ALLEGATO 1
5-04655 Pandolfo: Iniziative di competenza utili a garantire alle imprese certezza giuridica per gli investimenti nei progetti di revamping e repowering degli impianti fotovoltaici esistenti.
TESTO DELLA RISPOSTA
In merito al quesito posto, è utile anticipare che è attualmente in corso di predisposizione, a cura delle competenti strutture ministeriali, il decreto correttivo del decreto legislativo n. 190 del 2024. In particolare, si intende tenere conto delle osservazioni e delle proposte pervenute, all'esito di una apposita consultazione scritta avviata dal Ministero e dal Dipartimento della funzione pubblica con le principali associazioni del settore. L'obiettivo della predetta consultazione era di poter fare emergere le salienti criticità riscontrate in sede di applicazione della disciplina, entrata in vigore il 31 dicembre 2024, al fine di perfezionare e consolidare il disegno di semplificazione dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili ispirato ai principi dell'ordinamento eurounitario, e al contempo risolvendo eventuali aporie o contraddizioni normative.
Con riferimento alla specifica richiesta segnalata dall'Onorevole interrogante, si rappresenta che le disposizioni di dettaglio, quali ad esempio la definizione di area occupata dagli impianti a fonti rinnovabili, potranno essere oggetto di specifica trattazione nell'ambito della revisione delle linee guida di cui al decreto ministeriale 10 settembre 2010. Tale aspetto è infatti riferibile non solo agli impianti fotovoltaici, ma a tutte le tecnologie ricomprese nel provvedimento in esame. In tale contesto, l'inserimento di una definizione non può pertanto riguardare solo gli impianti fotovoltaici, correndo il rischio di appesantire la normativa primaria in contrasto con il principio di semplificazione.
Infine, per quanto riguarda il dubbio circa la possibilità di realizzare gli interventi di repowering e revamping di impianti fotovoltaici a terra in area agricola in regime di Procedura abilitativa semplificata (PAS), si rappresenta che tali interventi sono eseguibili esclusivamente a condizione di non incrementare l'area occupata dall'impianto, in applicazione di quanto previsto dal decreto-legge n. 63 del 2024.
ALLEGATO 2
5-04656 Pavanelli: Sulla predisposizione di un quadro regolatorio che tuteli imprese, consumatori e operatori del settore dall'attuale situazione di crisi energetica.
TESTO DELLA RISPOSTA
Con riferimento al quesito posto, si rappresenta che il Governo sta affrontando il tema del «caro energia», cui rivolge la massima attenzione, proponendo molteplici interventi.
Come noto, nell'attuale assetto di mercato dell'energia elettrica, il prezzo è ancora in modo rilevante condizionato dal ruolo della generazione a gas nel mix di produzione. L'obiettivo resta comunque quello di promuovere e accelerare lo sviluppo e l'integrazione della generazione da fonti rinnovabili nel sistema elettrico, in linea con il percorso per la decarbonizzazione individuato nell'ambito del PNIEC. A tal fine, si rendono necessarie anche misure volte ad accompagnare e facilitare la crescita attesa di nuova capacità di generazione rinnovabile.
In tal senso, tra le prime misure di imminente adozione figura l'intervento, da tempo atteso, volto a risolvere il fenomeno della cosiddetta saturazione virtuale. Come rammentato, la capacità di connessione e di trasporto sulla rete rischia sempre più di trovarsi impegnata virtualmente da progetti che non hanno una reale possibilità di realizzazione, a danno invece di progetti cantierabili e più solidi, con l'effetto di rallentare lo sviluppo di nuova capacità di generazione. Parimenti, è importante e urgente la misura relativa alle aree idonee, con cui si permetterà di definire il quadro normativo nazionale a cui dovrà dare seguito l'adozione di proprie leggi da parte delle regioni.
Allo stesso tempo, sono necessarie misure per promuovere l'accessibilità all'energia rinnovabile da parte dei consumatori, in modo da poter ridurre i costi di approvvigionamento energetico, anche attraverso nuovi meccanismi di mercato, favorendo il disaccoppiamento del prezzo dell'energia elettrica al prezzo del gas.
Attualmente è in fase di implementazione il cosiddetto Energy Release, che consentirà lo sviluppo di nuova capacità rinnovabile da parte delle imprese energivore interessate, che possono così beneficiare nell'immediato di minori costi energetici grazie ad un meccanismo di anticipazione. Ulteriori strumenti sono comunque in via di definizione, anche grazie al coinvolgimento del GSE, affinché i consumatori possano stipulare contratti a lungo termine di energia rinnovabile a prezzi calmierati.
