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CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 27 giugno 2024
331.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Giustizia (II)
COMUNICATO
Pag. 34

SEDE CONSULTIVA

  Giovedì 27 giugno 2024. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il viceministro della giustizia Francesco Paolo Sisto.

  La seduta comincia alle 11.

Variazione nella composizione della Commissione.

  Ciro MASCHIO, presidente, comunica che, per il gruppo del Partito Democratico, il deputato Alessandra Zan cessa di far parte della Commissione e che, per il medesimo gruppo, entra a farne parte la deputata Rachele Scarpa.

DL 60/2024: Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione.
C. 1933 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione avvia l'esame del provvedimento in titolo.

  Ciro MASCHIO, presidente, ricorda che il provvedimento figura nel calendario dei lavori dell'Assemblea a partire da lunedì 1° luglio e che la Commissione di merito ha chiesto di rendere il parere nella seduta odierna.

  Paolo PULCIANI (FDI), relatore, nel rinviare alla documentazione predisposta dagli uffici per una dettagliata analisi dei contenuti del decreto-legge, si sofferma principalmente sulle disposizioni che contengono profili di interesse della Commissione Giustizia.
  In particolare, l'articolo 28 interviene sulla disciplina che prevede l'obbligo di verificare la congruità dell'incidenza della manodopera negli appalti pubblici e privati per lavori edili, modificando i valori complessivi di tali appalti al di sopra dei quali si applicano le sanzioni previste in caso di versamento del saldo finale in assenza di esito positivo della suddetta verifica (o di previa regolarizzazione da parte dell'impresa affidataria dei lavori).
  In particolare, la norma in commento prevede che la verifica di congruità dell'incidenza della manodopera venga obbligatoriamente effettuata prima di procedere al saldo finale dei lavori: nel caso di tutti gli appalti pubblici (e non solo per quelli di valore complessivo superiore a 150.000 euro come previsto finora) il versamento del Pag. 35saldo finale da parte del responsabile del progetto in assenza dei suddetti presupposti è considerato dalla stazione appaltante ai fini della valutazione della performance dello stesso e gli esiti dell'accertamento della violazione vengono comunicati all'ANAC (Autorità nazionale anticorruzione), anche ai fini dell'esercizio dei poteri di vigilanza sui contratti pubblici ad essa attribuiti.
  Per quanto concerne gli appalti privati di importo pari o superiore a 70.000 euro (in luogo del precedente limite di 500.000 euro) si prevede, in caso di versamento del saldo finale in assenza dei presupposti, una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro a carico del direttore dei lavori o, in mancanza, a carico del committente stesso.
  La norma dispone altresì che il soggetto tenuto alla verifica di congruità dell'incidenza della manodopera negli appalti privati, nonché responsabile in caso di mancata verifica, non è il committente, come previsto sinora, ma il direttore dei lavori; la responsabilità del committente è configurabile solo in assenza di nomina del direttore dei lavori. Negli appalti pubblici la responsabilità resta invece confermata in capo al responsabile del progetto.
  L'articolo 35, in materia di operazioni di importanza strategica per il rafforzamento della legalità e di banche dati, reca disposizioni per qualificare alcune operazioni, inserite nel Programma nazionale «Sicurezza per la legalità 2021-2027» come di importanza strategica ai sensi del regolamento (UE) n. 2021/1060.
  Il Programma citato, la cui gestione è affidata al Ministero dell'interno, è diretto al rafforzamento delle azioni di contrasto della corruzione, della criminalità e dei comportamenti illeciti, mediante sistemi digitali avanzati ed interviene in alcune regioni individuate sotto questo profilo come meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
  La disposizione conferisce la qualifica di importanza strategica a operazioni afferenti a quattro aree tematiche: in primo luogo, a quella della reingegnerizzazione del sistema informativo e della banca dati della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo; in secondo luogo, all'area delle operazioni per la prevenzione delle frodi nelle procedure riguardanti l'erogazione di incentivi alle imprese; ancora, a quella delle operazioni per la prevenzione di fenomeni criminali a danno del patrimonio archeologico, terrestre e marino di competenza del Ministero della cultura; infine, all'area delle operazioni per la erogazione di servizi atti ad assicurare la sicurezza dei luoghi della cultura riconducibili alla competenza del Ministero della cultura.
  Formula, quindi, una proposta di parere favorevole (vedi allegato).

  Valentina D'ORSO (M5S) sottolinea come, trattandosi di due articoli particolarmente importanti, sarebbe stato opportuno dedicare un tempo maggiore al loro esame al fine di esprimere un parere maggiormente istruito.
  Annuncia, quindi, il voto contrario del gruppo del Movimento 5 Stelle, motivato dalla posizione critica del suo gruppo in merito al provvedimento nel suo complesso.
  Con particolare riferimento all'articolo 28, si riserva di valutare in modo più approfondito la scelta di attribuire la responsabilità esclusiva al direttore dei lavori – e non al committente, come previsto sinora – in caso di mancata verifica di congruità dell'incidenza della manodopera negli appalti privati. Ritiene, infatti, che occorrerebbe a suo avviso meditare più approfonditamente le ragioni per le quali non si è inteso prevedere una responsabilità solidale tra il committente e il direttore dei lavori.

  Devis DORI (AVS) esprime il voto contrario del gruppo di Alleanza Verdi e Sinistra sulla proposta di parere del relatore.

  Federico GIANASSI (PD-IDP) annuncia il voto contrario del gruppo del Partito Democratico sulla proposta di parare del relatore.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

  La seduta termina alle 11.15.