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Resoconti delle Giunte e Commissioni

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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 19 novembre 2024
406.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Giustizia (II)
COMUNICATO
Pag. 127

AUDIZIONI

  Martedì 19 novembre 2024. — Presidenza del vicepresidente Pietro PITTALIS.

  La seduta comincia alle 12.

Audizione di Antonio Sangermano, capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, sulle attività del suo dipartimento.
(Svolgimento, ai sensi dell'articolo 143, comma 2, del Regolamento, e rinvio).

  Pietro PITTALIS, presidente, avverte inoltre che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante il resoconto stenografico e la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati. Avverte altresì che i deputati possono partecipare in videoconferenze alla seduta odierna.
  Introduce quindi l'audizione.

  Antonio SANGERMANO, capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, svolge una relazione sui temi oggetto dell'audizione.

  Intervengono per formulare quesiti ed osservazioni i deputati Michela DI BIASE (PD-IDP), Devis DORI (AVS), Debora SERRACCHIANI (PD-IDP), Valentina D'ORSO (M5S) e Ingrid BISA (LEGA).

  Pietro PITTALIS, presidente, tenuto conto dell'impossibilità di esaurire il dibattito in questa seduta, invita l'audito a fornire i primi elementi della replica in questa sede, rinviandone lo svolgimento integrale ad un'altra seduta.

  Antonio SANGERMANO, capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di Pag. 128comunità, fornisce alcune preliminari precisazioni, dichiarandosi disponibile a svolgere un'esauriente replica agli interventi svolti dai deputati nella prossima seduta.

  Pietro PITTALIS, presidente, ringrazia l'audito e rinvia il seguito dell'audizione ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.30.

  N.B.: Il resoconto stenografico della seduta è pubblicato in un fascicolo a parte.

SEDE REFERENTE

  Martedì 19 novembre 2024. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Andrea Ostellari.

  La seduta comincia alle 13.55.

Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni per l'integrazione e l'armonizzazione della disciplina in materia di reati contro gli animali.
C. 30 Brambilla, C. 468 Dori, C. 842 Rizzetto, C. 1109 Bruzzone e C. 1393 Zanella.
(Seguito dell'esame e conclusione).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 13 novembre 2024.

  Ciro MASCHIO, presidente, ricorda che il provvedimento figura all'ordine del giorno dell'Assemblea a partire dal pomeriggio della giornata odierna.
  Avverte che, in relazione alle condizioni espresse dalla Commissione Bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, la relatrice ha depositato le proposte emendative 8.500, 11.500, 12.500,13.500,15.0500 a sua prima firma volte al loro recepimento (vedi allegato).

  Il sottosegretario Andrea OSTELLARI esprime parere favorevole sulle proposte emendative 8.500, 11.500, 12.500, 13.500, 15.0500 della relatrice.

  Federico GIANASSI (PD-IDP) rileva come le proposte emendative volte al recepimento delle condizioni formulate dalla Commissione Bilancio testé presentate dalla relatrice sopprimano due articoli molti significativi del testo approvato dalla Commissione. Si riferisce, in particolare alla norma che prevede risorse per i centri per gli animali vittime di reato e a quella che prefigura lo svolgimento di attività formative.
  Sottolinea come le finalità sottese a tali disposizioni fossero condivise anche dal suo gruppo e rileva come una così rilevante modifica di un testo approvato in Commissione dopo un lungo e complicato iter, sollevi di fatto un significativo problema politico.
  Stigmatizza, altresì, la soppressione della previsione relativa alla istituzione nella banca dati delle Forze di polizia di un'apposita sezione riguardante i reati contro gli animali. Ciò conferma la miopia di questo Governo nell'assumere scelte in campo penale senza curare in alcun modo l'acquisizione dei dati e delle necessarie conoscenze preliminari.
  Sottolinea pertanto come con l'approvazione di tali proposte emendative il testo – che nella sua versione originaria sembrava avere l'ambizione di affrontare la tematica in oggetto con una visione onnicomprensiva – perda questa sua caratteristica, residuando un ennesimo intervento di incremento delle pene.
  Rileva inoltre come l'introduzione della clausola di invarianza finanziaria prevista dall'articolo aggiuntivo della relatrice 15.0500 vanifichi ulteriormente la portata del provvedimento in esame. Osserva, infatti, che la scelta di non investire risorse rappresenti in modo chiaro il valore che la maggioranza ed il Governo danno all'intervento normativo in oggetto, risultando evidente che non sarà possibile migliorare la qualità della prevenzione del contrasto alla violenza contro gli animali a costo zero.
  Per tali ragioni, dichiara il voto contrario del suo gruppo sulle proposte emendative presentate dalla relatrice.

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  Devis DORI (AVS) desidera esprimere la propria solidarietà alla relatrice che ha visto modificare in senso peggiorativo, da ultimo a seguito delle condizioni poste dalla Commissione Bilancio, l'ottimo testo da lei presentato.
  Sottolinea, in particolare, come l'introduzione di una clausola di invarianza finanziaria non consente di arricchire di nuovi contenuti il testo nel corso dell'esame in Assemblea e rileva come la soppressione degli articoli 12 e 13 del provvedimento impedisca di intervenire su due temi delicati che non possono essere affrontati solo mediante l'inasprimento delle pene.
  A suo avviso, tra le proposte emendative in discussione, l'unica condivisibile è l'emendamento 11.500 che conferma il coinvolgimento del Ministro dell'ambiente nell'emanazione di un provvedimento importante.

