AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 30 ottobre 2024.
Audizione informale di rappresentanti dell'Unione nazionale associazioni produttori olivicoli (UNAPOL), di UNAPROL-Consorzio olivicolo italiano, di Italia olivicola, della Filiera olivicola olearia italiana (FOOI), di Assofrantoi e, in videoconferenza, dell'Associazione italiana frantoiani oleari (AIFO), nell'ambito della discussione congiunta delle risoluzioni Nevi 7-00069 e Caramiello 7-00101 sulle problematiche del settore olivicolo.
L'audizione informale è stata svolta dalle 15.05 alle 15.50.
Audizione informale di rappresentanti dell'Associazione italiana dell'industria olearia (Assitol), dell'Unione italiana famiglie olearie (UNIFOL), di Federolio, e in videoconferenza, del Consorzio di garanzia dell'olio extravergine di qualità (CEQ) e della Fondazione Qualivita, nell'ambito della discussione congiunta delle risoluzioni Nevi 7-00069 e Caramiello 7-00101 sulle problematiche del settore olivicolo.
L'audizione informale è stata svolta dalle 15.50 alle 16.25.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 30 ottobre 2024. — Presidenza del presidente Mirco CARLONI.
La seduta comincia alle 16.25.
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027.
C. 2112-bis Governo.
(Relazione alla V Commissione).
(Esame e rinvio).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Mirco CARLONI, presidente, avverte che, per prassi, la pubblicità dei lavori delle sedute in sede consultiva per l'esame di disegni di legge di bilancio è assicurata anche mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso. Ne dispone, quindi, l'attivazione.
Ricorda che la Commissione è chiamata oggi a esaminare, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, il disegno di legge C. 2112-bis, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e il bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027, per le parti di propria competenza.
Ricorda che il disegno di legge di bilancio è composto di due sezioni: nella prima sono riportate le disposizioni in materia di entrata e di spesa aventi ad oggetto misure quantitative funzionali a realizzare gli obiettivi di finanza pubblica; nella seconda sono invece indicate le previsioni di entrata e di spesa, espresse in termini di competenza e di cassa, formate sulla base della legislazione vigente, apportando a tali previsioni le variazioni derivanti dalle disposizioni della citata prima sezione, alle quali è assicurata autonoma evidenza contabile.
Saranno quindi esaminate da questa Commissione, oltre alle disposizioni di propria competenza contenute nella prima sezione, anche la Tabella relativa allo stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (di cui alla Tabella n. 13) contenuta nella seconda sezione.
Ricorda che l'esame si concluderà con l'approvazione di una relazione sulle parti di competenza del disegno di legge di bilancio e con la nomina di un relatore. Potranno essere presentate relazioni di minoranza. La relazione approvata dalla Commissione e le eventuali relazioni di minoranza saranno trasmesse alla Commissione Bilancio. I relatori (per la maggioranza e di minoranza) potranno partecipare ai lavori della Commissione Bilancio per riferire circa i lavori svolti presso la Commissione di settore.
Avverte che la Commissione potrà inoltre esaminare gli eventuali emendamenti riferiti alle parti di sua competenza. Riguardo al regime di presentazione degli emendamenti ricorda che gli emendamenti che riguardano parti di competenza di questa Commissione potranno essere presentati sia in questa sede, sia direttamente presso la Commissione Bilancio. La stessa regola è peraltro applicata in via di prassi anche agli emendamenti recanti variazioni compensative all'interno di parti di competenza di questa Commissione.
Gli emendamenti approvati saranno inclusi nella relazione della Commissione, mentre gli emendamenti respinti potranno essere successivamente ripresentati presso la Commissione Bilancio, anche al solo scopo di consentire a quest'ultima di respingerli ai fini della loro ripresentazione in Assemblea.
Ricorda che la valutazione circa l'ammissibilità degli emendamenti presentati presso questa Commissione sarà effettuata dalla Presidenza della medesima prima che gli stessi vengano esaminati e votati, secondo le previsioni del Regolamento della Camera e della legislazione vigente in materia, fermo restando che, come da prassi, gli emendamenti che saranno ripresentati in Commissione Bilancio, ivi compresi quelli approvati, saranno comunque sottoposti, analogamente a quelli presentati direttamente presso la Commissione Bilancio, ad una puntuale valutazione di ammissibilità da parte della presidenza della medesima Commissione, ai fini dell'esame in sede referente.
