ATTI DEL GOVERNO
Martedì 23 luglio 2024. – Presidenza della vicepresidente Monica CIABURRO.
La seduta comincia alle 12.45.
Schema di decreto riguardante l'approvazione del programma pluriennale di Ammodernamento e Rinnovamento (A/R) n. SMD 04/2023, denominato «Joint Strike Fighter (JSF) – Armamento F-35B MM», relativo all'acquisizione dell'armamento necessario alla Full Operational Capabilities (FOC) della componente aerotattica imbarcata di 5ª Generazione.
Atto n. 173.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto ministeriale.
Monica CIABURRO, presidente e relatore, ricorda come il termine per l'espressione del parere sul provvedimento in esame scada il 13 agosto e come lo stesso sia stato assegnato anche alla V Commissione che, in data 17 luglio, ne ha espresso una valutazione favorevole con rilievo sui profili di carattere finanziario.
Provvede, dunque, ad illustrare i contenuti del provvedimento in esame evidenziando come il programma pluriennale di Ammodernamento e Rinnovamento (A/R) n. SMD 04/2023, denominato «Joint Strike Fighter (JSF) – Armamento F-35B MM», in cooperazione internazionale, sia finalizzato a dotare il velivolo F-35B/Portaerei e il suo Sistema d'Arma imbarcato di 5a generazione, di armamenti e sistemi di autoprotezione necessari ad assicurarne la piena capacità operativa, allineando i sistemi all'attuale stato dell'arte tecnologico e adeguandone la capacità operativa alle nuove esigenze della Difesa, al fine di sostituire la linea legacy AV-8B, con orizzonte temporale operativo di almeno 30 anni, per fronteggiare efficacemente la crescente complessità degli attuali e futuri scenari operativi.
Sottolinea come il suddetto programma miri ad acquisire le seguenti tipologie di Pag. 16armamento e di sistemi di autoprotezione, in quantità tali da sostenere operazioni in uno scenario ipotetico di 6 mesi: armamento a caduta (Guided Bomb Unit – GBU) completi di kit guida, dispositivi di attivazione, detonazione, kit cablaggi e strumenti per predisporre i corpi bomba (BLU); Armamento Forward Firing (missili a corto e lungo raggio); sistemi di autoprotezione.
Ricorda, peraltro, come il programma, di presumibile avvio nel 2024, sia concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di durata complessiva ipotizzata di 14 anni (2024-2037).
Osserva come l'armamento che si intende acquistare, dovendo essere compatibile con il velivolo F-35B, sia prodotto principalmente da aziende nordamericane e, pertanto, le acquisizioni avverranno in gran parte tramite la Foreing Military Sale (FMS) case.
Evidenzia come, per ciò che concerne i profili industriali e il ritorno occupazionale, la scheda illustrativa del programma specifichi come, ad oggi, non sia prevedibile l'indotto generato sul territorio nazionale. Tuttavia, pur non essendo previsti rapporti diretti con l'industria, nello sviluppo del programma verrà verificato se industrie nazionali potranno produrre su licenza ovvero proporranno prodotti compatibili con l'esigenza in parola con benefici, oltre che sull'indotto e sulle capacità industriali, anche sui tempi di consegna. Conseguentemente, in prospettiva, qualora le imprese nazionali venissero autorizzate a produrre su licenza o a vendere direttamente il materiale, l'indotto generato dal programma si estenderà sia a imprese leader del settore che alle PMI nazionali, con ricadute nelle aree regionali. I settori industriali interessati, in futuro, dal programma saranno prevalentemente quelli dell'elettronica, meccanica ed armamenti nelle seguenti aree di interesse principali: fabbricazione di sistemi d'arma; fabbricazione di componenti elettronici; fabbricazione di componenti e parti meccaniche.
Segnala, da ultimo, come il Documento programmatico pluriennale della Difesa per il triennio 2023-2025 annoveri il programma in esame nell'ambito dei programmi già operanti (tomo II, pag. 49).
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Schema di decreto riguardante l'approvazione del programma pluriennale di Ammodernamento e Rinnovamento (A/R) n. SMD 11/2023, denominato «MCO/MLU Classe DORIA», relativo al Mantenimento delle Capacità Operative – Mid Life Update dei Cacciatorpediniere della Classe DORIA – 2ª fase.
Atto n. 174.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).
La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto ministeriale.
