AUDIZIONI INFORMALI
Giovedì 18 luglio 2024.
Audizione informale nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 1074 Bagnai, recante «Modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato» di Maria Luisa Pellizzari, Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse.
L'audizione informale è stata svolta dalle 10 alle 10.30.
Audizione informale nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 1074 Bagnai, recante «Modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato» di Pasquale Stanzione, Presidente del Garante per la Protezione dei dati personali.
L'audizione informale è stata svolta dalle 10.30 alle 10.45.
Audizione informale nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 1074 Bagnai, recante «Modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato» di Vincenzo Nicolì, direttore del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, Direzione centrale anticrimine.
L'audizione informale è stata svolta dalle 10.45 alle 11.
Audizione informale nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 1074 Bagnai, recante «Modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato» di Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.
L'audizione informale è stata svolta dalle 11 alle 11.10.
Audizione informale nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 1074 Bagnai, recante «Modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato» di Roberto Pellicano, Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Milano (in videoconferenza).
L'audizione informale è stata svolta dalle 11.10 alle 11.20.
Pag. 35Audizione informale nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 1074 Bagnai, recante «Modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato» di Maurizio De Lucia, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo.
L'audizione informale è stata svolta dalle 11.20 alle 11.30.
Audizione informale nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 1074 Bagnai, recante «Modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato» di Renato Ongania, Presidente del Comitato Alberto.
L'audizione informale è stata svolta dalle 11.30 alle 11.55.
Audizione informale nell'ambito dell'esame della proposta di legge C. 1074 Bagnai, recante «Modifiche all'articolo 132 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernenti l'acquisizione di dati relativi al traffico telefonico e telematico per esigenze di tutela della vita e dell'incolumità fisica del soggetto interessato» di Licia Califano, professoressa di diritto costituzionale presso l'Università degli Studi di Urbino «Carlo Bo» (in videoconferenza).
L'audizione informale è stata svolta dalle 11.55 alle 12.05.
SEDE CONSULTIVA
Giovedì 18 luglio 2024. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il viceministro della giustizia Francesco Paolo Sisto.
La seduta comincia alle 17.35.
DL 73/2024: Misure urgenti per la riduzione dei tempi delle liste di attesa delle prestazioni sanitarie.
C. 1975 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla XII Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento in oggetto.
Ciro MASCHIO, presidente e relatore, avverte che, come preannunciato nell'Ufficio di Presidenza di ieri, il testo è stato trasmesso dal Senato ed assegnato alla Commissione nella giornata odierna. Al riguardo la Commissione di merito ha chiesto di ricevere tempestivamente il parere dovendo riferire all'Assemblea già nella giornata di martedì 23 luglio.
In qualità di relatore, rinviando alla documentazione predisposta dagli Uffici per una analisi dettagliata dei contenuti del decreto-legge, per quanto riguarda i profili di competenza della Commissione, rileva che l'articolo 1, allo scopo di governare le liste di attesa delle prestazioni sanitarie, in coerenza con l'obiettivo «Potenziamento del Portale della Trasparenza» previsto dal PNRR, istituisce presso l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari (AGENAS) la Piattaforma nazionale delle Liste di Attesa, di cui si avvale il Ministero della salute, diretta a realizzare l'interoperabilità con le piattaforme per le liste di attesa relative a ciascuna regione e provincia autonoma. L'AGENAS viene pertanto autorizzata al trattamento dei dati personali relativi alla gestione della Piattaforma.
L'articolo 3 reca disposizioni per l'adeguamento del sistema di prenotazione delle prestazioni sanitarie e norme in materia di assunzioni. In particolare, al comma 9 è fatto divieto alle aziende sanitarie e ospedaliere di sospendere o chiudere l'attività di prenotazione di cui all'articolo 1, comma 282, legge n. 266 del 2005. In caso di mancato rispetto di tale divieto, ai fatti commessi a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto in esame, si applicano le sanzioni previste dall'articolo 1, comma 284, primo e secondo periodo, legge n. 266 Pag. 36del 2005, raddoppiate nel minimo e nel massimo edittale.
Il comma 284, dell'articolo 1, al primo periodo prevede che a questi stessi soggetti, responsabili di aver violato il divieto di sospensione delle attività di prenotazione delle prestazioni sanitarie di cui al comma 282, è applicata la sanzione amministrativa da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 6.000 euro. Il secondo periodo stabilisce che alle unità sanitarie locali, i presidi ospedalieri e le aziende ospedaliere che non rispettano l'obbligo di cui all'articolo 3, comma 8, della legge n. 724 del 1994 che impone di tenere, sotto la personale responsabilità del direttore sanitario, il registro delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, di diagnostica strumentale e di laboratorio e dei ricoveri ospedalieri ordinari, è applicata la sanzione amministrativa da un minimo di 5.000 euro ad un massimo di 20.000 euro.
L'articolo 4, che prevede il potenziamento dell'offerta assistenziale in relazione alle visite diagnostiche e specialistiche e le aperture straordinarie dei centri trasfusionali, dispone, al comma 1, che – al fine di ridurre i tempi delle liste di attesa ed evitare le degenze prolungate dovute alla mancanza di disponibilità per gli esami diagnostici – le visite mediche e specialistiche sono effettuate anche nei giorni di sabato e domenica, e che la fascia oraria per l'erogazione di tali prestazioni può essere prolungata. Spetta ai direttori regionali della sanità vigilare sull'attuazione di tale disposizione e trasmettere un apposito rapporto alle competenti Direzioni generali del Ministero della salute. Lo svolgimento di tali attività rileva ai fini dell'applicazione delle misure sanzionatorie e premiali nei confronti dei direttori regionali di sanità.
