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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 14 maggio 2024
307.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
COMUNICATO
Pag. 61

INDAGINE CONOSCITIVA

  Martedì 14 maggio 2024. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.

  La seduta comincia alle 13.

Indagine conoscitiva sulle prospettive della mobilità verso il 2030: dalla continuità territoriale all'effettività del diritto alla mobilità extraurbana.
Audizione di rappresentanti delle Regioni Abruzzo, Friuli-Venezia Giulia (in videoconferenza), Marche (in videoconferenza), Sardegna (in videoconferenza) e della Regione Siciliana (in videoconferenza).
(Svolgimento e conclusione).

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la resocontazione stenografica e la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
  Introduce, quindi, l'audizione.

  Marco MARSILIO, presidente della Regione Abruzzo, Cristina AMIRANTE, assessore alle infrastrutture e al territorio della Regione Friuli-Venezia Giulia, Mario BECCHETTI, segretario generale della Regione Marche, Nardo GOFFI, dirigente del dipartimento infrastrutture, territorio e protezione civile della Regione Marche, Barbara MANCA, assessore ai trasporti della Regione Sardegna, e Angelo PIZZUTO, Capo di Gabinetto della Regione Siciliana, svolgono una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

  Intervengono quindi i deputati Maria Grazia FRIJIA (FDI), Giorgio FEDE (M5S), Antonio BALDELLI (FDI) e Andrea CASU (PD-IDP)

  Marco MARSILIO, presidente della Regione Abruzzo, Nardo GOFFI, dirigente del dipartimento infrastrutture, territorio e protezione civile della Regione Marche, Barbara MANCA, assessore ai trasporti della Regione Sardegna, e Angelo PIZZUTO, Capo di GabinettoPag. 62 della Regione Siciliana, rispondono ai quesiti posti e rendono ulteriori precisazioni.

  Salvatore DEIDDA, presidente, ringrazia i rappresentanti delle regioni per il loro intervento.
  Dichiara quindi conclusa l'audizione.

  La seduta termina alle 14.10.

  N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE REFERENTE

  Martedì 14 maggio 2024. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.

  La seduta comincia alle 14.10.

Variazione nella composizione della Commissione.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il deputato Lorenzo Cesa, appartenente al Gruppo Misto, ha cessato di far parte della Commissione.

Disposizioni in materia di cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo.
C. 347 Casu e C. 805 Gaetana Russo.
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

  Maria Grazia FRIJIA (FDI), relatrice, fa presente che le due proposte di legge – qui abbinate – sono volte a superare un problema pratico, rimasto irrisolto da numerosi anni, a motivo del dettato legislativo vigente, che comporta un significativo esborso per la collettività. Si tratta dei veicoli iscritti in pubblici registri che vengono sottoposti a fermo amministrativo.
  È noto al riguardo che il fermo amministrativo è una misura sanzionatoria e cautelare amministrativa, in virtù della quale ai proprietari di veicoli, che siano anche debitori inadempienti nei confronti di un ente pubblico, è vietato circolare con un certo veicolo. Il credito può derivare da tributi o da sanzioni amministrative.
  Capita tuttavia spesso che il veicolo sottoposto a fermo sia anche custodito in depositerie oppure resti a deperire in locali privati. Ne deriva che esso diviene un rifiuto, in particolare, un veicolo tecnicamente definito «fuori uso». Il fatto di divenire fuori uso lo sottoporrebbe alla disciplina dei rifiuti (ai sensi del decreto legislativo n. 209 del 2003); tuttavia, per lo stesso testo normativo non può essere smaltito se colpito da fermo amministrativo, a motivo che il fermo è una misura cautelare a tutela del credito pubblico.
  In pratica, si crea una sorta di circolo vizioso, per cui il veicolo grava sulla collettività, vuoi in termini ambientali, vuoi in termini di costo per la custodia presso i depositi, ma non può essere smaltito.
  Il motivo addotto dalle autorità amministrative preposte a giustificazione delle norme vigenti è che lo smaltimento farebbe venir meno la garanzia patrimoniale a presidio della riscossione del credito. Nondimeno, appare evidente che quella garanzia è già svanita se il veicolo è fuori uso.
  In sostanza, salve minori differenze, le due proposte di legge sono tese a modificare l'articolo 5 del predetto decreto legislativo n. 209 del 2003. La modifica consiste nell'aggiunta di un comma 8-bis che consente, comunque, la rottamazione del veicolo.
  Viene però precisato che, in questo caso, è esclusa la possibilità di accedere ai benefici della rottamazione previsti dalla legislazione vigente.
  Per i restanti dettagli, rimanda alla documentazione degli uffici.

  Gaetana RUSSO (FDI) ringrazia il Presidente per aver incardinato la proposta di Pag. 63legge e la collega Frijia per aver correttamente illustrato, all'interno della relazione, le ragioni sottese all'opportunità di un intervento normativo sul tema.
  Ribadisce la necessità che il legislatore intervenga sulla questione concernente i veicoli fuori uso e sottoposti a fermo amministrativo, della quale i principali interessati sono i comuni.
  Sottolinea tuttavia come tale intervento normativo giunga, come spesso accade, dopo che sulla questione si è già formata una consuetudine da parte degli enti locali.
  Giudica positivamente l'abbinamento della propria proposta di legge con quella dell'onorevole Casu, ritenendo che ciò possa favorirne l'approvazione, all'esito del ciclo di audizioni che risulteranno necessarie.

  Andrea CASU (PD-IDP) ringrazia la collega Frijia per la relazione e la collega Russo per aver presentato la proposta di legge.
  Ricorda che la presentazione della proposta di legge in questione è stato uno dei suoi primi atti da parlamentare. Rammenta che durante lo svolgimento della sua campagna elettorale nel collegio di un quartiere periferico di Roma, in particolare quello di Primavalle, ha avuto modo di assistere in prima persona al quantitativo di veicoli abbandonati che non venivano smaltiti a causa dei fermi amministrativi cui erano sottoposti. Per questo motivo uno dei suoi primi interventi in Parlamento è stato proprio in relazione a questo tema. Ritiene infatti che compito dei rappresentanti dei cittadini sia quello di trovare una soluzione ai problemi di cui hanno avuto esperienza diretta e ribadisce la necessità di intervenire con un precetto normativo che ponga fine al problema dei veicoli abbandonati ma al tempo stesso sottoposti a fermo amministrativo.
  Sottolinea inoltre come la circostanza che lo stesso tema sia stato evidenziato anche da colleghi provenienti da territori ed esperienze politiche differenti confermi che, talvolta, l'obiettivo del legislatore dovrebbe essere quello di adottare norme che non confliggono ma, anzi, si conciliano e tengono conto della realtà concreta.
  Auspica lo svolgimento di un ciclo di audizioni, che consenta così anche un confronto tecnico nel quale prendere in considerazione le innovazioni nel frattempo intervenute nella relativa normativa.

  Salvatore DEIDDA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.15.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Martedì 14 maggio 2024.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.15 alle 14.20.