AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 2 ottobre 2024.
Audizione informale di rappresentanti di Arvedi-AST sulle prospettive di realizzazione del piano industriale di rilancio dello stabilimento Arvedi Acciai Speciali Terni (AST).
L'audizione informale è stata svolta dalle 13.40 alle 14.05.
Audizione informale di rappresentanti delle organizzazioni sindacali metalmeccaniche FIOM-CGIL, FIM-CISL, UILM-UIL e UGL metalmeccanici sulle prospettive di realizzazione del piano industriale di rilancio dello stabilimento Arvedi Acciai Speciali Terni (AST).
L'audizione informale è stata svolta dalle 14.05 alle 14.35.
ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 2 ottobre 2024. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI.
La seduta comincia alle 14.35.
Pag. 228Variazione nella composizione della Commissione.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, comunica che entra a far parte della Commissione il deputato Luigi Marattin, appartenente al Gruppo misto.
Schema di decreto legislativo recante costituzione dell'Albo nazionale delle attività commerciali, delle botteghe artigiane e degli esercizi pubblici, tipizzati sotto il profilo storico-culturale o commerciale, ai fini della valorizzazione turistica e commerciale di dette attività.
Atto n. 183.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno, rinviato nella seduta del 25 settembre 2024.
Giorgia ANDREUZZA (LEGA), relatrice, avverte che la proposta di parere è in fase di avanzata redazione e ritiene che potrà essere presentata già nella prossima seduta dedicata all'esame del provvedimento.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.40.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 2 ottobre 2024. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI.
La seduta comincia alle 14.40.
Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029.
Doc. CCXXXII, n. 1.
(Parere alla V Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente e relatore, espone in sintesi i contenuti del documento in titolo che presenta il Piano strutturale di bilancio di medio termine (PSB) dell'Italia, introdotto dalla riforma della governance economica europea. Il PBS stabilisce il quadro di riferimento programmatico per la gestione della finanza pubblica e la realizzazione di investimenti e riforme, valido per un periodo pari alla durata della legislatura nazionale. Il quadro di riferimento esposto nel Piano dura fino al 2029.
Ricorda che il Piano deve individuare: l'andamento della spesa netta per un periodo di 4-7 anni; la traiettoria di riferimento fornita dalla Commissione europea; investimenti e riforme da realizzare; dati macroeconomici e di bilancio; informazioni sull'iter di formazione della proposta.
Più specificamente, segnala che l'andamento della spesa netta deve garantire: riduzione del rapporto debito/PIL; deficit sotto il 3 per cento del PIL; rispetto delle salvaguardie sul debito e sul deficit.
Riferisce che il PSB ricorda come il contesto economico globale è caratterizzato da incertezza legata a fattori geopolitici e tecnologici. Per l'Italia, il PIL ha mostrato una lieve crescita nel primo semestre 2024. Il PSB presenta scenari tendenziali e programmatici, con previsioni di crescita leggermente superiori a quelle della Commissione europea.
Rammenta che il Governo ha richiesto una proroga per la presentazione del Piano alle istituzioni europee, prevista entro metà ottobre 2024. L'iter di formazione ha incluso dialoghi con la Commissione, consultazioni con le parti sociali e l'esame parlamentare.
Osserva che le principali finalità del PSB sono: programmare la politica di bilancio pluriennale; affrontare le criticità strutturali dell'economia italiana; contribuire agli obiettivi comuni dell'UE.
Nel PSB viene ricordato come il Governo proponga un'estensione del periodo di aggiustamento di bilancio da 4 a 7 anni, fino al 2031. Il percorso di aggiustamento prevede una correzione media del saldo primario strutturale dello 0,53 per cento Pag. 229del PIL annuo, con un tasso di crescita della spesa netta dell'1,5 per cento fino al 2031. Il Piano include l'impegno a completare l'attuazione del PNRR, con una dotazione di 194,4 miliardi di euro. Dopo il 2026, sono previsti ulteriori interventi strutturali in ambiti come giustizia, amministrazione fiscale, gestione della spesa pubblica, supporto alle imprese e Pubblica Amministrazione.
