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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 17 febbraio 2026
632.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Ambiente, territorio e lavori pubblici (VIII)
ALLEGATO
Pag. 87

ALLEGATO 1

5-04407 Toni Ricciardi: Elementi e iniziative in ordine al contrasto della scarsità idrica nella provincia di Avellino.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Il Dipartimento della Protezione civile è legittimato a intervenire – a seguito di specifica e dettagliata richiesta da parte della regione interessata – solo in relazione a quelle calamità naturali o connesse con l'attività dell'uomo che debbano, con immediatezza di intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari. Pertanto, lo stato di emergenza nazionale può essere dichiarato unicamente quando una determinata situazione richieda l'adozione di misure che superano le capacità operative e finanziarie degli Enti competenti in via ordinaria.
  Ciò premesso, in relazione alla specifica situazione segnalata dagli interroganti, si rileva che non risulta pervenuta da parte della regione Campania alcuna richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale. Qualora dovesse pervenire la suddetta istanza da parte della regione Campania, il Dipartimento nazionale provvederà ad avviare tempestivamente la prevista istruttoria tecnica per l'eventuale deliberazione da parte del Consiglio dei ministri della dichiarazione dello stato di emergenza.
  In ogni caso, si rileva che, alla luce dell'aumentata frequenza delle crisi idriche, è importante non dover ricorrere alla sola attuazione delle misure emergenziali, occorrendo perseguire, in modo preventivo, una integrazione delle misure di mitigazione di breve termine con interventi e strategie nel medio-lungo termine, allo scopo di assicurare il miglioramento dell'efficienza complessiva dei sistemi di approvvigionamento idrico.
  Sul piano delle competenze, inoltre, spettano alla regione Campania, insieme all'Autorità di bacino e agli Enti di Governo d'Ambito territorialmente competenti, la pianificazione e la programmazione dell'uso dell'acqua, nonché la realizzazione di nuove infrastrutture.
  Il Commissario straordinario nazionale per il contrasto della scarsità idrica risulta, invece, incaricato di promuovere e coordinare gli interventi necessari alla mitigazione degli effetti della scarsità idrica, operando in costante interlocuzione con i soggetti competenti in materia di pianificazione generale degli interventi. Tra questi si annoverano l'EGATO della regione Campania (Ente Idrico Campano) e l'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Meridionale.
  In particolare, il Commissario straordinario nazionale, con il supporto della relativa Struttura di missione, ha avviato un primo ciclo di interlocuzioni finalizzate a rispondere alle criticità legate alla carenza idrica nei territori interessati oggetto di interrogazione.
  In tale contesto, sono stati tenuti incontri con il Sindaco di Ariano Irpino e con l'Amministratore Unico di Alto Calore Servizi S.p.A., durante i quali è stata posta particolare attenzione allo stato delle perdite della rete acquedottistica, riconducibili alla mancanza di interventi di manutenzione straordinaria sulla rete stessa. L'azione di intervento è stata orientata a dare priorità alle opere che riguardano l'approvvigionamento idrico primario.
  Sono stati così presi in esame i seguenti interventi:

   un intervento concernente la captazione di fonti idriche integrative, con una portata stimata superiore ai 500 litri al secondo, elemento cruciale per garantire una maggiore disponibilità e sicurezza dell'approvvigionamento idrico;

   un intervento relativo all'interconnessione tra acquedotti esistenti, volti ad ottimizzarePag. 88 la distribuzione delle risorse idriche e migliorare la resilienza del sistema contro eventuali criticità operative;

   un intervento che prevede la realizzazione di una nuova condotta di adduzione in grado di collegare un campo pozzi a un serbatoio, capace di servire le province di Avellino e Benevento, contribuendo in tal modo a potenziare l'efficienza e la capillarità della rete idrica locale.

