ALLEGATO 1
DL 146/2025: Disposizioni urgenti in materia di ingresso regolare di lavoratori e cittadini stranieri, nonché di gestione del fenomeno migratorio. C. 2643 Governo.
PARERE APPROVATO
La XIV Commissione,
esaminato, per i profili di propria competenza, il disegno di legge C. 2643, di conversione in legge del decreto-legge 3 ottobre 2025, n. 146, recante disposizioni urgenti in materia di ingresso regolare di lavoratori e cittadini stranieri, nonché di gestione del fenomeno migratorio;
considerate in particolare le modifiche apportate dall'articolo 1, comma 1, lettere c), d), e), f), g) e h), nonché dall'articolo 4, comma 1, lettera a), numero 2), e lettera b), al testo unico sull'immigrazione di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;
valutato che le disposizioni del disegno di legge non presentano profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea,
esprime
PARERE FAVOREVOLE.
ALLEGATO 2
Schema di decreto legislativo recante modifiche alla normativa nazionale ai fini del recepimento delle disposizioni della direttiva (UE) n. 2024/1174, che modifica la direttiva (UE) n. 2014/59 e il regolamento (UE) n. 806/2014 per quanto riguarda taluni aspetti del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili. Atto n. 313.
PARERE APPROVATO
La XIV Commissione,
esaminato, per i profili di competenza, lo schema di decreto legislativo recante modifiche alla normativa nazionale ai fini del recepimento delle disposizioni della direttiva (UE) n. 2024/1174, che modifica la direttiva (UE) n. 2014/59 e il regolamento (UE) n. 806/2014 per quanto riguarda taluni aspetti del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (Atto n. 313);
ricordato che la direttiva (UE) 2024/1174 fa parte del pacchetto di riforma del quadro normativo in materia di gestione delle crisi bancarie e sistemi di tutela dei depositi (anche noto come «Crisis Management and Deposit Insurance Framework», CMDI) presentato dalla Commissione europea nell'aprile 2023 e finalizzato a rafforzare ulteriormente le regole a tutela dei risparmiatori e della stabilità del mercato;
considerate le modifiche apportate dall'articolo 1 del presente provvedimento al decreto legislativo 16 novembre 2015, n. 180, recante attuazione della direttiva 2014/59/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014, volto a stabilire il quadro di risanamento e risoluzione degli enti creditizi e delle imprese di investimento;
rilevato infine che il provvedimento non evidenzia profili di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, e anzi è finalizzato a superare la procedura di infrazione 2025/0061, aperta contro l'Italia per il mancato recepimento della direttiva (UE) 2024/1174,
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PARERE FAVOREVOLE.
ALLEGATO 3
Schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva (UE) 2023/2225, relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la direttiva 2008/48/CE. Atto n. 321.
PARERE APPROVATO
La XIV Commissione,
esaminato, per i profili di competenza, lo schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva (UE) 2023/2225 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, relativa ai contratti di credito ai consumatori e che abroga la direttiva 2008/48/CE (Atto n. 321);
ricordato che la direttiva (UE) 2023/2225 (cosiddetta Second Consumer Credit Directive – CCD2) ha l'obiettivo di potenziare in modo significativo il livello di tutela dei consumatori nell'ambito del credito al consumo, nonché di promuovere la creazione di un mercato unico del credito più equo, trasparente e competitivo all'interno dell'Unione europea;
considerato che lo schema di decreto legislativo provvede a modificare il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 (Testo unico bancario – TUB), il decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, e il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private – CAP), al fine di adeguare l'ordinamento interno alle nuove disposizioni europee in materia di credito ai consumatori;
rilevato in particolare che l'articolo 1 del provvedimento introduce numerose modifiche al Titolo VI del Testo unico bancario (TUB), in particolare al Capo II sulla disciplina del credito ai consumatori, nonché al Titolo VI-bis relativo agli agenti in attività finanziaria e ai mediatori creditizi, prevedendo interventi di coordinamento anche con la disciplina del credito immobiliare e con le norme generali in materia di controlli e vigilanza;
considerato che le modifiche apportate mirano ad allineare la normativa nazionale alle disposizioni della direttiva (UE) 2023/2225 (CCD2), tra l'altro attraverso l'aggiornamento delle definizioni e dell'ambito di applicazione della disciplina del credito ai consumatori, in particolare introducendo l'opzione, prevista dall'articolo 2, paragrafo 5, della CCD2, che consente agli Stati membri di esentare le carte di debito differito dall'applicazione delle disposizioni relative al credito al consumo, nonché attraverso la revisione della disciplina relativa alle misure di tutela del consumatore — comprese in particolare quelle sul recesso – e al rimborso anticipato;
avuto altresì riguardo all'introduzione del nuovo articolo 127-ter, che disciplina la valutazione del merito creditizio basata sul trattamento automatizzato dei dati personali del cliente in coerenza con quanto previsto dal regolamento (UE) 2016/679 e con la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea;
rilevato infine che il provvedimento non evidenzia profili di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea,
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PARERE FAVOREVOLE.