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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 1 ottobre 2024
375.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Agricoltura (XIII)
COMUNICATO
Pag. 91

SEDE CONSULTIVA

  Martedì 1° ottobre 2024. — Presidenza del presidente Mirco CARLONI.

  La seduta comincia alle 13.10.

DL 131/24: Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi derivanti da atti dell'Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano.
C. 2038 Governo.
(Parere alle Commissioni II e VI).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Pag. 92

  Davide BERGAMINI (LEGA), relatore, segnala che la Commissione è chiamata a esprimere alle Commissioni II (Giustizia) e VI (Finanze) il parere di competenza sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 16 settembre 2024, n. 131, recante «disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi derivanti da atti dell'Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano» (C. 2038).
  Il provvedimento consta di 18 articoli.
  Per quanto riguarda i profili di competenza della Commissione Agricoltura, segnala l'articolo 13 che reca Disposizioni in materia di protezione della fauna selvatica – Procedura di infrazione n. 2023/2187.
  Più in particolare l'articolo 13 novella l'articolo 19-ter della L. n. 157 del 1992, con il quale è stata prevista l'adozione del Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica. In merito alle disposizioni ivi introdotte, la Commissione europea ha contestato il mancato rispetto delle direttive 2009/147/CE (c.d. direttiva Uccelli) e 92/43/CEE (c.d. direttiva Habitat). Secondo la Commissione europea, infatti, contrasterebbe con la direttiva Uccelli, il conferimento alle regioni, da parte della legislazione italiana, del potere di autorizzare l'uccisione o la cattura di specie di fauna selvatica anche in aree in cui la caccia è vietata, come le aree protette, e in periodi dell'anno in cui la caccia è vietata. La Commissione europea ritiene, inoltre, che la legislazione italiana non risulti conforme alle disposizioni del regolamento REACH con particolare riguardo al divieto di utilizzo di munizioni al piombo nelle zone umide.
  Per far fronte a tali contestazioni, la disposizione in commento inserisce un nuovo comma 5-bis all'articolo 19-ter della legge n. 157/1992, con il quale si specifica che le disposizioni relative al Piano straordinario si applicano nel rispetto di quanto previsto dalla disciplina di recepimento delle direttive HABITAT e c.d. Uccelli.
  Sempre con riguardo alle parti di nostra competenza, rileva quanto previsto nell'articolo 14, recante Misure finalizzate al miglioramento della qualità dell'aria – Procedure di infrazione n. 2014/2147, n. 2015/2043 e n. 2020/2299).
  In particolare, l'articolo in esame, al fine di accelerare il processo di adeguamento alle sentenze della Corte di giustizia UE 10 novembre 2020, nella causa C-644/1812, e maggio 2002, nella causa C-573/19, reca una serie di misure volte a superare le procedure di infrazione aperte nei confronti dell'Italia per quanto attiene alle misure di attuazione della direttiva europea in materia di qualità dell'aria, prevedendo l'avvio di due distinte iniziative volte al miglioramento della qualità dell'aria ed alla riduzione dell'inquinamento atmosferico.
  La prima iniziativa riguarda l'istituzione di un programma di finanziamento da 500 milioni di euro, da destinare alla realizzazione di interventi di sostegno alla mobilità sostenibile nelle grandi aree urbane sottoposte alle procedure di infrazione in materia di qualità dell'aria.
  La seconda iniziativa riguarda la costituzione di una cabina di regia presso la Presidenza del Consiglio, con la partecipazione dei Ministeri interessati, che dovrà definire nel breve periodo un piano nazionale di ulteriori interventi per il miglioramento della qualità dell'aria. In particolare, il comma 5 definisce la cabina di regia, presieduta da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei ministri e composta da un rappresentante del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, un rappresentante del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, un rappresentante del Ministro delle imprese e del Made in Italy, un rappresentante del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, un rappresentante del Ministero della salute, un rappresentante del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e per il PNRR, un rappresentante del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, da un rappresentante del Ministro dell'economia e delle finanze nonché dai Presidenti delle Regioni interessate dalle decisioni della Corte di giustizia dell'Unione europea di cui al comma 4.

Pag. 93

  Mirco CARLONI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, invita il relatore a formulare una proposta di parere.

  Davide BERGAMINI (LEGA), relatore, formula una proposta di parere favorevole, con osservazione (vedi allegato 1).