Fa presente che il Piano descrive anche politiche settoriali per perseguire priorità nazionali ed europee, come resilienza sociale ed economica, transizione verde e digitale, sicurezza energetica e difesa.
L'impatto macroeconomico stimato delle misure del PSB include: un aumento del PIL del 2,2 per cento al 2031 dalle riforme PNRR implementate; un ulteriore aumento dell'1,7 per cento dalle riforme PNRR da implementare; un aumento dello 0,7 per cento dagli investimenti PNRR implementati; un ulteriore aumento dell'1,5 per cento dagli investimenti PNRR da implementare; un aumento dello 0,5 per cento dalle nuove misure per l'estensione del Piano. Complessivamente, le misure potrebbero portare a un aumento del PIL del 3,8 per cento entro il 2031.
Riferisce che l'attuazione del Piano avverrà attraverso le leggi di bilancio annuali e altre politiche pubbliche. Il monitoraggio sarà effettuato tramite una Relazione annuale sui progressi compiuti, da inviare alla Commissione europea entro il 30 aprile di ogni anno.
Osserva che il documento sottolinea la necessità di interpretare opportunamente le disposizioni sull'equilibrio di bilancio contenute nella legge n. 243 del 2012, per allinearle ai nuovi obiettivi definiti in termini di spesa netta nel Piano Strutturale di Bilancio.
Passando all'esame delle parti del PSB di competenza della X Commissione, ricorda che il Piano, al fine di raggiungere i predetti obiettivi, individua una serie di riforme e di linee di azione.
Tra le riforme, osserva che rilievo centrale assume il miglioramento dell'ambiente imprenditoriale, nell'ambito del quale si inseriscono: l'obiettivo di favorire la crescita dimensionale delle imprese e il passaggio generazionale all'interno delle stesse: in questo contesto si inserisce l'adozione, entro il 2026, di una legge quadro sulle PMI e negli anni successivi è prevista una piattaforma di consultazioni annuali delle associazioni di categoria per il monitoraggio e l'individuazione di eventuali criticità oggetto di successivi interventi legislativi; l'obiettivo di migliorare l'attrattività per gli investimenti, e in particolare stimolare la crescita del mercato dei capitali italiano: in questo contesto si inserisce il prossimo esercizio (entro il 5 marzo 2025) della delega contenuta nella legge n. 21 del 2024 (cosiddetta «legge Capitali») per una riforma organica del TUF (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria) e, ove necessario, delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel Codice civile applicabili anche agli emittenti di strumenti finanziari; l'obiettivo della tutela e promozione della concorrenza: in questo contesto si inserisce l'impegno all'adozione di una legge annuale per il mercato e la concorrenza, anche oltre l'orizzonte temporale del PNRR. In particolare, la legge annuale per la concorrenza del 2026 verterà sulla riduzione dei limiti orari per il commercio al dettaglio e dei vincoli alle promozioni di vendita. Nel periodo 2027-2029, le leggi annuali prevederanno interventi nei settori delle professioni non regolamentate, dei trasporti ferroviari, in particolare regionali, del servizio postale, dell'energia idroelettrica, e delle acque minerali; l'obiettivo di supportare le tecnologie emergenti, attraverso una maggiore flessibilità nell'accesso al fondo per favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things (istituito con la legge di bilancio per il 2019); l'obiettivo di incoraggiare l'internazionalizzazione delle imprese, fornendo supporto a progetti infrastrutturali strategici, sviluppando i rapporti col Continente africano, e rafforzando l'azione di promozione all'estero del made in Italy.
