SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 6 novembre 2024. — Presidenza del presidente Alessandro GIGLIO VIGNA.
La seduta comincia alle 14.
Sull'ordine dei lavori.
Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, propone di procedere ad una inversione nell'ordine dei lavori della seduta odierna, nel senso di anticipare l'esame del disegno di legge C. 2112-bis, recante il Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziaria 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027, proseguire con l'esame della Comunicazione congiunta della Commissione europea e dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza al Parlamento europeo e al Consiglio sulla politica di ciberdifesa dell'Ue e concludere con l'esame del disegno di legge C. 2100, recante ratifica ed esecuzionePag. 177 della Convenzione sull'istituzione dell'organizzazione governativa internazionale GCAP. Aderendo altresì ad una richiesta avanzata dal deputato Giordano, relatore sul disegno di legge C. 2088 ed impossibilitato a partecipare ai lavori della seduta, propone di rinviare l'esame del provvedimento ad altra seduta.
La Commissione concorda.
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027.
C. 2112-bis Governo.
(Relazione alla V Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Relazione favorevole).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta di ieri.
Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, avverte che, per prassi, la pubblicità dei lavori della seduta odierna è assicurata anche mediante l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso. Invita quindi il relatore Bagnai a formulare una proposta di relazione.
Alberto BAGNAI (LEGA), relatore, alla luce del contenuto del provvedimento, da lui illustrato nella seduta di ieri, formula una proposta di relazione favorevole sul disegno di legge (vedi allegato 1).
Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, avverte che il Gruppo PD-IDP ha presentato una proposta di relazione alternativa (vedi allegato 2).
Piero DE LUCA (PD-IDP) illustra la proposta di relazione alternativa, rilevando che l'attuale impostazione della manovra di bilancio 2025 deriva dai vincoli a cui l'Italia si è assoggettata sostenendo la riforma della governance economica europea. Si tratta di una riforma che impatterà sulla difficile quadratura dei conti pubblici, imponendo tagli lineari della spesa dei Ministeri e dei comuni e provocando effetti a cascata sulla qualità dei servizi per i cittadini. Evidenzia inoltre l'assoluta mancanza di risorse per l'attuazione degli investimenti relativi all'implementazione del PNRR, segnalando forti ritardi nella gestione dei fondi del suddetto Piano. Ricordando che entro il 2026 dovrà essere speso il 60 per cento dei fondi PNRR, esprime preoccupazione per il fatto che in alcuni Ministeri, tra cui il Ministero dei trasporti e delle infrastrutture, il livello di spesa è fermo al 15 per cento. Evidenzia infine la necessità di attribuire ai Ministeri le risorse necessarie per assicurare un'adeguata gestione dei progetti del PNRR.
Elisa SCUTELLÀ (M5S), nel dichiarare il voto contrario del proprio gruppo, richiamando le riduzioni lineari di spesa delle dotazioni finanziarie dei Ministeri e dei conseguenti tagli alla spesa per i servizi pubblici previsti dalla manovra, sottolinea la necessità che la XIV Commissione avvii un esame approfondito circa la gestione delle risorse del PNRR, essendo questione di competenza della predetta Commissione. Sul punto, ricorda che la deputata Chiara Appendino ha depositato una proposta di legge, che ha sottoscritto quale seconda firmataria, per istituire una Commissione parlamentare di inchiesta sul PNRR. Al fine di mettere in luce le criticità legate all'implementazione del PNRR, propone di programmare un'audizione anche del Ministro competente.
Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, avverte che in caso di approvazione della proposta di relazione del deputato Bagnai, risulterà preclusa la proposta alternativa di relazione alternativa presentata dal gruppo PD-IDP.
La Commissione approva la proposta di relazione favorevole formulata dal relatore. Delibera altresì di nominare, ai sensi dell'articolo 120, comma 3, del Regolamento, l'onorevole Bagnai quale relatore presso la V Commissione.
Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, avverte che la relazione approvata dalla Pag. 178Commissione sarà trasmessa alla Commissione Bilancio e che la proposta alternativa di relazione sarà trasmessa alla predetta Commissione come relazione di minoranza.
La seduta termina alle 14.10.
ATTI DELL'UNIONE EUROPEA
Mercoledì 6 novembre 2024. — Presidenza del presidente Alessandro GIGLIO VIGNA.
La seduta comincia alle 14.10.
Comunicazione congiunta della Commissione europea e dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza al Parlamento europeo e al Consiglio – La politica di ciberdifesa dell'Ue.
JOIN(2022)49 final.
(Parere alle Commissioni IV e IX).