  La Commissione approva la proposta di parere, con osservazione, del relatore.

Abrogazione di atti normativi prerepubblicani relativi al periodo 1861-1946.
T.U. C. 1168 Governo e abb.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Giandiego GATTA (FI-PPE), relatore, avverte che la Commissione è chiamata a esprimere alla Commissione I (Affari costituzionali) il parere di competenza sul testo unificato dei disegni di legge C. 1168, C. 1318, C.1371, C. 1452 e C. 1572, come risultante dalle proposte emendative approvate, recante l'abrogazione di atti normativi prerepubblicani relativi al periodo 1861 – 1946.
  L'articolo 1 reca l'abrogazione di regi decreti, di cui agli allegati A, B, C e D (comma 1), annessi al provvedimento, e di atti normativi prerepubblicani, diversi dai regi decreti, di cui agli allegati E, F, G, H, I, L, M e N (comma 2). Al comma 3, si stabilisce che restano comunque fermi gli effetti provvedimentali delle disposizioni prive di effettivo contenuto normativo degli atti di cui ai commi 1 e 2.
  Si segnala, per quanto riguarda i profili di competenza di questa Commissione, a mero titolo esemplificativo, l'abrogazione dei Regi decreti di approvazione dei regolamenti per il pascolo del bestiame, come ad es., r.d. 6 dicembre 1863, n. 1037, approvativo del regolamento per il pascolo del bestiame nel comune di Rima San Giuseppe, del Regio decreto 1 dicembre 1861, n. 218, che approva il regolamento per la panizzazione per il Comune di Pavia, del Regio decreto n. 1765 del 1866, che costituisce in corpo morale la società orticola di Lombardia, del Regio decreto n. 1816 del 1885, che accorda al consorzio d'irrigazione del serbatoio Fornaroli in Piacenza la facoltà di riscuotere il contributo dei soci coi privilegi fiscali, nonché del Regio decreto 5 giugno 1939, n. 1016 che reca l'approvazione del Testo unico delle norme per la protezione della selvaggina o per esercizio della caccia
  L'articolo 2 reca infine la clausola di invarianza finanziaria.

  Mirco CARLONI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, invita il relatore a formulare una proposta di parere.

  Giandiego GATTA (FI-PPE), relatore, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 2).

  Antonino IARIA (M5S) chiede di sapere se i colleghi di Fratelli d'Italia siano a conoscenza che con questo provvedimento vengono abrogate anche disposizioni adottate a partire dal 1920.