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ALLEGATO 2

5-04653 Roggiani: Elementi e intendimenti relativi allo stato di emergenza di rilievo nazionale dichiarato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato il territorio della regione Lombardia nel mese di settembre 2025.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 5 novembre 2025, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale, per la durata di dodici mesi, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi, nei giorni dal 10 al 13 settembre 2025 nel territorio della provincia di Como e dal 22 al 27 settembre 2025 nel territorio della provincia di Como e del comune di Barlassina, di Bovisio Masciago, di Cesano Maderno, di Giussano, di Lentate sul Seveso, di Limbiate, di Meda, di Seveso e di Varedo della provincia di Monza e della Brianza, stanziando, per l'attuazione dei primi interventi, euro 10.100.000,00 a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
  Conseguentemente, a seguito della prescritta intesa regionale, il Capo del Dipartimento della Protezione civile ha adottato, in data 4 dicembre 2025, l'ordinanza n. 1174, con cui sono stati regolati i primi interventi urgenti di protezione civile.
  In ordine ai criteri osservati per definire il perimetro territoriale dello stato di emergenza di rilievo nazionale, si osserva che l'articolo 24 del codice della Protezione civile prevede la deliberazione del Consiglio dei ministri tenuto conto della valutazione speditiva svolta dal Dipartimento della Protezione civile sulla base dei dati e delle informazioni disponibili e in raccordo con le regioni e province autonome interessate.
  Al riguardo, in relazione allo stato di emergenza in esame, il Presidente della regione Lombardia, con note del 26 settembre 2025 e del 10 ottobre 2025, aveva chiesto di fronteggiare con mezzi e poteri straordinari la situazione di emergenza determinatasi a seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi a partire dal 10 settembre 2025 nel territorio della regione Lombardia, rappresentando per l'attuazione delle prime misure urgenti, un fabbisogno preliminare dell'importo complessivo di euro 22.451.212,52 di cui euro 20.523.952, 15 per il territorio della provincia di Como e dei comuni di Barlassina, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Giussano, Lentate sul Seveso, Limbiate, Meda, Seveso, e Varedo della provincia di Monza e della Brianza.
  Sulla base dei dati forniti dalla Regione, nonché degli esiti dei sopralluoghi svolti nei giorni 14 e 15 ottobre 2025 dal personale degli uffici tecnici del Dipartimento della Protezione civile, insieme ai tecnici della medesima Regione e degli enti locali maggiormente interessati, nelle località ritenute più rappresentative e significative degli scenari di danno connessi con i fenomeni avversi, il Dipartimento nazionale della Protezione civile ha ritenuto che gli eventi fossero stati tali da trascendere le capacità operative e finanziarie degli Enti competenti in via ordinaria, rendendosi, quindi, necessario l'utilizzo dei mezzi e poteri straordinari solo per il territorio della provincia di Como interessato dagli eventi verificatisi nei giorni dal 10 al 13 settembre 2025 e per la stessa provincia di Como e il territorio del comune di Barlassina, di Bovisio Masciago, di Cesano Maderno, di Giussano, di Lentate sul Seveso, di Limbiate, di Meda, di Seveso e di Varedo della provincia di Monza e della Brianza interessato dagli eventi verificatisi nei giorni dal 22 al 27 settembre 2025.
  In particolare, tali eventi meteorologici hanno determinato una grave situazione di pericolo per l'incolumità delle persone, causando colate detritiche, allagamenti, danneggiamentiPag. 90 alle infrastrutture viarie, a edifici pubblici e privati, alla rete dei servizi essenziali e alle opere di difesa idraulica.
  Ciò posto, il Dipartimento ha ritenuto che la Regione possa fare fronte alle esigenze più immediate con la somma arrotondata di euro 10.100.000,00, con riferimento ai fabbisogni più urgenti, ritenuti ammissibili a seguito dell'istruttoria tecnico-amministrativa condotta per i relativi territori.
  Agli esiti degli ulteriori approfondimenti circa l'effettivo impatto degli eventi, potrà essere proposta l'eventualità di una o più deliberazioni per il completamento delle attività in corso ovvero per l'avvio degli ulteriori interventi di protezione civile.

