SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 27 novembre 2024. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI.
La seduta comincia alle 14.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica Araba d'Egitto sul trasporto internazionale di merci per mezzo di veicoli trainati (rimorchi e semirimorchi) con l'uso di servizi di traghettamento marittimo, fatto a Il Cairo il 22 gennaio 2024.
C. 2101 Governo.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Novo Umberto MAERNA (FDI), relatore, espone in sintesi il contenuto del provvedimento in oggetto specificando che l'Intesa è finalizzata a regolare i trasporti su strada da parte di operatori del settore dei due Paesi, tenendo conto dell'attivazione di servizi di traghetto fra i porti italiani ed egiziani e nel rispetto del principio della reciprocità di trattamento; il testo, dunque, una volta entrato in vigore contribuirà a rafforzare l'interscambio commerciale.
Segnala che, come precisato dal Governo nella relazione illustrativa allegata al provvedimento presentato al Senato, che lo ha approvato nella seduta del 24 ottobre 2024, l'Accordo si è reso necessario per regolare i trasporti su strada di veicoli per il trasporto di merci (solo rimorchi e semirimorchi) in relazione all'attivazione di servizi roll on-roll off tra Italia e Egitto.
Ricorda altresì, come pure evidenziato nella medesima relazione illustrativa, che l'Intesa è ispirata al rispetto di princìpi di sostenibilità ambientale con il ricorso al trasporto su nave dei soli veicoli rimorchiati, secondo la logica dell'intermodalità e del trasporto combinato. Una volta trasportati via mare, infatti, i rimorchi e i semirimorchi potranno circolare nei viaggi di destinazione trainati da motrici con targa italiana sul territorio italiano e da operatori egiziani (con motrici aventi targa egiziana) nel Paese africano. Il numero delle autorizzazioni annuali, di destinazione finale o di transito, sarà concordato dalla Commissione mista.
Passando all'articolato dell'Accordo – composto da un Preambolo e da dodici articoli – fa presente che esso identifica, in primo luogo, le autorità competenti per la sua applicazione (per l'Italia il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) (articolo 1), lo scopo dell'Accordo (articolo 2) e descrive le modalità di concessione delle varie tipologie di permesso per il trasporto di merci, in linea con la legislazione della Parte nella quale i rimorchi e i semirimorchi circolano (articolo 3).
Osserva che vengono poi fissati i requisiti assicurativi (articolo 4) e definito lo scambio di dati statistici (articoli 5 e 6). Ulteriori disposizioni riguardano le condizioni per l'entrata nel territorio di ciascuna delle Parti dei veicoli trainati, senza restrizioni o diritti doganali per i veicoli e i pezzi di ricambio (articolo 7), nonché l'applicazione della legislazione fiscale, doganale e valutaria dello Stato di circolazione dei Pag. 130veicoli, anche in relazione agli eventuali pedaggi (articolo 8).
Riferisce che ad una Commissione mista è affidato il compito di attuare ed implementare l'Accordo, nonché di decidere sul numero e la tipologia dei permessi da rilasciare (articolo 9).
Fa poi presente che l'Intesa definisce, infine, le modalità di risoluzione delle eventuali controversie interpretative o applicative fra le Parti (articolo 10), i casi di sospensione temporanea dell'intesa per motivi di ordine e sicurezza pubblica (articolo 11) e i termini per la sua entrata in vigore, per la sua durata e per la sua emendabilità (articolo 12).
Ritiene utile segnalare, con riferimento ai contenuti definiti dall'Accordo, che il trasporto può essere di destinazione o di transito nel territorio dell'altro Paese. Non è ammesso il trasporto interno (cabotaggio) né il trasporto da/verso Paesi terzi. Il semirimorchio deve uscire dal paese carico, ma è prevista una deroga con un permesso speciale per l'uscita di un semirimorchio vuoto. È prevista, poi, l'apposizione di una targa temporanea all'atto dello sbarco e tolta per il reimbarco del semirimorchio, l'esenzione dal pagamento di tasse e/o dazi doganali, la tassa di circolazione è ridotta, con possibilità per la Commissione mista di prevedere agevolazioni fiscali su base di reciprocità, secondo le leggi nazionali. L'Accordo vale per un triennio, rinnovabile automaticamente, tranne il caso di disdetta da dare con un preavviso di tre mesi.