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

Istituzione della Giornata della ristorazione.
C. 1672 Squeri.
(Parere alla X Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Attilio PIERRO (LEGA), relatore, rileva che la Commissione è chiamata a esprimere alla Commissione X (Attività produttive) il parere di competenza sulla proposta di legge, a prima firma dell'onorevole Squeri, recante l'Istituzione della Giornata della ristorazione (A.C. 1672), come modificata nel corso dell'esame in sede referente. Il provvedimento consta di 4 articoli.
  L'istituzione di una Giornata della ristorazione si propone dunque come iniziativa volta a celebrare strutturalmente il ruolo di Pag. 94questo comparto, importante per l'Italia sotto il profilo economico e per la filiera e la promozione del made in Italy, nonché a valorizzare la componente altamente identitaria che assume per i territori.
  L'articolo 1 dispone che la Repubblica riconosce il terzo sabato del mese di maggio quale Giornata della ristorazione. La finalità enunciata dalla norma è di valorizzare e rafforzare il ruolo della ristorazione italiana, nelle diverse forme e tipologie che la caratterizzano, perseguendo valori quali la relazione, la condivisione, il convivio e la comunità. L'organizzazione di tale Giornata dovrà essere ispirata ai seguenti princìpi: inclusione e sostenibilità ambientale, economica, sociale, generazionale e imprenditoriale; qualificazione dell'offerta attraverso la promozione delle tradizioni gastronomiche e dell'utilizzo dei prodotti agroalimentari sostenibili e di qualità; sicurezza e legalità, attraverso il rispetto delle regole e l'adozione dei comportamenti atti a favorire la salubrità alimentare, la tracciabilità e la trasparenza nonché il contrasto a comportamenti idonei a ledere la dignità del settore; promozione di un sistema alimentare più equo, sano e rispettoso del lavoro e dell'ecosistema; promozione dell'immagine della ristorazione, valorizzando la tradizione gastronomica italiana nella sua qualità di eccellenza rinomata a livello internazionale.
  L'articolo 2, comprensivo di quattro commi, prevede che il Ministero delle imprese e del made in Italy promuova, in occasione della Giornata della ristorazione, un'iniziativa di approfondimento dedicata alle finalità e ai principi di cui all'articolo 1. Per ogni ricorrenza annuale della Giornata viene individuato un tema simbolico della ristorazione, associato alle iniziative e manifestazioni previste per celebrare la Giornata. In occasione dell'iniziativa sono conferite dieci medaglie agli imprenditori del settore che si sono contraddistinti per le finalità ed i principi indicati nell'articolo 1.
  Nel corso dell'esame in sede referente è stato specificato che per il conferimento della medaglia agli imprenditori operanti all'estero è necessaria la certificazione distintiva di «ristorante italiano nel mondo» di cui alla legge n. 206 del 2023. L'articolo demanda, poi, ad un decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy la definizione delle modalità e dei termini per la presentazione delle candidature e la loro valutazione. Si prevede, inoltre, che le istituzioni territoriali possano promuovere e sostenere, in occasione della Giornata, specifiche iniziative, manifestazioni pubbliche, cerimonie, incontri e momenti comuni.
  L'articolo 3 reca disposizioni in materia di informazione radiofonica, televisiva e multimediale. Nello specifico, esso prevede che la società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, secondo le disposizioni previste dal contratto di servizio, assicuri adeguati spazi ai temi connessi alla Giornata della ristorazione, nell'ambito della programmazione televisiva pubblica nazionale e regionale.
  L'articolo 4 reca la clausola di invarianza finanziaria, ai sensi della quale all'attuazione delle predette disposizioni ogni amministrazione provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

  Mirco CARLONI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, invita il relatore a formulare una proposta di parere.

  Attilio PIERRO (LEGA), relatore, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 3).

  Maria Chiara GADDA (IV-C-RE) intervenendo per dichiarazione di voto, preannuncia una posizione di astensione del suo gruppo.
  Ritiene infatti che il comparto della ristorazione non abbia la necessità di vedersi attribuite «medaglie» quanto piuttosto di essere destinatario di misure agevolative di carattere fiscale, che si auspica possano essere inserite nella prossima manovra di bilancio.

  Antonino IARIA (M5S), intervenendo in dichiarazione di voto, preannuncia la posizionePag. 95 di astensione del gruppo del Movimento 5 stelle, stigmatizzando la tendenza ad adottare su tali temi proposte di legge recanti l'istituzione di ricorrenze annuali.
  Ritiene importante, al contrario, prevedere misure che contrastino la precarietà nei settori come quelli della ristorazione, magari attraverso la previsione di una retribuzione minima prefissata, sul modello del c.d. salario minimo.

  Giandonato LA SALANDRA (FDI), intervenendo in dichiarazione di voto, preannuncia, il voto favorevole del gruppo di Fratelli d'Italia, ricordando l'importante attività legislativa svolta dall'attuale governo e dalla maggioranza con riferimento al settore della ristorazione.
  In risposta all'osservazione del collega Iaria circa la cadenza annuale della «Giornata della ristorazione», ricorda che anche il gruppo del Movimento 5 stelle è nato intorno ad una data simbolica, l'8 settembre 2007, con il cosiddetto «V-Day»

  Antonella FORATTINI (PD-IDP), intervenendo in dichiarazione di voto, preannuncia la posizione di astensione del gruppo del Partito Democratico- Italia democratica e progressista, stigmatizzando la tendenza ad adottare riconoscimenti «spot».

  Susanna CHERCHI (M5S), replicando all'osservazione dell'onorevole La Salandra, sottolinea che non esiste ogni anno una giornata che ricordi il cosiddetto «V-Day», come il Natale o la Pasqua.

  Giandiego GATTA (FI-PPE) ritiene inopportuno e dissacrante equiparare la giornata del «V-Day» con le ricorrenze del Natale o della Pasqua.

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

  La seduta termina alle 13.20.

ATTI DELL'UNIONE EUROPEA

  Martedì 1° ottobre 2024. — Presidenza del presidente Mirco CARLONI.