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ALLEGATO 3

5-05001 Toni Ricciardi: Iniziative concernenti il territorio dei comuni di Mercogliano e Ospedaletto d'Alpinolo a seguito degli eventi franosi verificatisi nel mese di novembre 2025.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Ai sensi della normativa vigente in materia, il Dipartimento della Protezione civile è legittimato a intervenire a seguito di specifica e dettagliata richiesta da parte della regione interessata – solo in relazione a quelle calamità naturali o connesse con l'attività dell'uomo che, in ragione della loro intensità o estensione, debbano, con immediatezza di intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari. Pertanto, lo stato di emergenza nazionale può essere dichiarato unicamente quando una determinata situazione richieda l'adozione di misure che superano le capacità operative e finanziarie degli Enti competenti in via ordinaria.
  In relazione alla specifica situazione in rassegna, si segnala che non risulta pervenuta da parte della regione Campania alcuna richiesta di deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale.
  Qualora dovesse pervenire tale istanza, il Dipartimento provvederà ad avviare tempestivamente la prevista istruttoria tecnica per la verifica della presenza, nel caso in esame, dei presupposti per un intervento con mezzi e poteri straordinari e, quindi, per l'eventuale deliberazione da parte del Consiglio dei ministri della dichiarazione dello stato di emergenza.
  Tanto evidenziato, si rappresenta comunque che per la giornata del 25 novembre 2025 è stato emesso l'avviso meteo per rischio idrogeologico (allerta arancione) per la regione Campania, ma dal sistema informatizzato della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile non risultano emerse criticità per le località oggetto di interrogazione.
  Quanto alla competenza del Ministero dell'ambiente, tale Dicastero concretizza le proprie funzioni in materia di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico mediante atti di programmazione e finanziamento degli interventi strutturali proposti dalle regioni e dalle province Autonome.
  Per la definizione del Piano degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico a valere sulle risorse di bilancio del MASE, si applicano appositi criteri che tengono conto, tra l'altro, della pianificazione svolta dalle competenti Autorità di bacino distrettuali, in relazione al rischio da frana (Piani di Assetto idrogeologico – PAI) e al rischio da alluvioni (Piani di Gestione del Rischio da Alluvioni – PGRA).
  Nella definizione dell'annualità 2025 del Piano degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, il MASE ha reso disponibili risorse del proprio bilancio ammontanti a euro 15.492.437,80 per il finanziamento di interventi sul territorio della regione Campania.
  Il 30 ottobre 2025, la Regione Campania ha trasmesso la proposta definitiva degli interventi relativa alla Programmazione delle risorse MASE annualità 2025; tale proposta non contiene interventi ricadenti nei comuni colpiti dall'evento oggetto di interrogazione.

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ALLEGATO 4

5-05014 Provenzano: Iniziative in merito al potenziamento delle attività di prevenzione e contrasto del rischio di incendi in Sicilia.

