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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 5 novembre 2024
396.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Bilancio, tesoro e programmazione (V)
COMUNICATO
Pag. 110

SEDE CONSULTIVA

  Martedì 5 novembre 2024. — Presidenza del vicepresidente Giovanni Luca CANNATA. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Federico Freni.

  La seduta comincia alle 14.10.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di sede tra la Repubblica italiana e il Tribunale unificato dei brevetti, fatto a Roma il 26 gennaio 2024.
C. 1849 Governo, approvato dal Senato.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Andrea MASCARETTI (FDI), relatore, fa presente che il disegno di legge in esame, già approvato dal Senato della Repubblica in data 30 aprile 2024, concerne la ratifica e l'esecuzione dell'Accordo di sede tra la Repubblica italiana e il Tribunale unificato dei brevetti, fatto a Roma il 26 gennaio 2024. Al riguardo, per quanto attiene ai profili di interesse della Commissione Bilancio, ricorda preliminarmente che la Commissione ha già esaminato il provvedimento in sede consultiva in data 25 settembre 2024, esprimendo su di esso parere favorevole nel presupposto che lo stesso entri in vigore entro l'anno 2024.
  Nel rilevare che il 2 ottobre 2024 la Commissione di merito ha concluso l'esame in sede referente del provvedimento senza apportare modificazioni al testo, osserva che l'articolo 4, comma 3, del disegno di legge di ratifica prevede che alla copertura degli oneri derivanti dai precedenti commi 1 e 2, determinati in 845.000 euro per l'anno 2024, 385.000 euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026, 285.000 euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 e 170.000 Pag. 111euro annui a decorrere dall'anno 2029, si provvede mediante riduzione, per 845.000 euro per l'anno 2024 e 385.000 euro annui a decorrere dall'anno 2025, dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente, relativo al bilancio triennale 2024-2026, di competenza del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
  Al riguardo, evidenzia che il predetto accantonamento reca le occorrenti disponibilità anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal disegno di legge C. 2112-bis, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e il bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027, attualmente all'esame della Camera dei deputati. In particolare, segnala che, con specifico riferimento al triennio 2025-2027, la relazione illustrativa al disegno di legge C. 2112 indica il provvedimento tra le finalizzazioni cui sono destinate le risorse dell'accantonamento del fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Tutto ciò considerato, formula la seguente proposta di parere:

  «La V Commissione,

   esaminato il disegno di legge C. 1849, approvato dal Senato della Repubblica, recante ratifica ed esecuzione dell'Accordo di sede tra la Repubblica italiana e il Tribunale unificato dei brevetti, fatto a Roma il 26 gennaio 2024;

   considerato il parere espresso sul provvedimento il 25 settembre 2024;

   rilevato che l'accantonamento del fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ridotto, con finalità di copertura, ai sensi del comma 3 dell'articolo 4 del disegno di legge in esame, presenta le occorrenti disponibilità, anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal disegno di legge C. 2112-bis, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e il bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027, attualmente all'esame della Camera dei deputati,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE».

  Il Sottosegretario Federico FRENI concorda con la proposta di parere formulata dal relatore.

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica popolare cinese per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, fatto a Roma il 23 marzo 2019.
C. 2030 Governo, approvato dal Senato.
(Parere all'Assemblea).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Carmen Letizia GIORGIANNI (FDI), relatrice, fa presente che il disegno di legge in esame, già approvato dal Senato della Repubblica in data 11 settembre 2024, concerne la ratifica e l'esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica popolare cinese per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, fatto a Roma il 23 marzo 2019.
  Per quanto attiene ai profili di interesse della Commissione Bilancio, ricorda preliminarmente che la Commissione ha già esaminato il provvedimento in sede consultiva, esprimendo su di esso parere favorevole in data 23 ottobre 2024.
  Nel rilevare che, in pari data, la Commissione di merito ne ha concluso l'esame in sede referente senza apportare modificazioni al testo, osserva che l'articolo 3 del disegno di legge di ratifica prevede, al comma 1, che alla copertura degli oneri derivanti dall'intero provvedimento, valutati in euro Pag. 11210.860.000 annui a decorrere dall'anno 2025, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente, relativo al bilancio triennale 2024-2026, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
  Al riguardo, fa presente che il predetto accantonamento reca le occorrenti disponibilità anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal disegno di legge C. 2112-bis, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e il bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027, attualmente all'esame della Camera dei deputati. In particolare, segnala che, con specifico riferimento al triennio 2025-2027, la relazione illustrativa al disegno di legge C. 2112 indica il provvedimento tra le finalizzazioni cui sono destinate le risorse dell'accantonamento del Fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Tutto ciò considerato, formula la seguente proposta di parere:

  «La V Commissione,

   esaminato il disegno di legge C. 2030, approvato dal Senato della Repubblica, recante ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica popolare cinese per eliminare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni e le elusioni fiscali, con Protocollo, fatto a Roma il 23 marzo 2019;

   considerato il parere espresso sul provvedimento il 23 ottobre 2024;

   rilevato che l'accantonamento del fondo speciale di parte corrente di competenza del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ridotto, con finalità di copertura, ai sensi del comma 1 dell'articolo 3 del disegno di legge in esame, presenta le occorrenti disponibilità, anche alla luce del nuovo quadro finanziario delineato dal disegno di legge C. 2112-bis, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e il bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027, attualmente all'esame della Camera dei deputati,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE».

  Il Sottosegretario Federico FRENI concorda con la proposta di parere formulata dalla relatrice.

