AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 30 ottobre 2024.
Audizione informale di rappresentanti dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali (ANSFISA) sulla sicurezza del sistema ferroviario.
L'audizione informale è stata svolta dalle 10.30 alle 11.30.
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Mercoledì 30 ottobre 2024. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA. – Interviene, in videoconferenza, la sottosegretaria di Stato per le imprese e il made in Italy Fausta Bergamotto.
La seduta comincia alle 15.
Variazione nella composizione della Commissione.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il deputato Alessandro CATTANEO, appartenente al Gruppo Forza Italia–Berlusconi Presidente–PPE, è entrato a far parte della Commissione.
Sulla pubblicità dei lavori.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.
5-03029 Iaria: Attuazione del piano di investimenti per la digitalizzazione nel Sud Italia previsto dal PNRR.
Antonino IARIA (M5S) illustra l'interrogazione in titolo.
La sottosegretaria Fausta BERGAMOTTO, intervenendo in videoconferenza, risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Antonino IARIA (M5S), replicando, si dichiara non soddisfatto della risposta fornita dalla rappresentante del Governo.
Rileva, in particolare, che la risposta del Governo non soltanto fornisce informazioni già note sullo stato di avanzamento di alcune missioni del PNRR, ma omette di chiarire quale sia l'effettiva entità dei ritardi nell'attuazione dei programmi di digitalizzazione nel Sud Italia. Ricorda, infatti, che molti di questi programmi sono stati avviati solo di recente, rendendosi pertanto improbabile la loro conclusione entro il 2026.
Si rammarica, quindi, del fatto che i suddetti ritardi, le rimodulazioni dei fondi del PNRR e la gestione della programmazione in generale stiano danneggiando le regioni del Sud Italia in misura maggiore rispetto alle regioni localizzate nel Nord del Paese.
Stigmatizza, in conclusione, il comportamento del Governo, che sta impiegando le risorse del PNRR per aggravare il divario digitale tra le regioni del Paese.
Salvatore DEIDDA, presidente, dà il benvenuto al collega Cattaneo, entrato a far parte della Commissione.
5-03030 Casu: Conseguenze dell'eventuale ingresso di Starlink nel sistema nazionale delle telecomunicazioni sull'attuazione del Piano Italia a 1 Giga.
Andrea CASU (PD-IDP) illustra l'interrogazione in titolo.
La sottosegretaria Fausta BERGAMOTTO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Andrea CASU (PD-IDP), replicando, ringrazia la sottosegretaria Bergamotto per aver ribadito, nella sua risposta, l'importanza del Piano Italia a 1 Giga e per i chiarimenti in merito alle dichiarazioni recentemente rese dal sottosegretario all'innovazione Alessio Butti.
Rileva, tuttavia, che molti punti problematici concernenti la questione in esame e sollevati con la presente interrogazione non sono stati chiariti.
Richiama, in particolare, le criticità conseguenti ad un eventuale ingresso di Starlink nel mercato nazionale delle telecomunicazioni, in termini di incapacità della medesima società di soddisfare le esigenze del Paese a causa dell'insufficiente velocità, di concorrenza sleale e di impatto sugli investimenti, di potenziali e gravissimi rischi per la sicurezza nazionale. Fa presente che, alla luce di tutte le implicazioni ricordate, l'ipotesi di un'entrata di Starlink nel Pag. 80sistema italiano delle telecomunicazioni dovrebbe essere scartata con assoluto rigore.
Nel comprendere quanto l'ingresso di una personalità di rilievo internazionale come Elon Musk possa apparire fondamentale agli operatori del settore, alla luce delle ingenti risorse che potrebbe portare con sé, ricorda che a livello europeo è stata adottata una strategia di intervento, attraverso l'elaborazione di diversi progetti e la predisposizione di investimenti per miliardi di euro.
5-03031 Dara: Misure a sostegno della concorrenza e a supporto degli investimenti nel settore delle comunicazioni elettroniche.
Andrea DARA (LEGA) illustra l'interrogazione in titolo.
La sottosegretaria Fausta BERGAMOTTO risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Andrea DARA (LEGA), replicando, ringrazia la rappresentante del Governo e si dichiara soddisfatto per la risposta fornita.
Salvatore DEIDDA, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 15.25.
