ATTI DELL'UNIONE EUROPEA
Mercoledì 30 ottobre 2024. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
La seduta comincia alle 15.25.
Programma di lavoro della Commissione per il 2024 – Trasformare il presente e prepararsi al futuro.
(COM(2023) 638 final).
Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea nell'anno 2024.
(Doc. LXXXVI, n. 2).
(Parere alla XIV Commissione).
(Seguito dell'esame congiunto e conclusione – Parere favorevole con osservazioni).
La Commissione prosegue l'esame congiunto dei provvedimenti in oggetto, rinviato nella seduta del 23 ottobre 2024.
Pag. 61Mauro ROTELLI, presidente, ricorda che nella seduta del 9 ottobre scorso è stata svolta la relazione introduttiva. Non essendovi richieste di intervento, invita la relatrice, onorevole Semenzato, a formulare la proposta di parere.
Martina SEMENZATO (NM(N-C-U-I)-M), relatrice¸ illustra una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 1).
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazioni della relatrice (vedi allegato 1).
La seduta termina alle 15.30.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 30 ottobre 2024. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI.
La seduta comincia alle 15.30.
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027.
C. 2112-bis Governo.
(Relazione alla V Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che la Commissione è chiamata oggi a esaminare il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027 (C. 2112-bis Governo), ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, per le parti di propria competenza.
Avverte che, per prassi, la pubblicità dei lavori delle sedute in sede consultiva per l'esame di disegni di legge di bilancio è assicurata anche mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso.
Ricorda che il disegno di legge di bilancio è composto di due sezioni: nella prima sono riportate le disposizioni in materia di entrata e di spesa aventi ad oggetto misure quantitative funzionali a realizzare gli obiettivi di finanza pubblica; nella seconda sono invece indicate le previsioni di entrata e di spesa, espresse in termini di competenza e di cassa, formate sulla base della legislazione vigente, apportando a tali previsioni le variazioni derivanti dalle disposizioni della citata prima sezione, alle quali è assicurata autonoma evidenza contabile.
Segnala che saranno quindi esaminate dalla Commissione, oltre alle disposizioni di propria competenza contenute nella prima sezione, anche le Tabelle relative agli stati di previsione nella seconda sezione e relative, per le parti di competenza, agli stati di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica, del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nonché del Ministero dell'economia e delle finanze.
L'esame si concluderà con l'approvazione di una relazione sulle parti di competenza del disegno di legge di bilancio e con la nomina di un relatore. Potranno essere presentate relazioni di minoranza. La relazione approvata dalla Commissione e le eventuali relazioni di minoranza saranno trasmesse alla Commissione Bilancio. I relatori (per la maggioranza e di minoranza) potranno partecipare ai lavori della Commissione Bilancio per riferire circa i lavori svolti presso la Commissione di settore.
Sottolinea che la Commissione potrà inoltre esaminare gli eventuali emendamenti riferiti alle parti di sua competenza. Riguardo al regime di presentazione degli emendamenti ricorda che gli emendamenti che riguardano parti di competenza di questa Commissione potranno essere presentati sia in questa sede, sia direttamente presso la Commissione Bilancio. La stessa regola è peraltro applicata in via di prassi anche agli emendamenti recanti variazioni compensative all'interno di parti di competenza di questa Commissione.
Rileva che gli emendamenti approvati saranno inclusi nella relazione della Commissione,Pag. 62 mentre gli emendamenti respinti potranno essere successivamente ripresentati presso la Commissione Bilancio, anche al solo scopo di consentire a quest'ultima di respingerli ai fini della loro ripresentazione in Assemblea.
Segnala che la valutazione circa l'ammissibilità degli emendamenti presentati presso questa Commissione sarà effettuata dalla Presidenza della medesima prima che gli stessi vengano esaminati e votati, secondo le previsioni del Regolamento della Camera e della legislazione vigente in materia, fermo restando che, come da prassi, gli emendamenti che saranno ripresentati in Commissione Bilancio, ivi compresi quelli approvati, saranno comunque sottoposti, analogamente a quelli presentati direttamente presso la Commissione Bilancio, ad una puntuale valutazione di ammissibilità da parte della presidenza della medesima Commissione, ai fini dell'esame in sede referente.
