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CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 25 luglio 2024
351.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Trasporti, poste e telecomunicazioni (IX)
COMUNICATO
Pag. 47

ATTI DEL GOVERNO

  Giovedì 25 luglio 2024. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.

  La seduta comincia alle 14.10.

Schema di atto di proroga fino al 30 aprile 2026 del vigente contratto di programma stipulato tra il Ministero delle imprese e del made in Italy e la società Poste italiane Spa per il quinquennio 2020-2024.
Atto n. 181.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

  Antonio BALDELLI (FDI), relatore, fa presente che la direttiva europea 97/67/CE, poi modificata dalla direttiva 2008/6/CE, definisce il servizio postale universale come un'offerta di servizi postali di qualità determinata, forniti permanentemente in tutti i punti del territorio a prezzi accessibili a tutti gli utenti con le seguenti finalità: la coesione economica, sociale e territoriale; il rispetto delle esigenze essenziali; il pari trattamento degli utenti senza discriminazioni di ordine politico, religioso o ideologico; la garanzia di continuità del servizio e l'evoluzione in funzione del contesto tecnico, economico e sociale, nonché delle esigenze degli utenti.
  La normativa dell'Unione europea è stata recepita nell'ordinamento nazionale dal decreto legislativo n. 58 del 2011, recante modifiche al decreto legislativo 22 luglio 1999, n. 261. Quest'ultimo, a seguito delle modifiche apportate dal citato decreto legislativo n. 58, dispone (articolo 23, comma 2) l'affidamento del servizio universale a Poste italiane S.p.A. per un periodo di quindici anni decorrenti dal 30 aprile 2011, data di entrata in vigore del citato decreto legislativo n. 58. L'affidamento terminerà dunque il 30 aprile 2026.
  Ai sensi della legge finanziaria 2015, a decorrere dal 2015, l'affidamento del servizio postale universale è avvenuto sulla base di contratti di durata quinquennale (legge n. 190 del 2014, articolo 1, comma 274).Pag. 48
  Il contratto di programma vigente riguarda il quinquennio 2020-2024 e scadrà il 31 dicembre 2024.
  La relazione illustrativa allegata al provvedimento in esame sottolinea che la sottoscrizione di un nuovo contratto quinquennale risulterebbe in contrasto con la già citata previsione legislativa in base alla quale l'affidamento a Poste italiane S.p.A. terminerà il 30 aprile 2026.
  A tal proposito, la relazione illustrativa segnala inoltre che l'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha evidenziato che l'affidamento diretto del servizio postale universale risulterebbe incompatibile con una reale apertura del mercato. L'Autorità, in vista della futura scadenza della concessione in essere, ha fatto presente la necessità di avvalersi di procedure a evidenza pubblica per l'affidamento del servizio universale in questione, tenendo oltretutto debitamente conto, nel definire il perimetro della concessione, delle caratteristiche specifiche della domanda e dell'offerta di mercato.
  Nelle more di una compiuta valutazione in tema di affidamento del servizio postale universale a partire dal 1° maggio 2026 il Governo ha ritenuto di procedere ad una proroga sino al 30 aprile 2026 del vigente contratto di programma con Poste Italiane S.p.A., nel rispetto della durata dell'affidamento previsto dalla normativa vigente.
  L'articolo 1 dello schema di atto di proroga mantiene dunque ferme le condizioni di servizio previste dal contratto di programma vigente, che regola i rapporti tra lo Stato e Poste italiane S.p.A. per la fornitura del servizio postale universale, prorogandole sino al 30 aprile 2026.
  L'articolo 2 ha lo scopo di mantenere ferme anche le condizioni finanziarie fissate nel contratto di programma vigente.
  Il comma 1 prevede infatti che l'onere per la fornitura del servizio universale è finanziato ai sensi e con le modalità previste dall'articolo 3, comma 12, del decreto legislativo n. 261 del 1999. Quest'ultimo dispone che tale onere è coperto da trasferimenti a carico del bilancio dello Stato (nell'importo massimo di euro 262,4 milioni di euro annui ai sensi della legge n. 190 del 2014 finanziaria 2005) e attraverso un fondo di compensazione appositamente istituito presso il Ministero delle comunicazioni (ora Ministero delle imprese e del made in Italy). Al contempo, sono fatti salvi gli effetti delle verifiche dell'Autorità in ordine alla quantificazione del costo netto del servizio postale universale.
  Il comma 2 dell'articolo 2 rimodula per l'anno 2026 in funzione dei soli quattro mesi di vigenza dell'affidamento, il contributo a carico della finanza pubblica per l'onere del servizio postale universale, nonché l'importo del fondo di compensazione.
  Secondo quanto riportato dalla relazione illustrativa, con riferimento agli anni 2022 e 2023, dalla separazione contabile certificata trasmessa con cadenza annuale da Poste Italiane S.p.A., si evince che l'onere per lo svolgimento del servizio postale universale per l'anno 2022 risulta pari a 1.281 milioni di euro, mentre per il 2023 è pari a 1.335 milioni di euro.
  Il comma 3 dell'articolo 2 prevede infine che l'erogazione delle somme è condizionata alla decisione di autorizzazione della Commissione europea ai sensi della normativa europea in materia di aiuti di Stato.
  Ricorda infine che il provvedimento è corredato del parere favorevole dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

  Antonino IARIA (M5S) fa presente che lo schema di atto illustrato dal relatore Baldelli non tiene in considerazione il processo di privatizzazione di Poste italiane S.p.A. attualmente in corso, il quale potrebbe vanificare o, comunque, imporre una modifica di tutte le previsioni in esso contemplate.

  Salvatore DEIDDA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.20.