ATTI DEL GOVERNO
Mercoledì 30 ottobre 2024. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 15.25.
Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante conferimento di incarichi di Commissario straordinario per interventi concernenti infrastrutture ferroviarie.
Atto n. 216.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato nella seduta del 23 ottobre 2024.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Avverte che la Commissione Bilancio ha espresso, in data 23 ottobre, una valutazione favorevole sullo schema di decreto in esame.
Gerolamo CANGIANO (FDI), relatore, presenta e illustra una proposta di parere favorevole.
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore (vedi allegato 4).
La seduta termina alle 15.30.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 30 ottobre 2024. — Presidenza del presidente Salvatore DEIDDA.
La seduta comincia alle 15.30.
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027.
C. 2112-bis Governo.
(Relazione alla V Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Salvatore DEIDDA, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Ricorda che la Commissione è chiamata a esaminare, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, il disegno di Pag. 81legge C. 2112-bis, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e il bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027, per le parti di propria competenza.
L'esame si conclude con l'approvazione di una relazione sulle parti di competenza del disegno di legge di bilancio e con la nomina di un relatore. Possono essere presentate relazioni di minoranza.
La Commissione può inoltre esaminare gli eventuali emendamenti ed ordini del giorno riferiti alle parti di sua competenza. Riguardo al regime di presentazione degli emendamenti, ricorda che gli emendamenti che riguardano parti di competenza della Commissione Trasporti possono essere presentati sia presso la medesima, sia direttamente presso la Commissione Bilancio, nel termine da essa fissato. Gli eventuali emendamenti approvati sono inclusi nella relazione della Commissione, mentre gli emendamenti respinti possono essere successivamente ripresentati presso la Commissione Bilancio.
La valutazione circa l'ammissibilità degli emendamenti presentati presso la Commissione è effettuata dalla Presidenza prima che gli stessi siano esaminati e votati, fermo restando che, come da prassi, gli emendamenti che fossero approvati saranno comunque sottoposti ad una puntuale valutazione di ammissibilità, ai fini dell'esame in sede referente, da parte della Presidenza della Commissione Bilancio.
Con riferimento alla presentazione degli ordini del giorno, ricorda che presso le Commissioni di settore possono essere presentati ordini del giorno riferiti alle parti di rispettiva competenza del disegno di legge di bilancio. Gli ordini del giorno accolti dal Governo o approvati dalla Commissione sono allegati alla relazione trasmessa alla Commissione Bilancio. Gli ordini del giorno respinti dalle Commissioni di settore o non accolti dal Governo possono essere ripresentati in Assemblea. Gli ordini del giorno concernenti l'indirizzo globale della politica economica devono invece essere presentati direttamente in Assemblea.
Carmine Fabio RAIMONDO (FDI), relatore, rivolge un saluto e un augurio di buon lavoro al collega Cattaneo, che è appena entrato a far parte della IX Commissione.
Riferisce poi per le parti di competenza della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni sul disegno di legge di bilancio 2025 (C. 2112-bis).
Iniziando dalle disposizioni che interessano il settore dei trasporti, l'articolo 37 estende alle persone con disabilità o affette da specifiche patologie il diritto, già previsto per i privi di vista, di farsi accompagnare sui mezzi di trasporto pubblico da un cane di assistenza, senza dover pagare alcun biglietto o sovrattassa per l'animale. A tal fine il Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale è incrementato di 1 milione di euro annui a decorrere dal 2025.
L'articolo 80 definisce la procedura per il trasferimento delle partecipazioni detenute da ANAS S.p.A. nelle società Concessioni Autostradali Venete – CAV S.p.A., Autostrada Asti Cuneo S.p.A., Società Italiana per Azioni per il Traforo del Monte Bianco, Società Italiana Traforo Autostradale del Fréjus – SITAF S.p.A., da attuarsi tramite due diverse operazioni straordinarie di scissione, prima da ANAS alla società Ferrovie dello Stato Italiane – FS S.p.A. e successivamente da quest'ultima in favore della società Autostrade dello Stato S.p.A. Ricorda in proposito che l'articolo 2 del decreto-legge n. 121 del 2021 – integrato dalla disposizione in esame – ha introdotto norme finalizzate all'esercizio dell'attività di gestione delle autostrade statali in regime di concessione mediante affidamenti in house, prevedendo la costituzione di una nuova società (controllata interamente dal Ministero dell'economia e delle finanze e soggetta al controllo analogo del Ministero delle infrastrutture) a cui sono trasferite, con esclusivo riguardo alle autostrade statali a pedaggio, le funzioni e le attività attribuite dalle vigenti disposizioni ad ANAS S.p.A.