TESTO DELLA RISPOSTA

  Il Dipartimento della Protezione civile è legittimato a intervenire – a seguito di specifica e dettagliata richiesta da parte della regione interessata – solo in relazione a quelle calamità naturali o connesse con l'attività dell'uomo che, in ragione della loro intensità o estensione, debbano, con immediatezza di intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari.
  A fronte di tale quadro normativo, non avendo la regione Siciliana, nel caso di specie, trasmesso alcuna richiesta di deliberazione dello stato di emergenza, il Dipartimento della Protezione civile non dispone degli elementi necessari per la verifica della sussistenza, per gli eventi oggetto di interrogazione, dei presupposti per un intervento con i mezzi e i poteri straordinari propri dello stato di emergenza di rilievo nazionale.
  Ciò premesso, si fa presente che il Dipartimento della Protezione civile, annualmente, per le regioni che ne fanno richiesta durante la campagna AIB, favorisce l'incremento – non strutturale – delle dotazioni organiche delle Organizzazioni di volontariato delle stesse regioni mediante i gemellaggi tra le regioni e tra regioni ed Organizzazioni di volontariato di protezione civile. Per quanto riguarda la regione Siciliana, squadre di volontari provenienti dalla regione Friuli-Venezia Giulia, dalla regione Lombardia e dall'Organizzazione nazionale di vigilanza antincendi boschivi (VAB) hanno partecipato, dal 14 luglio al 7 settembre 2025, a supporto ed integrazione delle squadre territoriali regionali presenti nelle province di Catania, Messina e Trapani, per attività di presidio del territorio, monitoraggio, avvistamento e spegnimento a terra degli incendi boschivi.
  Nell'ottica di assicurare il tracciamento delle aree percorse dal fuoco, inoltre, la legge 21 novembre 2000, n. 353, assegna ai comuni il compito di censire annualmente, tramite apposito catasto, i terreni percorsi dal fuoco nell'ultimo quinquennio per l'apposizione di appositi vincoli di tutela. Il decreto-legge n. 120 del 2021 ha introdotto ulteriori misure atte ad accelerare l'aggiornamento del catasto delle aree già percorse dal fuoco, allo scopo di garantire il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente. Il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari dell'Arma dei carabinieri e i Corpi forestali delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, entro quarantacinque giorni dall'estinzione dell'incendio, provvedono, inoltre, a rilevare le aree percorse dal fuoco e a rendere disponibili i conseguenti aggiornamenti non oltre il 1° aprile di ogni anno alle regioni e ai comuni interessati su apposito supporto digitale. Gli aggiornamenti sono contestualmente pubblicati in specifica sezione nei rispettivi siti internet istituzionali e comportano, limitatamente ai nuovi soprassuoli percorsi dal Pag. 93fuoco rilevati, l'immediata e provvisoria applicazione di apposite misure di tutela.
  Infine, si segnala che il Dipartimento della Protezione civile ha organizzato il 12 dicembre 2025 nel comune di Ercolano (Napoli), il debriefing post campagna AIB con tutte le componenti e strutture operative dello Stato coinvolte in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. L'iniziativa ha avuto come obiettivo generale quello di discutere congiuntamente i dati relativi alla stagione estiva 2025, nonché le problematiche che il sistema AIB, in tutte le sue diverse componenti, statuali e locali, ha affrontato nel corso della suddetta campagna, anche per un confronto sul tema della prevenzione. All'esito di quel confronto ci si augura che le regioni possano determinarsi di conseguenza.

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ALLEGATO 5

Modifiche al testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, concernenti l'incremento dell'indennità di maternità e l'introduzione di un congedo paritario per il padre. C. 2228 Schlein e abb.

PARERE APPROVATO

  La VIII Commissione,

   esaminata, per i profili di competenza, la proposta di legge C. 2258 Schlein, recante modifiche al testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, concernenti l'incremento dell'indennità di maternità e l'introduzione di un congedo paritario per il padre, adottata come testo base nella seduta del 21 gennaio 2026, alla quale risultano abbinate le proposte di legge C. 2 d'iniziativa popolare, C. 323 Orfini, C. 506 Gribaudo, C. 609 Scutellà, C. 802 Gebhard, C. 1107 Grimaldi, C. 1250 Consiglio regionale del Veneto, C. 1904 Tenerini C. 1924 Tenerini, C. 2039 Sportiello e C. 2208 Soumahoro,

  esprime

PARERE CONTRARIO.

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ALLEGATO 6

Disposizioni per il recupero e la ricostruzione delle bilance da pesca e dei ricoveri per barchini del lago di Massaciuccoli e del Padule settentrionale. C. 1482 Montemagni.

EMENDAMENTI PRESENTATI

ART. 2.

  Al comma 1, sostituire le parole: patrimonio storico-culturale, antropico con le seguenti: patrimonio culturale.
2.1. Mattia, Iaia, Fabrizio Rossi, Zucconi.