Quanto al disegno di legge di ratifica, rileva che esso si compone di quattro articoli. Gli articoli 1 e 2 contengono le consuete clausole di autorizzazione alla ratifica e di ordine di esecuzione. L'articolo 3 contiene una clausola di invarianza finanziaria, in base alla quale dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. L'articolo 4, infine, dispone circa l'entrata in vigore della legge di autorizzazione alla ratifica.
Formula quindi una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).
Emma PAVANELLI (M5S) annuncia il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore.
La Commissione approva la proposta di parere del relatore.
Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di partenariato economico interinale tra il Ghana, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altra, fatto a Bruxelles il 28 luglio 2016.
C. 2102 Governo.
(Parere alla III Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Giorgia ANDREUZZA (LEGA), relatrice, esponendo in sintesi il contenuto del provvedimento in titolo, ricorda, preliminarmente, che il Ghana è una delle economie più solide della regione occidentale del continente africano, forte soprattutto dell'industria estrattiva e della produzione di cacao, di cui è il secondo esportatore al mondo. Membro attivo dell'Unione Africana e della Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale (ECOWAS), il Ghana risulta essere tra i principali fornitori africani di truppe per le operazioni di peace-keeping delle Nazioni Unite. Con l'Italia, che è il suo dodicesimo fornitore commerciale, il Paese africano vanta ottime relazioni bilaterali e un positivo interscambio commerciale.
Sottolinea che l'Accordo in esame, frutto di un iter negoziale complesso e piuttosto lungo, è finalizzato al rafforzamento della cooperazione economica tra Unione europea e Ghana, attraverso la progressiva rimozione delle barriere commerciali e la conseguente facilitazione dell'accesso al mercato europeo, anche in vista di un consolidamento della relazione economica e commerciale complessiva dell'Europa con l'intera regione dell'Africa occidentale.
Passando all'articolato, fa presente che l'Accordo in esame – che è stato fin qui ratificato da otto Stati membri dell'Unione europea – si compone di ottantadue articoliPag. 131 (suddivisi in sette Titoli), di due Appendici, di quattro Allegati e di un Protocollo.
Il Titolo I, agli articoli 1 e 2, precisa l'obiettivo di consentire al Ghana un miglior accesso al mercato dell'Unione europea, anche nell'ottica di un più ampio Accordo di partenariato economico, promuovendo una graduale integrazione del Paese africano nell'economia mondiale e rafforzare le relazioni fra le Parti.
Il Titolo II definisce quindi i termini del partenariato per lo sviluppo, da attuarsi non solo da parte dell'UE ma tramite il sostegno delle politiche di cooperazione dei singoli Stati membri, nel rispetto dei principi di complementarietà degli aiuti e di efficacia (articoli 3-9).