L'articolo 90 dispone la proroga al 31 dicembre 2027 dell'impiego di un contingentePag. 82 di 6.000 unità di personale delle Forze armate destinato all'operazione «Strade sicure», limitatamente ai servizi di vigilanza di siti e obiettivi sensibili, attualmente in scadenza al 31 dicembre 2024. Esso prevede altresì l'aumento del contingente di personale delle Forze armate impiegato nel controllo del territorio da destinare all'operazione «Stazioni sicure», incrementando tale contingente, per gli anni 2025, 2026 e 2027, di ulteriori 800 unità di personale, da destinare al supporto alle forze di polizia già assegnate al programma, al fine di rafforzare i dispositivi di sicurezza delle infrastrutture ferroviarie del Paese e, in particolare, delle principali stazioni ferroviarie.
L'articolo 97 dispone l'incremento di 120 milioni di euro per l'anno 2025 del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, da ripartire secondo le modalità previste a legislazione vigente.
L'articolo 98 prevede che per gli anni 2025, 2026 e 2027 nella regione Abruzzo non si applichi l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco di passeggeri sugli aeromobili. Conseguentemente, ai comuni della regione Abruzzo, per le stesse annualità, non sono dovuti i relativi trasferimenti e la medesima regione provvede a ristorare i comuni interessati per ciascun anno. Tale previsione non determina effetti finanziari sui saldi di finanza pubblica, in quanto il suo effetto complessivo consiste nello spostare l'onere dell'addizionale d'imbarco dai passeggeri alla regione, che provvederà a versarla allo Stato.
L'articolo 104, comma 20, prevede la riduzione degli stanziamenti per le ciclovie turistiche previsti dalla legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 2015) per un importo pari a 31,9 milioni di euro.
L'articolo 116 introduce, a decorrere dal 2025, l'obbligo per l'Automobile club d'Italia (ACI) di versare annualmente un contributo pari a 50 milioni di euro all'entrata del bilancio dello Stato, ai fini del concorso al raggiungimento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica.
L'articolo 119, comma 1, prevede, ai fini del concorso delle amministrazioni centrali dello Stato al raggiungimento degli obiettivi programmatici di finanza pubblica indicati nel piano strutturale di bilancio Italia 2025-2029, una riduzione delle dotazioni di competenza di cassa relative alle missioni e ai programmi di spesa di previsione dei ministeri. Si tratta della cosiddetta «spending review». Per il Ministero delle infrastrutture dei trasporti la riduzione è pari a 294 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026 e di 237 milioni di euro a decorrere dall'anno 2027. Il comma 2, in attuazione della riforma della spending review prevista dal PNRR, fissa gli obiettivi di risparmio di spesa per il periodo 2025-2027 in termini di indebitamento netto. Il comma 3 prevede la possibilità di modificare la ripartizione degli obiettivi di risparmio fra ministeri e le misure che concorrono al raggiungimento dei risparmi, con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con i Ministri interessati.
L'articolo 120, commi 1 e 2, prevede l'istituzione di un fondo nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, con una dotazione complessiva di 24 miliardi di euro, di cui 3,5 miliardi per l'anno 2027, 2 miliardi per l'anno 2028, 1 miliardo per l'anno 2029 e 2,5 miliardi per ciascuno degli anni dal 2030 al 2036. Il fondo è diretto a finanziare investimenti infrastrutturali con riferimento a interventi, anche già finanziati parzialmente, che abbiano un cronoprogramma compatibile con i saldi di finanza pubblica.
Le risorse del fondo destinate al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono pari a 5.514 milioni di euro, di cui 924 milioni per l'anno 2027, 536 milioni per l'anno 2028, 200 milioni per l'anno 2029 e 551 milioni per ciascuno degli anni dal 2030 al 2036.