Ricorda, in particolare, che sono previste specifiche regole per l'emendabilità della prima e della seconda sezione del disegno di legge di bilancio, nonché per gli emendamenti volti a modificare, con finalità di compensazione, contemporaneamente la prima e la seconda sezione, ferme restando le regole ordinarie sulla compensatività, a seconda che si tratti di oneri di parte corrente o in conto capitale. Riguardo a tali specifiche regole, rinvia integralmente alle linee guida di carattere procedurale – contenute nella lettera della Presidenza della Camera, inviata ai Presidenti delle Commissioni permanenti in data 25 ottobre 2016 – adottate in occasione della prima applicazione della riforma della legge di contabilità e finanza pubblica introdotta dalla legge n. 163 del 2016.
Stefano Maria BENVENUTI GOSTOLI (FDI), relatore, nel rinviare alla documentazione predisposta dagli uffici per un'analisi dettagliata del contenuto del disegno di legge, dà conto sinteticamente delle disposizioni di competenza e di interesse della VIII Commissione partendo da quelle della prima sezione in materia ambientale e infrastrutturale, secondo l'ordine progressivo degli articoli, e riservando alla fine l'esposizione degli interventi di interesse della Commissione disposti nella sezione seconda del disegno di legge.
Partendo dalle misure in materia di ambiente e territorio di competenza o comunque di interesse della Commissione, l'articolo 71 estende anche all'edilizia sociale l'ambito applicativo delle linee guida, e delle relative linee di attività, per la sperimentazione di modelli innovativi di edilizia residenziale pubblica (comma 1). Si prevede poi l'adozione di un Piano nazionale per l'edilizia residenziale e sociale pubblica, denominato «Piano Casa Italia», al fine di contrastare il disagio abitativo sul territorio nazionale, anche mediante la valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente e il contenimento del consumo di suolo (comma 2).
L'articolo 92 prevede l'istituzione, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, del Fondo destinato al finanziamento degli interventi di ricostruzione e delle esigenze connesse alla stessa, con una dotazione pari a 1.500 milioni di euro per l'anno 2027 e di 1.300 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2028, da ripartirsi attraverso uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri da adottare su proposta del capo del dipartimento Casa Italia di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
L'articolo 93 dispone numerosi interventi con riguardo alle esigenze connesse alla ricostruzione. Nel dettaglio i commi 1-3 recano misure specifiche per la ricostruzione in conseguenza degli eventi sismici che hanno colpito le province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo nei giorni 20 e 29 maggio 2012. In particolare, si proroga, per la regione Emilia-Romagna, al 31 dicembre 2025 il termine di scadenza dello stato di emergenza, assegnando 8,6 milioni di euro per l'anno 2025, per le spese relative al funzionamento, all'assistenza tecnica, all'assistenza alla popolazione, al contributo di autonoma sistemazione e a interventi sostitutivi. I commi 4, 6 e 7 recano misure specifiche per la ricostruzione nei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisiPag. 63 a far data dal 24 agosto 2016. In particolare, si proroga al 31 dicembre 2025 il termine di scadenza della gestione straordinaria finalizzata alla ricostruzione e si provvede in tema di assunzioni e assegnazione di personale, per il proseguimento e l'accelerazione dei processi di ricostruzione. La disposizione reca, complessivamente, effetti finanziari pari a 79,8 milioni di euro per l'anno 2025. Il comma 5 prevede l'indisponibilità delle risorse trasferite alle contabilità speciali dei Commissari straordinari, destinate alle assunzioni a tempo determinato del personale previste per i sismi del 2012 in Emilia Romagna e del 2016 in Italia centrale, in misura corrispondente alle risorse utilizzate per la stabilizzazione del personale impiegato presso le regioni, gli enti locali, nonché gli enti parco nazionali, prevedendo che le risorse rese indisponibili rimangano a disposizione delle