Camera dei deputati

Vai al contenuto

Sezione di navigazione

Menu di ausilio alla navigazione

MENU DI NAVIGAZIONE PRINCIPALE

Vai al contenuto

Resoconti delle Giunte e Commissioni

Vai all'elenco delle sedute >>

CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 25 luglio 2024
351.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Affari esteri e comunitari (III)
COMUNICATO
Pag. 30

SEDE CONSULTIVA

  Giovedì 25 luglio 2024. — Presidenza del presidente Giulio TREMONTI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per i rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano.

  La seduta comincia alle 8.20.

DL 89/24: Disposizioni urgenti per le infrastrutture e gli investimenti di interesse strategico, per il processo penale e in materia di sport.
C. 1937 Governo.
(Parere alla VIII Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 10 luglio scorso.

  Giulio TREMONTI, presidente, dà conto delle sostituzioni. Invita, quindi, il relatore ad illustrare la proposta di parere.

  Giangiacomo CALOVINI (FDI), relatore, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato).

  Vincenzo AMENDOLA (PD-IDP), ringraziando il presidente per aver accolto la richiesta delle opposizioni di attendere il termine della fase emendativa in sede referente prima di procedere all'espressione del parere in sede consultiva, sottolinea che le norme del decreto-legge di competenza della Commissione costituiscono i pilastri finanziari del «Piano Mattei» per lo sviluppo del continente africano: il fatto che il Parlamento stia procedendo a tappe forzate alla conversione del decreto-legge, senza una discussione approfondita sui suoi contenuti, svilisce le prerogative parlamentari e rende meno proficua anche la discussione sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di adozione dello stesso «Piano Mattei» (Atto del Governo n. 179); peraltro, a suo avviso, tale provvedimento si riduce ad una mera enunciazione di buone intenzioni, elaborate sulla base di un inquadramento assai approssimativo delle problematiche che affliggono l'Africa.
  Venendo al merito delle norme del decreto-legge in esame, rileva che l'articolo 10, ai commi 5 e 6, individua nella Cassa depositi e prestiti il perno fondamentale dei meccanismi di finanziamento dei progetti del Piano: tuttavia, occorrerà chiarire – in sede di audizioni sul citato schema di Pag. 31DPCM – la natura e l'effettiva entità delle risorse che Cassa depositi e prestiti potrà mobilitare. Quanto al comma 11 del medesimo articolo 10, esprime riserve sulla scelta di modificare le priorità di investimento e la governance del Fondo italiano per il clima: parte delle sue risorse, infatti, vengono sottratte alla gestione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e, dunque, al suo obiettivo primario, ovvero la lotta contro il cambiamento climatico, in un quadro complessivamente opaco.
  Annunciando il voto contrario del proprio gruppo sulla proposta di parere del relatore, fa presente che il Partito Democratico intende presentare un parere alternativo sul citato schema decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, anche sulla base degli elementi che emergeranno dal ciclo di audizioni in corso.

  Laura BOLDRINI (PD-IDP), associandosi alle considerazioni del collega Amendola, sollecita il presidente Tremonti e la sottosegretaria Siracusano a valutare l'assoluta disomogeneità del decreto-legge in esame, che peraltro non risponde neanche ai requisiti di urgenza previsti dalla Costituzione.
  Sul merito del provvedimento, rileva che le norme di competenza della Commissione confermano l'approccio frammentario del Governo sul «Piano Mattei», inaugurato con il decreto-legge n. 161 del 2023, che istituiva la cabina di regia, accentrando le competenze presso la Presidenza del Consiglio, a discapito del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Anche lo schema di DPCM menzionato dal collega Amendola e attualmente all'esame degli organi parlamentari conferma l'assenza di una visione strategica del «Piano Mattei», che sembra mirare unicamente a bloccare i flussi migratori dall'Africa e a rendere l'Italia un hub per l'esportazione in Europa di energia di origine fossile, in totale controtendenza con le dinamiche globali, che mirano a potenziare il ricorso alle fonti rinnovabili.
  Segnala, altresì, che le audizioni fin qui svolte in sede di esame dello schema di DPCM hanno evidenziato l'assenza di una effettiva programmazione degli interventi e di meccanismi efficaci di monitoraggio: in mancanza di tali elementi, l'azione di indirizzo e controllo del Parlamento risulta del tutto svilita.

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

  La seduta termina alle 8.35.