SEDE CONSULTIVA
Martedì 15 ottobre 2024. — Presidenza del vicepresidente Giovanni Luca CANNATA. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.
La seduta comincia alle 14.35.
Variazione nella composizione della Commissione.
Giovanni Luca CANNATA, presidente, avverte che, per il gruppo Azione-Popolari europeisti riformatori-Renew Europe, è entrata a far parte della Commissione la deputata Elena Bonetti.
Disposizioni per la promozione e lo sviluppo delle start-up e delle piccole e medie imprese innovative mediante agevolazioni fiscali e incentivi agli investimenti.
C. 107-B, approvato dalla Camera e modificato dal Senato.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione – Parere favorevole – Parere su emendamenti).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento e delle proposte emendative ad esso riferite.
Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, osserva che il progetto di legge in esame, già approvato dalla Camera dei deputati, è stato quindi modificato dal Senato della Repubblica, evidenziando, altresì, che gli emendamenti approvati dall'altro ramo del Parlamento non sono corredati di relazione tecnica.
Tanto premesso, con riferimento alle modifiche introdotte nel corso dell'esame Pag. 48presso il Senato della Repubblica, osserva che l'articolo 3 dispone che il Patrimonio destinato possa effettuare interventi tramite la sottoscrizione di quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio di nuova costituzione e istituiti in Italia nel rispetto di determinate condizioni.
Fa quindi presente che le modifiche arrecate all'articolo 4, commi 3 e 4, demandano a un decreto ministeriale la fissazione delle modalità di iscrizione dei laboratori di ricerca pubblici e privati in apposita sezione dell'Anagrafe nazionale delle ricerche, sotto il vincolo di una specifica clausola di invarianza. Osserva, inoltre, che le modifiche apportate al comma 1 del medesimo articolo 4 introducono ulteriori condizioni al fine di poter fruire dell'esenzione della tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni in start up innovative e PMI innovative.
In proposito, tenuto anche conto di quanto emerso nel corso dell'esame presso la Commissione Bilancio del Senato, non formula osservazioni circa l'articolo 3, considerato che le nuove attività di investimento consentite al Patrimonio destinato sono di carattere facoltativo e devono comunque essere contenute nel limite delle disponibilità, né circa i commi 3 e 4 dell'articolo 4, considerato che gli stessi riguardano requisiti di iscrizione alla cui attuazione deve provvedersi nel rispetto del vincolo di invarianza previsto dalla specifica clausola di neutralità finanziaria.
Non ha, altresì, osservazioni da formulare sulle modificazioni introdotte al comma 1 dell'articolo 4, posto che l'invarianza finanziaria del medesimo articolo è correlata alla compensatività degli effetti finanziari di segno opposto da esso derivanti e che le modificazioni ora introdotte hanno carattere restrittivo rispetto al testo approvato dalla Camera.
Tutto ciò considerato, propone di esprimere parere favorevole sul testo del provvedimento in esame.
La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere della relatrice.
Marco GRIMALDI (AVS) ritiene che la promozione e lo sviluppo delle start-up e delle piccole e medie imprese innovative del Paese costituiscano obiettivi difficilmente realizzabili nell'ambito del quadro finanziario delineato dal provvedimento, che incrementa in modo marginale le risorse destinate a legislazione vigente a tali finalità.
La Commissione approva la proposta di parere della relatrice riferita al testo del provvedimento.
Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, avverte che l'Assemblea ha trasmesso, in data odierna, il fascicolo n. 1 degli emendamenti, contenente le sole proposte emendative Fenu 3.1 e 3.2. Al riguardo, nel rilevare che i predetti emendamenti rivestono carattere ordinamentale e non presentano, pertanto, profili problematici dal punto di vista finanziario, propone di esprimere sugli stessi nulla osta.
La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere della relatrice.
La Commissione approva la proposta di parere della relatrice riferita alle proposte emendative trasmesse dall'Assemblea.
Istituzione della Giornata della ristorazione.
C. 1672.
(Parere alla X Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole con condizioni, volte a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 9 ottobre 2024.