Il Titolo III (articoli 10-43) disciplina gli aspetti tecnici relativi al regime commerciale per le merci, con riferimento ai dazi doganali e alle misure non tariffarie, agli strumenti di difesa commerciale, al regime doganale e all'agevolazione degli scambi commerciali, agli ostacoli tecnici al commercio e alle misure sanitarie e fitosanitarie. Il Titolo III è suddiviso in quattro capitoli: 1. Dazi doganali e misure non tariffarie; 2. Misure di difesa commerciale; 3. Facilitazione doganale e commerciale; 4. Barriere tecniche alle misure commerciali, sanitarie e fitosanitarie. Per quanto riguarda le disposizioni del Capitolo 1 segnala, in particolare, che le importazioni nell'Unione europea di prodotti originari del Ghana non sopporteranno dazi doganali, ad eccezione delle armi e delle munizioni, non appena entrerà in vigore l'accordo e che per determinate tipologie di merci, i dazi doganali sulle esportazioni UE in Ghana saranno mantenuti o eliminati nell'arco di 15 anni. Relativamente al Capitolo 2 evidenzia, in particolare: le disposizioni secondo cui ciascuna delle parti può invocare misure antidumping e compensative, conformemente alle norme dell'OMC, e garanzie multilaterali, le disposizioni secondo le quali ciascuna delle parti può applicare misure di salvaguardia in circostanze specifiche (alcune misure si applicano solo al Ghana: turbative dei mercati o protezione delle industrie nascenti) e quelle che affermano che entrambe le parti riconoscono l'importanza della cooperazione nel settore delle misure di difesa commerciale. Relativamente al Capito 3 segnala, in particolare, che le parti convengono di: lavorare insieme sulle procedure di importazione, esportazione e transito; cooperare per automatizzare le procedure commerciali; adottare un approccio comune per quanto riguarda le organizzazioni internazionali relative al commercio. Relativamente al Capitolo 4 segnala in particolare che si prevede, tra l'altro, che ciascuna parte notificherà all'altra le modifiche ai requisiti tecnici di importazione per i prodotti, compresi gli animali vivi e le piante e che avvertiranno anche l'altra parte di qualsiasi nuova norma che vieti l'importazione di determinati articoli.
Il Titolo IV richiama gli aspetti relativi ai servizi, agli investimenti e alle regole connesse al commercio (articolo 44), impegnando le Parti a concludere al più presto un completo Accordo di partenariato economico. Nello specifico ai sensi delle disposizioni del titolo IV le parti convengono di contribuire a raggiungere un accordo di partenariato economico tra l'Africa occidentale e l'UE nei seguenti settori: commercio di servizi e commercio elettronico; investimenti; concorrenza; proprietà intellettuale.
Il Titolo V disciplina le modalità di prevenzione e risoluzione di eventuali controversie (articoli 45-67).
Al Titolo VI vengono fissate le clausole di eccezioni generali, fra cui quelle relative alla tutela della pubblica sicurezza, della vita e del patrimonio nazionale, e specifiche in tema di sicurezza e fiscalità (articoli 68-70).
Infine, il Titolo VII (articoli 71-82) reca disposizioni istituzionali, generali e finali, impegnando le Parti – fra l'altro – all'esecuzione dell'Accordo anche tramite la creazione di un apposito Comitato responsabile dell'amministrazione dei settori coperti dall'intesa, nonché a facilitare la cooperazione in tutti i settori previsti dalle intese fra le regioni ultra-periferiche dell'Unione europea e il Ghana.Pag. 132
Evidenzia che le due Appendici riguardano rispettivamente i prodotti prioritari per l'esportazione dal Ghana e le autorità competenti delle Parti per l'applicazione dell'Accordo mentre i quattro Allegati trattano dei dazi sui prodotti originari del Ghana e della parte europea, recano l'elenco dei diritti e degli altri oneri della parte ghaneana e quello delle regioni ultra-periferiche dell'Unione europea interessate dall'articolo 74, ovvero i Dipartimenti francesi d'oltremare (Guadalupa, Martinica, Guyana francese, Riunione), le Azzorre, Madeira e le Isole Canarie.
Il Protocollo, infine, disciplina gli aspetti correlati all'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale.
Quanto al disegno di legge riferisce che si compone di 4 articoli. Gli articoli 1 e 2 contengono le consuete clausole di autorizzazione alla ratifica e di ordine di esecuzione. L'articolo 3 reca gli oneri finanziari, valutati in poco meno di 14 mila euro annui a decorrere dall'anno 2025, essenzialmente ascrivibili a spese di missione, a cui si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. L'articolo 4 dispone circa l'entrata in vigore della legge di ratifica.
Formula quindi una proposta di parere favorevole (vedi allegato 2).