strutture commissariali per essere utilizzate per i processi di ricostruzione. I commi 9-14 recano proroghe anche per l'anno 2025 delle agevolazioni previste, dei termini di sospensione di alcuni pagamenti, delle rate dei mutui e dei finanziamenti in favore dei comuni situati nel Centro Italia ricompresi nel cratere sismico 2016/2017, nonché le esenzioni in favore dei contribuenti residenti o aventi sede legale nei comuni siti nel medesimo cratere dalle imposte di bollo e di registro, nonché dall'IRPEF, dall'IRES, dall'IMU e dalla TASI. I commi 15 e 16 prorogano dal 31 dicembre 2024 al 31 dicembre 2025 alcuni termini previsti per la gestione delle macerie, dei rifiuti da costruzione e demolizione e dei materiali da scavo nei territori colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 in Italia centrale. I commi 19-24 recano disposizioni per i territori colpiti dal sisma del 2009 e quelli dell'Italia centrale interessati dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016, con oneri complessivi pari a 106,4 milioni di euro per l'anno 2025. Nel dettaglio: il comma 19, per garantire la continuità nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani nei comuni del cratere del sisma 2016, autorizza la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2025; il comma 20 reca disposizioni relative ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale in servizio presso gli Uffici speciali per la ricostruzione e presso gli altri enti ricompresi nel cratere del sisma del 2016, nonché stipulati in forza delle convenzioni siglate con Invitalia e Fintecna o società da queste interamente controllate; il comma 21 proroga fino al 31 dicembre 2025 la concessione del «contributo per il disagio abitativo finalizzato alla ricostruzione» (CDA) previsto per i territori interessati dal sisma 2016; il comma 22 autorizza la spesa di 1 milione di euro, per il 2025, al fine di incrementare le risorse destinate allo sviluppo delle piattaforme informatiche di titolarità del Commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma 2016; il comma 23 proroga al 31 dicembre 2025 le autorizzazioni di spesa destinate ad assicurare, al Commissario per la ricostruzione post-sisma 2016, il supporto per i procedimenti amministrativi di attuazione degli interventi del PNC da realizzare nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2009 e del 2016; il comma 24 proroga al 31 dicembre 2025 lo stato di emergenza dichiarato per gli eventi sismici iniziati in Italia centrale il 24 agosto 2016; i commi 25-31 recano una serie di disposizioni, tra cui la proroga al 31 dicembre 2025, relative alla gestione commissariale prevista per gli interventi di riparazione, ricostruzione, assistenza alla popolazione e ripresa economica nei territori dei comuni dell'Isola di Ischia interessati dagli eventi sismici verificatisi il giorno 21 agosto 2017, nonché per gli eventi eccezionali verificatisi a partire dal 26 novembre 2022; i commi 32-35 recano una serie di disposizioni, tra cui la proroga al 31 dicembre 2025, per le gestioni straordinarie per la ricostruzione nei territori dei comuni della provincia di Campobasso colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 16 agosto 2018 e per la ricostruzione nei territori dei comuni della Città metropolitana di Catania colpiti dall'evento sismico del 26 dicembre 2018; il comma 36 proroga al 31 dicembre 2025 il Commissario straordinario per la ricostruzione a seguito dell'emergenza provocata dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 nel territorio dell'Emilia-Romagna,Pag. 64 delle Marche e della Toscana, prevedendo interventi per un importo complessivo di 17,5 milioni di euro.
Passando alle misure in materia di infrastrutture e lavori pubblici, l'articolo 78 dispone una autorizzazione di spesa di 88 milioni di euro per l'anno 2025 al fine di contribuire al finanziamento delle esigenze connesse allo svolgimento delle celebrazioni del Giubileo della Chiesa cattolica per il 2025 e dispone, inoltre, un incremento di 7 milioni di euro dell'autorizzazione di spesa per l'anno 2025 al fine di permettere il completamento degli interventi in conto capitale connessi allo svolgimento dell'evento.