In particolare, ricorda che sono previste specifiche regole per l'emendabilità della prima e della seconda sezione del disegno di legge di bilancio, nonché per gli emendamenti volti a modificare, con finalità di compensazione, contemporaneamente la prima e la seconda sezione, ferme restando le regole ordinarie sulla compensatività, a seconda che si tratti di oneri di parte corrente o in conto capitale.
Riguardo a tali specifiche regole, rinvia integralmente alle linee guida di carattere procedurale – contenute nella lettera della Presidenza della Camera, inviata ai PresidentiPag. 135 delle Commissioni permanenti in data 25 ottobre 2016 – adottate in occasione della prima applicazione della riforma della legge di contabilità e finanza pubblica introdotta dalla legge n. 163 del 2016.
Con riferimento alla presentazione degli ordini del giorno, ricorda infine che presso le Commissioni di settore possono essere presentati tutti gli ordini del giorno riferiti alle parti di rispettiva competenza del disegno di legge di bilancio. Gli ordini del giorno accolti dal Governo o approvati dalla Commissione saranno allegati alla relazione trasmessa alla Commissione Bilancio. Gli ordini del giorno respinti dalle Commissioni di settore o non accolti dal Governo potranno essere ripresentati in Assemblea. Gli ordini del giorno concernenti l'indirizzo globale della politica economica devono invece essere presentati direttamente in Assemblea.
Dà, quindi, la parola al relatore, deputato Davide Bergamini, per lo svolgimento della relazione.
Davide BERGAMINI (LEGA), relatore, segnala che la Commissione Agricoltura inizia oggi l'esame, in sede consultiva, per le parti di propria competenza, del disegno di legge recante «Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027».
Ricorda che il provvedimento si struttura in due sezioni, la prima, recante le modifiche e le innovazioni normative, la seconda, contenente i rifinanziamenti, definanziamenti e le riprogrammazioni.
Sottolinea che entrambe delineano la manovra di finanza pubblica 2025-2027, che ha come principali ambiti di intervento: la riduzione della pressione fiscale e il sostegno dei redditi medio-bassi dei lavoratori dipendenti; gli interventi in favore delle famiglie numerose e di sostegno della genitorialità; il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici; il rifinanziamento del Servizio sanitario nazionale; e il potenziamento degli investimenti pubblici e privati.
Riguardo alle competenze dirette e indirette della Commissione Agricoltura, segnala le disposizioni che seguono.
L'articolo 5, reca misure in materia di rideterminazione del valore di terreni e partecipazioni, prevedendo che i contribuenti, entro il 30 novembre di ciascun anno, potranno optare, mediante pagamento di un'imposta sostitutiva rateizzabile, per la rivalutazione dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1° gennaio dello stesso anno. Per effetto di tale opzione, nella determinazione delle plusvalenze, si considera il valore del terreno al 1° gennaio dell'anno di esercizio dell'opzione, in luogo al costo o il valore d'acquisto dello stesso. Il valore deve risultare da una perizia di stima giurata. L'aliquota dell'imposta sostitutiva per la rivalutazione dei terreni debba essere pari al 16 per cento.
Ricorda l'articolo 16, che reca misure per il sostegno dei soggetti in condizioni di disagio economico e di indigenza, e prevede: l'aumento di 50 milioni di euro annui, a partire dal 2025, della dotazione del Fondo per la distribuzione di derrate alimentari alle persone indigenti istituito presso AGEA (comma 1); l'incremento per il 2025 di 500 milioni di euro della dotazione del Fondo per l'acquisto dei beni di prima necessità istituito nello stato di previsione del MASAF (comma 2), destinato all'acquisto di beni alimentari di prima necessità da parte dei soggetti che presentano un ISEE non superiore a 15.000 euro, da fruire mediante apposito sistema abilitante tramite uno strumento di pagamento denominato Carta «Dedicata a Te»; il rifinanziamento, nella misura di 2,3 milioni euro per l'anno 2025, dell'autorizzazione di spesa già prevista a legislazione vigente (articolo 1, comma 451-bis, della legge n. 197 del 2022), affinché il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste possa stipulare convenzioni con concessionari di servizi pubblici per assicurare l'erogazione delle risorse di cui al comma precedente.