La sottosegretaria Lucia ALBANO, in risposta alle richieste di chiarimento formulate dalla relatrice nel corso della precedente seduta, evidenzia che per la realizzazione delle iniziative di approfondimento di cui all'articolo 2, comma 1, sulla Pag. 49base dei costi sostenuti per l'organizzazione di analoghe iniziative a carattere annuale, si prevede un fabbisogno di spesa non superiore a 42.000 euro annui. Chiarisce, inoltre, che per la realizzazione delle medaglie da conferire agli imprenditori del settore della ristorazione, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, si stima un fabbisogno di spesa non superiore a 3.000 euro annui, tenuto conto delle stime da ultimo effettuate per la realizzazione delle medaglie previste ai sensi dell'articolo 4 della legge 19 aprile 2024, n. 59, recante l'istituzione del premio di «Maestro dell'arte della cucina italiana».
Sottolinea, quindi, che ai relativi oneri si potrà provvedere mediante riduzione, in misura pari a 45.000 euro annui a decorrere dall'anno 2025, dell'accantonamento del fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero delle imprese e del made in Italy, che reca le occorrenti disponibilità.
Rileva, altresì, che, al fine di garantire che dall'attuazione dell'articolo 3, ai sensi del quale la società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale è tenuta ad assicurare adeguati spazi ai temi connessi alla Giornata della ristorazione nell'ambito della programmazione televisiva pubblica, secondo le secondo le disposizioni previste dal contratto di servizio, non derivino nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, occorre configurare tali attività di informazione in termini facoltativi.
Gianmauro DELL'OLIO (M5S) biasima la tendenza sempre più accentuata del Legislatore a varare provvedimenti di scarsa utilità rispetto alle reali esigenze del Paese, quali quelli aventi ad oggetto l'istituzione di giornate nazionali intitolate alle più disparate finalità. Esprime altresì le proprie perplessità in ordine ai criteri sottostanti la quantificazione degli oneri connessi al previsto conferimento di medaglie in occasione dello svolgimento della Giornata della ristorazione, stimati in 3.000 euro annui, importo trascurabile in termini assoluti, ma eccessivo rispetto alle spese che saranno prevedibilmente sostenute.
Marco GRIMALDI (AVS) rileva preliminarmente che nel corso della presente legislatura risultano già presentate alle Camere diverse decine di proposte di legge di iniziativa di parlamentari appartenenti ai gruppi di maggioranza, aventi ad oggetto l'istituzione di giornate nazionali dedicate alla promozione di una eterogenea pluralità di ambiti settoriali, che, in parte, sono già state approvate in via definitiva e, in molti altri casi, devono ancora essere esaminate dall'Assemblea. Richiama, a titolo di esempio, la proposta di legge relativa all'istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria, già approvata dal Senato della Repubblica, di cui la Commissione Affari sociali di questo ramo del Parlamento ha già concluso l'esame in sede referente.
Invita, pertanto, i gruppi di maggioranza ad adoperarsi affinché i lavori degli organi parlamentari siano dedicati in via prevalente all'esame di provvedimenti e questioni realmente rilevanti per gli interessi della cittadinanza, anziché alla discussione di iniziative legislative, come quella attuale, che ad ogni evidenza non intercettano, invece, tali interessi.
Silvia ROGGIANI (PD-IDP) si unisce alle considerazioni svolte dai colleghi che l'hanno preceduta in ordine alla sostanziale vacuità di provvedimenti, quale quello in esame, volti all'istituzione di giornate nazionali dedicate alle tematiche più disparate, tra cui, a mero titolo di esempio, richiama altresì la proposta di legge recante l'istituzione della Giornata nazionale della scrittura a mano, attualmente in corso di esame presso la Commissione Cultura della Camera dei deputati. L'esame di un numero elevato di proposte di legge di questo tenore finisce, a suo giudizio, per svilire l'autentico ruolo del Parlamento, dal momento che queste non rispondono alle concrete esigenze della cittadinanza, bensì a mere logiche di ricerca del consenso da parte di singoli parlamentari rispetto a specifici settori o gruppi di interesse.
Osserva, peraltro, che, nel caso specifico, lo stanziamento di 45.000 euro annui per l'attuazione della presente proposta di legge, per quanto di importo astrattamente Pag. 50trascurabile, sottrae comunque risorse finanziarie che potrebbero piuttosto essere destinate a iniziative di ben altra utilità, tra le quali potrebbe, ad esempio, rientrare, per restare all'ambito materiale oggetto del provvedimento in esame, il miglioramento qualitativo delle mense scolastiche italiane.