L'articolo 94 novella il comma 1 dell'art. 58 della legge n. 221/2015 al fine di prevedere che una quota fino a 144 milioni di euro per il 2025 del Fondo di garanzia ivi istituito può essere destinata ad un piano stralcio relativo al potenziamento delle infrastrutture idriche, da adottare con D.P.C.M. entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa intesa in sede di Conferenza unificata, sentita l'ARERA.
L'articolo 104 reca alcune disposizioni di riduzione e rimodulazione di finanziamenti agli enti territoriali in settori di competenza della Commissione. In particolare, i commi 13-15 recano una serie di interventi di riduzione di risorse di fondi per gli investimenti degli enti locali e una riduzione dei contributi agli enti locali per investimenti per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio, con una riduzione complessiva di 600 milioni di euro, per gli anni dal 2028 al 2030, dei contributi assegnati ai comuni per investimenti in opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio di cui all'articolo 1, comma 139, della legge n. 145 del 2018; i commi 16 e 17 prevedono alcune riduzioni di spesa relativamente ai contributi destinati ai comuni per gli investimenti in progetti di rigenerazione urbana e del Fondo denominato «Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare» di cui all'articolo 1, comma 443, della legge n. 160 del 2019, a partire dall'annualità 2029 e fino al 2033, con una riduzione complessiva di circa 268 milioni di euro; il comma 18 dispone l'abolizione del Fondo per investimenti a favore dei comuni istituito dalla legge di bilancio 2020. La disposizione determina effetti positivi sui saldi di finanza pubblica per complessivi 2.140 milioni di euro per il periodo 2029-2034, di cui 140 milioni di euro per l'annualità 2029 e 400 milioni di euro per ciascuna delle annualità dal 2030 al 2034; il comma 19, lettera a), prevede il definanziamento del Fondo per la manutenzione delle opere pubbliche degli enti locali sciolti per infiltrazioni mafiose per un importo di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2025; il comma 19, lettera b), prevede il definanziamento del Fondo per la progettazione degli enti locali per un importo complessivo di 89,9 milioni; il comma 21 riduce l'autorizzazione di spesa del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese (istituito dall'art. 1, comma 140, della legge n. 232/2016) relativamente alla quota affluita agli interventi finanziati con il Fondo per la progettazione di fattibilità delle infrastrutture e degli insediamenti prioritari per lo sviluppo del Paese, che viene azzerata.
Segnala, poi, le seguenti ulteriori disposizioni della Sezione I riguardanti profili di interesse della VIII Commissione: l'articolo 7 reca misure per la riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, volte, tra l'altro, ad assoggettare all'aliquota IVA ordinaria del 22 per cento (anziché ridotta al 10 per cento) le prestazioni di smaltimento dei rifiuti qualora avvengano mediante conferimento in discarica o mediante incenerimento senza recupero efficiente di energia; l'articolo 8 introduce modifiche alla disciplina di alcune agevolazioni fiscali previste in materia di recupero edilizio, di efficientamento energetico, di interventi antisismici, rimodulando i termini di fruizione e le aliquote di detrazione, prevedendo regimi più vantaggiosi per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale e intervenendo anche sulla disciplina del superbonus in merito ai requisiti richiesti per avvalersi della detrazione per le spese sostenute nell'anno 2025; l'articolo 80 definisce la procedura per il trasferimento delle Pag. 65partecipazioni detenute da ANAS spa in alcune società concessionarie autostradali, da attuarsi tramite due diverse operazioni straordinarie di scissione, prima da ANAS alla società FS e successivamente da quest'ultima in favore della società Autostrade dello Stato Spa.
Prima di passare all'illustrazione di alcuni dei contenuti più significativi della II Sezione, ricorda che tale parte del disegno di legge ha un contenuto sostanziale, in quanto può incidere direttamente – attraverso rimodulazioni ovvero rifinanziamenti, definanziamenti o riprogrammazioni – sugli stanziamenti previsti a legislazione vigente, integrando nelle sue poste contabili gli effetti delle disposizioni della prima sezione.