  Valentina D'ORSO (M5S) dichiara il voto contrario del suo gruppo sugli emendamenti 8.500, 12.500 e 13.500 della relatrice che falcidiano la speranza di stanziare delle risorse per attività di recupero. In particolare, manifesta il rammarico per l'abrogazione dell'articolo 12 e sottolinea come le modifiche intervenute al testo iniziale, svuotandone il contenuto, hanno spinto i colleghi del suo gruppo che avevano sottoscritto la proposta di legge in discussione a ritirare la propria firma.
  Dichiara inoltre il voto di astensione del suo gruppo sull'emendamento 8.500 della relatrice e il voto favorevole sul solo emendamento 11.500 della relatrice.

  Antonio D'ALESSIO (AZ-PER-RE) nel manifestare la delusione del suo gruppo per il testo che la Commissione si appresta a licenziare, dichiara il voto contrario di Azione sulle proposte emendative presentate oggi dalla relatrice, riservandosi di valutare la propria posizione sul provvedimento nel corso dell'esame in Assemblea.

  La Commissione, con distinte votazioni, approva le proposte emendative 8.500, 11.500 12.500, 13.500 e 15.0500 della relatrice (vedi allegato).

  Valentina D'ORSO (M5S) dichiara l'astensione del suo gruppo sul conferimento del mandato alla relatrice, auspicando che nel corso dell'esame in Assemblea vi sia la disponibilità da parte di quei colleghi della maggioranza che hanno a cuore l'argomento di ripristinare alcuni dei profili innovativi che caratterizzavano lo spirito iniziale del testo.
  Sottolinea come tali profili, qualora mantenuti, avrebbero indotto il suo gruppo a sostenere il provvedimento il cui testo, invece, allo stato attuale appare carente, limitandosi a prevedere un inasprimento sanzionatorio peraltro soltanto per alcune fattispecie di reato.

  Devis DORI (AVS) dichiara il voto di astensione del suo gruppo sul conferimento del mandato alla relatrice, auspicando che via siano ancora i margini per intervenire sul testo nel corso dell'esame in Assemblea e di approvarlo all'unanimità.

  Federico GIANASSI (PD-IDP) per le ragioni già illustrate nel suo intervento precedente, dichiara il voto di astensione del suo gruppo sul conferimento del mandato alla relatrice.
  Ribadisce che, rispetto all'impostazione originaria, il testo in esame, attraverso la soppressione di alcune importanti parti, è stato ridimensionato notevolmente e non assicura più un'adeguata tutela agli animali.

  Antonio D'ALESSIO (AZ-PER-RE) dichiara il voto di astensione del suo gruppo sul conferimento del mandato alla relatrice, ed auspica che nel corso dell'esame in Assemblea sia possibile nuovamente intervenire sul testo.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di conferire alla relatrice, onorevole Brambilla, il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

  Ciro MASCHIO, presidente, avverte che la Presidenza si riserva di designare i componentiPag. 130 del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

  La seduta termina alle 14.05.

SEDE CONSULTIVA

  Martedì 19 novembre 2024. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la giustizia Andrea Ostellari.

  La seduta comincia alle 14.05.

Istituzione dell'Albo nazionale delle imprese agromeccaniche e disciplina dell'esercizio dell'attività professionale di agromeccanico.
C. 1794.
(Parere alla XIII Commissione).
(Esame e rinvio).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Ingrid BISA (LEGA), relatrice, nel rinviare alla documentazione predisposta dagli uffici per una dettagliata analisi dei contenuti della proposta di legge, fa presente che la relazione si sofferma principalmente sulle disposizioni che contengono profili di interesse della Commissione Giustizia.
  Evidenzia, pertanto, il contenuto dell'articolo 8 che disciplina la procedura per l'iscrizione all'Albo nazionale delle imprese agromeccaniche e i casi di sospensione e cancellazione dal citato Albo.
  In particolare, il comma 1 stabilisce che per ottenere l'iscrizione all'Albo, le imprese agromeccaniche devono presentare al Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), per il tramite degli assessorati regionali competenti per materia, apposita istanza corredata di dichiarazioni sostitutive di certificazioni o dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà attestanti specifici requisiti, fra i quali vi rientrano l'assenza di condanne penali definitive registrate nel casellario giudiziale relativamente al titolare o al legale rappresentante ovvero l'intervenuta riabilitazione (lettera c)) e l'assenza di procedure a carico dell'impresa, definite o in corso, ai sensi del codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (lettera f)).
  Il comma 4 prescrive, invece, i casi in cui il MASAF dispone la sospensione dell'iscrizione dell'impresa agromeccanica dall'Albo; tra di essi vi rientrano le ipotesi in cui siano pendenti procedimenti di esecuzione civile o procedure ai sensi del codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (lettera a)) ovvero siano in corso procedimenti penali per reati ambientali (lettera b)) a carico dell'impresa o dei suoi titolari o legali rappresentanti.
  Il comma 6, infine, disciplina le ipotesi in cui il MASAF dispone la cancellazione dall'Albo dell'impresa agromeccanica, nel novero delle quali rientra il caso in cui l'impresa sia dichiarata fallita o sia destinataria di altro provvedimento ai sensi del codice d'impresa e dell'insolvenza.

  Ciro MASCHIO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 14.10.