Infine, l'articolo 7, introduce un'imposta sostitutiva sulle prestazioni aggiuntive del personale sanitarie e dispone, al comma 5, che, in relazione a tali imposte, per l'accertamento, la riscossione, le sanzioni e il contenzioso, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni in materia di imposte sui redditi.
Ciò premesso, presenta una proposta di parere favorevole sul provvedimento in discussione (vedi allegato).
Il Viceministro Francesco Paolo SISTO dichiara di condividere la proposta di parere presentata dal presidente e relatore.
Federico GIANASSI (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, chiede il rinvio dell'esame del provvedimento. Evidenzia infatti che la tempistica richiamata dal presidente ha reso impossibile un esame approfondito del testo licenziato dal Senato e la relativa documentazione.
Ritiene del tutto singolare, anche se purtroppo in linea con l'incomprensibile andamento dei lavori delle ultime settimane, che si intenda svolgere un esame in sede consultiva di un provvedimento che nemmeno la Commissione di merito ha ancora avviato.
Pur non essendoci certamente dubbi da parte del suo gruppo sulla contrarietà al provvedimento, ritiene che le opposizioni non siano state messe nelle condizioni di poter argomentare compiutamente le proprie critiche.
Segnala che, essendo previsti lavori con votazioni nella giornata di domani in Assemblea, non ravvisa motivi ostativa a rinviare l'espressione del parere alla giornata di domani.
Devis DORI (AVS) si associa alla richiesta di rinvio per le medesime ragioni espresse dal collega Gianassi.
Valentina D'ORSO (M5S) aggiunge che la Commissione non avrebbe nemmeno tempi adeguati di esame, essendo ormai imminente la ripresa dei lavori dell'Assemblea.
Ciro MASCHIO, presidente e relatore, pur comprendendo il senso dell'intervento del collega Gianassi, tiene a precisare di aver doverosamente ritenuto di convocare la Commissione per metterla nelle condizioni di esprimere il prescritto parere, in tempi compatibili con i limitati spazi a Pag. 37disposizione delle Commissione per poter svolgere i propri lavori.
Precisa di aver valutato che, sia pure in tempi compressi, anche la Commissione Giustizia, come le altre Commissioni coinvolte in sede consultiva, fosse nelle condizioni di pronunciarsi, condizioni che invece non è detto si possano verificare in altri momenti, in una fase di attività parlamentare particolarmente concitata. Resta fermo che, se non vi sono le necessarie condizioni, la Commissione Giustizia potrà valutare anche di non rendere il parere e si rimette alla valutazione dei gruppi sul punto.
Pietro PITTALIS (FI-PPE) esprime il convincimento che la Commissione possa già nella seduta odierna esprimere il parere, ritenendo tale soluzione preferibile rispetto al rinvio dei lavori che potrebbe comportare il rischio di non poter più renderlo.
Maria Carolina VARCHI (FDI) nel rimettersi al prudente apprezzamento della presidenza, esprime l'auspicio che la Commissione prosegua i propri lavori. Ricorda come, in recenti occasioni, le richieste delle opposizioni di rinviare i lavori sia stata accolta – si riferisce alle determinazioni assunte con riguardo all'esame in sede consultiva del disegno di legge in materia di valutazione delle studentesse e degli studenti – ma anche in quella occasione aveva segnalato l'esigenza di non rallentare il ritmo dei lavori della Commissione in una fase così intensa di attività. Invita quindi le opposizioni a farsi carico della necessità di svolgere tempestivamente i numerosi argomenti in agenda.
Ingrid BISA (LEGA) dichiara di condividere le valutazioni dei colleghi Pittalis e Varchi.
Ciro MASCHIO, presidente e relatore, segnalando che le attività delle Commissioni su questo provvedimento si stanno svolgendo sia in sede referente che consultiva, prende atto che l'orientamento maggioritario dei Gruppi è nel senso di proseguire con i lavori.
Federico GIANASSI (PD-IDP) prendendo atto che non è accolta una richiesta avanzata dai gruppi di minoranza che, pur nella contrarietà al merito, era però fondata sul buon senso, rileva come non vi siano le condizioni per gli esponenti del suo gruppo per partecipare ai lavori della Commissione.
Devis DORI (AVS) annuncia che anche il suo gruppo non parteciperà ai lavori della Commissione.
Valentina D'ORSO (M5S) rileva che la scelta di proseguire i lavori in queste condizioni, senza che vi sia stata la materiale possibilità di approfondire il testo in esame né la relativa documentazione e la stessa relazione introduttiva e, ancora, senza che nemmeno la Commissione di merito abbia compiutamente incardinato il provvedimento costituisce un'anomalia regolamentare se non anche una vera violazione delle norme procedurali alla quale occorre reagire, anche da parte del suo gruppo con la scelta di non partecipare ulteriormente ai lavori della Commissione.
Ciro MASCHIO, presidente e relatore, precisa che a suo avviso non vi sia nessuna violazione regolamentare nel consentire alla Commissione di svolgere la sua attività in sede consultiva.
(i deputati dei gruppi di opposizione abbandonano l'aula della Commissione)
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del presidente e relatore.
La seduta termina alle 17.45.