Per quanto riguarda lo stato di previsione del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (MASE), il disegno di legge di bilancio 2025-2027 autorizza spese finali, in termini di competenza, pari a 3.358,6 milioni di euro nel 2025, a 3.315,7 milioni di euro per il 2026 e a 2.723,3 milioni di euro per il 2027. Rispetto alla legge di bilancio 2024, il disegno di legge di bilancio 2025-2027 espone dunque per il MASE un lieve decremento nel 2025 (in termini assoluti pari a -346,9 milioni di euro, -9,4 per cento), determinato principalmente dalla diminuzione delle spese in conto capitale, che decrescono ulteriormente negli esercizi successivi.
Rispetto al bilancio a legislazione vigente, la manovra finanziaria per il 2025 determina complessivamente un decremento delle spese finali di 262,5 milioni di euro (-7,2 per cento).
La spesa complessiva del MASE è allocata su 3 missioni e 13 programmi. La quasi totalità della spesa (per la precisione il 97 per cento) è allocata su 2 missioni: la n. 18 «Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente» (in cui è allocato circa il 67 per cento delle spese finali del Ministero) e la n. 10 «Energia e diversificazione delle fonti energetiche» (in cui è allocato circa il 30 per cento delle spese finali del MASE).
La spesa del Ministero per la parte di competenza della VIII Commissione è allocata sulla missione 18 «Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente». Lo stanziamento complessivo della missione 18 fa segnare, per l'anno 2025, una variazione decisamente contenuta rispetto al dato a legislazione vigente: l'effetto cumulato delle modifiche operate dalle Sezioni I e II determina, infatti, un decremento di 57,3 milioni (pari al 2,4 per cento del dato a legislazione vigente). Tale variazione è determinata, per la quasi totalità, dalla riduzione operata dalla sezione I, derivante dalla spending review dei Ministeri, alla quale il MASE partecipa, per l'anno 2025, con una riduzione complessiva di 56 milioni di euro, la maggior parte (per la precisione il 69,3 per cento) della quale è concentrata nel capitolo 8535 «Spese per il finanziamento di interventi di mitigazione del rischio idrogeologico» (la cui dotazione di competenza, pari a 95,2 milioni nel bilancio a legislazione vigente, viene ridotta di 38,8 milioni, cioè di quasi il 41 per cento).
Per quanto riguarda lo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT), le principali missioni di competenza dell'VIII Commissione (Ambiente) sono la missione 14 (Infrastrutture pubbliche e logistica) e la missione 19 (Casa e assetto urbanistico). La Missione 14 reca, a bilancio a legislazione vigente 2025, uno stanziamento di competenza pari a 6.155,1 milioni di euro. Considerando gli effetti della manovra (Sezioni I e II), le spese finali della missione 14 ammontano a 5.343,4 milioni per il 2025. Il decremento operato dalla Sezione I (-193,1 milioni) risulta concentrato, principalmente, sul programma 14.10 «Edilizia statale ed interventi speciali e per pubbliche calamità» (-125,0 milioni) e sul programma 14.11 «Pianificazione strategica di settore e sistemi stradali e autostradali» (-67,4 milioni). Nell'ambito della Sezione II, si registra, inoltre, un decremento della Missione 14 (-618,6 milioni), concentrato, principalmente, sui programmi 14.11 (-427,4 milioni), 14.5 (-145,1 milioni) e 14.10 (-46,1 milioni). La diminuzione sul programma 14.11 risulta determinata, tra l'altro, da una riprogrammazione pari a -51,5 milioni spostati al 2028 Pag. 66relativa al fondo investimenti complementari al PNRR, di cui al decreto-legge n. 59 del 2021, con riferimento all'investimento «Strade sicure – Messa in sicurezza e implementazione di un sistema di monitoraggio dinamico per il controllo da remoto di ponti, viadotti e tunnel (A24-A25)». La diminuzione sul programma 14.5 risulta determinata tra l'altro da un definanziamento relativo al piano idrico nazionale di cui all'art. 1, comma 155, della legge di bilancio 2019 (-116,1 milioni), mentre la diminuzione sul programma 14.10 risulta determinata in gran parte da definanziamenti in materia di progettazione delle infrastrutture, manutenzione, restauro e valorizzazione dei beni culturali e infrastrutture carcerarie.
