SEDE CONSULTIVA
Martedì 5 novembre 2024. — Presidenza del presidente Marco OSNATO. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.
La seduta comincia alle 13.35.
Variazione nella composizione della Commissione.
Marco OSNATO, presidente, avverte che il deputato Stefano Maullu ha cessato di far parte della Commissione.
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027.
C. 2112-bis Governo.
(Relazione alla V Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Relazione favorevole).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 31 ottobre 2024.
Marco OSNATO, presidente, avverte anzitutto che, per prassi, la pubblicità dei lavori delle sedute in sede consultiva per l'esame di disegni di legge di bilancio è assicurata anche mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso. Ne dispone quindi l'attivazione.
Avverte che sono state presentate, limitatamente alle parti di competenza della Commissione Finanze, 6 proposte emendative (vedi allegato 1). Avverte, inoltre, che l'emendamento Buonguerrieri 2112-bis/VI/8.1 è stato ritirato.
Con riferimento ai profili di ammissibilità delle proposte emendative, ricorda che l'articolo 21, comma 1-quinquies, della legge n. 196 del 2009, pone precisi limiti al contenuto della prima sezione del disegno di legge di bilancio, stabilendo che esso, in ogni caso, non deve contenere norme di delega, di carattere ordinamentale o organizzatorio, né interventi di natura localistica o microsettoriale ovvero norme che dispongono la variazione diretta delle previsioni di entrata o di spesa contenute nella seconda sezione del predetto disegno di legge.Pag. 117
Alla luce dei predetti limiti di contenuto, deve ritenersi inammissibile l'emendamento Soumahoro 2112-bis/VI/2.1, che reca una norma ordinamentale volta a estendere ai soggetti esercenti professioni non organizzate la possibilità di rilasciare il visto di conformità e l'asseverazione di dichiarazioni fiscali.
Preso atto che non vi sono interventi sul complesso degli emendamenti, avverte che la Commissione passerà ora alla votazione delle proposte emendative.
Saverio CONGEDO (FDI), relatore, esprime parere contrario sugli emendamenti Merola 2112-bis/VI/4.1 e Toni Ricciardi 2112-bis/VI/15.1, 2112-bis/VI/27.1 e 2112-bis/VI/29.1.
La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello del relatore.
Virginio MEROLA (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 2112-bis/VI/4.1, ne raccomanda l'approvazione ribadendo l'inopportunità di estendere la web-tax anche alle piccole e medie imprese. Tale misura, oltre a configurarsi come priva di fondamento, risulta altresì negativa per l'economia nel suo complesso.
La Commissione respinge l'emendamento Merola 2112-bis/VI/4.1.
Toni RICCIARDI (PD-IDP) intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 2112-bis/VI/15.1, si dichiara stupito per il parere contrario espresso dal Governo. Dichiara, infatti, che la proposta emendativa si limita ad ampliare la percentuale complessiva dell'attività che i lavoratori frontalieri possono svolgere in modalità di telelavoro, innalzandola dal 25 per cento al 40 per cento. In tal modo si allinea la legislazione italiana a quanto previsto dal recente accordo siglato tra la Confederazione elvetica e la Francia, in coerenza con l'apertura sul punto manifestata dallo stesso Ministro Giorgetti. Considerando che tale proposta di modifica non comporta alcuna variazione di gettito, chiede si proceda ad un ulteriore approfondimento della questione.
La Commissione respinge l'emendamento Toni Ricciardi 2112-bis/VI/15.1.
Toni RICCIARDI (PD-IDP) intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 2112-bis/VI/27.1, afferma che l'articolo 27 del provvedimento in esame – che l'emendamento proposto intende sopprimere – non può che essere definito «uno schifo senza precedenti», espressione che chiede sia testualmente riportata nel resoconto della seduta. Evidenzia, infatti, che esso mira ad escludere, per il 2025, la perequazione automatica dei trattamenti pensionistici dei residenti all'estero al fine di ottenere, come risulta dai prospetti allegati al disegno di legge, un maggior gettito pari a 8 milioni di euro annui. Sottolinea, tuttavia, che un aumento del gettito non può essere ottenuto a spese di chi ha regolarmente versato i contributi sulla base di una legittima aspettativa pensionistica, richiamando la giurisprudenza costituzionale in materia. Teme inoltre che in futuro divenga difficile reperire le necessarie risorse per la reintroduzione del meccanismo di indicizzazione, già immaginando le esigenze di copertura finanziaria che potrebbero essere opposte dai tecnici della Ragioneria generale dello Stato. Pertanto, segnala che sul punto – al fine di evitare quello che non esita a definire uno scempio – vi è l'attenzione trasversale di numerose forze politiche, non solo di opposizione, e preannuncia il proprio impegno per evitare l'introduzione di tale misura, anche coinvolgendo i componenti delle altre Commissioni.