Fa poi presente che nell'ambito della linea di azione relativa a famiglia, natalità e riduzione dei divari sociali e territoriali, Pag. 230il PSB prevede misure per la promozione di filiere strategiche, innovazione e trasferimento tecnologico, nell'ambito della quale si inseriscono: l'obbiettivo di promuovere ricerca e innovazione attraverso l'introduzione di indicatori chiave di prestazione per misurare la sostenibilità economico-finanziaria delle iniziative di sistema relative ai centri nazionali, partenariati estesi ed ecosistemi dell'innovazione, nell'ambito della cooperazione tra università, centri di ricerca e imprese. È prevista inoltre la valorizzazione delle strutture di ricerca e creazione di campioni nazionali di ricerca e sviluppo su alcune Key Enabling Technologies, la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione, anche facendo leva su strumenti di garanzia e di mobilizzazione di capitali privati. Entro il 2026 è prevista anche riforma dei consorzi di garanzia collettiva dei fidi (Confidi); l'obiettivo di implementare la competitività del sistema Italia, valorizzando in particolare la filiera del turismo e dei territori mediante misure per sostenere l'attrattività delle aree interne montane, promuovere l'industria dell'ospitalità dei grandi eventi, supportare le imprese del settore e la creazione di campioni nazionali, digitalizzare il settore (si pensi al progetto sull'hub del turismo digitale previsto dal PNRR).
Rileva quindi che, nell'ambito della linea di azione vertente su transizione verde, sicurezza energetica e protezione ambientale, il PSB riporta in particolare: l'obiettivo di concorrere al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di energia e clima fissati nel pacchetto Fit for 55 e al raggiungimento degli obiettivi del PNRR in materia di transizione ecologica ed energetica (capitolo RepowerEU): in questo contesto il PNIEC individua le misure a legislazione vigente e di carattere programmatico che collegano i traguardi raggiunti agli obiettivi europei previsti al 2030 di riduzione delle emissioni di gas serra, di produzione di energia da fonti rinnovabili e di efficienza energetica. L'Italia ha definito una strategia di adattamento per il raggiungimento degli obiettivi europei al 2030 nel Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC), con l'obiettivo di rendere più resiliente il territorio e preservare la competitività dei settori maggiormente esposti ai danni climatici. Centrale, in tale architettura, sarà l'entrata a sistema del Sistema di Monitoraggio Integrato, prevista nel 2026, che assicurerà la gestione dei dati relativi all'osservazione del territorio, la tutela dell'ambiente e il contrasto ai danni ambientali. I piani citati sono o si porranno in continuità e complementarità con il PNRR. Specificamente, per ciò che attiene all'efficienza energetica, l'Italia è impegnata nel conseguimento degli obiettivi di riduzione dei consumi energetici del parco immobiliare residenziale privato e pubblico: in questa direzione il Governo intende adottare una serie di nuove misure, che, senza produrre effetti sulla finanza pubblica, possono rimuovere barriere informative e amministrative e sostenere la decarbonizzazione innescando meccanismi virtuosi per gli investimenti privati; l'obiettivo di raggiungere diversificazione e sicurezza degli approvvigionamenti di energia. In particolare, nel contesto della visione dell'Italia come nuovo hub per l'Europa, si prevede il potenziamento degli investimenti, delle infrastrutture e delle relazioni e degli accordi di partenariato con i Paesi fornitori per fare dell'Italia un hub energetico europeo. A tal fine sarà fondamentale il contributo del Piano Mattei per l'Africa, che contiene misure per supportare la transizione energetica nei Paesi africani, con ritorni positivi anche per l'economia nazionale: vi si contemplano interventi finalizzati a sviluppare la diffusione di tecnologie applicate all'energia, anche mediante l'istituzione di centri di innovazione per lo sviluppo di start-up locali, capitale umano e occupazione. Il Piano Mattei avrà una dotazione iniziale di circa 5,5 miliardi tra risorse a credito a condizioni concessionali, risorse a dono e garanzie. In una prima fase, si focalizza su un numero di progetti pilota che coinvolgono nove Paesi: Egitto, Tunisia, Marocco e Algeria per quanto riguarda il Nord-Africa; Kenya, Etiopia, Mozambico, Congo e Costa d'Avorio, per la regione subsahariana. Nelle sue fasi successive, si potrà estendere ad altri Paesi del Pag. 231continente. Quanto al potenziamento delle infrastrutture energetiche, l'Italia intende potenziare la produzione di energia da fonti rinnovabili e le infrastrutture di trasmissione e di accumulo: in tale prospettiva, particolarmente rilevante è l'avvio a luglio 2024 del progetto di supporto tecnico «A Roadmap to Connect Africa to Europe for Clean Energy Production», finanziato dalla Commissione. Il progetto ha l'obiettivo di indicare le riforme e di produrre una stima del fabbisogno di investimenti in Italia e di collegamento con il Nord Africa per infrastrutture energetiche al fine di rendere il nostro Paese uno snodo energetico europeo di energia rinnovabile prodotta in Africa. Nell'ambito del progetto, il cui termine è previsto nella seconda metà del 2025, verrà definito il fabbisogno di investimenti che saranno finanziati entro l'orizzonte del Piano.