Monica CIABURRO, presidente, ricorda come il termine per l'espressione del parere sul provvedimento in esame scada il 13 agosto e come lo stesso sia stato assegnato anche alla V Commissione che, in data 17 luglio, ne ha espresso una valutazione favorevole con rilievo sui profili di carattere finanziario.
Provvede ad illustrare, in sostituzione del relatore on. Bagasco, impossibilitato a partecipare alla seduta odierna, i contenuti del provvedimento all'esame della Commissione.
In particolare, ricorda che la linea dei Cacciatorpediniere è attualmente costituita da 4 Unità, con compiti di proiezione, difesa e protezione tridimensionale delle forze a marcata connotazione antiaerea. Evidenzia dunque come il programma di ammodernamento e rinnovamento della Classe Doria si divida in due fasi: la prima fase avviata nel 2023, in cooperazione con la Francia, a seguito della stipula del contratto di Mid Life Upgrade (MLU), nell'alveo della cornice autorizzativa del decreto SMD 19/2022; e la seconda fase, oggetto del presente programma, consistente nell'incrementare le capacità dei Cacciatorpediniere della Classe Doria, implementando nuova tecnologia ad alta resilienza cyber.
Sottolinea come le attività oggetto della seconda fase del MLU della Classe Doria siano volte all'implementazione di una forte Pag. 17capacità di resilienza cyber su tutti gli apparati soggetti a connettività di rete. In particolare, saranno condotte le seguenti attività: sistema di piattaforma, adeguamento cyber dei sistemi INS/SMS; sistema di combattimento; scoperta e difesa subacquea con l'ammodernamento della suite sonar e del sistema di difesa antisiluro.
Ricorda, peraltro, come il programma sia concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di presumibile avvio nel 2026 e durata complessiva stimata di otto anni (2026-2033).
Evidenzia come le attività di Mantenimento Condizioni Operative (MCO) e Mid-Life Upgrade (MLU) consentiranno di dotare i Cacciatorpediniere della Classe Doria di apparati e sistemi ad elevata affidabilità, corredati da adeguati piani manutentivi tali da garantire la prontezza richiesta con maggiori livelli di disponibilità operativa, riducendo e ottimizzando i fermi tecnici, consentendo alle singole unità di disporre di sistemi di supporto per la formazione ed addestramento degli equipaggi.
Segnala, inoltre, come i cacciatorpediniere della classe DORIA siano stati progettati e realizzati in cooperazione internazionale con la Francia. Conseguentemente, come evidenziato dalla scheda illustrativa, ricorda come siano in corso gli approfondimenti con la controparte francese per definire la possibilità di convergere verso lo svolgimento in cooperazione anche delle attività di Mantenimento Condizioni Operative (MCO) e Mid-Life Upgrade (MLU), nel presupposto che le unità francesi dovranno svolgere similari interventi manutentivi; in tal caso, la cooperazione industriale potrebbe realizzarsi nell'ambito dell'agenzia europea di procurement OCCAR (Organisation Conjointe de Coopération en rnatière d'Armement I Organisation far Joint Armament Co-operation).
Osserva, per quanto riguarda i profili industriali, come la scheda illustrativa specifichi che il programma si basa su un progetto già realizzato dalla cantieristica nazionale. Le aree geografiche principalmente coinvolte saranno la regione Liguria, ove insistono i principali cantieri militari nazionali ed il Lazio, dove hanno sede le principali aziende che sviluppano e realizzano gli apparati del sistema di combattimento e il relativo indotto di PMI. Sottolinea altresì come, oltre alle già citate regioni, saranno interessate anche Puglia, Sicilia, Piemonte, Lombardia, Campania, Veneto ed Emilia-Romagna, con il coinvolgimento delle piccole e medie imprese che operano nel settore dei servizi e delle forniture di apparati e sistemi riguardanti la cantieristica navale, afferenti sia alla parte relativa alla piattaforma, sia ai sistemi di telecomunicazioni, comando e controllo e combattimento.
Rileva peraltro come in prospettiva, considerata la caratterizzazione tecnologicamente avanzata del programma, si preveda che questo consentirà di incrementare significativamente il know-how della cantieristica nazionale militare e, di riflesso, quella degli altri settori dei trasporti marittimi.
Segnala, da ultimo, come il Documento programmatico pluriennale della Difesa per il triennio 2023-2025 annoveri il programma in esame nell'ambito dei programmi già operanti (tomo II, pag. 63).
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 12.55.