare le ulteriori misure necessarie per il superamento dell'emergenza, nonché le prime misure economiche di immediato sostegno e gli interventi urgenti di riduzione del rischio residuo, ai fini della valutazione dell'impatto effettivo degli eventi, per l'eventuale adozione da parte del Consiglio dei ministri di una o più deliberazioni di stanziamento delle ulteriori risorse necessarie.

  Per quanto riguarda gli interventi di contrasto al dissesto idrogeologico, si evidenzia che il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica concretizza le proprie funzioni attraverso atti di programmazione e finanziamento di interventi strutturali, proposti dalle regioni e dalle province autonome, selezionati secondo appositi criteri Pag. 193che tengono conto, tra l'altro, della pianificazione svolta dalle competenti Autorità di bacino distrettuali, in relazione al rischio da frana e al rischio da alluvioni.
  Nel corrente anno è stato approvato un elenco composto da n. 11 interventi proposti a finanziamento dalla regione, per un importo complessivo, a carico del bilancio del Ministero dell'ambiente, di euro 50.015.524,04. Nell'ambito di tale programmazione, nei territori delle province di Messina e Catania sono stati ammessi a finanziamento interventi diretti a mitigare il rischio idrogeologico, per un importo complessivo di circa 29 milioni di euro.
  Si rappresenta, inoltre, che con i decreti direttoriali del 7 dicembre 2021 e del 12 dicembre 2023 è stata finanziata la progettazione dell'intervento relativo alle opere di adeguamento e sistemazione dell'alveo I stralcio funzionale torrente Zafferia, per un importo complessivo di euro 1.027.078,38.
  L'attuazione di tali interventi è affidata ai Presidenti delle regioni, in veste di Commissari di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico, cui sono attribuiti la titolarità di apposite contabilità speciali e poteri derogatori, finalizzati ad accelerare il processo realizzativo.
  Infine, si osserva che anche il Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei ministri ha finanziato numerosi interventi sul territorio nazionale, volti al contrasto del rischio idraulico. Il Commissario di Governo contro il dissesto idrogeologico della Regione Siciliana ha ottenuto finanziamenti, per un totale di 16.871.031,22 di euro, dei quali è già stato trasferito il 40 per cento pari a 6.748.412,49 di euro. Tali risorse sono state destinate, sulla base della richiesta della regione, alla realizzazione di due interventi ubicati nella provincia di Catania, nei comuni di Palagonìa e Acireale.
  Attraverso il costante monitoraggio che il Dipartimento Casa Italia effettua sugli interventi finanziati, risulta che il Commissario per il dissesto della Regione Siciliana ha speso, alla data del 26 giugno 2025, la somma di 1.900.215,12 euro, pari al 28,16 per cento delle risorse già trasferite e all'11,26 per cento dell'importo totale finanziato alla Regione Siciliana.
  Le misure adottate dimostrano il costante apprestamento, da parte del Governo, di misure idonee a fornire pronta risposta alle popolazioni colpite dagli eventi oggetto di interrogazione.

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ALLEGATO 5

5-04427 Amendola: Iniziative di competenza concernenti la comunità e gli operatori economici di Metaponto nonché la messa in sicurezza del suo territorio.

