AUDIZIONI INFORMALI
Martedì 22 ottobre 2024.
Audizione informale del dottor Lorenzo Viviani nell'ambito dell'esame della proposta di nomina a presidente dell'Ente parco nazionale delle Cinque Terre (nomina n. 53).
L'audizione informale è stata svolta dalle 11.45 alle 12.10.
INCONTRI CON DELEGAZIONI
DI PARLAMENTI ESTERI
Martedì 22 ottobre 2024.
Incontro con una delegazione della Commissione Ambiente del Bundestag.
L'incontro informale si è svolto dalle 12.15 alle 13.35.
SEDE CONSULTIVA
Martedì 22 ottobre 2024. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
La seduta comincia alle 13.40.
Ratifica ed esecuzione dei seguenti Accordi: a) Protocollo alla Convenzione del 1979 sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga distanza, per la riduzione dell'acidificazione, dell'eutrofizzazione e dell'ozono troposferico, con allegati, firmato a Göteborg il 30 novembre 1999; b) Modifiche al testo e agli allegati da II a IX del Protocollo del 1999 per la riduzione dell'acidificazione, dell'eutrofizzazione e dell'ozono troposferico.
C. 1585 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Mauro ROTELLI, presidente, in sostituzione della relatrice on. Semenzato, rinviando per una disamina più approfondita dei contenuti del provvedimento alla documentazione predisposta dagli uffici, segnala preliminarmente che la Convenzione di Ginevra sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga distanza – firmata nel 1979 e ratificata dall'Italia nel 1982 – è il primo trattato internazionale vincolante per il controllo delle emissioni di inquinanti atmosferici.
Attraverso Protocolli specifici – tra cui quello di Göteborg del 1999 – si definiscono limiti e misure per la riduzione delle emissioni di sostanze nocive come zolfo, ossidi di azoto, ammoniaca e composti organici volatili (COV). Un emendamento del 2012, entrato in vigore nel 2019, ha esteso le misure anche alle polveri sottili (PM2,5). Nel dettaglio, i due strumenti internazionali all'esame della Commissione puntano a rafforzare la protezione della salute e dell'ambiente, attraverso misure di riduzione del particolato fine (PM2,5) e del black carbon, un agente cancerogeno. Prevedono, inoltre, la riduzione delle emissioni di COV e promuovono la raccolta e lo scambio di dati sulle loro concentrazioni ambientali.
Per quanto di interesse della Commissione, segnala che il Protocollo si compone di 19 articoli e 9 allegati, mentre l'emendamento è formato da 3 articoli e un allegato. L'obiettivo principale del Protocollo (articolo 2) consiste nel controllo e nella riduzione delle emissioni di zolfo, ossidi di azoto, ammoniaca e altre sostanze derivanti da attività umane, che hanno effetti nocivi sulla salute, sugli ecosistemi e sulle colture. Gli inquinanti – trasportati anche a lunga distanza attraverso i confini nazionali – devono essere mantenuti al di sotto di livelli critici stabiliti nell'allegato I. Il Protocollo adotta un approccio basato sugli effetti e prevede riduzioni delle emissioni differenziate per ciascun Paese, tenendo conto dell'impatto degli inquinanti.
L'articolo 3 si focalizza sui principali obblighi per le Parti contraenti, che includono l'imposizione di limiti nazionali annuali alle emissioni, l'applicazione di valori limite per le fonti di emissione fisse e mobili nonché l'uso delle migliori tecniche disponibili per le fonti mobili e per gli impianti nuovi ed esistenti. Viene richiesta altresì la riduzione delle emissioni di composti organici volatili non inclusi negli allegati VI e VIII, nonché l'adozione di misure per il controllo delle emissioni di ammoniaca (allegato IX). Inoltre, il Protocollo stabilisce limiti alle emissioni di zolfo, ossidi di azoto, composti organici volatili e ammoniaca, con specifiche misure di controllo per diverse fonti e prodotti.
L'articolo 4 prevede che le Parti favoriscano lo scambio di informazioni, tecnologie e tecniche per ridurre le emissioni di sostanze inquinanti, quali biossido di zolfo, ossidi di azoto, ammoniaca e altri composti organici volatili, e per sviluppare sistemi di trasporto meno inquinanti. Esso include anche l'aggiornamento delle banche dati delle migliori tecnologie disponibili (BAT) e incoraggia la cooperazione tra le industrie.
Le successive disposizioni riguardano l'obbligo di informare il pubblico (articolo 5) sui dati relativi a emissioni, concentrazioni e deposizioni nazionali di biossido di zolfo, ossidi di azoto, ammoniaca e altri composti organici volatili, nonché sui livelli di ozono al suolo. L'articolo 6 prevede l'adozione di strategie e politiche nazionali per facilitare il rispetto degli obblighi previsti, incentivando lo sviluppo di tecnologie meno inquinanti. L'articolo 8 promuove la ricerca e la cooperazione per uniformare i metodi di valutazione degli effetti nocivi delle sostanze e migliorare le banche dati. Gli articoli 9 e 10 prevedono la revisione periodica degli obblighi del Protocollo, in funzione dei progressi raggiunti e delle nuove tecnologie di riduzione delle emissioni, mentre l'articolo 11 disciplina la risoluzione di eventuali controversie che dovessero sorgere tra le parti.
L'emendamento amplia l'applicazione delle misure di riduzione e controllo al particolato PM 2,5, aggiorna gli allegati tecnici e dà priorità alla riduzione del black carbon (BC).Pag. 89
Il disegno di legge di ratifica si compone, invece, di 4 articoli. Gli articoli 1 e 2 contengono le clausole di autorizzazione alla ratifica e di ordine di esecuzione. L'articolo 3 reca una clausola di invarianza finanziaria, per la quale dall'attuazione della legge di autorizzazione alla ratifica non devono derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, e l'articolo 4, infine, disciplina l'entrata in vigore della legge di autorizzazione alla ratifica.
In conclusione, si riserva di presentare una proposta di parere favorevole sull'atto in esame anche al fine di tenere conto di quanto emergerà nel dibattito in Commissione.
In conclusione, avverte che la relatrice si riserva di presentare una proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia, quindi, il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 13.45.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Martedì 22 ottobre 2024.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.45 alle 14.
COMITATO DEI NOVE
Martedì 22 ottobre 2024.
Legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità.
C. 1632-589-647-A.
Il Comitato si è riunito dalle 14 alle 14.05.