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CAMERA DEI DEPUTATI
Martedì 3 dicembre 2024
415.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Giustizia (II)
COMUNICATO
Pag. 43

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Martedì 3 dicembre 2024.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 16.10 alle 16.30.

SEDE REFERENTE

  Martedì 3 dicembre 2024. — Presidenza del presidente Ciro MASCHIO. – Interviene il viceministro della giustizia Francesco Paolo Sisto.

  La seduta comincia alle 16.30.

Istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime di errori giudiziari.
C. 441 Faraone, C. 1657 Bisa, C. 1694 Pittalis.
(Seguito esame e rinvio – Adozione del testo base).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 27 novembre 2024.

  Ciro MASCHIO, presidente, ricorda che il provvedimento figura nel calendario dei lavori dell'Assemblea a partire da lunedì 9 dicembre con la clausola «ove concluso dalla Commissione», in ragione del fatto che non è ancora decorso il termine di due mesi dall'avvio dell'esame in Commissione.
  Come convenuto nella riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, appena conclusasi, rammenta che la Commissione è chiamata ad assumere le determinazioni relative all'adozione del testo base.

  Francesco BONIFAZI (IV-C-RE), relatore, anche a nome dell'altro relatore, onorevole Pellicini, propone di adottare il testo unificato testé depositato dai relatori come testo base per il prosieguo dei lavori (vedi allegato).
  Evidenzia che, data la sostanziale identità delle proposte di legge abbinate, il testo unificato si limita ad intervenire sulle sole parti non comuni, con particolare riguardo all'eliminazione del riferimento alla persona di Enzo Tortora sia nel titolo che nel corpo del provvedimento, pur mantenendo come riferimento per la giornata nazionale la data del suo arresto, come momento simbolico di quella vicenda. Riferisce inoltre che le restanti modifiche sono meramente formali.

Pag. 44

  Devis DORI (AVS), pur dichiarando di condividere la finalità del provvedimento in discussione, che richiama il sacrosanto principio di non colpevolezza, sottolinea come il testo unificato presentato dai relatori sia a suo avviso perfezionabile.
  Per tale ragione, dichiara il voto di astensione del suo gruppo sull'adozione del testo base, in attesa di sottoporre alla Commissione alcune proposte emendative volte a migliorane il contenuto.

  Federico GIANASSI (PD-IDP), evidenziando preliminarmente che i relatori hanno messo a disposizione il testo unificato solo da pochi minuti, dichiara il voto di astensione del suo gruppo sulla sua adozione come testo base.
  Pur rispettando la scelta dei relatori di eliminare il riferimento alla persona di Enzo Tortora, esprime la propria perplessità su tale decisione, rappresentando per tutti gli italiani un caso emblematico di errore giudiziario.
  Rimarca comunque la disponibilità del Partito democratico a fornire il proprio contributo a migliorarne il testo, tenendo conto anche degli elementi che emergeranno nel corso dell'attività conoscitiva. Al riguardo, ritiene ad esempio utile approfondire la nozione di «errore giudiziario», cui fa riferimento il testo per comprenderne i contenuti ed evitare il rischio che rimanga un concetto tanto evocativo quanto meramente simbolico.

  Stefania ASCARI (M5S) dichiara il voto contrario del suo gruppo sulla proposta di adottare come testo base per il prosieguo dei lavori il testo unificato testé presentato dai relatori ed auspica che nel corso delle audizioni possano emergere gli opportuni elementi per correggerne il contenuto.
  Sottolinea in primo luogo come manchi nel testo unificato una definizione di errore giudiziario che non deve essere confuso con la ingiusta detenzione.
  Rileva, inoltre, come il comma 3 del testo unificato preveda che, in occasione della Giornata nazionale delle vittime di errori giudiziari, gli istituti scolastici di ogni ordine e grado siano tenuti a promuove determinate iniziative di sensibilizzazione. In proposito, evidenziando che pertanto tali attività saranno rivolte anche ai bambini della scuola primaria, si chiede come esse possano essere impostate tenendo conto che il concetto di errore giudiziario non è di immediata comprensione.
  Esprime forte preoccupazione, inoltre, per il contenuto del comma 4 del testo unificato volto a «costruire una memoria storica condivisa in difesa delle istituzioni democratiche». Ritiene, infatti, che la memoria non debba essere costruita ma piuttosto diffusa e rileva che, qualora tale espressione non dovesse essere modificata, si potrebbe ritenere che la disposizione celi una finalità manipolatoria della memoria stessa.
  Rammenta che proprio nella giornata odierna la Commissione Affari Costituzionali ha terminato l'esame delle proposte emendative sul disegno di legge in materia di separazione delle carriere dei magistrati e che la Commissione Giustizia sta esaminando in questo periodo una proposta di legge in materia di limitazione alla durata delle intercettazioni: auspica che con il provvedimento in esame non si intenda indebolire ulteriormente il potere giudiziario evidenziandone gli errori.
  Sebbene sia condivisibile la volontà di ricordare le vittime degli errori giudiziari, sottolinea l'ipocrisia della maggioranza che, da un lato, sostiene il contenuto del provvedimento in esame e, dall'altro, non ha ancora aderito alla sua richiesta di istituire, in seno alla Commissione antimafia, un comitato volto a proseguire il lavoro effettuato nella scorsa legislatura in merito al caso del massacro di Ponticelli, che potrebbe rappresentare uno dei più eclatanti casi di errore giudiziario.
  Rammenta, in proposito, come i tre giovani accusati di tale efferato crimine furono accusati da Mario Incarnato, il medesimo soggetto pentito e collaboratore di giustizia che nel medesimo periodo aveva accusato proprio Enzo Tortora.

  Enrico COSTA (FI-PPE), ritiene come sia assolutamente necessario affrontare il tema della «malagiustizia».
  Sebbene nei testi codicistici si parli, da un lato, di ingiusta detenzione e dall'altro, Pag. 45l'errore giudiziario sia circoscritto al caso della revisione dei provvedimenti passati in giudicato, ritiene invece che in tale contesto sarebbe opportuno attribuire a tale espressione un significato atecnico, riferibile anche ai casi in cui l'imputato venga sottoposto ingiustamente ad un lungo e infruttuoso calvario processuale.
  Manifesta quindi apprezzamento per un'iniziativa volta a porre all'attenzione della Commissione un tema così importante, che spesso non viene tenuto in adeguata considerazione da chi, in questa sede, non ne agevola la rapida approvazione, evidentemente sottovalutando le sofferenze delle vittime della giustizia e ritenendo che tali effetti siano inevitabili e fisiologici.

  Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di adottare, come testo base per il seguito dell'esame, il testo unificato delle abbinate proposte di legge in esame elaborato dai relatori (vedi allegato).

  Ciro MASCHIO, presidente, facendo seguito a quanto concordato nell'odierno Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, avverte che sarà sua cura avanzare al Presidente della Camera la richiesta di rinvio di due settimane dell'esame in Assemblea, su cui è stato acquisito il consenso del gruppo interessato.
  Sempre in relazione a quanto statuito in sede di Ufficio di presidenza, conferma che la prossima settimana sul testo unificato sarà svolta una breve attività conoscitiva e invita i gruppi a far pervenire le eventuali richieste di audizione entro le ore 17 di giovedì 5 dicembre.
  Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 16.50.