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CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 23 maggio 2024
314.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni (I)
COMUNICATO
Pag. 8

ATTI DEL GOVERNO

  Giovedì 23 maggio 2024. — Presidenza del presidente Nazario PAGANO.

  La seduta comincia alle 12.05.

Proposta di nomina del professor Francesco Maria Chelli a presidente dell'Istituto nazionale di statistica (ISTAT).
Nomina n. 49.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame della proposta di nomina, rinviato nella seduta del 15 maggio 2024.

  Nazario PAGANO, presidente, dopo aver ricordato che nella seduta del 14 maggio è stato avviato l'esame della proposta ed è stata svolta, in congiunta con l'omologa Commissione del Senato, l'audizione del professor Chelli e che nella seduta del 15 maggio è stata poi svolta la fase della discussione generale alla presenza del Ministro per la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, avverte che oggi si procederà alla votazione sulla proposta di parere del relatore, che si effettuerà a scrutinio segreto con il sistema delle palline bianche e nere, ai sensi dell'articolo 49 del Regolamento.

  Paolo Emilio RUSSO (FI-PPE), relatore, formula una proposta di parere favorevole sulla proposta di nomina in esame.

  Nazario PAGANO, presidente, in assenza di richieste di intervento per dichiarazione di voto sulla proposta di parere, procede ad illustrare le modalità di voto con il sistema delle palline bianche e nere. In particolare, fa presente che chi intende votare a favore della proposta di parere dovrà introdurre una pallina di colore bianco nell'urna bianca e una pallina di colore nero nell'urna nera, mentre chi intende esprimere voto contrario alla proposta di parere dovrà introdurre una pallina di colore bianco nell'urna nera e una pallina di colore nero nell'urna bianca. Rammenta quindi che l'astensione dal voto dovrà essere invece espressa verbalmente all'atto della chiama.
  Ricorda poi che, ai fini della validità della votazione, deve essere presente la maggioranza dei componenti della Commissione e che, ai sensi dell'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, e successive modificazioni, per l'espressione del parere favorevole sulla proposta è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti la Commissione (20 deputati). Sottolinea quindi che la proposta del relatore di esprimere parere favorevole sulla proposta di nomina del Governo si intenderà approvata se i voti favorevoli saranno pari almeno ai due terzi dei componenti la Commissione; se i voti favorevoli saranno invece in numero inferiore, si intenderà espresso parere contrario (analogamente nel caso in cui alla votazione avranno partecipato meno dei due terzi dei componenti). Avverte che i deputati saranno chiamati al voto uno ad uno in ordine alfabetico, mediante appello in due chiame, dai deputati segretari, e riceveranno le palline per la votazione (una bianca e una nera) dal personale della segreteria della Commissione.
  Dopo aver dato conto delle sostituzioni, invita quindi i deputati Auriemma e Ziello, in sostituzione dei deputati segretari Penza e Bordonali, ad avvicinarsi al banco della Presidenza per procedere alle operazioni di scrutinio.
  Indice quindi la votazione sulla proposta di parere favorevole sulla nomina del professor Francesco Maria Chelli a Presidente dell'ISTAT (Nomina n. 49).

  La Commissione procede alla votazione a scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole del relatore.

  Nazario PAGANO, presidente, comunica il risultato della votazione:

   Presenti... 27
   Votanti... 26
   Astenuti... 1
   Maggioranza... 20

Pag. 9

    Hanno votato ... 25
    Hanno votato no... 1.

  La Commissione approva.

  Hanno preso parte alla votazione i deputati: Alifano, Auriemma, Nevi in sostituzione di Barelli, Bonafè, Montemagni in sostituzione di Bordonali, Alfonso Colucci, Casu in sostituzione di Cuperlo, De Corato, Fornaro, Gardini, Iezzi, Kelany, Mauri, Michelotti, Montaruli, Mura, Nazario Pagano, Donno in sostituzione di Penza, Ravetto, Paolo Emilio Russo, Sbardella, Scarpa in sostituzione di Schlein, Stefani, Urzì, Zaratti e Ziello.

  Si è astenuta la deputata De Monte, in sostituzione della deputata Boschi.

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che comunicherà il parere favorevole testé espresso alla Presidenza della Camera, ai fini della trasmissione al Governo.

  La seduta termina alle 12.25.

SEDE REFERENTE

  Giovedì 23 maggio 2024. — Presidenza del presidente Nazario PAGANO.

  La seduta comincia alle 12.30.

Modifica all'articolo 30 della legge 3 agosto 2007, n. 124, in materia di composizione del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.
C. 753 Zanella.
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Nazario PAGANO, presidente, avverte che, come specificato anche nelle convocazioni, secondo quanto stabilito dalla Giunta per il Regolamento, i deputati possono partecipare all'odierna seduta in videoconferenza, non essendo previste votazioni.