Rebecca FRASSINI (LEGA), relatrice, formula la seguente proposta di parere:
«La V Commissione,
esaminato il testo della proposta di legge C. 1672, recante istituzione della Giornata della ristorazione, come risultante dalle proposte emendative approvate in sede referente;
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:
per la realizzazione delle iniziative di approfondimento di cui all'articolo 2, comma 1, sulla base dei costi sostenuti per l'organizzazione di analoghe iniziative a carattere annuale, si prevede un fabbisogno di spesa non superiore a 42.000 euro annui;
per la realizzazione delle medaglie da conferire agli imprenditori del settore della ristorazione, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, si stima un fabbisogno di spesa non superiore a 3.000 euro annui, tenuto conto delle stime da ultimo effettuate per la realizzazione delle medaglie previste ai sensi dell'articolo 4 della legge 19 aprile 2024, n. 59, recante l'istituzione del premio di “Maestro dell'arte della cucina italiana”;
ai relativi oneri si potrà provvedere mediante riduzione, in misura pari a 45.000 euro annui a decorrere dall'anno 2025, dell'accantonamento del fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero delle imprese e del made in Italy, che reca le occorrenti disponibilità;
al fine di garantire che dall'attuazione dell'articolo 3, ai sensi del quale la società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale è tenuta ad assicurare adeguati spazi ai temi connessi alla Giornata della ristorazione nell'ambito della programmazione televisiva pubblica, secondo le disposizioni previste dal contratto di servizio, non derivino nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, occorre configurare tali attività di informazione in termini facoltativi;
rilevata l'esigenza di riformulare la clausola di invarianza finanziaria di cui all'articolo 4, al fine di allinearne la formulazione alla prassi comunemente utilizzata e di coordinarla con le disposizioni di copertura degli oneri di cui ai commi 1 e 2 dell'articolo 2,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti condizioni, volte a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione:
Apportare le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 2, comma 1, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Ai fini dell'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di 42.000 euro annui a decorrere dall'anno 2025;
b) all'articolo 2, comma 2, aggiungere, in fine, il seguente periodo: Ai fini dell'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di 3.000 euro annui a decorrere dall'anno 2025;
c) sostituire l'articolo 4 con il seguente: Art. 4. (Disposizioni finanziarie). 1. Agli oneri derivanti dall'articolo 2, commi 1 e 2, pari a 45.000 euro annui a decorrere dall'anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2024-2026, nell'ambito del programma “Fondi di riserva e speciali” della missione “Fondi da ripartire” dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle Pag. 51finanze per l'anno 2024, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle imprese e del made in Italy.
2. Fatto salvo quanto previsto dal comma 1, dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Le amministrazioni competenti vi provvedono nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
All'articolo 3, comma 1, sostituire le parole: assicura adeguati con le seguenti: può dedicare».
La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere della relatrice.
La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.
La seduta termina alle 14.45.
ESAME, AI SENSI DELL'ARTICOLO 123-BIS, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO
Martedì 15 ottobre 2024. — Presidenza del vicepresidente Giovanni Luca CANNATA. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.
La seduta comincia alle 14.45.
Disposizioni in materia di economia dello spazio.
C. 2026 Governo.
(Esame per la verifica del contenuto proprio del disegno di legge e conclusione).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Giovanni Luca CANNATA (FDI), presidente, comunica che la Commissione Bilancio è chiamata a esprimere il proprio parere al Presidente della Camera, ai sensi dell'articolo 123-bis, comma 1, del Regolamento, sul disegno di legge C. 2026, recante disposizioni in materia di economia dello spazio.
Al riguardo, ricorda preliminarmente che detto parere ha la finalità di accertare che il provvedimento collegato non rechi disposizioni estranee al suo oggetto, così come definito dalla legislazione vigente in materia di bilancio e di contabilità dello Stato, nonché dalla risoluzione di approvazione del Documento di economia e finanza o della relativa Nota di aggiornamento.
In proposito, rammenta che l'articolo 10, comma 6, della legge di contabilità e finanza pubblica dispone che in allegato al Documento di economia e finanza sono indicati i disegni di legge collegati alla manovra di finanza pubblica, ciascuno dei quali reca disposizioni omogenee per materia, tenendo conto delle competenze delle amministrazioni, e concorre al raggiungimento degli obiettivi programmatici fissati dal medesimo Documento, con esclusione di quelli relativi alla fissazione dei saldi, nonché all'attuazione del Programma nazionale di riforma, anche attraverso interventi di carattere ordinamentale, organizzatorio ovvero di rilancio e sviluppo dell'economia. Rammenta altresì che, ai sensi dell'articolo 10-bis, comma 7, della medesima legge, eventuali disegni di legge collegati che presentino i medesimi requisiti possono essere indicati anche in allegato alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza.