Emma PAVANELLI (M5S) annuncia il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere della relatrice.
La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.
Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, e altre disposizioni in materia di cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo.
C. 805 Gaetana Russo e abb.
(Parere alla IX Commissione).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Luca SQUERI (FI-PPE), relatore, espone in sintesi i contenuti della proposta di legge recante Modifiche al decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, e altre disposizioni in materia di cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo (C. 805 Gaetana Russo e abb.), quale risultante dalle proposte emendative approvate nel corso dell'esame in sede referente, ai fini dell'espressione del parere di competenza alla IX Commissione trasporti.
La proposta di legge – composta di quattro articoli a seguito dell'esame degli emendamenti – all'articolo 1, comma 1, modifica la disciplina relativa ai veicoli fuori uso, di cui al decreto legislativo n. 209/2003, inserendo i commi 8-bis e 8-ter all'articolo 5 del suddetto provvedimento al fine di consentire la cancellazione di un veicolo fuori uso in presenza di fermo amministrativo dal pubblico registro automobilistico (PRA) per permetterne la demolizione. Rientrano tra questi veicoli anche quelli a motore rinvenuti da organi pubblici o non reclamati dai proprietari e quelli acquisiti per occupazione. Si specifica inoltre che in presenza di iscrizione del fermo amministrativo sul veicolo da rottamare, al proprietario non può comunque essere concessa alcuna forma di agevolazione, contributo o incentivo pubblici per l'acquisto di un nuovo veicolo. Reca inoltre altre disposizioni volte a semplificare le procedure, compresa quella relativa alla rimozione del veicolo per motivi di incolumità pubblica, di sicurezza pubblica o di sicurezza della circolazione stradale, di tutela ambientale, nonché per esigenze di carattere militare ovvero per urgenti e improrogabili motivi attinenti alla tutela del patrimonio stradale. Al comma 2 incrementa la soglia minima dell'ammenda relativa alle violazioni relative alle attività di gestione dei veicoli fuori uso e dei rifiuti costituiti dei relativi componenti e materiali nonché la soglia minima delle sanzioni amministrative relative alla raccolta dei veicoli destinati alla demolizione.Pag. 133
Fa presente che la proposta di legge, all'articolo 2, apporta poi modifiche al Codice dell'ambiente (di cui al decreto legislativo n. 152 del 2006) al fine di adeguarne la normativa alle disposizioni previste dall'articolo 1, comma 1, intervenendo quindi sul suo articolo 231 con disposizioni del medesimo tenore.
L'articolo 3 inserisce tra i servizi a domanda individuale quello inerente rilascio della dichiarazione di inutilizzabilità dei veicoli fuori uso ai fini della rottamazione individuando il costo complessivo e le tariffe del servizio e prevedendo, a seguito delle modificazioni recate dall'articolo 1 – che introducono all'articolo 5 del decreto legislativo 24 giugno 2023, n. 209, il comma 8-ter, e all'articolo 231 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il comma 5-ter –, che il certificato di inutilizzabilità dei veicoli fuori uso è rilasciato dagli organi competenti per la polizia locale o dagli uffici competenti individuati dall'ente proprietario della strada. Il comma 3 dispone altresì che per i veicoli per i quali sia iscritto il fermo amministrativo, alla richiesta di cancellazione dal PRA o da altro registro presso l'ufficio della motorizzazione civile è allegata la dichiarazione di inutilizzabilità del veicolo rilasciata ai sensi del medesimo articolo 3 articolo.
L'articolo 4 reca la clausola di invarianza finanziaria.
Formula quindi una proposta di parere favorevole (vedi allegato 3).
Emma PAVANELLI (M5S) annuncia il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore.
Christian Diego DI SANZO (PD-IDP) annuncia il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere del relatore anche in considerazione del fatto che il provvedimento all'esame va nella medesima direzione di una proposta di legge che il suo gruppo aveva presentato nella scorsa legislatura.
La Commissione approva la proposta di parere del relatore.