TESTO DELLA RISPOSTA

  La legge quadro in materia di incendi boschivi (21 novembre 2000, n. 353) assegna la competenza in materia di lotta agli incendi boschivi (AIB) alle regioni e alle province autonome che, attraverso il «Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi», assicurano il coordinamento delle proprie strutture antincendio con quelle statali ed eventualmente delle altre regioni, e gestiscono con una operatività di tipo continuativo nei periodi a rischio le sale operative unificate permanenti.
  Ai sensi del Codice della protezione civile, inoltre, è funzione fondamentale dei comuni lo svolgimento nel loro ambito delle attività di pianificazione di protezione civile e di direzione dei soccorsi con riferimento alle strutture di appartenenza. Lo stato di emergenza nazionale può, invece, essere dichiarato unicamente quando una determinata situazione richieda l'adozione di misure che superano le capacità operative e finanziarie degli Enti competenti in via ordinaria.
  Ciò premesso, in relazione all'incendio che ha colpito la pineta costiera che si estende lungo il litorale di Metaponto, si evidenzia come tale incendio si sia sviluppato in zona boschiva posta immediatamente a ridosso della fascia marino/costiera, andando a lambire – a causa dei forti venti di maestrale – vari insediamenti turistico/balneari, creando momenti di apprensione nelle persone presenti, alla luce anche dell'intenso fumo sprigionatosi.
  L'8 luglio 2025, peraltro, era stato pubblicato, da parte del Dipartimento della Protezione civile, il bollettino di suscettività agli incendi boschivi valevole per il giorno 9 luglio 2025: al suo interno, alla luce delle risultanze dei modelli di previsione, si indicava una suscettività media per l'area corrispondente alla provincia di Matera.
  Il 9 luglio 2025, a fronte degli incendi boschivi sviluppatisi in località San Marco e in località Sansone, sono pervenute n. 2 richieste di concorso aereo per lo spegnimento degli stessi. Per gli eventi nel territorio di Metaponto di Bernalda sono stati assegnati velivoli ad ala fissa tipo Canadair: n. 2 velivoli Canadair per un totale di n. 31 lanci di schiumogeno in relazione alla Località San Marco e n. 5 velivoli Canadair per un totale di n. 22 lanci di acqua e n. 50 lanci di schiumogeno in relazione alla Località Sansone.
  In tale situazione emergenziale, a seguito di mirate interlocuzioni con la Prefettura di Matera, quale strumento precauzionale da attivare in caso di eventuale evacuazione via mare, si è disposto anche l'intervento di mezzi navali della Guardia costiera – assetto già collaudato attraverso periodiche esercitazioni coordinate dalla Capitaneria di porto tarantina con Prefettura, regione Puglia, Vigili del fuoco e altri soggetti istituzionali.
  Nello specchio acqueo antistante il tratto di costa metapontino, interessato dall'incendio, oltre a tre unità navali della Guardia costiera, sono intervenuti due gommoni di organismi di protezioni civile, coordinati dall'Autorità marittima tarantina con il supporto in loco di personale dell'Ufficio locale marittimo di Policoro.
  I mezzi navali impiegati hanno così garantito una cornice di sorveglianza e sicurezza in mare alle circa trenta persone che si riparavano presso la spiaggia, per poi essere evacuate via terra dai Vigili del fuoco intervenuti.
  Tanto evidenziato, come già detto lo stato di emergenza nazionale può essere Pag. 195dichiarato solo quando una determinata situazione richiede l'adozione di misure che superano le capacità operative e finanziarie degli Enti competenti in via ordinaria. Non avendo la regione Basilicata, nel caso di specie, allo stato, trasmesso alcuna richiesta di deliberazione dello stato di emergenza, non si dispone degli elementi necessari per la verifica della sussistenza dei presupposti per un intervento con mezzi e poteri straordinari. Qualora dovesse pervenire istanza da parte della regione, si provvederà ad avviare tempestivamente la prevista istruttoria tecnica per l'eventuale deliberazione da parte del Consiglio dei ministri della dichiarazione dello stato di emergenza.
  Ciò rilevato, si osserva anche che il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica ha attivato, a supporto dei Parchi Nazionali, progetti utili nella gestione del fenomeno incendi.
  Si segnalano:

   il Sistema Integrato di Monitoraggio nell'ambito del PNRR, che mira all'elaborazione automatizzata della cartografia dei piani antincendio boschivo degli stessi Enti Parco e alla sua utilizzazione operativa in rete tramite sistemi informativi geografici (o analoga tecnologia), molto utile sia nella prevenzione degli incendi che nella lotta attiva;

   un intervento per la digitalizzazione dei parchi nazionali e delle aree marine protette (altra misura PNRR), attraverso il quale sono in corso servizi di monitoraggio degli habitat di interesse europeo, al fine di conoscere il loro stato di salute e gli effetti del cambiamento climatico. Con questo intervento, gli Enti gestori dei Parchi nazionali saranno dotati anche della strumentazione (droni e laser scanner) per lo svolgimento in futuro di monitoraggi.