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 127, comma 1 del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole con osservazioni).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 21 marzo 2023.
Alessandro GIGLIO VIGNA, presidente, in sostituzione del relatore, on. Giordano, impossibilitato a partecipare alla seduta, formula una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 3).
La Commissione approva la proposta di parere.
La seduta termina alle 14.15.
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 6 novembre 2024. — Presidenza del presidente Alessandro GIGLIO VIGNA.
La seduta comincia alle 14.15.
Ratifica ed esecuzione della Convenzione sull'istituzione dell'organizzazione governativa internazionale GCAP, fatta a Tokyo il 14 dicembre 2023.
C. 2100 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Grazia DI MAGGIO (FDI), relatrice, fa presente che l'accordo prevede l'istituzione di una nuova organizzazione internazionale (GCAP International Government Organization), dotata di personalità giuridica, incaricata di gestire la progettazione e sviluppo di una piattaforma aerea di sesta generazione.
L'organizzazione è costituita da Italia, Regno Unito e Giappone, ma potrebbe accogliere in futuro anche altri Paesi, e la sede principale dell'organizzazione è nel Regno Unito nella città di Reading. Il programma era stato inizialmente avviato tra Italia, Regno Unito e Svezia, che avevano firmato un memorandum d'intesa nel dicembre del 2020. Successivamente la Svezia ha abbandonato il progetto, mentre il Giappone ha deciso di aderirvi.
Il programma GCAP consiste in un sistema di aerei da combattimento di sesta generazione, integrato con sistemi cooperanti non pilotati, satelliti ed altri assetti militari. Per l'Italia, come annunciato dal Governo, i nuovi velivoli sono destinati a sostituire la flotta Eurofighter a partire dal 2035, con una vita operativa estesa fino alle ultime decadi del secolo.
Fa presente che la relazione illustrativa del provvedimento sottolinea come l'accordo costituisca «un'iniziativa destinata a rivoluzionare il comparto della Difesa internazionale, attraverso un nuovo modello di collaborazione che vede le industrie lavorare in maniera congiunta per sviluppare insieme tecnologie e capacità impossibili da ottenere singolarmente» Le aziende capofila, per i rispettivi Paesi sono Leonardo (per l'Italia), Bae Systems (per il Regno Unito) e Mitsubishi (per il Giappone). Per l'Italia si preveda la partecipazione anche Pag. 179delle aziende MBDA Italia, Elettronica ed Avio GE, oltre che di ulteriori realtà industriali minori, anche tra le PMI.
Evidenzia come GCAP rappresenti una opportunità di grande rilievo per costituire un vero e proprio laboratorio scientifico-tecnologico nazionale, proiettando in un programma di lunga durata la visione strategica di sicurezza del nostro Paese. Peraltro, come attesa la stessa relazione illustrativa, la scelta del Regno Unito come sede principale dell'organizzazione «sarà bilanciata dall'assegnazione a favore di rappresentanti italiani e giapponesi delle cariche apicali dell'Agenzia nei primi anni di funzionamento».
Venendo al contenuto della Convenzione, fa notare che la stessa è composta da sessantasette articoli, suddivisi in dodici Capitoli. Nel Preambolo definisce il Global Combat Air Program come il programma più rilevante per il settore del combattimento aereo nei rispettivi Paesi per i prossimi anni, finalizzato a migliorare la capacità di difesa attraverso l'utilizzo di tecnologie emergenti, a potenziare la cooperazione nel campo dei sistemi di combattimento aereo, a sostenere le rispettive capacità industriali, a contribuire alla sicurezza nazionale e all'influenza internazionale, nonché a favorire le esportazioni.
Dopo aver precisato nel Capitolo I, relativo alle disposizioni generali, che lo scopo dell'Accordo è quello di istituire un'organizzazione governativa internazionale avente personalità giuridica per gestire e supervisionare il programma, la Convenzione individua come organi della futura organizzazione il Comitato Direttivo e l'Agenzia GCAP.
Il Capitolo II disciplina il Comitato direttivo dell'organizzazione, composto da rappresentanti delle Parti e presieduto a rotazione da uno dei capi delegazione, secondo meccanismi e durata che saranno definiti in un accordo successivo. Al Comitato compete la funzione di guida, di direzione, di controllo e di supervisione del programma. Esso può inoltre istituire, all'unanimità, comitati subordinati, a loro volta composti dai rappresentanti delle Parti, per supportare l'adempimento dei propri compiti.