Infine, fa presente che, a completamento della manovra di bilancio 2025-2027, il PSB conferma quali collegati alla decisione di bilancio i disegni di legge già indicati nel precedente Documento programmatico e indica, altresì, quali collegati alla manovra di finanza pubblica per il 2025, di interesse della X Commissione, disegni di legge recanti: misure per favorire l'attrazione di investimenti e la destagionalizzazione dei flussi turistici («Destinazione Italia»); disposizioni volte a contrastare la pubblicazione di recensioni integranti pratiche commerciali ingannevoli; delega a introdurre un quadro legislativo di riferimento per la filiera carbon capture and storage (CCS), anche disciplinando le attribuzioni dell'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente in materia; un quadro legislativo ad hoc per lo sviluppo dell'idrogeno, l'assetto regolatorio del settore e delle relative infrastrutture di rete; delega a introdurre un quadro legislativo di riferimento per accogliere la proposta di ripresa della produzione di energia nucleare in Italia a partire dal 2030, come inserita nel PNIEC 2024, abilitando le necessarie infrastrutture, potenziando le risorse umane, promuovendo partenariati pubblico privati nell'ambito dell'intero sistema nucleare, incentivando accordi internazionali e creando un quadro finanziario stabile e sostenibile in grado di promuovere investimenti privati in un settore particolarmente capital intensive quale quello del nucleare; previsioni normative in tema di mercato del gas naturale e rinnovabile, volte, tra l'altro, a disciplinare la materia dello stoccaggio del gas naturale in un'ottica di incremento del grado di sicurezza degli approvvigionamenti; la disciplina del sistema di governo per l'adempimento agli obblighi di riduzione delle emissioni di metano nel settore dell'energia, in conformità al regolamento (UE) 2024/1787 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024.
Chiede quindi se vi siano richieste di intervento.
Enrico CAPPELLETTI (M5S) si riserva di intervenire sui contenuti del documento all'esame nel corso della prossima seduta.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.45.
AUDIZIONI
Mercoledì 2 ottobre 2024. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Interviene il Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso.
La seduta comincia alle 14.45.
Audizione del Ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, sulla situazione dei tavoli di crisi industriale aperte presso il Ministero delle imprese e del made in Italy.
(Svolgimento, ai sensi dell'articolo 143, comma 2, del Regolamento, e conclusione).
Sulla pubblicità dei lavori.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante la resocontazione stenografica e la Pag. 232trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
Introduce quindi l'audizione.
Il Ministro Adolfo URSO svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.
Intervengono per formulare quesiti ed osservazioni i deputati Francesca GHIRRA (AVS), Enrico CAPPELLETTI (M5S), Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP), Ilaria CAVO (NM(N-C-U-I)-M), che interviene in videoconferenza, e Luca SQUERI (FI-PPE).
Il Ministro Adolfo URSO risponde ai quesiti e alle osservazioni poste e fornisce ulteriori precisazioni.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, ringrazia il ministro per l'esauriente relazione svolta e dichiara conclusa l'audizione.
La seduta termina alle 16.05.
N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 2 ottobre 2024.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16.05 alle 16.25.