Quanto alla missione 19 (Casa e assetto urbanistico) dello stato di previsione del MIT, essa risulta sostanzialmente invariata in termini di stanziamento di competenza rispetto al bilancio a legislazione vigente, mentre la medesima missione nello stato di previsione del MEF fa registrare un incremento derivante dall'assegnazione, con un intervento in sezione I, di 125 milioni al Fondo di garanzia della prima casa.
Passando, infine, allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (MEF) per le parti di interesse della VIII Commissione, la missione 8 «Soccorso civile» reca, a bilancio a legislazione vigente, uno stanziamento di competenza pari a 1.921,4 milioni di euro. In virtù delle modifiche operate in Sezione I (+286,5 milioni) e in Sezione II (+450 milioni), le spese finali della Missione 8 sono pari a 2.657,9 milioni di euro per il 2025. L'incremento operato dalla Sezione I che riguarda il programma 8.4 (+238,4 milioni) è determinato in larga parte a favore di spese per interventi per il sisma del 2016, pari a 79,7 milioni (cap. 2173) e 104,5 milioni (cap. 8006). In merito al programma 8.5, rileva il rifinanziamento operato in Sezione I (art. 13, comma 2) del Fondo per le emergenze nazionali per 50 milioni. Sulla Sezione II rileva l'incremento di 450 milioni per il 2025 sul medesimo programma 8.5 da imputarsi totalmente a favore del Fondo per le emergenze nazionali.
In conclusione, si riserva di presentare una proposta di relazione in esito al dibattito in Commissione.
Marco SIMIANI (PD-IDP) evidenzia come il provvedimento in esame presenti significative lacune con riguardo ai profili di competenza della Commissione Ambiente e alle questioni che la Commissione sta affrontando nel corso della sua attività. In particolare, rileva l'assenza di un'efficace pianificazione e programmazione in merito alla mitigazione del dissesto idrogeologico, così come la mancanza di previsioni riguardanti il fondo per il clima. Nel settore edilizio, constata la mancata previsione di disposizioni per le nuove abitazioni e per il fondo dedicato agli affitti e alla morosità incolpevole. In ambito infrastrutturale, sottolinea la concentrazione di fondi con una dotazione complessiva di circa 24 miliardi di euro, riferita al periodo 2027-2036, che non è accompagnata da un'indicazione chiara dei progetti da finanziare e che necessita di una programmazione, evidenziando l'inopportunità di destinare risorse per un periodo che si estenda oltre la presente legislatura. Per quanto concerne la ricostruzione – rammentando l'attuale esame del disegno di legge C.1632, recante la legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità – evidenzia come le risorse stanziate, pari a circa 1 miliardo di euro, risultino insufficienti rispetto alle stime effettuate. Osserva, infine, come restino irrisolte le rilevanti questioni dell'erosione costiera e delle bonifiche, evidenziando l'assenza di meccanismi di salvaguardia e premialità per le concessioni demaniali. Invita, pertanto, le forze di maggioranza a ridefinire l'allocazione delle risorse secondo le priorità del Paese, evitando destinazioni prive di utilità.