  La seduta comincia alle 13.20.

Programma di lavoro della Commissione per il 2024 – «Trasformare il presente e prepararsi al futuro» e relativi allegati.
(COM(2023)638 final).
Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea nell'anno 2024.
(Doc. LXXXVI, n. 2).
(Parere alla XIV Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame congiunto degli atti in titolo.

  Giuseppe CASTIGLIONE (FI-PPE), relatore, ricorda che la Commissione Agricoltura è chiamata ad esprimere il proprio parere sul «Programma di lavoro della Commissione europea per il 2024 – Trasformare il presente e prepararsi al futuro – e sulla Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea relativa all'anno 2024».
  In premessa, ricorda che negli orientamenti politici della Commissione europea per il quinquennio 2024-2029, si sottolinea come la qualità della vita in Europa dipenda dalla sicurezza e dall'accessibilità economica dell'approvvigionamento alimentare locale e di qualità.
  Si riconosce, quindi, il ruolo essenziale dell'agricoltura e dei 9 milioni di aziende agricole europee che rappresentano il più ampio settore agroalimentare al mondo e si prende atto che in Europa gli agricoltori e le aree rurali sono sempre più sotto pressione per l'impatto dei cambiamenti climatici, gli alti prezzi dell'energia, mentre, per i giovani, sono sempre maggiori le difficoltà di accesso al capitale.
  Vengono, quindi, individuati quali obiettivi delle politiche agricole della prossima Commissione: una retribuzione adeguata ed equa per gli agricoltori; il sostegno alla competitività dell'intera catena del valore del settore agroalimentare; la tutela della sovranità alimentare europea.
  Con tali finalità sono annunciati:

   la presentazione di un rapporto – allo stato già presentato e sul quale la CommissionePag. 96 sta per avviare un ciclo di audizioni – che dà conto degli esiti del Dialogo strategico sull'agricoltura, avviato negli scorsi mesi. Il rapporto costituirà la base per la presentazione nei primi 100 giorni di una Visione per l'agricoltura e l'agroalimentare per promuovere la competitività e sostenibilità del settore agricolo;

   la ricerca di un equilibrio tra incentivi, investimenti e regolamentazione nel bilancio dell'UE e nella Politica agricola comune, al fine di evitare oneri burocratici eccessivi e garantire un riconoscimento agli agricoltori che lavorano in modo sostenibile e nel rispetto della natura, preservando gli ecosistemi e contribuendo alla decarbonizzazione dell'economia europea e al raggiungimento della neutralità climatica nel 2050;

   il sostegno alla competitività dell'intera catena agroalimentare e la promozione della sovranità alimentare europea, attraverso investimenti e innovazione in fattorie, cooperative, imprese agroalimentari e nelle piccole e medie imprese del settore, correggendo gli squilibri attuali, il rafforzamento della posizione degli agricoltori e una loro maggiore tutela dalle pratiche commerciali sleali;

   la nomina di un Commissario per la pesca e gli oceani, cui affidare politiche per la sostenibilità, competitività e resilienza del settore;

   la presentazione di un Patto europeo per gli oceani per rilanciare l'economia blu e garantirne una gestione sostenibile;

   la prosecuzione, con un forte accento sugli incentivi e su una implementazione efficiente ed equa, delle politiche per la tutela dell'ambiente, delle foreste, dei boschi e delle zone umide definiti essenziali per la regolazione del clima e l'approvvigionamento alimentare e idrico. In tale ambito è stata ribadita l'intenzione di mantenere gli impegni di tutela della biodiversità assunti a livello internazionale con l'Accordo di Kunming/Montreal.

