SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 29 maggio 2024. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 13.55.
Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario.
C. 1660 Governo.
(Parere alle Commissioni I e II).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 21 maggio 2024.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Elena MACCANTI (LEGA), relatrice, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).
Francesca GHIRRA (AVS) preannuncia il voto contrario della propria forza politica.
Evidenzia, anzitutto, che le censure che intende rilevare sul provvedimento in esame non riguardano temi strettamente legati alla competenza della Commissione.
In primo luogo, contesta l'ingiustificata accelerazione dei tempi di esame del provvedimento. Ricorda che, alla luce del fatto che lo stesso incide su diritti costituzionalmente riconosciuti ai cittadini, soprattutto in materia di diritto dell'immigrazione, diritto penale e diritto penitenziario, sarebbe opportuna una più approfondita valutazione.
Fa presente che, sebbene appaiano condivisibili alcune previsioni del provvedimento, quali le norme in materia di antiterrorismo, di collaboratori di giustizia e di truffe a danno degli anziani, l'impostazione di carattere repressivo risulta inaccettabile.
Contesta, nello specifico, alcune previsioni che, sebbene estranee alla competenza della Commissione, ritiene espressive di questa modalità di azione intrapresa dal Governo.
In particolare, critica il fatto che non si intervenga sulle politiche abitative con un piano casa, come in passato proposto dalla propria forza politica con una mozione presentata in Aula, bensì introducendo sanzioni conseguenti all'occupazione degli immobili destinati a domicilio altrui. Sottolinea come, per quanto sia condivisibile tutelare i legittimi assegnatari delle abitazioni, aggravare l'apparato sanzionatorio non sia la soluzione più adeguata per assicurare che chi abbia costituzionalmente diritto ad un'abitazione effettivamente ne disponga.
Censura inoltre gli articoli relativi alla questione dell'accattonaggio, ritenendo che gli stessi determinino una discriminazione di carattere razziale a danno dei rom.
Contesta infine gli articoli che trattano le problematiche interne alle carceri e ai centri per l'immigrazione. Evidenzia l'importanza non soltanto di incrementare la forza lavoro impiegata nella polizia penitenziaria, ma anche di un intervento che migliori le condizioni interne alle strutture, anche in termini di tutela della salute. Ritiene che prevedere soltanto misure repressive non produrrà alcun beneficio per il Paese, aggravando le condizioni delle persone sottoposte a restrizione della libertà personale.
Anthony Emanuele BARBAGALLO (PD-IDP) preannuncia il voto contrario della propria forza politica.
Giorgio FEDE (M5S) preannuncia il voto contrario della propria forza politica.
Giulia PASTORELLA (AZ-PER-RE) preannuncia il voto contrario della propria forza politica.
La Commissione approva la proposta di parere favorevole della relatrice (vedi allegato 1).
La seduta termina alle 14.05.
ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE
Mercoledì 29 maggio 2024. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 14.05.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Avverte che la Commissione è convocata per procedere all'elezione di un vicepresidente, a seguito delle dimissioni del deputato Roberto Morassut.
Ringrazia il vicepresidente Morassut per la proficua collaborazione e per aver svolto il mandato con disciplina e onore, formulando gli auguri di buon lavoro per il nuovo incarico assunto. (Applausi)
Indìce, quindi, la votazione.
Comunica il risultato della votazione per l'elezione di un vicepresidente:
Presenti e votanti... 25
Hanno riportato voti:
Casu... 12
Schede bianche... 13
Proclama eletto vicepresidente il deputato Andrea Casu.
Hanno preso parte alla votazione i deputati: Bakkali, Baldelli, Barbagallo, Cangiano, Cantone, Caroppo, Casu, Dara, Deidda, Fede, Frijia, Furgiuele, Ghio, Ghirra, Longi, Maccanti, Marchetti, Morassut, Pastorella, Pastorino, Pretto, Raimondo, Ruspandini, Gaetana Russo, Traversi.
Salvatore DEIDDA, presidente, nel congratularsi con il collega Casu, lo invita ad assumere la presidenza per il successivo punto all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 14.15.
ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 29 maggio 2024. — Presidenza del vicepresidente Andrea CASU.
La seduta comincia alle 14.15.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale all'articolo 138 del regolamento (UE) 2018/1139 e alla direttiva (UE) 2022/2380, che modificano la direttiva 2014/53/UE, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio.
Atto n. 155.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno.
Andrea CASU, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Eliana LONGI (FDI), relatrice, dopo avere formulato gli auguri di buon lavoro al collega Casu per la sua elezione a vicepresidente della Commissione, riferisce sui contenuti dell'atto del Governo n. 155, recante lo schema di decreto legislativo predisposto in attuazione della delega conferita al Governo dall'articolo 10 della c.d. Legge di delegazione europea 2022-23 (legge n. 15/2024) e composto di 5 articoli ed un allegato A.
Fa presente che il provvedimento ha la finalità di adeguare la normativa nazionale alle disposizioni della direttiva (UE) 2022/2380 e all'articolo 138 del regolamento (UE) 2018/1139, che modificano la direttiva 2014/53/UE, concernente l'armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio, recepita in Italia con il decreto legislativo 22 giugno 2016, n. 128 che, di conseguenza, viene novellato.Pag. 111
In particolare, le premesse dei citati atti europei indicano come obiettivo la riduzione della frammentazione delle interfacce di ricarica dei telefoni cellulari e di apparecchiature radio analoghe (quali tablet, tastiere, cuffie) in linea con i principi del Green Deal Europeo.
Nel dettaglio, la direttiva (UE) 2022/2380 introduce ulteriori requisiti essenziali per alcune categorie o classi specifiche di apparecchiature radio, al fine di limitare la frammentazione delle interfacce di ricarica dei telefoni cellulari e di apparecchiature radio analoghe (quali tablet, fotocamere digitali, cuffie, cuffie microfono, console portatili per videogiochi, altoparlanti portatili, lettori elettronici, tastiere, mouse, sistemi di navigazione portatili, auricolari e laptop), nonché di ridurre i rifiuti ambientali.
In tale ottica, la direttiva dispone: l'armonizzazione delle interfacce di ricarica e dei protocolli di comunicazione per la ricarica di categorie o classi specifiche di apparecchiature radio ricaricabili mediante cavo; che venga offerta ai consumatori e agli altri utenti finali la possibilità di acquistare l'apparecchiatura radio senza alcun dispositivo di ricarica; l'introduzione dell'obbligo di indicare attraverso etichette la presenza o meno del carica-batterie accluso all'apparecchiatura radio e l'introduzione di informazioni sulle specifiche relative alle capacità di ricarica e ai dispositivi di ricarica compatibili; la modifica della procedura a livello nazionale per le apparecchiature radio che presentano rischi per la salute o l'incolumità delle persone o per altri aspetti della protezione del pubblico interesse di cui alla direttiva 2014/53/UE; la previsione di un periodo di tempo congruo per procedere ai necessari adattamenti delle apparecchiature radio rientranti nell'ambito di applicazione della direttiva.
Ricorda, inoltre, che il termine fissato nella direttiva per il suo recepimento era il 28 dicembre 2023.
Passa, poi, ad illustrare sinteticamente il contenuto del decreto legislativo in esame.
L'articolo 1 reca una serie di modifiche al decreto legislativo n. 128/2016, al fine di adeguare la normativa interna alle disposizioni di cui alla direttiva (UE) 2022/2380 e all'articolo 138 del regolamento (UE) 2018/1139.
Riporta sinteticamente il contenuto dell'articolo e rinvia alla documentazione predisposta dagli uffici per gli ulteriori approfondimenti. Tra le principali modifiche rientra l'aggiornamento dei requisiti essenziali delle apparecchiature radio per farle interagire con accessori diversi dai dispositivi di ricarica; l'obbligo per gli operatori economici di prevedere la possibilità di non includere i caricabatteria con i prodotti elettronici; l'obbligo per i fabbricanti di fornire, e per i distributori di rendere fruibili tramite apposite regole di etichettatura, informazioni dettagliate sulle prestazioni di ricarica dei dispositivi. Infine, è aggiornato l'elenco delle non conformità delle apparecchiature radio e, conseguentemente, l'apparato sanzionatorio amministrativo.
L'articolo 2 prevede l'emanazione da parte del Ministro delle imprese e del made in Italy di un apposito decreto ministeriale – entro 90 giorni dall'entrata in vigore del provvedimento in esame – con cui aggiornare la precedente normativa ministeriale con le modifiche ed integrazioni previste dallo schema di decreto legislativo di cui trattasi.
L'articolo 3 reca una serie di disposizioni transitorie al fine di garantire agli operatori economici un periodo di tempo congruo per l'adeguamento delle proprie apparecchiature alle disposizioni del testo. Nello specifico, prevede che le disposizioni dell'articolo 1 si applicheranno a partire dal 28 dicembre 2026 per una serie di categorie o classi di apparecchiature radio (quali telefoni cellulari portatili e tablet) e dal 28 aprile 2026 per i laptop.
L'articolo 4 reca la clausola di invarianza finanziaria.
Infine, l'articolo 5 prescrive che le disposizioni del decreto legislativo entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del testo in Gazzetta ufficiale.
Andrea CASU, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.Pag. 112
Nel manifestare la propria emozione per l'importanza dell'incarico che è chiamato a ricoprire, ringrazia il vicepresidente Morassut per avergli concesso tale opportunità e il presidente Deidda per la lealtà e la collaborazione. Esprime infine l'intenzione di svolgere il proprio ruolo con il massimo impegno.
La seduta termina alle 14.25.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 29 maggio 2024.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.25 alle 14.30.
INTERROGAZIONI
Mercoledì 29 maggio 2024. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA. – Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante.
La seduta comincia alle 14.30.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
5-02273 Ghirra: Ritardo nell'adozione del decreto attuativo per l'implementazione del programma GISDiL.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Francesca GHIRRA (AVS), replicando, si dichiara insoddisfatta per la risposta data dal rappresentante del Governo.
Sottolinea, infatti, che l'ampio lasso di tempo trascorso dall'approvazione del decreto non consente di giustificare in alcun modo il ritardo nell'implementazione del processo di digitalizzazione, che continua a provocare notevoli disagi per coloro che offrono servizi di trasporto su gomma.
Auspica l'accelerazione dei tempi di implementazione di tale percorso di digitalizzazione, al fine di garantire la capacità di programmazione ed investimento degli operatori del settore e, conseguentemente, il diritto alla mobilità a tutti quei cittadini che non hanno la possibilità di usufruire del servizio ferroviario.
5-02345 Ascani: Disservizi del sistema di trasporto pubblico locale della regione Umbria.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Anna ASCANI (PD-IDP), replicando, si dichiara insoddisfatta della risposta data dal rappresentante del Governo.
Sottolinea che i continui ritardi, cancellazioni, malfunzionamenti e disservizi di ogni tipo del sistema di trasporto pubblico locale provocano enormi disagi per i cittadini della regione Umbria, i quali spesso non riescono a raggiungere le proprie destinazioni e, conseguentemente, sono costretti a rinunciare a giornate di lavoro e di studio, nonché ad appuntamenti e visite mediche.
Contesta la mancanza di programmazione nella realizzazione dei lavori e la ritiene, peraltro, inspiegabile, alla luce del fatto che Trenitalia e RFI avevano già rilevato da tempo la necessità di tale intervento. Giudica negativamente anche la sovrapposizione di tali lavori con quelli in atto sulla tratta stradale tra Terni e Foligno. Tale situazione, infatti, costringe i bus sostitutivi a fermarsi, provocando forti disagi e continui ritardi.
Sottolinea, inoltre, l'impatto che la cancellazione dell'Alta Velocità ha avuto sui cittadini, soprattutto considerando che il costo degli abbonamenti per gli altri treni e per gli autobus è ben differente. In relazione a tale ultima questione, ricorda che non c'è stato alcun intervento a favore dei pendolari umbri.
Fa presente poi che gli annunci e gli avvisi di Trenitalia in merito ai disservizi Pag. 113esistenti sono stati predisposti soltanto in lingua italiana, non consentendo così ai numerosi turisti che visitano la regione di conoscere e usufruire del sistema di bus sostitutivi.
Contesta, inoltre, la mancata comunicazione dello stato di avanzamento dei lavori, evidenziando che un loro ritardo aggraverà ulteriormente i disagi dei cittadini.
Auspica, infine, che il diritto alla mobilità venga finalmente ripristinato anche per i cittadini umbri ed invita il Governo ad intervenire in tal senso.
5-00799 Grippo: Riattivazione della linea ferroviaria Terracina-Roma.
5-02371 Grippo: Riattivazione della linea ferroviaria Terracina-Roma.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che le interrogazioni in titolo, vertendo sulla stessa materia, saranno svolte congiuntamente.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde alle interrogazioni in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).
Valentina GRIPPO (AZ-PER-RE), replicando in videoconferenza, dichiara di non potersi ritenere soddisfatta dalla risposta del rappresentante del Governo.
Fa presente che la situazione si mantiene invariata da oltre 13 anni ormai e, nonostante sia già stata sottoposta all'attenzione del Governo circa un anno fa, non sono stati realizzati gli interventi necessari.
5-02349 Pastorella: Regolamentazione delle attività di soccorso delle ONG.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).
Giulia PASTORELLA (AZ-PER-RE), replicando, si dichiara insoddisfatta per la risposta del rappresentante del Governo.
Riconosce che è senz'altro necessario un migliore coordinamento tra la Guardia costiera e le ONG. Tuttavia, contesta il fatto di aver interdetto a queste ultime la possibilità di intervenire nelle missioni di salvataggio. Evidenzia, infatti, come la loro attività risulti complementare a quella svolta dalla Guardia costiera, che non ha la capacità di intervenire tempestivamente dappertutto e che beneficerebbe di tale supporto.
Invita il Governo ad intervenire sul punto, rivedendo l'interdizione disposta a carico delle ONG e migliorando il suo coordinamento con la Guardia costiera. L'esigenza di un maggiore coordinamento non può infatti risolversi in una soluzione che mette a repentaglio la vita delle persone.
5-02372 Pellicini: Opere di illuminazione della galleria ferroviaria Castelveccana-Laveno Mombello.
Il sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).
Andrea PELLICINI (FDI), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per la risposta. Sottolinea la delicatezza del tema, rammentando, in particolare, l'episodio, verificatosi lo scorso anno, in cui un treno merci è deragliato all'interno della galleria ed evidenziando il disagio dei passeggeri a percorrere i 3 chilometri della galleria totalmente al buio.
Auspica dunque che le opere di illuminazione necessarie vengano effettivamente realizzate nei tempi previsti e dichiarati da RFI.
Salvatore DEIDDA, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 15.
INDAGINE CONOSCITIVA
Mercoledì 29 maggio 2024. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 15.
Pag. 114Indagine conoscitiva sulle prospettive della mobilità verso il 2030: dalla continuità territoriale all'effettività del diritto alla mobilità extraurbana.
Audizione di rappresentanti della Confederazione italiana armatori (Confitarma) (in videoconferenza) e dell'Unione nazionale imprese portuali (Uniport).
(Svolgimento e conclusione).
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la resocontazione stenografica e la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
Introduce, quindi, l'audizione.
Lorenzo MATACENA, vicepresidente di Confitarma, e Paolo FERRANDINO, segretario generale di Uniport, svolgono una relazione sui temi oggetto dell'audizione.
Salvatore DEIDDA, presidente, ringrazia gli auditi per il loro intervento.
Dichiara quindi conclusa l'audizione.
La seduta termina alle 15.25.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.