Ricorda, quindi, che per l'anno in corso, i provvedimenti collegati alla manovra di finanza pubblica sono stati indicati nell'ambito del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, che ha assorbito sostanzialmente i contenuti e le finalità della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2024.
Al riguardo, fa presente che il disegno di legge recante disposizioni in materia di economia dello spazio è stato già indicato come provvedimento collegato alla decisione di bilancio dalla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2023 (Doc. LVII, n. 1-bis) e che il Documento di economia e finanza 2024 (Doc. LVII, n. 2) ha, tra l'altro, confermatoPag. 52 l'indicazione dei provvedimenti collegati alla decisione di bilancio contenuta nel precedente documento programmatico.
Da ultimo, ricorda che le risoluzioni 6-00132 e 6-00110, con le quali, rispettivamente, le Assemblee della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica hanno approvato, in data 9 ottobre 2024, il Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029 presentato dal Governo, hanno impegnato quest'ultimo a considerare collegati alla manovra di finanza pubblica, oltre a quelli già indicati all'interno del predetto Piano, ulteriori disegni di legge, tra i quali, appunto, il disegno di legge C. 2026, attualmente all'esame della Commissione.
Ciò premesso, segnala che il predetto disegno di legge, recante disposizioni in materia di economia dello spazio, si compone di 31 articoli, raggruppati in cinque Titoli, i cui contenuti appaiono pienamente riconducibili all'ambito materiale indicato dai documenti di programmazione. Come evidenziato infatti anche dalla relazione illustrativa allegata al provvedimento, il disegno di legge è volto a dettare disposizioni per la regolamentazione dell'attività spaziale e per lo sviluppo dell'economia dello spazio, rientrando nel perimetro di intervento l'intera gamma di attività e risorse idonee a creare valore e benefici per gli esseri umani nell'ambito dell'esplorazione, della ricerca, della gestione e dell'utilizzo dello spazio extra-atmosferico.
Quanto al collegamento tra il provvedimento in esame e gli obiettivi programmatici fissati dai documenti di programmazione economica e finanziaria, segnala che i contenuti del provvedimento appaiono connessi alle iniziative rientranti nell'ambito dell'Investimento 4, «Tecnologia satellitare ed economia spaziale», della Missione 1, Componente 2, del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Ricorda, in proposito, che il Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, a fronte della richiesta di estensione del periodo di aggiustamento di bilancio a sette anni, indica, tra gli impegni intorno ai quali è definita la programmazione di politica economica del prossimo quinquennio, la realizzazione di una serie di riforme e investimenti, tra le quali figura, anzitutto, la piena attuazione degli impegni assunti con il PNRR, oltre all'individuazione di iniziative aggiuntive in continuità con il PNRR.
Venendo agli specifici contenuti del disegno di legge, fa presente che il Titolo I reca disposizioni di carattere generale, individuando, all'articolo 1, le finalità dell'intervento normativo e recando, all'articolo 2, le definizioni applicabili ai fini del provvedimento in esame.
Evidenza, quindi, che, il Titolo II, costituito dagli articoli da 3 a 14, reca invece disposizioni in materia di esercizio delle attività spaziali da parte di operatori spaziali. In particolare, l'articolo 3 descrive l'ambito di applicazione della normativa, prevedendo che essa si applichi alle attività spaziali condotte sul territorio italiano da operatori di qualsiasi nazionalità, nonché da operatori nazionali al di fuori dello stesso, mentre gli articoli da 4 a 9 disciplinano l'autorizzazione all'esercizio delle attività spaziali. Segnala, in particolare, che sono oggetto di regolamentazione i requisiti oggettivi e soggettivi cui è subordinata l'autorizzazione, il procedimento per il suo rilascio, la modifica dei termini e delle condizioni dell'autorizzazione per ragioni sopravvenute, nonché le fattispecie che conducono alla sospensione o decadenza dell'autorizzazione medesima. Ricorda, quindi, che l'articolo 10 disciplina il trasferimento di attività spaziali e di oggetti spaziali impiegati nelle attività sottoposte ad autorizzazione, mentre l'articolo 11 disciplina i compiti dell'Agenzia spaziale italiana quale Autorità di vigilanza sulle attività condotte dall'operatore spaziale e dal proprietario dell'oggetto spaziale. Il successivo articolo 12 determina l'ammontare delle sanzioni amministrative e penali applicabili in caso di mancata ottemperanza alle richieste istruttorie da parte dei soggetti a ciò tenuti, mentre l'articolo 13 indica, demandando a successivi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri la definizione delle modalitàPag. 53 attuative delle disposizioni contenute nel Titolo II della proposta di legge. Osserva, inoltre, che l'articolo 14 dispone che l'Agenzia spaziale italiana agisca come unica autorità di settore per la regolazione tecnica nel rispetto dei poteri spettanti alla Presidenza del Consiglio dei ministri o all'autorità politica delegata in materia di spazio.