  Al comma 1, sostituire le parole: in coerenza con con la seguente: preservando.

  Conseguentemente, al medesimo comma 1, aggiungere, in fine, le seguenti parole: compatibilmente con le specifiche esigenze di tutela.
2.2. Ilaria Fontana, Riccardo Ricciardi, Quartini, Morfino, L'Abbate, Santillo.

ART. 3.

  Sostituire il comma 1 con il seguente:

  1. Gli interventi, anche edilizi, finalizzati al recupero e alla ricostruzione delle strutture e delle attrezzature di cui all'articolo 1 sono eseguiti nel rispetto del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
3.1. Mattia, Iaia, Fabrizio Rossi, Zucconi.

  Al comma 1, sostituire il primo periodo con i seguenti: A tutti gli interventi, anche edilizi, finalizzati al recupero e alla fedele ricostruzione delle strutture e delle attrezzature di cui all'articolo 1, compatibili con le previsioni del Piano del Parco, dei Piani di Gestione e del regolamento del Parco, si applica la disciplina in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) di cui all'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241. Non sono in ogni caso consentite nuove volumetrie e destinazioni d'uso diverse da quella originaria, fatto salvo l'utilizzo per finalità didattiche e educative compatibili con il carattere storico-culturale delle strutture e con le specifiche esigenze di conservazione del contesto ambientale e paesaggistico.

  Conseguentemente, all'articolo 4, comma 1, alinea, premettere le seguenti parole: Nel rispetto dei princìpi di cui all'articolo 3,.
3.2. Ilaria Fontana, Riccardo Ricciardi, Quartini, Morfino, L'Abbate, Santillo.

  Al comma 1, secondo periodo, sostituire le parole: è firmata da un tecnico abilitato ed con le seguenti: , corredata delle dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni nonché dei relativi elaborati tecnici richiesti dalla normativa vigente,.
3.3. Ilaria Fontana, Riccardo Ricciardi, Quartini, Morfino, L'Abbate, Santillo.

  Sopprimere il comma 2.
3.4. Mattia, Iaia, Fabrizio Rossi, Zucconi.

  Sopprimere il comma 4.
3.5. Mattia, Iaia, Fabrizio Rossi, Zucconi.

ART. 4.

  Al comma 1, alinea, sostituire le parole: previa intesa con il Ministero della cultura Pag. 96con le seguenti: sentita la Soprintendenza competente per territorio.
4.1. Mattia, Iaia, Fabrizio Rossi, Zucconi.

  Al comma 1, lettera a), aggiungere, in fine, le seguenti parole: mediante un censimento aggiornato delle strutture esistenti recuperabili, abbandonate o in stato di degrado oggetto della presente legge.

  Conseguentemente, al medesimo comma 1, dopo la lettera c), aggiungere la seguente:

   c-bis) dotazione di un sistema informativo in grado di garantire il flusso delle informazioni di cui alle lettere a) e b) verso una Banca dati unica condivisa con i comuni e gli enti interessati.
4.2. Ilaria Fontana, Riccardo Ricciardi, Quartini, Morfino, L'Abbate, Santillo.

  Al comma 1, sopprimere la lettera c).

  Conseguentemente, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Il Regolamento di cui al comma 1 individua in un apposito allegato tecnico, elaborato d'intesa con la Soprintendenza competente per territorio, le tipologie di materiali ammessi negli interventi di recupero o di ricostruzione che avviene nel rispetto dei valori paesaggistici, culturali, ambientali e naturali dell'area afferente al lago di Massaciuccoli e al Padule settentrionale.
4.3. Mattia, Iaia, Fabrizio Rossi, Zucconi.

  Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

  1-bis. Ai fini di una complessiva ricognizione delle bilance da pesca, il censimento di cui al comma 1 è esteso alle strutture denominate «retoni storici» presenti nel territorio di San Rossore e Massaciuccoli.
4.4. Ilaria Fontana, Riccardo Ricciardi, Quartini, Morfino, L'Abbate, Santillo.