La seduta termina alle 14.10.
AUDIZIONI INFORMALI
Mercoledì 27 novembre 2024.
Audizione informale di rappresentanti dell'Associazione per i servizi, le applicazioni e le tecnologie ICT per lo spazio (ASAS) nell'ambito dell'esame del disegno di legge C. 2026 recante Disposizioni in materia di economia dello spazio.
L'audizione informale è stata svolta dalle 14.10 alle 14.15.
Audizione informale di rappresentanti dell'Agenzia spaziale europea (ESA) nell'ambito dell'esame del disegno di legge C. 2026 recante Disposizioni in materia di economia dello spazio.
L'audizione informale è stata svolta dalle 14.15 alle 14.35.
Audizione informale, in videoconferenza, di rappresentanti di LMA Srl nell'ambito dell'esame del disegno di legge C. 2026 recante Disposizioni in materia di economia dello spazio.
L'audizione informale è stata svolta dalle 14.35 alle 14.45.
Audizione informale di rappresentanti di Thales Alenia space nell'ambito dell'esame del disegno di legge C. 2026 recante Disposizioni in materia di economia dello spazio.
L'audizione informale è stata svolta dalle 14.50 alle 15.05.
INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA
Mercoledì 27 novembre 2024. — Presidenza del presidente Alberto Luigi GUSMEROLI. – Interviene il sottosegretario di Stato per le imprese e il made in Italy Massimo Bitonci.
La seduta comincia alle 15.10.
Sulla pubblicità dei lavori.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, avverte che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.
Pag. 1345-03169 Benzoni: Iniziative di competenza volte a eliminare distorsioni della concorrenza e a rafforzare il ruolo delle imprese del commercio tradizionale nell'ambito delle vendite promozionali.
Fabrizio BENZONI (AZ-PER-RE) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Massimo BITONCI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 4).
Fabrizio BENZONI (AZ-PER-RE), replicando, si dichiara non soddisfatto della risposta dove, osserva, il Governo non ha indicato la strada da seguire. Considera inoltre strana la posizione dell'Esecutivo in merito all'ampliamento della concorrenza in materia. Ricorda infatti che il sistema dei saldi, come attualmente strutturato, costituisce una vera e propria rigidità per la rete tradizionale del commercio che non viene messa in condizione di poter essere realmente concorrenziale con altre forme di commercio, come ad esempio quella on-line, acuendone le difficoltà.
5-03170 Gusmeroli: Iniziative di competenza volte a incentivare la sostituzione di elettrodomestici energeticamente inefficienti.
Stefano CANDIANI (LEGA) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Massimo BITONCI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 5).
Stefano CANDIANI (LEGA), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per una risposta che dimostra come le preoccupazioni segnalate nell'interrogazione in titolo siano condivise. Apprezza inoltre che anche il Governo ritenga che vi sia bisogno di azioni determinate considerato che la Beko Europe sta dimostrando con i fatti l'intenzione di voler chiudere le sue attività industriali svolte fuori della Turchia. Ritiene quindi che sia necessario che tale settore industriale, italiano ed europeo, venga sostenuto con una serie di concreti interventi, anche attraverso una politica finalizzata a stimolare la domanda. Auspica inoltre il rafforzamento di adeguati ammortizzatori sociali. Invita quindi il Governo a proseguire sulla strada già in parte intrapresa relativamente ai sostegni al settore nazionale e all'esercizio dei poteri della Golden Power.
5-03172 Peluffo: Iniziative urgenti per assicurare il mantenimento dei livelli produttivi dell'industria nazionale nonché favorirne crescita e sostenibilità.
Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Massimo BITONCI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 6).