  Venendo al contenuto del programma di lavoro della Commissione europea per il 2024, si limita ad osservare che esso si è sostanzialmente esaurito con il termine della passata legislatura europea (2019-2024).
  Quanto alla relazione programmatica per il 2024, essa è articolata in quattro parti.
  La prima riguarda lo sviluppo del processo di integrazione europea, osservato attraverso la lente delle questioni istituzionali e delle politiche macroeconomiche.
  La seconda è dedicata alle politiche strategiche, quali: le iniziative avviate nell'ambito del Green deal europeo; il completamento del mercato interno e la digitalizzazione; la promozione dello stile di vita europeo; e le iniziative per conferire nuovo slancio alla democrazia europea.
  In particolare, si segnala, per quanto di competenza della Commissione, il Programma Nazionale (PN) finanziato dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMPA) di cui al reg. (UE) n. 2021/1139, per la programmazione 2021-2027, che ha l'obiettivo principale di contribuire alla sostenibilità ambientale ed economica del settore della pesca e della acquacoltura, favorendo, al contempo, la mitigazione degli effetti negativi causati dalla attuale crisi socio economica generata dalla guerra di aggressione all'Ucraina da parte della Russia. Si prevede ivi che saranno sostenute le politiche sulla biodiversità, oltre a rendere più sostenibile il sistema alimentare legato alla pesca, all'acquacoltura e al mare, proponendo misure e obiettivi che coinvolgano l'intera filiera ittica, dalla produzione al consumo, passando anche per la distribuzione, la trasformazione e riutilizzo dei rifiuti, proteggendo l'ecosistema da squilibri causati da fluttuazioni di abbondanza o invasione di specie aliene. Con riferimento alla transizione digitale, si intende promuovere la trasformazione economica innovativa e la competitività delle attività di pesca e acquacoltura attraverso investimenti in innovazione e per il miglioramento della qualità dei processi produttivi, misure per l'avviamento e ricambio generazionale e diversificazione. Il Programma nazionale sosterrà la diffusione della tecnologia e Pag. 97delle competenze su ICT (Information & Communication Technology), blockchain, etichettatura e packaging intelligente, diffondendo l'importanza di utilizzare metodi analitici e sensoriali innovativi per la tracciabilità e la valutazione della pesca. Allo stesso tempo, facendo leva sul potenziale economico offerto dall'economia marittima, il Programma continuerà a finanziare nell'ambito della Blue Economy, attraverso il CLLD (Community Led Local Development/ Sviluppo locale di tipo partecipativo), strategie partecipative di sviluppo locale, processi di crescita e innovazione in un'ottica di sostenibilità, tenendo anche conto dello stretto collegamento con le strategie di specializzazione intelligente incentrate sui settori dell'economia blu. Il PN sosterrà il rafforzamento del controllo della pesca, in particolare investendo nello sviluppo di sistemi automatizzati e nello scambio di informazioni in tempo reale. Insieme agli interventi che saranno previsti nel nostro Piano nazionale di resilienza e ripresa, si contribuirà a mitigare i drammatici effetti socio-economici causati dalla guerra di aggressione all'Ucraina da parte della Russia sui settori della pesca e dell'acquacoltura e a migliorarne la resilienza. Questo processo deve essere accompagnato da iniziative realizzate da operatori del settore volte a valorizzare la produzione locale, attraverso l'integrazione dei processi di produzione, trasformazione