L'articolo 134, comma 1, autorizza l'impegno e il pagamento delle spese del Ministero delle infrastrutture e trasporti per l'anno finanziario 2025, in conformità all'annesso stato di previsione di cui alla tabella n. 10.
Le spese finali, in termini di competenza, del Ministero sono pari a circa 17.458,5 milioni di euro nel 2025, a 17.741,1 Pag. 83milioni di euro per il 2026 e 19.312,8 milioni di euro per il 2027.
I commi da 2 a 6 dell'articolo 134 recano disposizioni relative al personale e alle spese del Corpo delle Capitanerie di porto, prevedendo, fra l'altro, il numero massimo degli ufficiali ausiliari del Corpo delle Capitanerie di porto da mantenere in servizio come forza media nel 2025 (245 ufficiali in ferma prefissata o in rafferma, 35 ufficiali piloti di complemento e 6 ufficiali delle forze di completamento) e il numero massimo degli allievi del Corpo delle capitanerie di porto da mantenere alla frequenza dei corsi presso l'Accademia navale e le Scuole sottufficiali della Marina militare, per l'anno 2025 (136 unità).
Passando all'esame delle disposizioni che interessano il settore delle comunicazioni, l'articolo 4, comma 1, interviene in materia di tassazione dei servizi digitali, estendendo la platea dei soggetti passivi dell'imposta sui servizi digitali (Digital Service Tax) mediante l'eliminazione delle soglie attualmente previste.
L'articolo 76 prevede la facoltà di concedere contributi, nel limite di 220 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029, a favore dei soggetti attuatori che ne facciano motivata richiesta, per il completamento degli interventi di realizzazione e gestione della banda ultra larga nelle zone bianche. Le modalità di concessione dei contributi sono demandate ad un decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
L'articolo 113 prevede a carico della RAI – Radiotelevisione italiana S.p.A. l'obbligo di assicurare che nell'anno 2025 non abbia luogo un incremento delle voci di spesa relative al costo del personale ed all'affidamento di incarichi di consulenza rispetto al livello di spesa conseguito nell'anno 2023.
Dispone, inoltre, che la medesima società sia tenuta a realizzare, rispetto al corrispondente ammontare sostenuto nella media del triennio 2021, 2022 e 2023, una riduzione del volume di spesa pari almeno al 2 per cento per l'anno 2026 e al 4 per cento per l'anno 2027. Prevede, infine, che i risparmi derivanti dalla misura siano destinati agli obiettivi volti ad accelerare la trasformazione da broadcaster a digital media company, ai sensi dell'articolo 3 del Contratto nazionale di servizio 2023-2028.
L'articolo 127 autorizza l'impegno e il pagamento delle spese del Ministero delle imprese del made in Italy per l'anno finanziario 2025, in conformità all'annesso stato di previsione di cui alla tabella n. 3.
La missione 15 «Comunicazioni», articolata in 3 programmi di spesa per la parte relativa al Ministero delle imprese e del made in Italy, presenta uno stanziamento per il 2025 di circa 451,8 milioni di euro.
Per un'analisi dettagliata delle spese dei Ministeri, rinvia infine alla documentazione predisposta dagli uffici.
Antonino IARIA (M5S) sottolinea che i deputati non hanno ancora avuto la possibilità di svolgere un esame approfondito del disegno di legge in questione, alla luce del fatto che il dossier, quale strumento fondamentale per l'analisi dei provvedimenti, è stato predisposto e messo a disposizione dagli uffici soltanto nella giornata odierna.
Premette, anzitutto, che ad una prima analisi della relazione presentata dal collega Raimondo, la manovra in esame non contempla alcuna novità, ma anzi molte delle misure in essa previste non sarebbero state neppure possibili senza le risorse messe a disposizione dal PNRR.
Esprime poi perplessità in ordine ad alcuni specifici articoli concernenti profili di competenza della IX Commissione.
In primo luogo, in relazione all'articolo 97, che interviene in materia di trasporto pubblico locale, fa presente che le risorse ad esso destinate appaiono del tutto insufficienti alla luce dell'evidente declino in cui versa tale settore. Ricorda in proposito che il settore sta affrontando due gravi problematiche, concernenti, anzitutto, il rispetto e la revisione dei contratti di lavoro con gli operatori del settore, che con sempre maggiore frequenza Pag. 84sono portati a spostarsi nel settore dei trasporti privati, e, in secondo luogo, l'esigenza di rispondere alla spinta inflazionistica. Secondo i calcoli delle autorità di settore, il livello minimo di risorse da stanziare per sopperire alle necessità del comparto si aggira intorno agli 800 milioni di euro. Appare pertanto evidente come l'incremento di soli 120 milioni di euro del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale risulti del tutto insufficiente.