Vinicio Giuseppe Guido PELUFFO (PD-IDP), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per la sua risposta che contiene elementi che meritano una discussione di più ampio respiro, cui pure si ispira l'interrogazione in titolo, ma evidenzia che non può dichiararsi soddisfatto quando al quesito posto viene risposto facendo riferimento al solo «libro verde» che il Governo ha elaborato e sottoposto a consultazione pubblica in vista, in un futuro che potrebbe anche essere remoto, di diventare il «libro bianco sulla politica industriale italiana». Crede infatti che in questi due anni di governo l'Esecutivo ha avuto a disposizione non poco tempo per intervenire. Crede pure che attendere, comunque, almeno un altro paio di anni per la realizzazione del predetto libro bianco costituisca un ritardo insopportabile. Evidenzia che il tempo a disposizione è stato sfruttato assai male, come anche dimostrato dal ritardo nell'attuazione dell'iniziativa Transizione 5.0 le cui sostanziose risorse sono, peraltro, molto poco utilizzate dalle imprese per la complicazione del sistema ideato dal Governo. Pur valutando favorevolmente il riferimento fatto al «Rapporto Draghi» nella sua risposta, ritiene tuttavia che il Governo proceda verso altre direzioni come da ultimo dimostrato dalla legge di bilancio che definanzia il Fondo Pag. 135sull'automotive, proprio in un momento in cui la manifattura italiana ha invece bisogno di sostegni.
5-03173 Pavanelli: Circa gli impatti negativi sulla manifattura italiana dei costi dell'energia e delle materie prime nonché delle annunciate politiche protezionistiche da parte di importanti partner commerciali internazionali.
Emma PAVANELLI (M5S) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Massimo BITONCI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 7).
Enrico CAPPELLETTI (M5S), replicando, si dichiara non soddisfatto della risposta. Pur apprezzando il monitoraggio effettuato dal Ministero interrogato sull'evolversi delle dinamiche economiche internazionali e gli impatti sulle imprese italiane, ritiene tuttavia che sarebbe assai meglio se fossero messe in campo delle azioni concrete per fronteggiare il calo produttivo che la manifattura nazionale subisce da ormai 20 mesi, pur avendo a disposizione notevoli risorse provenienti dal PNRR. Prende atto dell'iniziativa del Governo relativa al «libro verde» e al futuro «libro bianco» sull'industria italiana ma fa anche presente che le sue azioni in materia sono state per il momento fallimentari. Ricorda in tal senso quella per il cartello da esporre presso i distributori di carburante, che non ha prodotto nessuno degli effetti che si proponeva, l'annunciata produzione di un milione di veicoli in Italia, che è ben lungi dall'essere raggiunta e, infine, gli attuali esiti per Transizione 5.0 il cui tasso di utilizzazione delle risorse disponibili da parte delle imprese è bassissimo in conseguenza del sistema complicatissimo che il Governo ha realizzato per la sua attuazione. Conclude constatando quindi che il problema vero è la mancanza di una politica industriale italiana propriamente detta.
5-03171 Ghirra: Iniziative di competenza per la tutela del comparto chimico nazionale indicando, in particolare, il piano industriale della Versalis con riferimento alla Sardegna.
Francesca GHIRRA (AVS) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Massimo BITONCI risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 8).
Francesca GHIRRA (AVS), replicando, ringrazia il rappresentante del Governo per le rassicurazioni fornite nella risposta. Auspica che l'attenzione sul settore della chimica italiana, in specie per quanto riguarda la regione Sardegna – che seppure riguarda numeri che sembrerebbero minori se confrontati a quelli nazionali è comunque di grandissima importanza per l'isola –, non venga mai meno in quanto resta un settore fondamentale per l'economia italiana. Relativamente alla Sardegna ricorda il progressivo smantellamento della chimica di Eni e segnala che ogni trasformazione di questo tipo genera comprensibili preoccupazioni. Fa presente che il suo gruppo è certamente favorevole alla trasformazione verde ma crede anche che questa debba essere associata non solo alla sostenibilità ambientale ma anche a quella sociale e che bisogna evitare la desertificazione produttiva e lavorativa di interi territori.
Alberto Luigi GUSMEROLI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 15.45.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 27 novembre 2024.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 15.45 alle 15.55.