Camera dei deputati

Vai al contenuto

Sezione di navigazione

Menu di ausilio alla navigazione

MENU DI NAVIGAZIONE PRINCIPALE

Vai al contenuto

Resoconti delle Giunte e Commissioni

Vai all'elenco delle sedute >>

CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 15 ottobre 2024
384.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Difesa (IV)
COMUNICATO
Pag. 43

ATTI DEL GOVERNO

  Martedì 15 ottobre 2024. — Presidenza del presidente Antonino MINARDO.

  La seduta comincia alle 12.30.

Variazione nella composizione della Commissione.

  Antonino MINARDO, presidente, comunica che il deputato Richetti cessa di far parte della Commissione ed entra a farne parte il deputato Rosato.

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 11/2024, relativo all'approvvigionamento di sistemi d'arma di tipo obice semovente ruotato e relativo munizionamento a favore delle unità di artiglieria terrestre di supporto alle Forze medie dell'Esercito italiano.
Atto n. 203.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno.

  Antonino MINARDO, presidente, ricorda come il termine per l'espressione del parere sul provvedimento in esame scada il 5 novembre 2024 e come lo stesso sia stato assegnato anche alla V Commissione, che ha espresso una valutazione favorevole sui profili di carattere finanziario.

  Paola Maria CHIESA (FDI), relatrice, illustra il programma pluriennale n. SMD 11/2024 riguardante l'approvvigionamento di sistemi d'arma del tipo obice semovente ruotato e relativo munizionamento a favore delle unità di artiglieria terrestre di supporto alle Forze Medie dell'Esercito.
  Evidenzia come il programma in esame risulti finalizzato al rinnovamento della capacità del supporto di fuoco indiretto per le forze medie, attraverso l'acquisizione di obici semoventi ruotati del tipo RCH 155. Tale sistema d'arma garantirà superiore mobilità rispetto all'obice a traino meccanico FH70 attualmente in servizio, spiccata rapidità di rischieramento e d'intervento, ridotti tempi di scoperta e ingaggio, elevate capacità «shoot and scoot», incremento della gittata utile di ingaggio, precisione e celerità di tiro, capacità di operare autonomamente in condizioni ambientali fortemente degradate, incremento della protezione del personale.Pag. 44
  Sottolinea, inoltre, come il programma preveda l'approvvigionamento di mezzi di supporto (veicoli rifornitori, soccorso e recupero e complessi traino) e di una differente tipologia di munizionamento, volto ad assicurare la capacità di diversificare gli effetti sugli obiettivi e la necessaria dotazione in termini di stockpile requirement.
  Osserva, peraltro, come il programma si inserisca nell'ambito di un diffuso interesse, da parte di Paesi alleati e amici, nel rinnovamento delle capacità di combattimento e proiettabilità delle proprie Forze, che tiene conto della contemporanea progressiva obsolescenza cui stanno andando incontro i sistemi attualmente in linea, che ne limita fortemente la disponibilità e l'efficacia operativa, dei requirement e dei capability target della NATO e dei recenti sviluppi dello scenario internazionale.
  Rileva come il programma sia concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di presumibile avvio nel 2025 e durata complessiva ipotizzata di 10 anni (2025-2034).
  Fa presente peraltro come, per quel che concerne i profili industriali e il ritorno occupazionale, la scheda illustrativa riporti che i settori industriali interessati dal programma saranno prevalentemente quelli della: meccanica; elettronica; optoelettronica; sistemistica; sistemi CSI; ingegneria logistica; e servizi tecnico-logistici, sottolineando come lo stesso avrà una ricaduta positiva in termini economici e occupazionali per le imprese coinvolte nella filiera della realizzazione delle piattaforme e della fornitura di parti di ricambio, di assistenza tecnica della flotta. Sebbene l'identificazione delle aree geografiche interessate dall'attività in parola sarà possibile soltanto a valle delle procedure tecnico-amministrative di affidamento della commessa, si può stimare un positivo impatto sulle piccole medie imprese (PMI), nonché una positiva ricaduta in termini di evoluzione dei processi industriali, tecnologici e di know-how, i quali porteranno a vantaggi in termini economici e di competitività sui mercati, con effetti positivi su produttività, sostenibilità e livelli occupazionali nei settori industriali interessati dal programma.
  Segnala come nel documento di programmazione pluriennale della Difesa riferito al triennio 2024-2026, il presente programma venga annoverato nell'ambito degli interventi di finanziamento in favore di programmi di previsto avvio (pag. 4 e pag. 17 del Tomo II).
  Si riserva di presentare una compiuta proposta di parere all'esito del dibattito in Commissione.

