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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 10 dicembre 2025
599.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Politiche dell'Unione europea (XIV)
ALLEGATO
Pag. 221

ALLEGATO 1

Disciplina dell'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi. C. 2336 e abb.

PARERE APPROVATO

  La XIV Commissione,

   esaminata, per i profili di competenza, la proposta di legge C. 2336, recante disciplina dell'attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi, come risultante dalle proposte emendative approvate nel corso dell'esame in sede referente;

   rilevato che il provvedimento persegue finalità di trasparenza, partecipazione democratica, pluralismo e corretto funzionamento del processo decisionale pubblico, ispirandosi a principi sanciti a livello europeo, volti a garantire ai cittadini e alle associazioni rappresentative la possibilità di partecipare attivamente e scambiare opinioni in un dialogo aperto, trasparente e regolare con le istituzioni, promuovendo così un'amministrazione pubblica efficiente, indipendente e responsabile;

   avuto riguardo alle principali iniziative promosse a livello dell'Unione europea in materia di trasparenza e regolazione delle attività di rappresentanza di interessi, tra cui in particolare l'accordo interistituzionale sul registro per la trasparenza tra Parlamento europeo, Consiglio e Commissione europea, nonché la proposta di regolamento del 12 dicembre 2023 relativa alla rappresentanza di interessi esercitata per conto di Paesi terzi, attualmente in fase di esame;

   considerato che il provvedimento introduce una disciplina organica dell'attività di rappresentanza di interessi, definendone il perimetro e i soggetti coinvolti, istituendo un Registro pubblico per la trasparenza delle attività svolte, prevedendo obblighi informativi e di aggiornamento, un codice deontologico vincolante, un sistema di controllo e vigilanza affidato a un apposito Comitato presso il CNEL, nonché un regime sanzionatorio in caso di violazione delle disposizioni;

   rilevato pertanto che il disegno di legge non presenta profili di criticità sotto il profilo della compatibilità con il diritto dell'Unione europea,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.

Pag. 222

ALLEGATO 2

Legge annuale sulle piccole e medie imprese. C. 2673 Governo, approvato dal Senato.

PARERE APPROVATO

  La XIV Commissione,

   esaminato, per i profili di propria competenza, il disegno di legge C. 2673, approvato dal Senato, recante legge annuale sulle piccole e medie imprese, prima attuazione dell'articolo 18 della legge n. 180 del 2011 – cosiddetto statuto delle imprese – volto a dare attuazione alle comunicazioni della Commissione europea sullo Small Business Act;

   rilevato che il provvedimento si inserisce nell'ambito delle politiche dell'Unione europea a sostegno delle PMI, che costituiscono il 99 per cento del tessuto produttivo europeo e rappresentano un settore strategico per l'occupazione e la competitività;

   preso atto che il disegno di legge, come modificato nel corso dell'esame presso il Senato, introduce misure volte a favorire l'aggregazione tra imprese, a razionalizzare il quadro normativo in materia finanziaria e assicurativa e a garantire una maggiore trasparenza e affidabilità delle dinamiche digitali che incidono sul mercato, con particolare riferimento alla regolazione delle recensioni online;

   considerato che tali interventi risultano coerenti con l'ordinamento dell'Unione europea, anche alla luce del costante dialogo intercorso tra il Governo italiano e la Commissione europea, che ha condotto ad adeguamenti significativi del testo nell'ambito della procedura di notifica ai sensi della direttiva (UE) 2015/1535, assicurando la conformità ai principi del mercato unico e del Digital Services Act;

   valutato che le disposizioni del disegno di legge non presentano profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.

Pag. 223

ALLEGATO 3

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2023/2668, che modifica la direttiva 2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto durante il lavoro. Atto n. 322.

PARERE APPROVATO

  La XIV Commissione,

   esaminato, per i profili di competenza, lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2023/2668, che modifica la direttiva 2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto durante il lavoro (Atto n. 322);

   rilevato che la citata direttiva europea introduce un aggiornamento complessivo del quadro di tutela, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche e tecnologiche, con l'obiettivo di rafforzare gli strumenti di prevenzione, monitoraggio e formazione in materia di esposizione all'amianto;

   considerato che le modifiche proposte riguardano, tra gli altri profili, l'ampliamento della sezione del registro nazionale INAIL alle patologie asbesto-correlate ulteriori rispetto al mesotelioma, la ridefinizione dell'ambito di applicazione della disciplina di protezione estesa a ogni attività che comporti rischio di esposizione, il rafforzamento della procedura di individuazione preventiva dei materiali contenenti amianto prima dell'esecuzione dei lavori edilizi, la soppressione delle deroghe oggi previste per le esposizioni sporadiche e di debole intensità, l'introduzione di criteri più stringenti nella valutazione del rischio con priorità alla rimozione dei materiali, la revisione dei contenuti della notifica preventiva e della documentazione da conservare, l'aggiornamento delle misure di prevenzione e protezione, nonché la riforma dei percorsi formativi dei lavoratori esposti o potenzialmente esposti a polveri contenenti amianto;

   rilevato infine che il provvedimento non evidenzia profili di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.

Pag. 224

ALLEGATO 4

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/782, che modifica la direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti minimi di formazione per le professioni di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista e farmacista. Atto n. 343.

PARERE APPROVATO

  La XIV Commissione,

   esaminato, per i profili di competenza, lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/782, che modifica la direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i requisiti minimi di formazione per le professioni di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista e farmacista (Atto n. 343);

   considerato che la disciplina in materia di riconoscimento delle qualifiche sanitarie acquisite all'estero è definita, a livello europeo, dalla direttiva 2005/36/CE, recepita nell'ordinamento nazionale con il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, e che la direttiva (UE) 2024/782 aggiorna i requisiti minimi formativi in relazione ai recenti sviluppi scientifici e tecnologici rilevati negli Stati membri e negli Stati EFTA;

   considerato che le modifiche introdotte agli articoli 38, 41 e 50 del decreto legislativo n. 206 del 2007 – rispettivamente per infermieri, odontoiatri e farmacisti – adeguano la formazione delle professioni sanitarie agli standard europei più avanzati, anche attraverso l'inclusione di nuove competenze quali l'assistenza centrata sulla persona, l'odontoiatria digitale, la farmacia clinica e le tecnologie digitali;

   rilevato infine che il provvedimento non evidenzia profili di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.

Pag. 225

ALLEGATO 5

Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/884, che modifica la direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE. Atto n. 323.

PARERE APPROVATO

  La XIV Commissione,

   esaminato, per i profili di competenza, lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/884, che modifica la direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE (Atto n. 323);

   rilevato che la legge di delegazione europea 2024, all'articolo 8, ha conferito al Governo la delega per l'attuazione della direttiva (UE) 2024/884, definendone i princìpi e i criteri direttivi specifici;

   considerato che la suddetta direttiva (UE) 2024/884, recepita dallo schema di decreto legislativo in esame, reca modifiche alla direttiva 2012/19/UE sui RAEE, al fine di adeguare la disciplina europea a seguito della sentenza della Corte di giustizia dell'UE del 25 gennaio 2022 (causa C-181/20), con la quale la Corte ha evidenziato la violazione del principio di certezza del diritto dovuta alla retroattività degli obblighi di gestione dei RAEE a carico dei produttori per i pannelli fotovoltaici immessi sul mercato prima del 13 agosto 2012;

   preso atto che lo schema di decreto legislativo in esame mira ad adeguare le previsioni del decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49, di recepimento della direttiva 2012/19/UE al nuovo quadro normativo europeo;

   rilevato infine che il provvedimento non evidenzia profili di incompatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.