  Edoardo ZIELLO (LEGA), relatore, fa presente che la Commissione avvia l'esame della proposta di legge C. 753 Zanella, recante «Modifica all'articolo 30 della legge 3 agosto 2007, n. 124, in materia di composizione del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica». In qualità di relatore, evidenzia che la proposta, costituita da un solo articolo, è volta ad aumentare il numero dei componenti del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR), portandoli dagli attuali dieci a dodici – sei deputati e sei senatori –, lasciando inalterato il criterio della rappresentanza paritetica tra maggioranza e opposizioni. A tal fine l'articolo 1 della proposta di legge interviene sulla legge 3 agosto 2007, n. 124 – la quale dispone in merito al Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e reca una nuova disciplina del segreto – modificandone in particolare l'articolo 30, comma 1, che disciplina il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.
  Più nel dettaglio, rammenta che l'articolo 30 della legge n. 124 del 2007 – inserito nel capo IV della legge, relativo al controllo parlamentare – disciplina l'istituzione del COPASIR, organo bicamerale, composto, secondo il comma 1 nella formulazione attualmente vigente, da cinque deputati e cinque senatori. Essi sono nominati, tenendo conto della specificità dei compiti del Comitato, dai Presidenti delle Camere in modo da rispettare la proporzione dei componenti dei gruppi parlamentari ma garantendo, comunque, la rappresentanza paritaria della maggioranza e delle opposizioni. La nomina deve avvenire all'inizio di ogni legislatura, entro venti giorni dalla votazione della fiducia al Governo. Ai sensi del comma 3 del citato articolo 30, il Presidente del Comitato è eletto, a maggioranza assoluta dei componenti, tra i membri appartenenti ai gruppi parlamentari di opposizione. È opportuno ricordare in questa sede che l'articolo 20 della legge n. 145 del 2016 aveva già integrato la composizione del COPASIR di un ulteriore deputato e di un ulteriore senatore, sebbene limitatamente alla XVII legislatura e solo, ovviamente, per il periodo successivo all'entrataPag. 10 in vigore della disposizione citata (2016-2018).
  Per quanto concerne le attribuzioni del Comitato, ricorda che in base ai commi 2 e 2-bis dell'articolo 30 il COPASIR «verifica, in modo sistematico e continuativo, che l'attività del Sistema di informazione per la sicurezza si svolga nel rispetto della Costituzione, delle leggi, nell'esclusivo interesse e per la difesa della Repubblica e delle sue istituzioni». Il Comitato, inoltre, accerta che le funzioni attribuite al Dipartimento per le informazioni e la sicurezza, all'Agenzia informazione e sicurezza esterna e all'Agenzia informazione e sicurezza interna non siano svolte da nessun altro ente, organismo o ufficio. Il Comitato verifica che le attività di informazione previste dalla legge e svolte da organismi pubblici non appartenenti al Sistema di informazione per la sicurezza rispondano ai principi della legge n. 124 del 2007. Le funzioni del Comitato sono specificate agli articoli successivi. In particolare, in base all'articolo 31, il Comitato esercita funzioni di controllo anche in materia di opposizione del segreto di Stato, nonché – in base all'articolo 32 – funzioni consultive. Nell'ambito delle funzioni consultive, il COPASIR esprime il parere sugli schemi dei regolamenti previsti dalla stessa legge 124 del 2007, nonché su ogni altro schema di decreto o regolamento concernente l'organizzazione e lo stato del contingente speciale del personale addetto al DIS e ai servizi di informazione per la sicurezza di cui all'articolo 21 della medesima legge 124 del 2007. Rammenta quindi che, ai sensi dell'articolo 33 della legge n. 124 del 2007, il Comitato è destinatario di un importante flusso di informazioni e comunicazioni da parte di altri organi e soggetti, e che, in base all'articolo 34, può richiedere al Presidente del Consiglio dei ministri la disposizione di inchieste interne su specifici episodi e comportamenti verificatisi nell'ambito dei servizi di informazione per la sicurezza. Ai sensi dell'articolo 35, è compito del Comitato presentare una relazione annuale al Parlamento per riferire sull'attività svolta e per formulare proposte o segnalazioni su questioni di propria competenza. Ricorda, infine, che il COPASIR esprime il parere anche sui regolamenti individuati dal decreto-legge n. 82 del 2021 (Disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale). In particolare, il Comitato esprime il parere sul regolamento sull'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (articolo 6), sul regolamento di contabilità dell'Agenzia (articolo 11, comma 3), sul regolamento per le procedure per la stipula di contratti di appalti di lavori e forniture di beni e servizi per le attività della medesima Agenzia (articolo 11, comma 4), nonché sul regolamento del personale dell'Agenzia (articolo 12, comma 8).
  Infine, per quanto riguarda il rispetto delle competenze legislative costituzionalmente definite, rileva che le disposizioni della proposta di legge sono riconducibili alla materia «organi dello Stato», attribuita alla competenza legislativa esclusiva statale ai sensi della lettera f) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione. Evidenzia peraltro che la complessiva disciplina della legge n. 124 del 2007 è riconducibile alla materia «sicurezza dello Stato», anch'essa attribuita alla competenza esclusiva statale dalla lettera d) del secondo comma del medesimo articolo 117.