e commercializzazione, al fine di creare un sistema alimentare più sano e sostenibile che aumenti la soddisfazione del consumatore, valorizzando la certificazione, favorendo la tracciabilità e la condivisione dei big data tra i numerosi attori della filiera. L'innovazione deve guidare sia i processi produttivi sia la governance del settore. Saranno promossi processi più efficienti che possano finalmente portare a un cambio di passo nella gestione del settore, favorendo l'efficienza, la competitività, la diversificazione delle attività, la valorizzazione della produzione e la trasformazione dei pescatori in imprenditori.
  Per quanto riguarda l'attuazione della Politica agricola comune (PAC), ricordo che il Piano strategico nazionale (PSN) è il documento con cui si definisce la strategia nazionale unitaria per il settore agricolo, agroalimentare e forestale al fine di dare attuazione alla Politica agricola comune (PAC) 2023-2027 nel territorio nazionale. Si prevede che nel corso del 2024 proseguirà l'attività volta a tradurre i nuovi obiettivi individuati dalla PAC in azioni concrete, da riportare nel Piano Strategico Nazionale (PSN). Nella definizione degli interventi previsti nel Piano è stata assicurata l'implementazione delle misure sempre più orientate alla sostenibilità nella sua accezione più ampia (ambientale, economica, sociale, culturale), pur mantenendosi il perseguimento dell'obiettivo finale rappresentato dalla redditività aziendale che viene legata al raggiungimento di un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell'ambiente.
  Per quanto riguarda, infine, il tema delle nuove tecniche genomiche nell'agricoltura europea, ricordo che il 5 luglio 2023 la Commissione ha presentato, al Consiglio e al Parlamento europeo, nell'ambito del «pacchetto sugli alimenti e la biodiversità», una proposta di regolamento relativo alle piante ottenute da alcune nuove tecniche genomiche e ai relativi prodotti alimentari e mangimi, e che modifica il regolamento (UE) 2017/625, con l'intento di consentire al settore agroalimentare dell'UE di contribuire agli obiettivi di innovazione e sostenibilità del Green Deal europeo e delle strategie Farm to Fork e Biodiversità, nonché per migliorare la competitività del settore, garantendo, contestualmente, un elevato livello di tutela della salute umana, animale e dell'ambiente. La proposta, già esaminata dalla nostra commissione ai sensi dell'articolo 127 del regolamento, stabilisce norme specifiche per l'emissione deliberata nell'ambiente di piante ottenute mediante determinate NGT (Nuove tecniche genomiche), per l'immissione sul mercato di alimenti e mangimi contenenti, consistenti o prodotti da tali piante, nonché per l'immissione sul mercato di prodotti, diversi da alimenti e mangimi, da esse derivati. La proposta, su cui il Parlamento europeo ha adottato la propria posizione lo scorso 24 aprile, è tuttora all'esame del Consiglio.Pag. 98
  La terza parte della relazione illustra gli orientamenti del Governo in materia di dimensione esterna dell'UE con particolare riferimento all'autonomia strategica europea, alle iniziative per il rafforzamento della difesa europea, anche da punto di vista industriale, al supporto militare e finanziario all'Ucraina, alla politica di allargamento ed a quella del vicinato meridionale, e alle attività alla dimensione esterna delle politiche migratorie dell'UE.
  La quarta infine è dedicata all'azione di coordinamento nazionale delle politiche europee, alle politiche di coesione, nonché di comunicazione e formazione sull'attività dell'Unione europea.