Fa quindi presente che il Titolo III, costituito dagli articoli da 15 a 17, reca disposizioni in materia di immatricolazione degli oggetti spaziali, prevedendo, in particolare, la disciplina del procedimento di immatricolazione degli oggetti spaziali per i quali l'Italia è lo Stato di lancio, la regolamentazione degli obblighi di comunicazione all'Agenzia spaziale italiana da parte dell'operatore spaziale, nonché l'istituzione di un Registro complementare gestito dalla medesima Agenzia, per l'iscrizione degli oggetti spaziali non immatricolati in Italia ma dei quali un operatore italiano acquisisca la gestione o la proprietà.
Per quanto concerne, invece, il Titolo IV, costituito dagli articoli da 18 a 21, fa presente che esso disciplina le fattispecie di responsabilità degli operatori spaziali e dello Stato. In tale quadro, gli articoli 18 e 19 dettano, in particolare, norme in materia di responsabilità civile dell'operatore spaziale nello svolgimento delle attività spaziali, nonché in materia di azione di rivalsa esercitabile dallo Stato nei confronti dell'operatore spaziale qualora, in virtù di norme internazionali, lo Stato italiano sia chiamato da uno Stato straniero a rispondere dei danni causati a persone o cose. Il successivo articolo 20 reca disposizioni in materia di risarcimento dei danni causati a persone fisiche o giuridiche sul territorio italiano da oggetti spaziali lanciati da uno Stato straniero, mentre l'articolo 21 introduce un obbligo di garanzia assicurativa, o di altra garanzia finanziaria, per l'operatore spaziale autorizzato.
Osserva poi che il Titolo V, costituito dagli articoli da 22 a 32, reca varie misure in materia di economia dello spazio e risulta articolato in due Capi.
In particolare, le disposizioni di cui al Capo I, costituito dagli articoli 22 e 23, introducono un nuovo strumento di pianificazione denominato Piano nazionale per l'economia dello spazio, al fine di promuovere l'economia dello spazio in sede nazionale, e ne definiscono il procedimento di adozione e gli specifici contenuti, nonché istituiscono, nello stato di previsione del Ministero delle imprese e del made in Italy, il Fondo per l'economia dello spazio, le cui risorse sono destinate a promuovere le attività di economia dello spazio nazionali, la commercializzazione dello spazio e delle attività ad esso collegate e l'utilizzo commerciale delle infrastrutture spaziali nazionali.
Rileva che il successivo Capo II reca, invece, disposizioni in materia di infrastrutture spaziali e di appalti nel settore spaziale, nonché le norme finali. In particolare, fa presente che l'articolo 24 affida allo Stato il compito di promuovere lo sviluppo dell'attività spaziale e reca principi in materia di accesso ai dati, ai servizi e alle risorse delle infrastrutture spaziali nazionali e di gestione dei servizi commerciali forniti dalle infrastrutture spaziali di osservazioni della Terra. Il successivo articolo 25 prevede che il Ministero delle imprese e del made in Italy costituisca una riserva di capacità trasmissiva via satellite nazionale attraverso satelliti geostazionari e costellazioni di satelliti in orbita bassa, gestiti esclusivamente da soggetti appartenenti all'Unione europea o alla NATO, mentre l'articolo 26 detta disposizioni volte a disciplinare le iniziative per l'uso efficiente dello spettro per comunicazioni via satellite. Osserva, altresì, che l'articolo 27 introduce specifiche norme in materia di appalti pubblici nel settore delle attività spaziali e delle tecnologie aerospaziali, al fine di favorire l'accesso al mercato delle piccole e medie imprese e delle start-up innovative, mentre l'articolo 28 esclude, dall'ambito di applicazione del disegno di legge in esame, le attività spaziali condotte dal Ministero della difesa e dagli organismi di informazione per la sicurezza, facendo altresì salva l'applicazione dei poteri speciali sugliPag. 54 assetti nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per l'attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni. Segnala, infine, che l'articolo 29 abroga la legge n. 23 del 1983, che disciplina i danni causati da oggetti spaziali lanciati da uno Stato straniero, nonché alcune disposizioni della legge n. 153 del 2005, in materia di immatricolazione degli oggetti lanciati nello spazio, laddove l'articolo 30 individua la legge penale applicabile agli oggetti spaziali immatricolati in Italia, mentre l'articolo 31, disciplina l'entrata in vigore del provvedimento.