Ilaria FONTANA (M5S), condivide le considerazioni testé espresse dal deputato Simiani, evidenziando la mancanza di una visione complessiva da parte del Governo e rilevando l'assenza di temi chiave per la Commissione Ambiente nel provvedimento. Sottolinea che le vere priorità dell'Esecutivo emergono dalle rilevanti risorse destinatePag. 67 alle spese militari ricordando come, rispetto al dissesto idrogeologico – per il quale vengono ridotte risorse destinate ai comuni per oltre 400 milioni di euro – nella precedente legge di bilancio il Movimento 5 Stelle avesse presentato emendamenti relativi al finanziamento della cartografia geologica e geotematica (CARG). In una situazione di costante emergenza, caratterizzata frequentemente dalla nomina di commissari straordinari, lamenta l'assenza di un intervento strutturale, a fronte di stanziamenti destinati ad altre finalità. Segnala pertanto che si tratta di una questione che riguarda la destinazione delle risorse disponibili tenuto conto che le risorse del fondo per il clima sono state assegnate al finanziamento del Piano Mattei. Auspica una disponibilità al confronto da parte del Governo e preannuncia, a tal proposito, che il proprio gruppo presenterà emendamenti, anche d'intesa con l'altro ramo del Parlamento, affinché l'Esecutivo si concentri sulle vere priorità del Paese, come inflazione e costo delle bollette, e non su altre destinazioni, quali le spese militari. Conclude invocando una maggiore valorizzazione dei temi di competenza della Commissione Ambiente e un'assunzione di responsabilità verso i cittadini e le prossime generazioni da parte della maggioranza, dichiarando la disponibilità del proprio gruppo a sostenere eventuali proposte emendative della maggioranza su tali temi che vadano nella direzione auspicata.
Patty L'ABBATE (M5S) segnala preliminarmente le preoccupazioni diffuse nel Paese in ordine ai temi ambientali, come quelle che da sempre il suo gruppo in modo non ideologico rappresenta. Al riguardo, fa presente di aver partecipato a un tavolo di lavoro con la partecipazione di stakeholder del settore privato e fa riferimento a un sondaggio che mostra come i cittadini ritengano prioritari i temi ambientali – quali il clima e la scarsità idrica – specie nelle aree del Sud e nelle isole, mentre l'incremento delle spese militari non è considerato rilevante. La preoccupazione per le questioni climatiche diffusa nel Paese, poiché eventi climatici estremi minacciano sempre più frequentemente abitazioni e attività economiche. Rileva che l'intenso impegno della Commissione Ambiente nell'esame di numerosi provvedimenti è indicativo delle questioni attuali che sono cruciali e prioritarie. Osserva che, sebbene la legge di bilancio preveda il rafforzamento delle infrastrutture per affrontare la scarsità idrica – con risorse che tra l'altro che erano già previste dal PNRR – manchi una governance efficace e una visione d'insieme, come emerso anche nell'audizione del commissario straordinario per la siccità. In merito all'economia circolare e al settore idrico, richiama l'attenzione sulla necessità della responsabilità estesa del produttore, evidenziata dal proprio gruppo, per promuovere una produzione con ridotto impiego idrico e minore water footprint, e suggerisce l'adozione di «certificati blu» con incentivi premiali. Conclude precisando che i suoi rilievi non sono frutto di polemica, ma di una sincera preoccupazione per l'assenza, da parte del Governo, di una pianificazione basata su fondamenta scientifiche e di un ascolto adeguato delle esigenze dei cittadini e delle imprese. Invita, pertanto, la maggioranza, qualora non intenda destinare meglio le risorse, ad assumersi le proprie responsabilità e auspica che l'Esecutivo si mostri aperto alle proposte emendative che il proprio gruppo intende presentare.
Mauro ROTELLI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.50.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 30 ottobre 2024.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.50 alle 15.55.
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Mercoledì 30 ottobre 2024. — Presidenza del presidente Mauro ROTELLI. – IntervienePag. 68 il Sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Tullio Ferrante.
La seduta comincia alle 15.55.
Mauro ROTELLI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
5-03032 Mattia: Iniziative per la realizzazione dei lotti cantierabili della SS1 Aurelia nel tratto San Pietro in Palazzi (LI) – Tarquinia (VT).
Fabrizio ROSSI (FDI), in qualità di cofirmatario, illustra l'interrogazione in titolo.
Il Sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Fabrizio ROSSI (FDI), replicando, nel ringraziare il rappresentante del Governo, esprime soddisfazione per l'accelerazione impressa dal Governo ai lavori di realizzazione del corridoio tirrenico, osservando come gli appesantimenti burocratici rallentano la realizzazione. Auspica che, con il completamento degli adempimenti documentali da parte di Anas e la nomina dell'amministratore delegato quale commissario straordinario per i lavori, si possa assistere a un cambio di passo significativo e risolutivo.