  Mirco CARLONI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, invita il relatore a formulare una proposta di parere.

  Giuseppe CASTIGLIONE (FI-PPE), relatore, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 4).

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

  La seduta termina alle 13.25.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Martedì 1° ottobre 2024.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.25 alle 13.30.

SEDE CONSULTIVA

  Martedì 1° ottobre 2024. — Presidenza della vicepresidente Maria Cristina CARETTA.

  La seduta comincia alle 18.50.

Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029.
Doc. CCXXXII, n. 1.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento in titolo.

  Marco CERRETO (FDI), relatore, rileva che la XIII Commissione è chiamata ad esprimere un parere alla V Commissione Bilancio sul Piano strutturale di bilancio di medio termine (PSBMT).
  In premessa, ricorda che, nell'ambito della riforma del cosiddetto braccio preventivo, il Piano strutturale di bilancio di medio termine (PSBMT) – che sostituisce il Programma di Stabilità e il Programma Nazionale di Riforma – definisce la programmazione economica e di bilancio per un orizzonte di quattro o cinque anni (a seconda della durata ordinaria delle legislature nazionali), anche attraverso l'individuazione di percorsi di consolidamento fiscale specifici per ciascuno Stato membro.
  Il Piano in esame delinea le linee strategiche con cui il Governo intende fronteggiare le sfide globali e nazionali che si presentano nell'attuale contesto e nel prossimo futuro.
  Da un lato, il Paese dovrà affrontare le criticità strutturali del sistema economico e sociale nazionale, tra cui quelle riportate nel Country Report 2024 e nelle Raccomandazioni specifiche per Paese (d'ora in poi, anche Country Specific Recommendations o CSR), dall'altro dovrà contribuire al raggiungimento degli obiettivi connessi alle priorità comuni dell'UE.
  In merito, evidenzia nelle raccomandazioni la necessità di: rendere il sistema tributario più allineato agli obiettivi di crescita, di sostenibilità di bilancio, di equità e transizione verde; rafforzare la capacità delle amministrazioni pubbliche, in particolare nella gestione dei fondi UE e delle risorse e dei progetti di investimento pubblico, nonché nell'attuazione del PNRR e dei programmi di politica di coesione; contrastare le tendenze demografiche negative, anche trattenendo lavoratori qualificati e affrontando le sfide del mercato del lavoro, in particolare per donne, giovani e lavoratori in condizioni di povertà; definire una politica industriale, volta a superare le disuguaglianze territoriali e le residue restrizioni alla concorrenza.Pag. 99
  Il pacchetto complessivo è stato definito sulla base di analisi dei fabbisogni strutturali del Paese, in continuità con il PNRR e in coerenza con gli altri programmi a medio termine già definiti o in corso di elaborazione, tra cui il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC), il Programma strategico per il decennio digitale 2030 e il Piano Mattei per l'Africa, che mira a instaurare una collaborazione paritaria con alcuni Paesi partner del continente africano su sei aree strategiche: energia; infrastrutture; sanità; risorse idriche; agricoltura; e formazione e istruzione.
  Si legge, quindi, nel Piano che l'Italia, come tutta l'Europa, è pienamente esposta alle conseguenze di alcune tendenze di fondo in rapida evoluzione, specialmente in relazione al calo demografico, ai cambiamenti climatici e alla riconfigurazione delle catene del valore globali.
  Si prende atto che le sfide da affrontare, che presentano molti risvolti e sono spesso interconnesse, hanno dimostrato di avere una valenza trasversale che supera i confini nazionali e che, in tale contesto, è necessario elaborare delle soluzioni condivise a livello europeo, e in alcuni casi anche a livello globale, ed assicurare un coordinamento nelle risposte.
  Nel 2025 e nel 2026 l'Italia, sempre secondo quanto si legge nel Piano, concentrerà i propri sforzi per conseguire la piena attuazione del PNRR, mentre, negli anni successivi, l'azione riformatrice sarà dedicata a consolidare e aumentare i risultati raggiunti.
  A completamento della manovra di bilancio 2025-2027, il Governo conferma quali collegati alla decisione di bilancio i disegni di legge già indicati nel precedente Documento programmatico e indica, altresì, quale disegno di legge collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2025: misure di rafforzamento dei settori dell'agricoltura, della pesca e delle foreste; disposizioni in materia di riforma del settore ippico; disposizioni in materia di riforma del sistema venatorio; disposizioni per la revisione del sistema sanzionatorio per gli illeciti in agricoltura e dei reati agroalimentari.
  Sempre nel documento in esame si apprende che, entro il 2026, sarà adottata una legge quadro organica articolata, che favorisca l'aggregazione e crescita dimensionale delle imprese, nonché il passaggio generazionale all'interno delle stesse. Nel dettaglio, la legge interverrà sui meccanismi per supportare la crescita delle PMI anche mediante la verifica e il monitoraggio dell'efficacia ed efficienza degli attuali strumenti. Inoltre, la legge quadro intende affrontare la prevalenza di imprese di piccole dimensioni a conduzione familiare che espone, infatti, il sistema produttivo a rischi significativi legati al fenomeno della transizione generazionale della proprietà aziendale in molti settori, inclusa l'agricoltura. Obiettivo della legge per le PMI, sul quale l'Italia si impegna, è anche quello di introdurre incentivi e semplificazioni di natura amministrativa funzionali a sostenere il trasferimento delle competenze fra generazioni di lavoratori.
  Al fine di ridurre il lavoro irregolare, l'Italia intende, poi, portare a termine e potenziare quanto previsto dal PNRR, in relazione al Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso. Detto piano è collegato al Tavolo di contrasto al caporalato, che è stato prorogato fino al 2025.
  Nei prossimi anni, gli sforzi saranno intensificati, in considerazione della rilevanza degli obiettivi. A tal fine, nel documento in esame si dà particolare importanza alla recente nomina di un commissario straordinario per lo svolgimento delle attività di contrasto del lavoro sommerso in agricoltura.

  Maria Cristina CARETTA, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, invita il relatore a formulare una proposta di parere.

  Marco CERRETO (FDI), relatore, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 5).

  Stefano VACCARI (PD-IDP), intervenendo in dichiarazione di voto, preannuncia il voto contrario del gruppo del Partito Democratico-Italia democratica e progressista.

Pag. 100

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

DL 113/24: Misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico.
C. 2066 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alle Commissioni V e VI).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento in titolo.