Alla luce di questa ricostruzione, può ritenersi, a suo avviso, che il disegno di legge rechi disposizioni che rientrano negli ambiti materiali definiti dalla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2023 e dal Documento di economia e finanza 2024, con norme che presentano carattere omogeneo, tenendo conto delle competenze delle amministrazioni, non recando quindi disposizioni estranee al suo oggetto, così come definito dalla legislazione vigente in materia di bilancio e di contabilità dello Stato.
Formula, pertanto, la seguente proposta di parere:
«La V Commissione,
esaminato, ai sensi dell'articolo 123-bis, comma 1, del Regolamento, il disegno di legge C. 2026, recante disposizioni in materia di economia dello spazio;
premesso che:
l'articolo 10, comma 6, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, dispone che in allegato al Documento di economia e finanza sono indicati i disegni di legge collegati alla manovra di finanza, ciascuno dei quali reca disposizioni omogenee per materia, tenendo conto delle competenze delle amministrazioni, e concorre al raggiungimento degli obiettivi programmatici fissati dal medesimo Documento, con esclusione di quelli relativi alla fissazione dei saldi, nonché all'attuazione del Programma nazionale di riforma, anche attraverso interventi di carattere ordinamentale, organizzatorio ovvero di rilancio e sviluppo dell'economia;
ai sensi dell'articolo 10-bis, comma 7, della medesima legge n. 196 del 2009, eventuali disegni di legge collegati che presentino i medesimi requisiti possono essere indicati anche in allegato alla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza;
per l'anno in corso, i provvedimenti collegati alla manovra di finanza pubblica sono stati indicati nell'ambito del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, che ha assorbito sostanzialmente i contenuti e le finalità della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2024;
le risoluzioni 6-00132 e 6-00110, approvate, in data 9 ottobre 2024, rispettivamente, dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica, al termine dell'esame del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, hanno impegnato il Governo a considerare collegati alla manovra di finanza pubblica, oltre a quelli già indicati all'interno del predetto Piano, ulteriori disegni di legge, richiamando, tra l'altro, il disegno di legge C. 2026, recante disposizioni in materia di economia dello spazio;
considerato che:
il disegno di legge, come evidenziato anche dalla relazione illustrativa allegata al provvedimento, introduce un insieme organico di norme volte a disciplinare l'attività spaziale, nonché a promuovere lo sviluppo dell'economia dello spazio;
il provvedimento si compone di 31 articoli, che recano disposizioni che, sotto il profilo funzionale e finalistico, sono unitariamente indirizzate alla regolamentazione dell'accesso allo spazio atmosferico e alla disciplina di interventi volti a sostenere lo sviluppo degli investimenti nei settori connessi alle attività spaziali,
Pag. 55RITIENE
che il contenuto del disegno di legge C. 2026, recante “Disposizioni in materia di economia dello spazio”:
a) sia riconducibile alle materie indicate nelle risoluzioni 6-00132 e 6-00110, approvate, in data 9 ottobre 2024, rispettivamente, dalla Camera dei deputati e dal Senato della Repubblica, al termine dell'esame del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, che hanno impegnato il Governo a considerare tra i provvedimenti collegati alla manovra di finanza pubblica il disegno di legge C. 2026, recante disposizioni in materia di economia dello spazio;
b) non rechi disposizioni estranee al suo oggetto, così come definito dalla legislazione vigente in materia di bilancio e di contabilità dello Stato».
La Commissione approva la proposta di parere formulata dal presidente.
La seduta termina alle 14.55.
ERRATA CORRIGE
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 375 del 1° ottobre 2024, a pagina 41, prima colonna, dopo la settima riga inserire le seguenti:
«Variazione nella composizione della Commissione.
Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, avverte che ha cessato di fare parte della Commissione il deputato Luigi Marattin».