5-03033 Fontana Ilaria: Iniziative di competenza finalizzate al rifacimento del ponte di Via Cadorna (CR).
Valentina BARZOTTI (M5S), in qualità di cofirmataria, illustra l'interrogazione in titolo.
Il Sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Valentina BARZOTTI (M5S), replicando, esprime insoddisfazione per la risposta del Sottosegretario, sottolineando che la piena in corso del fiume Serio richiede interventi di messa in sicurezza urgenti, non procrastinabili al 2025. Auspica, pertanto, una decisa accelerazione nell'avanzamento dei lavori, considerato che la pericolosità del ponte è nota già da anni, e invita a riflettere sulla possibilità di procedere con il suo abbattimento.
5-03034 Bonelli: Chiarimenti in merito all'adozione del Piano di comunicazione per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.
Filiberto ZARATTI (AVS), in qualità di cofirmatario, illustra l'interrogazione in titolo.
Il Sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).
Filiberto ZARATTI (AVS), replicando, evidenzia come la risposta del Sottosegretario non abbia fornito elementi utili in merito al quesito posto, rilevando come si faccia riferimento nella risposta a una condivisione che non ha alcuna valenza giuridica laddove ogni comunicazione istituzionale dovrebbe avvenire all'interno della cornice della convenzione da stipularsi ai sensi del decreto-legge n. 35 del 2023 che al momento non esiste. Sottolinea, inoltre, l'assenza di informazioni riguardo alle risorse destinate alle attività informative e di chiarimenti sulle modalità previste per il piano di comunicazione, osservando come il coinvolgimento del Ministero dell'istruzione e del merito sia poco pertinente. Constata la persistente mancanza di trasparenza riguardo alle attività connesse alla realizzazione del Ponte sullo Stretto, anche a fronte di un atto di sindacato ispettivo a cui non si fornisce alcuna risposta, e segnala dunque l'inopportunità della condotta evasiva tenuta dal Governo.
5-03035 Simiani: Chiarimenti sul cronoprogramma dei lavori di messa in sicurezza della Lecco-Ballabio/SS36 RACC.
Silvia ROGGIANI (PD-IDP), in qualità di cofirmataria, illustra l'interrogazione in titolo.
Pag. 69Il Sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).
Silvia ROGGIANI (PD-IDP), replicando, rileva come anche la risposta del Governo evidenzia la necessità di risorse urgenti al del dissesto idrogeologico, come rilevato nella discussione che si è svolta sul disegno di legge di bilancio e come attesta anche il riconoscimento, da parte del Ministero, delle difficoltà nel rispettare il cronoprogramma dei lavori sulla SS36 a causa di eventi meteorologici di particolare intensità. Auspica che l'ultimazione dei lavori, attualmente prevista per febbraio 2025, possa concretizzarsi nei tempi stabiliti sia per il tratto stradale che per la galleria Giulia.
5-03036 Cortelazzo: Elementi relativi al finanziamento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per la messa in sicurezza del versante franoso nel comune di Pontremoli (MS).
Maria Paola BOSCAINI (FI-PPE), in qualità di cofirmataria, illustra l'interrogazione in titolo.
Il Sottosegretario Tullio FERRANTE risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).
Maria Paola BOSCAINI (FI-PPE), replicando, ringrazia il Sottosegretario Ferrante per la risposta e per l'attenzione riservata al tema oggetto dell'interrogazione. Dalla risposta fornita, rileva che l'impresa incaricata dei lavori – che riteneva impossibilitata a procedere a causa della cessione di un ramo aziendale – abbia in realtà effettuato dei sopralluoghi. Pur prendendo atto che i lavori non inizieranno prima della primavera del 2025, esprime soddisfazione per la considerazione accordata alla questione e si impegna a seguirne attentamente l'evoluzione.
Mauro ROTELLI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 16.25.