Segnala che l'articolo 30 prevede, l'erogazione, per il 2025, dell'indennità giornaliera onnicomprensiva prevista per i lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima nel periodo di sospensione dell'attività lavorativa, a causa delle misure di arresto temporaneo obbligatorio e non obbligatorio. A tal fine ricorda che vengono Pag. 136stanziate risorse nel limite di 30 milioni di euro per il 2025 a carico del Fondo sociale per occupazione e formazione. La suddetta indennità è pari ad un importo non superiore a 30 euro giornalieri ed è riconosciuta ad ogni lavoratore dipendente da imprese adibite alla pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca.
Rimarca che l'articolo 75 prevede un incremento di 400 milioni di euro per l'anno 2025, di 100 milioni di euro per l'anno 2026 e di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029, dell'autorizzazione di spesa per l'attuazione della misura c.d. «nuova Sabatini» per il sostegno al sistema delle PMI. Possono beneficiare dell'agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) appartenenti a tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione del settore inerente alle attività finanziarie e assicurative e alle attività connesse all'esportazione e per gli interventi subordinati all'impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione. La «Nuova Sabatini» sostiene l'acquisto, o l'acquisizione in leasing, da parte di micro, piccole e medie imprese (MPMI) di beni strumentali materiali – macchinari, impianti, beni strumentali d'impresa, attrezzature nuovi di fabbrica e hardware – o immateriali (software e tecnologie digitali) a uso produttivo.
Segnala che il Titolo IX è interamente dedicato alle misure in favore del comparto agricolo e consta degli articoli 81 e 82, in quanto l'articolo 83 è stato stralciato.
A tal riguardo, sottolinea che l'articolo 81 prevede disposizioni in materia di agevolazione del credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno. A tal fine, si autorizza il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste all'adempimento dei relativi obblighi di registrazione sul Registro nazionale degli aiuti di Stato previsti per gli aiuti individuali non subordinati all'emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione comunque denominati.
Ricorda che l'articolo 82 reca misure in materia di ricerca nel settore dell'agricoltura e della zootecnia. Viene, al riguardo, previsto, al comma 1, un contributo di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027 al Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) per le attività di ricerca finalizzate alle sperimentazioni mediante tecniche di editing genomico mediante mutagenesi sito-diretta o di cisgenesi a fini sperimentali e scientifici. Il comma 2 autorizza la spesa di 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027 per la prosecuzione del Progetto Livestock Environment Opendata (LEO) per la realizzazione del coordinamento informatico dei dati relativi al patrimonio zootecnico nazionale in modo da garantire, come si legge nella relazione illustrativa, l'operatività della Banca dati unica zootecnica (BDUZ). Il comma 3, novellando le disposizioni relative al Fondo per il sostegno delle attività di ricerca finalizzate al contenimento della diffusione dell'organismo nocivo «Phoma tracheiphila» (cosiddetto mal secco degli agrumi), prevede che le risorse siano destinate anche a supporto della ricerca per promuovere la competitività dell'agricoltura italiana, attraverso lo sviluppo di tecnologie digitali per la meccatronica in agricoltura e il modeling dei sistemi agroalimentari.
Ricorda che l'articolo 93, commi 11 e 12, dispone la proroga anche per l'anno 2025 del termine di sospensione di alcuni pagamenti nonché delle rate dei mutui e dei finanziamenti in scadenza nei comuni colpiti dal sisma del 24 agosto 2016 e dal sisma del 26 e del 30 ottobre 2016 (Lazio, Abruzzo, Umbria e Marche).
Sottolinea che l'articolo 94 è diretto a prevedere che una quota fino a 144 milioni, per il 2025, del Fondo di garanzia per gli interventi finalizzati al potenziamento delle infrastrutture idriche può essere destinata a un piano stralcio, relativo al potenziamento delle stesse infrastrutture idriche.
Evidenzia che l'articolo 110, al comma 9, prevede per l'anno 2025 una riduzione del 25 per cento del turn over per le Camere di commercio industria, artigianato e agricoltura e per gli enti territoriali con più di venti dipendenti in servizio.Pag. 137
Infine, ricorda che l'articolo 137 autorizza, al comma 1, l'impegno e il pagamento delle spese del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste per l'anno 2025, in conformità all'annesso stato di previsione (Tabella n. 13). Le spese finali in termini di competenza sono pari a 2.022 milioni di euro nel 2025, a 1.266 milioni di euro per il 2026 e 1.081 milioni di euro per il 2027.