Marco OSNATO, presidente, è a conoscenza del fatto che sul tema sollevato dall'onorevole Ricciardi vi sia un dibattito aperto anche presso altre Commissioni e ritiene che vi sia lo spazio per ulteriori valutazioni sull'argomento, nel disegno di legge di bilancio o in altri provvedimenti.
Ritiene in ogni caso che il problema richieda una soluzione di natura politica, che a tale livello deve essere ricercata; sottolinea che compito degli organi tecnici Pag. 118è invece di rilevare la corretta copertura finanziaria delle norme e constatare l'eventuale onerosità degli interventi proposti.
Virginio MEROLA (PD-IDP) concorda con il presidente Osnato sulla natura politica degli eventuali interventi da adottare per far fronte al problema sollevato dal collega Ricciardi. Ritiene quindi inaccettabile il parere contrario espresso da relatore e Governo sull'emendamento in discussione, contrarietà che comporta l'assunzione di una grave responsabilità politica.
Stigmatizza in particolare il fatto che il disegno di legge di bilancio si propone di innalzare le pensioni minime di circa 3 euro, al contempo bloccando la rivalutazione automatica per i pensionati residenti all'estero e, al successivo articolo 29, impedendo la percezione dell'indennità di disoccupazione per chi è rientrato in Italia e ha perso il lavoro.
Tali misure appaiono ancora più ingiuste in considerazione della scarsa entità delle risorse necessarie per scongiurarne l'entrata in vigore.
La Commissione respinge l'emendamento Toni Ricciardi 2112-bis/VI/27.1.
Toni RICCIARDI (PD-IDP) interviene per illustrare l'emendamento 2112-bis/VI/29.1 a sua prima firma.
Ricorda che il rapporto Migrantes, presentato annualmente dalla Conferenza Episcopale Italiana, fornisce numerosi dati sui flussi migratori. In particolare negli ultimi anni, grazie alle disposizioni fiscali di favore per i cosiddetti lavoratori impatriati, sono rientrate in Italia circa 75.000 persone, con un incasso per lo Stato pari approssimativamente a 2 miliardi di euro. Rammenta altresì che tali misure sono state nettamente ridimensionate, anzi addirittura falcidiate, in sede di attuazione della delega fiscale.
Le disposizioni dell'articolo 29 del provvedimento in esame vanno nella medesima direzione e sono a suo avviso palesemente incostituzionali, in quanto escludono l'indennità di disoccupazione proprio per coloro che, rientrando in Italia, hanno apportato nuovo gettito alle casse dello Stato. Ricorda peraltro che il regime di disoccupazione previsto dall'ordinamento nazionale prevede la concessione di soli 180 giorni di indennità e non è pertanto paragonabile alla legislazione assai più favorevole di Paesi quali la Germania e la Svizzera.
Sotto un diverso profilo, evidenzia che le forze politiche attualmente al Governo – le stesse che avevano annunciato la creazione di un Ministero per gli Italiani nel mondo e alle quali si deve, su impulso di Mirko Tremaglia, l'istituzione della circoscrizione estero – non perdono l'occasione per colpire duramente proprio gli italiani all'estero.
Auspica dunque che, anche con la mediazione della presidenza della Commissione, possa essere trovata una soluzione adeguata.
La Commissione respinge l'emendamento Toni Ricciardi 2112-bis/VI/29.1.
Marco OSNATO, presidente, essendosi conclusa la votazione degli emendamenti, invita il relatore Congedo a formulare una proposta di relazione.
Saverio CONGEDO (FDI), relatore, alla luce del contenuto del provvedimento, da lui illustrato nella seduta del 31 ottobre, formula una proposta di relazione favorevole (vedi allegato 2).
Marco OSNATO, presidente, avverte che il gruppo PD-IDP ha presentato una proposta alternativa di relazione (vedi allegato 3).
Nessuno chiedendo di intervenire, avverte inoltre che, in caso in caso di approvazione della proposta di relazione del relatore, risulterà preclusa la proposta alternativa di relazione presentata dal gruppo PD-IDP.
La Commissione approva la proposta di relazione favorevole formulata dal relatore.
Pag. 119 Marco OSNATO, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione della proposta di relazione favorevole formulata dal relatore, il deputato Congedo è nominato relatore presso la V Commissione, per riferirvi.
Avverte altresì che la relazione approvata dalla Commissione sarà trasmessa alla Commissione Bilancio e che la proposta alternativa di relazione presentata dal Gruppo PD-IDP sarà trasmessa alla Commissione Bilancio come relazione di minoranza.
La seduta termina alle 13.50.