  Monica CIABURRO (FDI), relatrice, ricorda che la Commissione è chiamata a esprimere il parere di competenza sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 9 agosto 2024, n. 113, recante misure urgenti di carattere fiscale, proroghe di termini normativi ed interventi di carattere economico, come modificato dal Senato.
  Per quanto riguarda i profili di competenza della Commissione Agricoltura, segnala che al Capo I, recante disposizioni fiscali, l'articolo 5, commi 4 e 5. Esso dispone, allo scopo di sostenere la filiera equina, l'applicazione dell'aliquota IVA del 5 per cento per le cessioni di cavalli vivi destinati a finalità diverse da quelle alimentari. Le cessioni dovranno essere effettuate entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di nascita.
  Il Capo II, che reca disposizioni in materia di proroghe di termini normativi, prevede, poi, all'articolo 7, comma 3, la proroga dal 30 giugno 2024 al 30 novembre 2024 dei termini di versamento dell'imposta sostitutiva e di redazione della perizia giurata di stima in materia di rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni negoziate e non negoziate in mercati regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione dei terreni edificabili e con destinazione agricola, posseduti alla data del 1° gennaio 2024.
  L'articolo 10, comma 1-bis, interviene sul decreto legislativo n. 175 del 2016, recante testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, prevedendo che le disposizioni di cui all'articolo 4, che definisce le finalità perseguibili mediante l'acquisizione e la gestione di partecipazioni pubbliche, non si applicano alla costituzione, all'acquisizione o al mantenimento di partecipazioni, da parte delle amministrazioni pubbliche, in società aventi per oggetto sociale prevalente la produzione, il trattamento, la lavorazione e l'immissione in commercio dei prodotti ortofrutticoli. Tale esclusione viene inserita nel comma 9-quater dell'articolo 4, che già prevede tale esclusione per le società aventi per oggetto sociale prevalente la produzione, il trattamento, la lavorazione e l'immissione in commercio del latte, comunque trattato, e dei prodotti lattiero-casearia.
  L'articolo 10, commi 3-12, disciplina gli adempimenti relativi alla fase sperimentale della riforma del PNRR del sistema di contabilità pubblica, elencando le amministrazioni pubbliche tenute alla produzione e trasmissione degli schemi di bilancio per competenza economica per l'esercizio 2025. Tra di esse figurano le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e le loro unioni regionali.
  L'articolo 16-bis, reca, infine, disposizioni di carattere urgente a sostegno del settore suinicolo, prevedendo:

   la concessione di un contributo economico, nel limite massimo di 10 milioni di euro per l'anno 2024, in favore degli operatori del settore suinicolo che hanno subito danni dal blocco alla movimentazione degli animali in conseguenza della diffusione della peste suina africana. I beneficiari del richiamato contributo sono individuati nelle imprese che svolgono attività di allevamento di scrofe da riproduzione a ciclo aperto, di scrofe da riproduzione a ciclo chiuso e di suini da ingrasso. Il contributo è determinato in relazione al danno economico subito ed è erogato sulla base dei requisiti e delle procedure di cui ai decreti del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, del 28 luglio 2022, del 29 settembre 2023 e del 29 dicembre 2023. All'AGEA è riconosciuto un importo pari al 2 per cento dell'ammontare dei contributi erogati ai sensi del presente comma a titolo di rimborso per le spese di gestione. La concessione del contributo economicoPag. 101 è subordinata alla preventiva verifica della compatibilità dei medesimi con la normativa dell'UE in materia di aiuti di Stato nel settore agricolo e agroalimentare;

   l'attribuzione alle società concessionarie autostradali e agli enti proprietari delle strade, del compito di attuare gli interventi necessari per il rafforzamento delle barriere stradali e autostradali mediante la chiusura dei varchi che corrono al di sotto del solido stradale, previa approvazione da parte del Commissario degli interventi e delle modalità di finanziamento dei corrispondenti oneri;

   l'autorizzazione al Commissario straordinario a riconoscere un contributo, nel limite massimo di 150 euro per unità, in favore dei soggetti che conferiscono carcasse nelle aree di stoccaggio o nei macelli.

  Maria Cristina CARETTA, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, invita la relatrice a formulare una proposta di parere.

  Monica CIABURRO (FDI), relatrice, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 6).

  Stefano VACCARI (PD-IDP), intervenendo in dichiarazione di voto, preannuncia il voto contrario del gruppo del Partito Democratico- Italia democratica e progressista, richiamando le motivazioni già espresse dal suo gruppo nel corso dell'esame del provvedimento in prima lettura presso il Senato della Repubblica.

  La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

  La seduta termina alle 19.