Ribadisce, poi, quanto le ingenti risorse che continuano ad essere destinate alla realizzazione dell'opera infrastrutturale costituita dal Ponte sullo Stretto di Messina, pari a circa un miliardo di euro, avrebbero potuto essere impiegate per altri interventi più urgenti richiesti dal Paese.
Critica poi la previsione di cui all'articolo 4, comma 1, del provvedimento in esame, nella parte in cui estende la platea dei soggetti passivi dell'imposta sui servizi digitali (la cosiddetta Digital Service Tax). Rileva, infatti, come tale misura rischi di danneggiare pesantemente le piccole e medie imprese, richiamando altresì gli effetti negativi sul settore derivanti dal semplice annuncio dell'aumento della tassazione sulle criptovalute, che il Governo avrebbe voluto elevare dall'attuale aliquota del 26 per cento a quella del 42 per cento.
Si rammarica, infine, del fatto che il Governo abbia disatteso le proprie passate dichiarazioni, prevedendo un aumento del canone RAI anziché una sua abolizione.
Osserva come il Governo cerchi di nascondere dietro la retorica dei costi del superbonus la propria mancanza di progettualità per lo sviluppo del Paese, dimostrata dalla politica delle privatizzazioni, che altro non fanno che determinare un depauperamento del patrimonio pubblico.
In conclusione, stigmatizza il comportamento del Governo, ritenendo che continui a non tenere in debita considerazione le esigenze del Paese, soprattutto nel settore industriale, che al momento sta vivendo una situazione di profonda crisi.
Anthony Emanuele BARBAGALLO (PD-IDP) critica il disegno di legge presentato dal Governo, rilevando come molti temi fondamentali non siano stati presi in alcun modo considerazione.
In primo luogo, si rammarica dalla mancanza di misure volte a contrastare l'aumento dei prezzi nell'ambito del settore aereo. Fa presente come si sarebbero potute adottare al riguardo misure di vario genere, non necessariamente incidenti sul bilancio dello Stato, ad esempio intervenendo sugli algoritmi impiegati dalle compagnie del settore.
Lamenta poi la mancata predisposizione di risorse per l'attuazione di misure in materia di continuità territoriale e per l'incremento del Fondo nazionale per il contrasto agli svantaggi derivanti dall'insularità, ritenendo che ciò sostanzialmente vanifichi l'importanza che si intendeva riconoscere al tema mediante l'inserimento del principio di insularità all'interno della Carta costituzionale.
Esprime contrarietà rispetto alla decisione di non rinnovare misure come il «ferrobonus» e il «Marebonus», nonché rispetto alla mancata programmazione di interventi di sostenibilità ambientale. In particolare, ricorda che non sono stati previsti interventi a sostegno della mobilità elettrica, continuando a rimandare l'attuazione dei progetti di installazione delle colonne di ricarica che consentirebbero di incentivare fortemente il settore.
Rileva, pertanto, la scarsa attenzione posta sui temi della mobilità, in generale, e del trasporto pubblico locale, nello specifico.
Carmine Fabio RAIMONDO (FDI), relatore, interviene al fine di precisare che il disegno di legge in esame contempla rifinanziamenti per le misure del «ferrobonus» e il «Marebonus» per gli anni 2025 e 2026. Nello specifico, come si evince dalla tabella n. 10, tali rifinanziamenti sono previsti in misura pari a 10 milioni di euro per ciascuno dei due anni per il «ferrobonus» e 12 milioni di euro per il «Marebonus».
Quanto al superbonus, ricorda al collega Iaria che l'intera manovra di finanza Pag. 85pubblica per il 2025 vale 30 miliardi di euro, mentre il costo del superbonus per lo stesso anno è pari a 38 miliardi di euro.
Salvatore DEIDDA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.50.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 30 ottobre 2024.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.50 alle 16.15.