  Stefano GRAZIANO (PD-IDP) si riserva di intervenire più compiutamente nel merito del provvedimento nel corso delle prossime sedute, anche alla presenza del Governo, anche in considerazione dell'evolversi della situazione internazionale in Medio Oriente.

  Antonino MINARDO, presidente, constatata l'assenza del Governo e nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 14/2024, relativo all'approvvigionamento di sistemi d'arma e relativi missili guidati con capacità loitering a favore delle unità di artiglieria terrestre dell'Esercito italiano.
Atto n. 204.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno.

  Antonino MINARDO, presidente, ricorda come il termine per l'espressione del parere sul provvedimento in esame scada il 5 novembre 2024 e come lo stesso sia stato assegnato anche alla V Commissione, che ha espresso una valutazione favorevole sui profili di carattere finanziario.

  Paola Maria CHIESA (FDI), relatrice, illustra il programma pluriennale n. SMD 14/2024 relativo all'approvvigionamento di sistemi d'arma e relativi missili guidati con capacità loitering a favore delle unità di artiglieria terrestre dell'Esercito italiano.Pag. 45
  Ricorda come, in considerazione del peggioramento del quadro geo-politico internazionale che pone l'Italia e gli altri Paesi dell'Alleanza Atlantica di fronte a scenari più complessi di quelli affrontati, nonché dell'aumento dei fronti su cui insistono le minacce e degli sviluppi tecnologici che hanno reso tali minacce sempre più allarmanti, assuma rilevanza il ruolo dell'artiglieria terrestre come fornitore di un supporto di fuoco adattabile e flessibile, erogato da assetti spiccatamente «proiettabili», capaci di assicurare l'ingaggio selettivo in profondità e incrementare la protezione delle forze.
  Evidenzia come il programma risulti finalizzato allo scopo di colmare il gap capacitativo in questo settore, nonché all'acquisizione di un sistema missilistico di artiglieria (No Line Of Sight) long range del tipo SPIKE «H», e del relativo munizionamento, per equipaggiare un'unità di livello gruppo. Si tratta di un sistema missilistico prodotto dalla società Rafael, operato da un equipaggio di 3 unità, con munizionamento calibro 227 mm. Il sistema ha una capacità «loitering», opera cioè con munizioni «circuitanti», dotate di sensori in grado di fornire informazioni sulla situazione operativa, in grado di orbitare su un'area di interesse e identificare, monitorare e colpire bersagli terrestri posti fino a 90 chilometri di distanza.
  Osserva come il programma includa un supporto logistico integrato che comprende: disponibilità di parti di ricambio per tutto il ciclo di vita del sistema (verosimilmente 20 anni); gestione della configurazione del sistema e attrezzature necessarie agli interventi manutentivi e correttivi; riparazione e assistenza tecnica industriale su chiamata; coinvolgimento dell'industria nazionale per attività di manutenzione ordinaria e straordinaria; fornitura di corsi di formazione per operatori e manutentori dell'Aeronautica.
  Sottolinea come il programma sia concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale con una durata ipotizzata di 9 anni (2025-2033).
  Fa presente come, per quel che concerne i profili industriali e il ritorno occupazionale, la scheda illustrativa preveda che la società produttrice Rafael coinvolgerà società italiane dei settori della meccanica, micromeccanica, elettronica, optoelettronica, informatica e sistemistica, con il relativo indotto, nelle attività di integrazione, assemblaggio e supporto logistico dei sistemi d'arma. Alle industrie nazionali individuate saranno trasferite le capacità necessarie ad effettuare parte della produzione, nonché le lavorazioni sul sistema a scopi manutentivi.
  Segnala, da ultimo, come nel Documento di programmazione pluriennale (DPP) della Difesa riferito al triennio 2024-2026, il programma venga annoverato, seppur con diversa denominazione, tra i programmi di previsto avvio (Tomo II, pag. 17). Peraltro, nello stesso DPP è citato, tra i programmi già operanti (Tomo II, pag. 60), anche il programma finalizzato a «completare il processo di ammodernamento della capacità controcarro a media/lunga gittata della fanteria, avviato nel 2004» e nello stesso documento (Tomo II, pag. 53) si dà conto, sempre tra i programmi operanti, del programma di acquisizione di 800 missili «Spike», di 126 lanciatori e di 28 simulatori, avviato con decreto ministeriale nell'annualità 2019, e di prevista conclusione nel 2030.
  Si riserva di presentare una compiuta proposta di parere all'esito del dibattito in Commissione, anche tenuto conto che la Commissione Bilancio ha già espresso una valutazione favorevole sui profili di carattere finanziario.