Il Capitolo III disciplina lo status, le funzioni e l'attività dell'Agenzia GCAP, chiamata alla gestione, al coordinamento e all'esecuzione di tutte le fasi del programma, mentre il Capitolo IV è dedicato alla disciplina della struttura dell'Agenzia. All'Agenzia viene riconosciuta la capacità di negoziare e stipulare contratti con la controparte industriale e affidato il compito di supervisionare e monitorare l'attività della stessa in conformità ai contratti stipulati. Viene sancita, inoltre, la natura internazionale del personale dell'Agenzia nello svolgimento delle proprie funzioni, con il contestuale impegno delle Parti a non influenzare il personale nello svolgimento delle proprie funzioni; il personale è costituito principalmente da funzionari delle amministrazioni delle Parti, ma è prevista la possibilità di assumente personale delle Parti che non sia dipendente pubblico e, in taluni casi, ma per un periodo di tempo limitato, persino personale di Paesi terzi.
I Capitoli V e VI disciplinano gli aspetti relativi, rispettivamente, all'amministrazione finanziaria, ai resoconti e agli audit, fissando innanzitutto l'impegno delle Parti a contribuire con le proprie risorse al finanziamento dell'attività dell'organizzazione, mentre il Capitolo VII reca disposizioni in materia di privilegi e immunità per le sedi, i rappresentanti delle Parti e il personale dell'Agenzia.
Il Capitolo VIII disciplina l'adesione di Parti aggiuntive, prevedendo il requisito dell'unanimità per consentire l'adesione di nuovi Paesi, e le modalità di collaborazione con Paesi terzi, mentre il successivo Capitolo IX reca disposizioni per la protezione uniforme delle informazioni classificate, istituendo a tal fine un comitato per la consulenza sulle politiche di sicurezza e impegnando le Parti e l'organizzazione a proteggere le informazioni classificate, in conformità a un meccanismo da disciplinare in un successivo accordo, rispettando gli accordi bilaterali di sicurezza già esistenti.
Il Capitolo X stabilisce la non responsabilità delle Parti in merito all'operato dell'organizzazione, dei membri del Comitato direttivo, dell'Agenzia e di ogni comitato subordinato e reca norme in relazione Pag. 180ai meccanismi di compensazione e collaborazione in caso di responsabilità e richieste di risarcimenti.
Rileva infine che i Capitoli XI e XII recano rispettivamente disposizioni in materia di risoluzione delle controversie e finali.
Per quanto riguarda il disegno di legge di ratifica, già approvato dal Senato il 16 ottobre scorso, si compone di cinque articoli. Gli articoli 1 e 2 contengono le consuete clausole di autorizzazione alla ratifica e di ordine di esecuzione. L'articolo 3, al fine di evitare asimmetrie di trattamento tra le Parti della Convenzione, prevede invece che le autorizzazioni delle operazioni effettuate nel quadro della Convenzione, da rilasciarsi ai sensi della legge n. 185 del 1990, possano assumere la forma di licenza globale di progetto anche nei confronti di operatori giapponesi; in altri termini, la normativa di favore prevista per gli alleati NATO viene estesa al Giappone, che, come noto, non fa parte dell'Alleanza atlantica. L'articolo 4 reca infine le disposizioni finanziarie derivanti dall'attuazione del provvedimento.
Alla luce della disamina svolta, sottolinea in primo luogo che l'accordo in esame si inserisce nell'ambito delle politiche di difesa e sicurezza comune, in linea con gli obiettivi strategici dell'Ue di rafforzare la cooperazione tra stati membri e promuovere un'industria della difesa competitiva e integrata.
Inoltre, la Convenzione rispetta i principi del «Capability Development Plan» (CDP) dell'Agenzia europea per la Difesa, che promuove la cooperazione tra stati membri per migliorare l'efficacia delle capacità di difesa. Occorre inoltre notare che la previsione di estendere le licenze di operazione anche agli operatori giapponesi riflette un approccio inclusivo e cooperativo, coerente con le raccomandazioni della Strategia globale della politica estera e di sicurezza dell'Ue, che sottolinea l'importanza di rafforzare i legami con attori chiave al di fuori dell'Unione.
In conclusione, non ravvisando profili di incompatibilità con l'ordinamento dell'Ue, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 4).
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere della relatrice.
La seduta termina alle 14.20.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 6 novembre 2024.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.20 alle 14.30.
AVVERTENZA
Il seguente punto all'ordine del giorno non è stato trattato:
DL 145/24: Disposizioni urgenti in materia di ingresso in Italia di lavoratori stranieri, di tutela e assistenza alle vittime di caporalato, di gestione dei flussi migratori e di protezione internazionale, nonché dei relativi procedimenti giurisdizionali.
C. 2088 Governo.