Rispetto alla legge di bilancio 2024, ricorda che il disegno di legge di bilancio 2025-2027 espone dunque per il Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste un decremento nel 2025 delle spese finali (in termini assoluti pari a 560 milioni di euro; – 21,6 per cento). Tale decremento è determinato principalmente da una diminuzione di circa 45 milioni di euro nelle spese correnti e da una diminuzione di circa 515 milioni di euro nelle spese in conto capitale.
Ricorda che gli stanziamenti di spesa del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste autorizzati dal disegno di legge di bilancio si attestano, in termini di competenza, nell'anno 2025, in misura pari allo 0,2 per cento della spesa finale del bilancio statale. Tale percentuale era lo 0,3 per cento nell'esercizio precedente.
Per l'anno 2025, ricorda che lo stato di previsione del Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Tabella 13) espone, a legislazione vigente (BLV), una dotazione complessiva di competenza di spese finali pari a 1.778 milioni di euro.
Rispetto alla legislazione vigente, la manovra finanziaria per il 2025 – attuata con le Sezioni I e II del disegno di legge di bilancio – determina complessivamente un incremento delle spese finali di 244 milioni di euro.
Ricorda che il disegno di legge di bilancio 2025, come integrato degli effetti della manovra, propone, dunque, spese finali di competenza per il Ministero pari a 2.022 milioni per il 2025.
In tale stanziamento di competenza risultano preponderanti le spese di parte corrente, che rappresentano il 64 per cento del totale delle spese finali.
Evidenzia che gli effetti finanziari complessivi ascrivibili alla manovra di Sezione II determinano una riduzione della spesa pari a circa 249 milioni di euro, che è l'effetto combinato di aumenti dal lato della spesa corrente (+10 milioni) e riduzioni dal lato della spesa in conto capitale (-259 milioni).
Sottolinea che le misure legislative introdotte dall'articolato della Sezione I comportano invece, nel complesso un effetto positivo di circa 493 milioni di euro, determinato da un incremento di parte corrente (534 milioni) e da un decremento in conto capitale (-42 milioni).
Per un'analisi più approfondita delle previsioni di spesa per Missioni e programmi rinvia al dossier predisposto del Servizio Studi sul provvedimento in esame.
Quanto ai commi successivi al comma 1 dell'articolo 137, rileva che: il comma 2 autorizza il Ministro dell'economia e delle finanze ad apportare, per l'anno 2025, con propri decreti, le variazioni compensative di bilancio per la modifica della ripartizione delle risorse tra i vari settori d'intervento del Programma nazionale della pesca e dell'acquacoltura; il comma 3 autorizza il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, previo assenso del MEF-RGS, per l'anno 2025, a provvedere, con propri decreti, al riparto tra i competenti capitoli dello stato di previsione del MASAF del Fondo per il funzionamento del Comitato tecnico faunistico-venatorio nazionale per la partecipazione italiana al Consiglio internazionale della caccia e della conservazione della selvaggina e per la dotazione delle associazioni venatorie nazionali riconosciute; il comma 4 autorizza il Ministro dell'economia e finanze, per l'anno 2025, ad apportare, con propri decreti, variazioni compensative di bilancio, in termini di competenza e di cassa, occorrenti all'attuazione della disciplina sulla soppressione e riorganizzazione di taluni enti vigilati dal MASAF (articolo 12 e 23-quater del decreto-legge n. 95 del 2012); il comma 5 autorizza il Ministro dell'economia e finanze, per l'anno 2025, alla ripartizione, Pag. 138tra i pertinenti programmi dello stato di previsione del Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, delle somme iscritte, in termini di residui, di competenza e di cassa, nel capitolo 7810, denominato «Somme da ripartire per assicurare la continuità degli interventi pubblici nel settore agricolo e forestale»; il comma 6, infine, autorizza il Ragioniere generale dello Stato alla riassegnazione, per l'anno 2025, ai pertinenti programmi dello stato di previsione del MASAF, delle somme versate all'entrata del bilancio dello Stato da amministrazioni ed enti pubblici in virtù di accordi di programma, convenzioni ed intese per il raggiungimento di finalità comuni in materia di telelavoro e altre forme di lavoro a distanza nonché di progetti di cooperazione internazionale.
Mirco CARLONI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 16.30.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 30 ottobre 2024.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16.30 alle 16.35.