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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 11 marzo 2026
644.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Difesa (IV)
ALLEGATO
Pag. 92

ALLEGATO 1

Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di revisione dello strumento militare nazionale. Atto n. 365.

PARERE APPROVATO

  La IV Commissione,

   esaminato lo schema di decreto legislativo recante «Disposizioni in materia di revisione dello strumento militare nazionale in attuazione dell'articolo 2, comma 1, della legge 28 novembre 2023, n. 201» (Atto n. 365);

   preso atto che con lo schema di decreto legislativo in esame il Governo ha esercitato due deleghe in materia di revisione dello strumento militare nazionale, ad esso originariamente conferite dalla legge 5 agosto 2022, n. 119 e poi rinnovate per 24 mesi, con la legge 28 novembre del 2023, n. 201;

   premesso che, nell'ambito del processo di riforma dello strumento militare avviato dalla richiamata legge n. 119 del 2022, il provvedimento in esame è volto a raggiungere gli obiettivi di consistenza numerica dell'organico, garantendo però anche una adeguata ripartizione del personale fra categorie, ruoli e gradi, secondo i criteri di efficienza e organicità fissati dalla delega;

   premesso altresì che l'articolo 1, intervenendo sulle norme del Codice dell'ordinamento militare (decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66), in attuazione dell'articolo 9, comma 1, lettera b), della legge n. 119 del 2022, contiene le previsioni relative all'adeguamento delle dotazioni organiche complessive del personale militare entro il 2033, recando norme in relazione al sistema di reclutamento, ai percorsi formativi e alla progressione di carriera dei sottufficiali;

   considerato che l'articolo 2, intervenendo sulle norme del Codice dell'ordinamento militare, in attuazione dell'articolo 9, comma 1, lettera e), della legge 119 del 2022, reca disposizioni per la partecipazione dei volontari in ferma prefissata ai concorsi per il reclutamento in altre categorie di personale;

   tenuto conto che, nel corso dell'istruttoria, sono stati acquisiti contributi e valutazioni tecniche da parte degli Stati Maggiori delle Forze armate, dai quali è emersa l'esigenza di rafforzare gli strumenti di reclutamento e di gestione del personale al fine di fronteggiare le attuali carenze organiche, in particolare nei ruoli tecnici e specialistici;

   rilevato che tali contributi hanno evidenziato, tra l'altro, la necessità di assicurare una maggiore flessibilità nell'impiego del personale e nei percorsi di carriera, anche al fine di valorizzare competenze professionali specifiche e favorire una più efficace risposta alle esigenze operative delle Forze armate;

   ritenuto opportuno, in particolare:

    rafforzare ulteriormente, nell'attuazione delle disposizioni recate dal provvedimento e nell'ambito dei futuri interventi di aggiornamento dell'ordinamento militare, le progressioni interne del personale volontario, valorizzando l'esperienza maturata in servizio e favorendo percorsi di carriera coerenti con le esigenze operative delle Forze armate;

    promuovere una razionalizzazione e semplificazione dei canali di reclutamento e accesso ai ruoli, al fine di assicurare la massima chiarezza ordinamentale, la coerenza con il Codice dell'ordinamento militare e l'effettiva valorizzazione delle professionalità già presenti all'interno delle Forze armate;

Pag. 93

    proseguire il confronto con le associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, anche nella fase attuativa della riforma, al fine di monitorarne gli effetti sul personale e individuare eventuali correttivi utili a migliorare l'attrattività delle carriere militari e la sostenibilità dei percorsi professionali;

    promuovere, nel rispetto dei principi dell'ordinamento militare e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ulteriori iniziative volte alla valorizzazione dell'esperienza professionale maturata dal personale in servizio, anche attraverso strumenti che favoriscano una maggiore fluidità e coerenza dei percorsi di carriera;

   preso atto, altresì, dei rilievi trasmessi alla Commissione dalle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari rappresentative a livello nazionale;

   considerato, infine, che l'articolo 3 reca la clausola di invarianza finanziaria,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti osservazioni:

   a) valuti il Governo la possibilità di consentire agli ufficiali appartenenti a tutti i ruoli e corpi dell'Aeronautica miliare di transitare, a domanda, dal ruolo normale a quello speciale di Forza armata;

   b) valuti il Governo l'opportunità di precisare che la ferma aggiuntiva alla quale sono sottoposti gli ufficiali che sono destinati a ricoprire incarichi particolarmente qualificanti in ambito internazionale venga assorbita nella ferma eventualmente già in atto, limitatamente al periodo sovrapponibile;

   c) valuti il Governo l'opportunità di prevedere, per i giovani in possesso dei requisiti previsti per l'arruolamento quali volontari in ferma prefissata triennale, la possibilità di partecipare ai concorsi banditi per il reclutamento degli atleti e degli istruttori dei gruppi sportivi nelle carriere iniziali dell'Esercito italiano, della Marina militare e dell'Aeronautica militare, già a partire dal 2026, e un canale di reclutamento per ampliare il bacino degli atleti da arruolare, il novero delle discipline sportive e i posti a concorso per gli atleti;

   d) valuti il Governo, infine, l'opportunità di fornire un cronoprogramma puntuale ed aggiornato sul percorso per la revisione dello Strumento militare nazionale.