  La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

Legge quadro in materia di ricostruzione post-calamità.
C. 1632 Governo e abb.-A.
(Parere all'Assemblea).
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento e delle proposte emendative ad esso riferite, rinviato, da ultimo, nella seduta del 22 ottobre 2024.

  Il Sottosegretario Federico FRENI, nel rappresentare che è ancora in corso l'istruttoria volta ad acquisire gli elementi necessari a corrispondere alle richieste di chiarimento formulate rispetto ai profili finanziari del provvedimento nella seduta del 16 ottobre 2024, assicura che i suddetti elementi informativi potranno essere forniti già nel corso della giornata di domani.

  Giovanni Luca CANNATA, presidente, non essendovi obiezioni, rinvia quindi il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta, da convocare nella giornata di domani, prima dell'avvio dei lavori dell'Assemblea.

Sui lavori della Commissione.

  Il Sottosegretario Federico FRENI fa presente che la presidenza della Commissione ha trasmesso al Governo una richiesta di chiarimento formulata dal gruppo Pag. 113del Partito Democratico e riferita a taluni passaggi della relazione tecnica allegata al disegno di legge C. 2112, recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e il bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027, attualmente all'esame della Camera dei deputati.
  In particolare, segnala che la suddetta richiesta concerne, in primo luogo, le disposizioni di cui al comma 9 dell'articolo 2 del predetto disegno di legge, che introducono l'articolo 16-ter nel Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, il quale, nel recare una disciplina in materia di riordino del regime delle detrazioni, prevede, per i contribuenti con un reddito superiore a 75.000 euro, limiti agli oneri e alle spese che possono dare luogo a una detrazione fiscale.
  Con riferimento alla suddetta richiesta, evidenzia, in primo luogo, che, ai fini della valutazione contenuta nella relazione tecnica allegata al disegno di legge di bilancio, gli effetti finanziari derivanti dal comma 9 dell'articolo 2 sono stati stimati mediante l'utilizzo del modello di microsimulazione IRPEF, considerando come base dati le dichiarazioni dei redditi presentate nell'anno 2023 con i redditi opportunamente estrapolati, riproducendo la legislazione vigente per l'anno 2025 e seguenti. A tale riguardo, la stima considera, in particolare, le spese per interventi edilizi come risultanti dal riordino operato dalle disposizioni di cui all'articolo 8 del disegno di legge di bilancio.
  Sulla base di tali dati, è stato quindi possibile individuare una platea di soggetti interessati dall'introduzione dei predetti limiti alle spese detraibili, pari a 56.000 unità.
  Ciò premesso, fa presente che gli effetti finanziari derivanti dal solo comma 9 dell'articolo 2 sono riportati in una tabella, di cui espone il contenuto e che deposita agli atti della Commissione (vedi allegato).
  Precisa, inoltre, che il quesito contiene, altresì, una richiesta di elementi informativi in merito alle disposizioni di cui all'articolo 8 del disegno di legge di bilancio, in materia di detrazione delle spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici. In particolare, si chiede se gli effetti finanziari stimati con riferimento al suddetto articolo siano al netto o al lordo di quelli derivanti dal summenzionato articolo 2, comma 9, del disegno di legge di bilancio, in ragione dell'operare del doppio vincolo sulle detrazioni.
  Al riguardo, fa presente che la relazione tecnica stima gli effetti finanziari derivanti dall'articolo 8 del disegno di legge di bilancio considerando le spese al lordo rispetto a quanto disposto dall'articolo 2, comma 9. Precisa, infatti, che le stesse spese sono state prese in considerazione in sede di valutazione degli effetti finanziari derivanti dall'introduzione dei limiti alla fruizione delle detrazioni IRPEF di cui all'articolo 2, comma 9, del medesimo provvedimento.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), nel ringraziare, a nome del gruppo del Partito Democratico, il Sottosegretario Freni per le risposte e i dati forniti, fa presente che la richiesta avanzata aveva, invero, una portata più ampia, essendo volta, in particolare, ad ottenere dal Governo maggiori elementi di chiarezza circa gli effetti finanziari delle singole misure previste dall'articolo 2 del disegno di legge di bilancio.
  Al riguardo, ricorda che, nel corso delle audizioni che si sono tenute nella mattinata odierna nell'ambito dell'attività conoscitiva preliminare all'esame del disegno di legge di bilancio, i rappresentanti della Corte dei conti hanno sottolineato, con riferimento alle stime elaborate relativamente alle misure concernenti le entrate, che esigenze di trasparenza e di verifica dell'impatto finanziario di tali misure avrebbero richiesto che fosse data, in sede di relazione tecnica allegata al disegno di legge, una separata evidenziazione delle stime degli effetti finanziari delle diverse misure.
  Sottolinea, infatti, che la presenza di adeguati elementi informativi concernenti gli effetti finanziari delle singole misure del disegno di legge assume una particolare rilevanza al fine di consentire ai deputati di presentare proposte emendative che rechino un'idonea copertura finanziaria, evitandoPag. 114 di incorrere in una valutazione di inammissibilità.

  Il Sottosegretario Federico FRENI, nel rappresentare preliminarmente che i quesiti che sono stati trasmessi al Governo avevano ad oggetto esclusivamente i due profili richiamati nel proprio precedente intervento, manifesta nondimeno la disponibilità del Governo a dare conto di eventuali ulteriori profili in ordine ai quali dovessero emergere esigenze di chiarimento da parte dei membri della Commissione. Chiede, al riguardo, che si proceda, anche in questo caso, attraverso la trasmissione di quesiti scritti di carattere puntuale, al fine di poter individuare con precisione i profili e gli argomenti in relazione ai quali avviare i necessari approfondimenti di natura istruttoria.

  La seduta termina alle 14.20.