  Nazario PAGANO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 12.35.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

  Giovedì 23 maggio 2024. — Presidenza del presidente Nazario PAGANO. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'interno, Nicola Molteni.

  La seduta comincia alle 13.10.

  Nazario PAGANO, presidente, fa presente che l'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata,Pag. 11 ai sensi dell'articolo 135-ter del Regolamento, aventi ad oggetto questioni di competenza del Ministero dell'interno. Avverte che è consentita la partecipazione in videoconferenza dei deputati, secondo le modalità stabilite dalla Giunta per il Regolamento e che la pubblicità dei lavori della seduta odierna delle interrogazioni a risposta immediata sarà assicurata anche mediante la trasmissione sulla web-tv della Camera dei deputati.
  Ricorda che, a norma dell'articolo 135-ter, comma 4, il presentatore di ciascuna interrogazione ha facoltà di illustrarla per non più di un minuto. A ciascuna delle interrogazioni presentate, risponde il rappresentante del Governo per non più di tre minuti. Successivamente, l'interrogante ha il diritto di replicare, per non più di due minuti.

5-02409 Zaratti (AVS): Sull'estensione della gestione da parte dell'Inail dell'assicurazione per la tutela dal rischio infortunistico sul lavoro anche per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

  Filiberto ZARATTI (AVS) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Nicola MOLTENI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

  Filiberto ZARATTI (AVS), replicando, ringrazia il Sottosegretario per la ricostruzione dello status del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, rassicurandolo che comunque si tratta di informazioni già conosciute dagli interroganti. Evidenziando le affinità intercorrenti tra la disciplina organizzativa del suddetto Corpo e quella dei Corpi militari, segnala tuttavia che la ridotta consistenza del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha impedito la creazione di un'idonea struttura medica interna causando, anche a causa della burocrazia delle strutture militari, un'insoddisfacente gestione delle malattie professionali e degli infortuni sul lavoro. Inoltre, pur avendo presente che sono previsti rimborsi per le cure mediche, denuncia il ritardo con il quale tali rimborsi sono erogati, evidenziando come il trattamento economico riconosciuto ai Vigili del fuoco impedisca a molti di loro di poter anticipare le spese sanitarie necessarie. Osserva che questo non avverrebbe se fosse prevista per il Corpo la gestione assicurativa da parte dell'Inail, che in questa fase storica garantirebbe maggiore copertura per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Segnala in questo senso la necessità di un'attenta riflessione da parte del Governo, considerato anche che tutti gli organismi sindacali del Corpo nazionale dei vigili del fuoco sono concordi nel richiedere il passaggio alla gestione Inail dell'assicurazione per la tutela del rischio infortunistico.

5-02410 Carfagna (AZ-PER-RE): Sulle motivazioni del prospettato aumento dei CPR e sulle misure per migliorarvi le condizioni di detenzione.

  Giulia PASTORELLA (AZ-PER-RE), intervenendo in videoconferenza, illustra in qualità di cofirmataria l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Nicola MOLTENI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).

  Giulia PASTORELLA (AZ-PER-RE), replicando in videoconferenza, esprime insoddisfazione per la risposta del Sottosegretario, ritenendo che egli non abbia affrontato nessuno dei temi oggetto dell'interrogazione presentata. Contesta inoltre i dati forniti dal Governo, ritenuti parziali, e sottolinea che le cifre riportate non dimostrano l'efficacia dei provvedimenti di espulsione, che secondo i dati forniti da Eurostat sono eseguiti solamente nel 12 per cento dei casi. Denuncia inoltre che le disfunzioni dei Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR) non dipendono da episodi di vandalismo, sottolineando come sussistano ben altre criticità, quali suicidi e condizioni di vita del tutto inadeguate. Infine, pur condividendo quanto affermato dal Sottosegretario circa l'esigenza di implementare i canali legali di ingresso, segnala la necessità, più che di ampliare il numero dei CPR, di avviare una revisione profonda del sistema, che garantisca condizioni Pag. 12di vita umane per coloro che vi transitano e una gestione seria delle espulsioni.

5-02411 Iezzi (LEGA): Sulle iniziative del Ministero per garantire la sicurezza nel rione Esquilino di Roma.