Pag. 94

ALLEGATO 2

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti di cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 24 febbraio 2025. C. 2778 Governo.

PARERE APPROVATO

  La IV Commissione,

   esaminato, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 2778, di ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo degli Emirati Arabi Uniti di cooperazione nel settore della difesa, fatto a Roma il 24 febbraio 2025;

   premesso che l'Accordo riveste ampio valore per l'Italia nel quadro delle politiche nazionali di alleanza, in considerazione della collocazione geografica nella penisola arabica degli Emirati Arabi Uniti e per lo specifico peso politico di tale Paese in relazione alle principali tensioni geo-politiche internazionali;

   considerato che:

    l'articolo 1 dell'Accordo enuncia l'obiettivo di fornire il quadro giuridico per la cooperazione e gli scambi tra le Parti nel settore della difesa;

    l'articolo 2 dell'Accordo stabilisce che i Ministeri della difesa delle due Parti siano le Autorità competenti per l'attuazione dell'Accordo;

    l'articolo 3 dell'Accordo disciplina la formazione di un Comitato congiunto di cooperazione per la difesa, composto da un ugual numero di rappresentanti per ciascuna Parte, e ne definisce le modalità di funzionamento e le competenze;

    l'articolo 4 dell'Accordo definisce le aree di cooperazione nel settore della difesa;

    l'articolo 5 dell'Accordo stabilisce le modalità della cooperazione;

   considerato altresì che l'articolo 10 prevede la giurisdizione del Paese ospitante sul personale militare e civile ospitato per le eventuali condotte illecite da questi commessi sul proprio territorio, fatta salva l'applicabilità delle sanzioni contrarie ai principi fondamentali del Paese ospitante,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.

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ALLEGATO 3

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 32/2025, relativo all'ammodernamento, al rinnovamento e al potenziamento della capacità nazionale di difesa aerea e missilistica a protezione del territorio nazionale e dell'Alleanza atlantica, alla protezione di teatro delle forze schierate in aree di operazione, inclusa la componente navale. Atto n. 377.

PARERE APPROVATO

  La IV Commissione,

   esaminato lo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 32/2025, relativo all'ammodernamento, al rinnovamento e al potenziamento della capacità nazionale di difesa aerea e missilistica a protezione del territorio nazionale e dell'Alleanza atlantica, alla protezione di Teatro delle forze schierate in aree di operazione, inclusa la componente navale (Atto n. 377);

   preso atto che la difesa aerea e missilistica integrata dell'Alleanza Atlantica (Integrated Air and Missile Defence – IAMD) persegue l'obiettivo di proteggere sia il territorio europeo sia le forze alleate dispiegate nei teatri operativi da missili balistici a corto e medio raggio ed è ritenuta uno dei pilastri per il perseguimento della difesa collettiva, di cui fa parte integrante la NATO Ballistic Missile Defence (BMD), costituita dai sensori e dai sistemi missilistici che i Paesi membri offrono quale contributo nazionale;

   premesso che il programma pluriennale n. SMD 32/2025 rappresenta la seconda fase del programma di cui al decreto SMD 11/2021, di cui rappresenta un'integrazione;

   premesso altresì che il programma in esame è finalizzato, coerentemente al decreto SMD 11/2021, a potenziare e ammodernare i sistemi terrestri e il parco missilistico, valorizzando il radar Kronos, nonché a completare la sesta batteria dell'Esercito e ad acquisire almeno cinque batterie SAMP/T per l'Aeronautica Militare;

   considerato che il programma:

    rappresentando la seconda fase del programma di cui al decreto SMD 11/2021, è di previsto avvio nel 2026 e si concluderà presumibilmente nel 2039;

    prevede, secondo il richiamo alle disposizioni del decreto SMD 11/2021, che le acquisizioni avverranno tramite l'Agenzia internazionale europea OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en matière d'Armement);

    stabilisce, per effetto del rinvio al decreto SMD 11/2021, che il Prime Contractor è il Consorzio EUROSAM, composto da MBDA Italia, MBDA Francia e Thales Group;

    prevede che le aree geografiche interessate dalla produzione sono quelle di La Spezia, Roma e Fusaro-Bacoli (Napoli), ove hanno sede i siti produttivi di MBDA Italia, mentre l'indotto coinvolgerà fornitori distribuiti in sette regioni italiane, interessando prevalentemente i settori industriali aerospaziale, meccanico, dell'elettronica, dell'alta tecnologia, nonché della ricerca e sviluppo;

   considerato altresì che il programma è annoverato nel Documento programmatico pluriennale della Difesa per il triennio 2025-2027 (Annesso, pagina 41) e che la V Commissione, nella seduta del 18 febbraio 2026, ha espresso una valutazione favorevole sul provvedimento, per i profili di carattere finanziario,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE.