UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 12 giugno 2024.
Gli uffici di presidenza si sono riuniti dalle 14.25 alle 14.30.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 12 giugno 2024. — Presidenza del presidente della I Commissione, Nazario PAGANO. – Intervengono il sottosegretario di Stato per l'interno, Nicola Molteni, e il Viceministro della giustizia, Francesco Paolo Sisto.
La seduta comincia alle 14.35.
Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario.
C. 1660 Governo.
(Seguito esame e rinvio).
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 29 maggio 2024.
Nazario PAGANO, presidente, avverte che è pervenuto il parere favorevole con osservazioni del Comitato per la legislazione, nonché i pareri favorevoli delle Commissioni VII, VIII e IX. Ricorda che nella seduta del 29 maggio si è conclusa la discussione sul complesso delle proposte emendative presentate. Dà, quindi, conto delle sostituzioni.
Maria Elena BOSCHI (IV-C-RE) chiede che la pubblicità dei lavori della Commissione sia assicurata anche mediante l'attivazione del circuito chiuso.
Nazario PAGANO, presidente, in assenza di obiezioni, dispone l'attivazione del circuito chiuso. Invita, quindi, i relatori ed il rappresentante del Governo a esprimere il parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 1.
Augusta MONTARULI (FDI), relatrice per la I Commissione, anche a nome dei colleghi Alessandro Colucci, relatore per la I Commissione, e Bisa e Pittalis, relatori per la II Commissione, invita al ritiro degli emendamenti Alfonso Colucci 1.1, Mauri 1.2, Serracchiani 1.3, Mauri 1.4 e D'Orso Pag. 171.5, esprimendo, altrimenti, parere contrario.
Propone, quindi, l'accantonamento dell'emendamento Iezzi 1.6. e invita al ritiro delle proposte emendative D'Orso 1.9 e Dori 1.02.
Il Sottosegretario Nicola MOLTENI esprime parere conforme a quello dei relatori.
Valentina D'ORSO (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede che i relatori e i rappresentanti del Governo forniscano i pareri su tutte le proposte emendative presentate, non limitandosi a quelle riferite all'articolo 1, essendo fondamentale acquisire una visione d'insieme in merito al provvedimento in esame.
Igor IEZZI (LEGA), intervenendo sull'ordine dei lavori, osserva che alle ore 15 è previsto in Assemblea il question time del Ministro dell'interno Piantedosi e che, dato che gli argomenti oggetto di tale attività di sindacato ispettivo sono di primario interesse per i membri della I Commissione, sarebbe opportuno che i lavori delle Commissioni riunite vengano sospesi per permettere ai commissari di partecipare alla seduta dell'Assemblea.
Simona BONAFÈ (PD-IDP), rilevando come per prassi le Commissioni possano riunirsi durante lo svolgimento del question time, sottolinea che, qualora si sospendessero i lavori in questa occasione, ciò costituirebbe un precedente a cui fare riferimento anche in futuro.
Nazario PAGANO, presidente, ritiene che, sebbene la prassi non preveda che le Commissioni debbano sospendere i propri lavori quando vi sia concomitanza con le sedute dell'Assemblea dedicate al question time, in questa occasione, in via del tutto eccezionale, si potrebbe prevedere una sospensione dei lavori delle Commissioni, ove si convenga in tal senso.
Valentina D'ORSO (M5S) ricorda che recentemente, in occasione della contemporaneità dei lavori della Commissione Giustizia con il question time del Ministro della giustizia Nordio, la presidenza della Commissione non ha accolto la richiesta di sospendere i lavori. Richiamando tale precedente, ritiene che non si debba procedere ad una sospensione della seduta odierna.
Devis DORI (AVS) esprime la contrarietà del suo gruppo alla sospensione dei lavori delle Commissioni, per evitare un simile precedente. Richiama, inoltre, quanto già ricordato dall'onorevole D'Orso in merito alla mancata sospensione dei lavori recentemente avvenuta in II Commissione in occasione del question time del Ministro della giustizia Nordio.
Riccardo MAGI (MISTO-+EUROPA), intervenendo sull'ordine dei lavori, ribadisce la richiesta, già avanzata da altri colleghi, che i relatori e i rappresentanti del Governo forniscano i pareri su tutte le proposte emendative presentate, al fine di comprendere quali siano le effettive possibilità per il suo gruppo di incidere sul provvedimento in esame.
Nazario PAGANO, presidente, prende atto che i relatori e i rappresentanti del Governo si sono dichiarati disponibili a rendere i pareri sulle proposte emendative fino all'articolo 10.
Laura RAVETTO (LEGA), intervenendo sull'ordine dei lavori, reitera la richiesta del suo gruppo di sospendere i lavori delle Commissioni per permettere a tutti i commissari di partecipare al question time programmato in Assemblea per le ore 15, dato che i temi che verranno affrontati in quella sede attengono proprio ad ambiti di competenza della Commissione.
Ciro MASCHIO, presidente della II Commissione, ricorda che la prassi consente alle Commissioni di svolgere i propri lavori quando in Assemblea è in corso una seduta avente ad oggetto il question time. Evidenzia, quindi, che le Commissioni potrebbero sospendere i propri lavori soltanto con l'accordo unanime dei gruppi, fermo restando Pag. 18che tale decisione non potrebbe costituire precedente.
Nazario PAGANO, presidente, nel rilevare che tale questione avrebbe dovuto più opportunamente essere posta nella riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi, invita i relatori e i rappresentanti del Governo a esprimere il parere sulle proposte emendative riferite agli articoli da 2 a 10.
Federico GIANASSI (PD-IDP) prende atto che il Governo non è ancora pronto a fornire tutti i pareri, nonostante il provvedimento in esame sia pendente da molte settimane presso le Commissioni riunite I e II.
Laura RAVETTO (LEGA), sottolineando come spesso nel corso dell'esame di un provvedimento venga espresso il parere inizialmente solo su alcune proposte emendative, evidenzia come l'accoglimento della sua richiesta di sospendere i lavori delle Commissioni, oltre a consentire la partecipazione dei commissari al question time in Assemblea, sarebbe anche andata incontro all'esigenza dei gruppi di opposizione di avere una visione completa della valutazione delle loro proposte emendative da parte dei relatori e del Governo.
Alessandro COLUCCI (NM(N-C-U-I)-M), relatore per la I Commissione, anche a nome degli altri relatori, propone l'accantonamento dell'emendamento Michelotti 2.1.
Con riferimento alle proposte emendative riferite all'articolo 3, esprime parere favorevole sull'emendamento Calderone 3.1, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato), mentre propone l'accantonamento degli articoli aggiuntivi Colosimo 3.02 e Iezzi 3.04. Esprime, inoltre, parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Calderone 3.07.
Con riferimento all'unica proposta emendativa riferita all'articolo 4, invita al ritiro dell'articolo aggiuntivo Serracchiani 4.01, esprimendo, altrimenti, parere contrario.
Augusta MONTARULI (FDI), relatrice per la I Commissione, anche a nome degli altri relatori, relativamente alle proposte emendative riferite all'articolo 5, propone l'accantonamento dell'emendamento Calderone 5.1, mentre invita al ritiro degli emendamenti Mauri 5.2, Serracchiani 5.3, Alfonso Colucci 5.4, Mauri 5.5, Alfonso Colucci 5.6, Bonafè 5.7, Cafiero De Raho 5.8 e 5.9, Alfonso Colucci 5.10, Boschi 5.11 e Auriemma 5.12, esprimendo, altrimenti, parere contrario. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Dori 5.13 e Bonafè 5.14, mentre invita al ritiro degli articoli aggiuntivi Serracchiani 5.01 e 5.02, Mauri 5.03 e Bonafè 5.04, esprimendo, altrimenti, parere contrario.
Con riferimento alle proposte emendative riferite all'articolo 7, invita al ritiro degli identici emendamenti Soumahoro 7.1 e Magi 7.2, esprimendo, altrimenti, parere contrario, mentre propone l'accantonamento dell'emendamento Cavandoli 7.3 ed invita al ritiro degli emendamenti Zaratti 7.4, Mauri 7.5 e Serracchiani 7.6, esprimendo, altrimenti, parere contrario.
Relativamente alle proposte emendative riferite all'articolo 8, invita al ritiro degli articoli premissivi Mauri 08.01, Dori 08.011, Mauri 08.012, Alfonso Colucci 08.010, Auriemma 08.04, degli identici Mauri 08.013, Auriemma 08.014 e Dori 08.015, nonché Alfonso Colucci 08.02, Penza 08.08 e 08.09, esprimendo, altrimenti, parere contrario. Invita, quindi, al ritiro degli identici emendamenti Dori 8.1 e Soumahoro 8.2, nonché degli emendamenti D'Orso 8.3, 8.4 e 8.5, Serracchiani 8.6, Dori 8.7, D'Orso 8.8, Dori 8.9 e 8.10, esprimendo, altrimenti, parere contrario. Propone, quindi, l'accantonamento dell'emendamento Kelany 8.11 ed invita al ritiro degli emendamenti D'Orso 8.12, Dori 8.13, D'Orso 8.14, 8.15, 8.16 e 8.17, esprimendo, altrimenti, parere contrario. Esprime, quindi, parere favorevole sulla proposta emendativa D'Orso 8.27, mentre invita al ritiro degli emendamenti D'Orso 8.31 e 8.28 e Dori 8.29, esprimendo, altrimenti, parere contrario. Propone, quindi, l'accantonamento dell'emendamento Calderone 8.30 e invita al ritiro dell'articolo aggiuntivo Zan 8.01, esprimendo, altrimenti, parere contrario.Pag. 19
Nel passare ad esaminare le proposte emendative riferite all'articolo 9, propone l'accantonamento dell'emendamento Iezzi 9.1 e invita al ritiro degli emendamenti D'Orso 9.2, Zaratti 9.3, Serracchiani 9.4 e 9.5, nonché dell'articolo aggiuntivo Iezzi 9.01, esprimendo, altrimenti, parere contrario. Propone, quindi, l'accantonamento degli articoli aggiuntivi Iezzi 9.04, 9.05, 9.06, 9.07 e 9.08, mentre invita al ritiro dell'articolo aggiuntivo D'Orso 9.09, esprimendo, altrimenti, parere contrario.
Infine, con riferimento alle proposte emendative riferite all'articolo 10, invita al ritiro degli emendamenti Zaratti 10.1 e degli identici Zaratti 10.2, Mauri 10.3 e D'Orso 10.4, esprimendo, altrimenti, parere contrario. Propone, quindi, l'accantonamento dell'emendamento Iezzi 10.5 e invita al ritiro degli identici emendamenti Serracchiani 10.6 e D'Orso 10.8, esprimendo, altrimenti, parere contrario e propone l'accantonamento dell'emendamento Iezzi 10.06.
Il Sottosegretario Nicola MOLTENI esprime parere conforme a quello dei relatori.
Valentina D'ORSO (M5S), intervenendo sull'emendamento Alfonso Colucci 1.1, che sopprime l'articolo 1 del disegno di legge in esame, rileva l'erronea formulazione di tale articolo che si pone in contrasto con l'obiettivo perseguito e soprattutto con il principio di offensività. Sottolinea, infatti, come la soglia di punibilità sarebbe eccessivamente anticipata rispetto alle altre condotte con finalità di terrorismo penalmente rilevanti.
Evidenzia che tale norma punisce la mera detenzione consapevole di materiale «contenente istruzioni sulla preparazione di congegni bellici micidiali, di armi da fuoco o di altre armi o di sostanze chimiche o batteriologiche nocive o pericolose, nonché su ogni altra tecnica o metodo per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo». Appare palese come tale fattispecie di reato sia «volatile» e non conforme al principio di tassatività, nonostante la previsione del dolo specifico della finalità di terrorismo. Sottolinea che la mera detenzione non comporta alcuna lesione concreta al bene giuridico che si vuole tutelare.
Rileva come non sia prevista nella disposizione in esame una causa di esclusione della punibilità nel caso di soggetti che detengano il citato materiale con finalità diverse da quelle di terrorismo, lacuna che potrebbe essere colmata approvando emendamenti presentati in tal senso dal PD. Afferma, inoltre, come la finalità di terrorismo sia una probatio diabolica che comporterà l'impossibilità di applicare tale fattispecie di reato e che, per tali ragioni, l'articolo in esame viola il principio di offensività.
Sottolinea, ancora, come l'ambito oggettivo della fattispecie normativa in esame sia eccessivamente ampio, includendo altresì «ogni altra tecnica o metodo per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, con finalità di terrorismo»: in proposito si domanda se la condotta del soggetto che scarica da internet e detiene sul proprio computer documenti audio-visivi aventi ad oggetto una disciplina di arte marziale rientri nella fattispecie di reato che si vuole introdurre. Giudica, per tali ragioni, poco chiaro l'ambito applicativo dell'articolo in esame.
Auspica, infine, che nel caso in cui non venga approvato l'emendamento soppressivo Colucci 1.1, vengano accolte alcune delle proposte emendative al fine di riformulare l'articolo in esame e di rendere tale fattispecie di reato meno evanescente.
Le Commissioni respingono l'emendamento Alfonso Colucci 1.1.
Matteo MAURI (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, stigmatizza il fatto che relatori e Governo non siano in grado di esprimere i pareri sulle proposte emendative riferite agli articoli da 11 a 28 del disegno di legge. Evidenzia inoltre come in sostanza i pareri finora espressi siano in massima parte contrari rispetto alle proposte emendative dell'opposizione e si risolvano in richieste di accantonamento rispetto agli emendamenti di maggioranza. Pag. 20In conclusione ritiene che, allo stato degli atti, i pareri siano stati sostanzialmente non espressi e giudica poco serio il comportamento del Governo che si presenta dopo molti giorni dalla presentazione degli emendamenti dinanzi al Parlamento senza aver adeguatamente istruito il fascicolo. Ciò a suo avviso è tecnicamente accettabile ma politicamente insostenibile.
Nazario PAGANO, presidente, prendendo atto delle valutazioni politiche dell'onorevole Mauri, evidenzia come quanto da lui affermato non sia del tutto corretto: fa presente che i relatori hanno espresso pareri e proposto anche riformulazioni mentre su alcuni temi sono ancora in corso approfondimenti istruttori. Suggerisce quindi di procedere con l'esame degli emendamenti rispetto ai quali è stato acquisito il parere dei relatori e del Governo.
Matteo MAURI (PD-IDP) precisa di non aver chiesto di sospendere l'esame degli emendamenti ma di aver solo evidenziato che i relatori e il Governo non sono ancora pronti ad affrontare il provvedimento nel suo complesso.
Il Sottosegretario Nicola MOLTENI, respingendo quanto affermato dall'onorevole Mauri circa le difficoltà del Governo nell'istruttoria degli emendamenti, fa presente che le richieste di accantonamento sono una modalità ampiamente usata di gestione degli emendamenti quando si rendono necessari approfondimenti istruttori, soprattutto in relazione a provvedimenti come quello in esame, che presentano un testo complesso che coinvolge le competenze di diversi ministeri. Rivendica la trasparenza del Governo, che ha dichiarato di poter esprimere i pareri solo in relazione ai primi 10 articoli del disegno di legge e afferma che l'Esecutivo sta lavorando per mettere le Commissioni in condizioni di svolgere nel miglior modo possibile la funzione referente.
Federico FORNARO (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede, in un ulteriore sforzo di trasparenza, di rendere note le tempistiche delle quali ha bisogno il Governo per completare l'istruttoria ed esprimere i pareri sulle restanti parti del disegno di legge, anche al fine di definire l'articolazione dell'esame del provvedimento. Evidenzia infatti come al momento i pareri espressi siano pochi, molti siano gli emendamenti di maggioranza accantonati per evidenti nodi politici da risolvere, mentre i lavori dell'Assemblea sul disegno di legge in materia di autonomia differenziata saranno particolarmente intensi nei prossimi giorni.
Nazario PAGANO, presidente, rammenta di aver già posto la questione della tempistica di esame del disegno di legge nel corso dell'Ufficio di presidenza e che in quella sede maggioranza ed opposizione hanno espresso la volontà di cominciare ad esaminare gli emendamenti.
Federico GIANASSI (PD-IDP) sottolinea come la questione posta dal Partito democratico non attenga alla legittimità della posizione del Governo, ma sia essenzialmente di natura politica. Fa presente infatti che il provvedimento è atteso all'esame dell'Assemblea della Camera lunedì prossimo e che ad oggi il Governo non ha il quadro completo dei pareri, avendo chiesto l'accantonamento di tutte le proposte emendative relative ai temi più sensibili. Ritiene che questo sia un fatto politicamente rilevante.
Federico FORNARO (PD-IDP) precisa di aver rivolto al rappresentante del Governo, e non ai presidenti delle Commissioni riunite, una precisa domanda circa i tempi necessari a relatori e Governo per esprimere i pareri sulle proposte emendative riferite agli articoli da 11 a 28 del disegno di legge. Ritenendo la domanda lecita, ragionevole e non irriverente, auspica una risposta da parte del Sottosegretario Molteni.
Il Sottosegretario Nicola MOLTENI rassicura che il Governo esprimerà i pareri non appena tutti i ministeri avranno valutato le proposte emendative presentate e Pag. 21sarà possibile operare una sintesi che consenta di esprimere la volontà dell'Esecutivo.
Matteo MAURI (PD-IDP), dichiarando di comprendere l'imbarazzo in cui si trovano i presidenti delle Commissioni e i rappresentanti del Governo, illustra l'emendamento 1.2, a sua prima firma. Fa presente che la proposta emendativa è volta a modificare il testo dell'articolo 270-quinquies.3 del codice penale proposto dal Governo, inserendovi un comma per dichiarare non punibile chi si procura o detiene il materiale indicato al primo comma per finalità di lavoro, di studio o comunque per finalità estranee al compimento di condotte penalmente illecite. Ricorda come la formulazione proposta dall'emendamento a sua prima firma sia già stata presentata ed esaminata anche nelle scorse legislature nell'ambito della trattazione dei provvedimenti sulla prevenzione dei fenomeni eversivi di radicalizzazione violenta e conseguentemente non comprende il parere contrario di relatori e Governo.
Le Commissioni respingono l'emendamento Mauri 1.2.
Il Sottosegretario Nicola MOLTENI, richiamando l'attenzione di tutti i deputati che hanno presentato modifiche all'articolo 1 del disegno di legge, evidenzia che la qualificazione come reato delle condotte di detenzione di materiale con finalità di risponde alle sollecitazioni che giungono anche dal Copasir. Pur sottolineando che la legislazione italiana di prevenzione e contrasto del terrorismo è considerata particolarmente efficace, fa presente che l'inserimento dell'articolo 270-quinquies.3 nel codice penale nasce dall'esigenza di coprire una condotta che ad oggi non è sanzionata, nonostante il dibattito sviluppatosi nelle scorse legislature, e che dunque resta attualmente impunita. Anche alla luce delle attuali crisi internazionali, e delle possibili ricadute sul fondamentalismo islamico, ritiene la disposizione dell'articolo 1 del disegno di legge necessaria e fondamentale per la tutela della sicurezza nazionale.
Matteo MAURI (PD-IDP) fa presente che il Partito democratico non nega che la previsione del reato di detenzione di materiale con finalità di terrorismo sia necessaria per salvaguardare la sicurezza, come è dimostrato dal fatto che non viene proposta la soppressione dell'articolo 1 del disegno di legge, bensì una sua integrazione, aggiungendovi la previsione di una clausola di non punibilità per coloro che si procurano o detengono il materiale per finalità estranee al terrorismo. Evidenzia come sia stato recentemente depositato un progetto di legge in tal senso da parte di componenti del Copasir e che tale progetto di legge, nel punire la detenzione di materiale con finalità di terrorismo, prevede una clausola di non punibilità identica a quella proposta in questa sede. Non comprende quindi le ragioni per le quali il rappresentante del Governo, nonostante abbia egli stesso citato la proposta di legge dei deputati facenti parte del Copasir, si sia espresso in senso contrario.
Debora SERRACCHIANI (PD-IDP) ribadisce che è stato lo stesso sottosegretario a evidenziare come la previsione del nuovo reato risponda a esigenze palesate dal Copasir e si chiede dunque perché il Governo, pur consapevole delle richieste del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, non accolga la formulazione del reato come proposta da quell'organismo.
Rilevando che il testo proposto dal Governo prevede un reato di pericolo, che può essere commesso da chiunque, anche da singole persone – c.d. cani sciolti – che autonomamente decidano di informarsi su internet sulle modalità per compiere un attentato terroristico, precisa che gli emendamenti del Partito democratico intendono esclusivamente escludere la rilevanza penale di condotte di detenzione di tali materiali e informazioni per finalità di studio o di lavoro, comunque estranee alla volontà di compiere atti penalmente rilevanti. In conclusione afferma che l'intento del suo gruppo è di aiutare a meglio circoscrivere l'applicabilità della fattispecie penale, per evitare di perseguire le persone sbagliate, e Pag. 22contesta che ciò possa essere scambiato per una azione contraria all'interesse dello Stato.
Federico CAFIERO DE RAHO (M5S) rammenta di aver già evidenziato, nel corso della discussione sul complesso degli emendamenti, come l'espressione «su ogni altra tecnica o metodo per il compimento di atti di violenza», contenuta nel proposto articolo 270-quinquies.3, sia eccessivamente generica e si ponga in contrasto con il principio di legalità, che impone di circoscrivere il campo di applicazione della norma penale senza rimetterne la definizione all'interprete. Esprime dunque forti perplessità su questo aspetto della disposizione.
Augusta MONTARULI (FDI), relatrice per la I Commissione, interviene per chiarire come l'articolato del disegno di legge costruisca la fattispecie di detenzione di materiale con finalità di terrorismo come un reato a dolo specifico e come dunque, conseguentemente, la clausola di non punibilità prevista dagli emendamenti del Partito democratico non sia opportuna.
Valentina D'ORSO (M5S,) ribadendo quanto affermato nelle premesse del suo precedente intervento, circa l'opportunità di incriminare le condotte di detenzione di materiale con finalità di terrorismo, concorda con le precisazioni offerte dalla relatrice e dunque sull'inutilità della previsione della clausola di non punibilità a fronte della richiesta di provare il dolo specifico. Proprio in relazione al dolo specifico, ribadisce l'estrema difficoltà di provare la finalità di terrorismo, che potrebbe vanificare completamente la nuova fattispecie. Per questa ragione invita a valutare la possibilità di intervenire sull'elemento soggettivo, eliminando il dolo specifico, contestualmente inserendo la clausola di non punibilità. Esprime quindi alcune perplessità anche sulla seconda parte dell'articolo 1 del disegno di legge, che inserisce un comma nell'articolo 435 del codice penale, evidenziando come anche in quel caso vi sia una locuzione che si riferisce a «qualunque altra tecnica o metodo per il compimento di taluno dei delitti non colposi di cui al presente titolo» che è eccessivamente ampia, essendo applicabile in relazione a reati molto diversi tra loro. Evidenzia poi che si palesano problemi anche in relazione alla dosimetria della pena, essendo punita la detenzione del materiale con finalità di terrorismo – di cui all'articolo 270-quinquies.3 del codice – in modo più severo rispetto alla diffusione di tale materiale prevista dall'ultimo comma dell'articolo 435 del codice. Preannuncia di aver personalmente presentato alcuni emendamenti per correggere questi difetti del testo sui quali però è stato già espresso parere contrario, invitando relatori e Governo a riflettere su questi temi.
Pietro PITTALIS (FI-PPE), relatore per la II Commissione, invitando i colleghi a svolgere i dovuti approfondimenti di carattere tecnico, osserva che l'articolo 270-quinquies.3 sul quale si sta dibattendo, che viene introdotto nel codice penale dal disegno di legge in esame, ricalca la tecnica normativa già utilizzata dai vigenti articoli 270-quinquies.1 e 270.quinquies.2 del medesimo codice e pertanto appare coerente con il sistema penale. Sottolinea, inoltre, come le perplessità avanzate dalla collega Serracchiani in realtà possono essere fugate dalla presenza della locuzione «consapevolmente» all'interno del citato articolo 270.quinquies.3.
Davide BELLOMO (LEGA) sottolinea come da una lettura attenta dell'articolo 270.quinquies.3 in discussione appaia evidente che la condotta si realizza quando il soggetto, oltre ad agire con dolo specifico, detenga anche le istruzioni sulla preparazione o sull'uso di congegni bellici micidiali.
Alfonso COLUCCI (M5S), replicando al collega Pittalis, richiama le osservazioni avanzate nel corso delle audizioni da parte dei rappresentanti dell'Unione delle camere penali – dei quali sottolinea la competenza nell'esaminare la questione – in merito al nuovo articolo 270.quinquies.3 del codice penale.Pag. 23
Rammenta che tali auditi hanno sottolineato come la nuova norma incriminatrice così come generata susciti perplessità e contenga aspetti di criticità in relazione ai principi di legalità, tassatività, offensività e ragionevolezza che ispirano la materia del diritto penale. Rammenta, altresì, come i citati soggetti auditi abbiano evidenziato il carattere scarsamente tecnico della disposizione, che appare foriero di incertezze interpretative e di evidenti tensioni con i principi di determinatezza e offensività, ed abbiano rilevato la necessità di modificarne il testo in quanto esso attribuendo rilievo alla volontà e non alla condotta e comporta che ogni atto, anche meramente preparatorio, integrerebbe la fattispecie ivi prevista.
Ricorda, inoltre, che nel corso della citata audizione, è stato rilevato come i principi costituzionali di offensività e di sufficiente determinatezza della fattispecie penale e l'interpretazione costituzionalmente orientata dell'articolo 49, comma 2, del codice penale hanno determinato l'affermazione della c.d. teoria oggettivistica – alla quale ha fatto riferimento anche il collega Cafiero De Raho nel proprio intervento – in base alla quale fra tentativo e reati a consumazione anticipata vi sarebbe sostanziale identità di struttura essendo necessario per la configurabilità di entrambi non solo l'univocità degli atti, ma anche l'obiettiva idoneità al raggiungimento dello scopo finale.
Rivendica, quindi, la piena legittimità dell'emendamento soppressivo dell'articolo 1 presentato dal suo gruppo, sottolineando come una norma mal scritta rechi danno all'ordinamento.
Riccardo MAGI (MISTO-+EUROPA) condivide le considerazioni dei colleghi Mauri, Serracchiani e Alfonso Colucci, e sottolinea come nel corso dei lavori si dovrebbe evitare lo scontro tra posizioni precostituite.
Fa presente che l'iniziativa legislativa trasversale cui ha fatto riferimento il sottosegretario Molteni – e che vede tra i suoi proponenti anche l'onorevole Donzelli – prevede, così come l'emendamento Serracchiani 1.3, la non punibilità di chi si procura o detiene il materiale per finalità di lavoro, di studio o comunque per finalità estranee al compimento di condotte penalmente illecite. Ritiene dunque che tale precisazione sia necessaria per evitare di introdurre nell'ordinamento una norma penale ambigua che potrebbe determinare dubbi interpretativi.
Chiede quindi di poter sottoscrivere l'emendamento Serracchiani 1.3 e invita i rappresentanti del Governo ed i relatori a rivedere il loro parere su tale proposta o, almeno, ad accantonarne l'esame, come d'altronde è già avvenuto per altre proposte emendative vertenti, a suo avviso, su questioni meno nobili.
Maria Elena BOSCHI (IV-C-RE) si associa alla richiesta di accantonamento avanzata dal collega Magi e precisa che tale richiesta non scaturisce da una questione ideologica ma dall'esigenza di migliorare la disposizione.
Augusta MONTARULI (FDI), relatrice per la I Commissione, anche a nome degli altri relatori, si dichiara contraria all'accantonamento dell'emendamento Serracchiani 1.3 e sottolinea come siano già state esplicitate le ragioni tecniche che hanno determinato la contrarietà alla proposta emendativa.
Matteo MAURI (PD-IDP) invita i relatori a confrontarsi con il collega Donzelli, firmatario della proposta emendativa citata dal sottosegretario Molteni, in merito all'emendamento Serracchiani 1.3.
Le Commissioni respingono l'emendamento Serracchiani 1.3.
Matteo MAURI (PD-IDP), illustrando l'emendamento a sua prima firma 1.4, sottolinea come tale proposta emendativa, che sostituisce la parola «consapevolmente» con le parole «con finalità di terrorismo» abbia la medesima finalità della precedente.
Le Commissioni respingono l'emendamento Mauri 1.4.
Pag. 24Valentina D'ORSO (M5S) chiede l'accantonamento dell'emendamento a sua prima firma 1.5, sottolineando come lo stesso, oltre a intervenire sul testo con una modifica «chirurgica», preveda ragionevolmente una regolazione della dosimetria della pena per evitare che la detenzione di materiale con finalità di terrorismo sia punita con maggiore severità rispetto alla divulgazione dello stesso.
Augusta MONTARULI (FDI), relatrice per la I Commissione, anche a nome degli altri relatori, si dichiara contraria all'accantonamento dell'emendamento D'Orso 1.5.
Debora SERRACCHIANI (PD-IDP) ritiene che la proposta emendativa della collega D'Orso sia ragionevole e sottolinea come l'articolo 1 in esame, trattando nello stesso modo fatti diversi, rischi di incorrere in una palese illegittimità costituzionale. Auspica che con il provvedimento in esame non si ripeta il medesimo errore che si sta facendo per l'abuso d'ufficio. Rileva infatti come sia in corso d'esame in Commissione Giustizia un disegno di legge, già approvato dal Senato, che abolisce il reato di abuso di ufficio pur continuando a punire una condotta omissiva.
Sottolinea, inoltre, che anche la proposta emendativa Mauri 1.4, già respinta dalle Commissioni, era volta a migliorare il testo della disposizione in esame, in quanto la locuzione «consapevolmente» ivi prevista non appare collocata correttamente.
Si rammarica del fatto che il viceministro Sisto si sia allontanato dall'aula, chiedendosi se la ragione di tale allontanamento sia dettata dall'imbarazzo di doversi esprimere su una norma che, per le modalità in cui è formulata, si presta a palesi rilevi di illegittimità costituzionale e rammenta come le proposte emendative ad essa riferite abbiano la medesima portata della proposta di legge cui ha fatto riferimento il sottosegretario Molteni, presentata anche dall'onorevole Donzelli.
Le Commissioni respingono l'emendamento D'Orso 1.5.
Nazario PAGANO, presidente, nel constatare l'imminenza dell'avvio dei lavori dell'Assemblea, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.55.