  Marco PELLEGRINI (M5S) rileva come il provvedimento in esame, congiuntamente agli atti del Governo nn. 202, 203 e 205, prevedano una spesa complessiva pluriennale esorbitante, pari a circa 2,8 miliardi di Euro. Evidenzia come, in una fase di crisi economica che incide maggiormente sugli strati deboli della popolazione, le risorse a disposizione dovrebbero essere investite in settori diversi da quello militare, che abbiano una immediata ricaduta positiva sui cittadini. Ritiene, infatti, che gli investimenti in armamenti previsti dall'Esecutivo, oltre ad essere molto superiori a quelli previsti dai Governi precedenti, possano Pag. 46condurre verso una pericolosa deriva, fortemente criticabile tanto dal punto di vista etico quanto da quello economico. Con riferimento al provvedimento in esame, osserva come controparte della programmata acquisizione di armamenti sia una società israeliana e come non si possa trascurare, in tale contesto, che il Governo israeliano è responsabile di terribili stermini perpetrati nella Striscia di Gaza e in Libano. Occorre quindi porre dei severi limiti almeno alle relazioni commerciali, soprattutto se si tratta di armi, e diplomatiche con il Governo di Israele. Per queste regioni preannuncia il voto fermamente contrario del suo Gruppo sul provvedimento in esame ed anche sugli altri programmo d'arma precedentemente citati.

  Stefano GRAZIANO (PD-IDP) evidenzia come la situazione internazionale in Medio Oriente si stia sempre più connotando per una marcata conflittualità nel segno dell'escalation. In tale contesto ritiene gravi e del tutto inaccettabili anche gli attacchi a UNIFIL, che è una missione di pace. Pur apprezzando l'impegno del Presidente del Consiglio Meloni e del Ministro della difesa Crosetto, ritiene che l'evoluzione del conflitto meriti un'approfondita discussione e riflessione al fine di creare un'unità di azione delle forze politiche tale da rappresentare, all'esterno, l'unità del Paese dinanzi a suddetti avvenimenti geopolitici, evitando segnali distonici. Osserva, peraltro, come debba essere operata una valutazione, in concorso con il Governo, delle necessità dell'industria italiana coinvolta nei programmi all'esame della Commissione al fine di bilanciarle con l'evoluzione degli scenari internazionali.

  Ettore ROSATO (AZ-PER-RE), intervenendo sull'A.G. 203, ma anche con riferimento ai numerosi programmi d'arma che la Commissione si appresta ad esaminare, ricorda come essi siano coerenti con le scelte operate nel solco del rimodernamento degli strumenti d'arma e della necessità, prevista dagli accordi internazionali, di raggiungere il noto obiettivo del 2 per cento del PIL. Sottolinea come un primo tema da affrontare, di rilevanza generale, sia quello relativo ai rapporti con il Paese Israele, che si pone su un piano distinto rispetto suo attuale Governo. Ritiene infatti che, trattandosi di un Paese che è e continua ed essere amico, si debba pretendere, proprio in ragione del suo carattere democratico, una più stringente osservanza del diritto internazionale e dei diritti umani. Osserva, tuttavia, come tale questione sia comunque connessa a quella dell'acquisizione dei sistemi d'arma, per via delle potenziali ricadute che vi potrebbero essere sul settore dell'industria militare nazionale ove si decidesse di interrompere i rapporti di compravendita di armamenti con Israele. Reputa, dunque, fondamentale che il Governo svolga approfondimenti e indagini puntuali in tal senso.

  Antonino MINARDO, presidente, constatata l'assenza del Governo e nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 12.55.