  Simonetta MATONE (LEGA) illustra l'interrogazione in titolo in qualità di cofirmataria.

  Il sottosegretario Nicola MOLTENI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).

  Simonetta MATONE (LEGA), nel ringraziare il Sottosegretario per la risposta, evidenzia la posizione peculiare del rione Esquilino, che essendo a ridosso della Stazione Termini dà il benvenuto a chiunque raggiunga Roma con il treno. Invita quindi il Governo ad incrementare l'utilizzo degli organismi interforze e a prevedere anche la presenza dell'esercito, con efficacia dissuasiva. Sollecita infine il Ministero dell'interno ad aprire un confronto con il Comune di Roma, al fine di valutare alcuni progetti che – con l'utilizzo di risorse PNRR – prevedono l'insediamento di strutture di accoglienza per senza tetto proprio in prossimità della Stazione Termini, oltre che del Laghetto dell'Eur, destinati al pernottamento di centinaia di persone. Ritiene che si tratti di iniziative da monitorare, per le implicazioni che potrebbero avere sulla sicurezza pubblica.

5-02412 Alfonso Colucci (M5S): Sulle iniziative del Ministero per prevenire i crescenti fenomeni corruttivi e tutelare la legalità e la fiducia nella politica da parte dei cittadini.

  Enrica ALIFANO (M5S), in qualità di cofirmataria, illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Nicola MOLTENI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).

  Enrica ALIFANO (M5S), replicando, si dichiara insoddisfatta dalla risposta del Governo. Evidenzia infatti che il Sottosegretario si è limitato a passare in rassegna gli strumenti normativi vigenti per prevenire la corruzione, senza prefigurare misure adeguate nuove per contrastare un fenomeno che oggi produce un gettito che vale quanto una manovra di bilancio. Nel sottolineare come i dati sull'astensionismo siano allarmanti e emblematici della disaffezione e della sfiducia nei confronti della politica da parte degli elettori, rimarca come il rapporto fiduciario non possa essere ripristinato da iniziative quali l'ampliamento dello scudo erariale o il depotenziamento dei controlli della Corte dei conti; ritiene infatti che tali politiche del Governo non ostacolino minimamente i fenomeni corruttivi.

5-02413 Urzì (FDI): Su una esibizione canora di carattere indipendentista nel corso di una cerimonia istituzionale in Valle d'Aosta.

  Alessandro URZÌ (FDI) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il sottosegretario Nicola MOLTENI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).

  Alessandro URZÌ (FDI), ringraziando il Sottosegretario per la risposta, si dichiara soddisfatto per il richiamo fatto dal rappresentante del Governo ai valori costituzionali e, in particolare, al principio di leale collaborazione. Esprimendo perplessità per l'affidamento dell'organizzazione dell'evento di Valsavarenche a una società esterna, pagata con il denaro dei contribuenti, segnala la necessità di un'attenta riflessione su quanto avvenuto, considerato che si trattava di una cerimonia istituzionale di alto valore storico e morale. Osserva come in tali occasioni sarebbe opportuno, in ossequio al principio di leale collaborazione, evitare polemiche politiche e stigmatizza con forza le dichiarazioni del Presidente della regione Valle d'Aosta che ha liquidato come «schermaglia tra estremisti» le prese di posizione sulla vicenda di esponenti di Forza Italia e di Fratelli d'Italia.

Pag. 13

5-02414 Bonafè (PD-IDP): Sulla gestione dell'ordine pubblico in occasione della manifestazione del 10 maggio scorso a Roma.

  Andrea CASU (PD-IDP) illustra l'interrogazione in titolo in qualità di cofirmatario.

  Il sottosegretario Nicola MOLTENI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).

  Andrea CASU (PD-IDP), replicando, si dichiara insoddisfatto dalla risposta del Governo e afferma che l'Esecutivo non sta facendo abbastanza per gestire adeguatamente l'ordine pubblico in occasione di manifestazioni di piazza. Alludendo alla recente manifestazione dei tassisti, ai quali le forze dell'ordine avrebbero consentito comportamenti non accettati invece per altri manifestanti, suggerisce al Governo di adottare le stesse misure nei confronti di tutti coloro che manifestino pubblicamente, respingendo l'idea che vi siano due pesi e due misure diverse. Dopo avere richiamato le parole pronunciate dal Presidente del Consiglio in occasione del suo insediamento, con le quali invitava i ragazzi a essere liberi, preannunciando che avrebbe sempre simpatizzato con i giovani che scendono in piazza contro le politiche del governo, ricorda che gli studenti non hanno meno diritti di tutti gli altri, siano essi manifestanti in taxi o su trattori.

  Nazario PAGANO, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 13.55.