A tale proposito, si rammenta che con una specifica riforma del PNRR è stato possibile la promozione dello sviluppo di contratti a lungo termine (PPA) di energia rinnovabile, grazie all'intervento del GSE quale garante di ultima istanza. Analoga misura è stata adottata per facilitare l'accesso delle imprese alle contrattazioni di lungo termine, con particolare attenzione alle PMI, anche in forma aggregata. Si prevede perciò di poter ridurre le barriere che ancora frenano la diffusione di tale tipologia di contratti, sempre nel rispetto delle normative europee in materia di aiuti di Stato.
Alla luce di quanto sopra esposto, si conferma pertanto l'impegno del Governo a definire un quadro più chiaro, e a creare le condizioni per favorire la riduzione del costo dell'energia, sostenendo la competitività dell'industria nazionale e al contempo riducendo il peso delle bollette per le famiglie.
ALLEGATO 3
5-04657 Ghirra: Iniziative di competenza per l'incentivazione all'acquisto di veicoli elettrici, anche con riferimento ai voucher di sconto validati e convertiti.
TESTO DELLA RISPOSTA
In merito all'interrogazione a risposta immediata, in materia di incentivi per l'acquisto di veicoli elettrici così come previsto dal decreto ministeriale 8 agosto 2025 n. 236, si rappresenta, quanto segue.
Il decreto ministeriale n. 236 dell'8 agosto 2025 ha dato attuazione all'Investimento 4.5 – «Programma di rinnovo del parco veicoli privati e commerciali leggeri con veicoli elettrici» – previsto dalla Missione 2, Componente 2, del PNRR, come, da ultimo, definito dalla Decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 20 giugno 2025, con la quale si è formalizzata la quinta revisione tecnica del PNRR.
Ai fini della corretta erogazione degli incentivi (bonus) è stata predisposta una apposita piattaforma informatica (www.bonusveicolielettrici.mase.gov.it), realizzata e gestita della Sogei S.p.A., per consentire la registrazione sia dei soggetti venditori dei veicoli ammessi a beneficio (esercenti/concessionari), sia dei richiedenti l'incentivo (persone fisiche e microimprese).
A decorrere dalle ore 12:00 di martedì 23 settembre 2025 è stato abilitato l'accesso alla piattaforma informatica esclusivamente per la registrazione degli esercenti, mentre lo sportello online per la presentazione delle domande da parte dei cittadini e delle microimprese è stato ufficialmente aperto mercoledì 22 ottobre 2025, alle ore 12:00.
Secondo quanto previsto dall'articolo 10 comma 1 del decreto ministeriale 8 agosto 2025 n. 236, il bonus generato dalla piattaforma informatica deve essere validato entro 30 giorni dalla sua generazione presso un venditore e, se non validato entro il predetto termine, l'importo del bonus sarà integralmente riversato nel plafond residuo disponibile.
Alle ore 16:00 di ieri, 11 novembre 2025, Sogei ha comunicato che risultano essere stati validati dagli esercenti 28.222 voucher, pari a oltre il 50 per cento dei voucher generati (per un valore superiore a 302 milioni di euro su un totale di circa 594 milioni di euro).
Per quanto concerne le contestate anomalie di funzionamento della piattaforma ai fini della validazione dei bonus da parte dei concessionari, si precisa che le stesse non hanno comportato un blocco continuativo della validazione fino al 31 ottobre 2025; difatti, tale blocco si è registrato soltanto per un periodo di tempo limitato e, precisamente, dal pomeriggio del 30 ottobre 2025 alle ore 13.00 del 31 ottobre 2025. Si precisa, inoltre, che l'affermazione secondo cui la piattaforma predisposta da Sogei sarebbe stata attivata il 22 ottobre, dopo un primo rinvio, non corrisponde al vero; la piattaforma, infatti, è stata aperta ai beneficiari circa 30 giorni dopo l'apertura della piattaforma per gli esercenti, così come previsto.
Nonostante la limitata interruzione temporale della funzionalità della piattaforma si valuterà, comunque, la possibilità di prorogare la validità dei bonus già erogati solo per un intervallo temporale corrispondente alle suddette ore di blocco.
Ad oggi la dotazione finanziaria prevista per l'attuazione della suddetta iniziativa risulta totalmente impegnata. Eventuali fondi che torneranno nuovamente disponibili saranno immediatamente riattivati sulla piattaforma, così come eventuali nuove risorse finanziarie che potranno in futuro provenire dalla riprogrammazione di ulteriori Misure PNRR del MASE.