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CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 5 dicembre 2024
417.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Comitato per la legislazione
COMUNICATO
Pag. 3

ESAME AI SENSI DELL'ARTICOLO 96-BIS, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO

  Giovedì 5 dicembre 2024. – Presidenza della vicepresidente Valentina BARZOTTI.

  La seduta comincia alle 15.45.

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 ottobre 2024, n. 153, recante disposizioni urgenti per la tutela ambientale del Paese, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell'economia circolare, l'attuazione di interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e dissesto idrogeologico.
C. 2164 Governo.
(Parere alla Commissione VIII).
(Esame e conclusione – Parere con osservazioni).

  Il Comitato inizia l'esame del provvedimento.

  Antonio BALDELLI, relatore, preliminarmente desidera ricordare in questa sede la figura del deputato Enzo Trantino oggi scomparso, già presidente di diversi organi parlamentari tra i quali anche il Comitato per la legislazione; durante il suo turno di presidenza nella XIV legislatura egli si fece tra l'altro promotore dell'esigenza di ampliare la durata del turno di presidenza al fine di una maggiore possibilità di stabilizzazione degli indirizzi presidenziali, esigenza che fu infatti raccolta dalla Giunta per il Regolamento dell'epoca con un parere e che proprio di recente si è tradotta nella corrispondente modificazione all'articolo 16-bis del Regolamento.
  Dopo aver illustrato sinteticamente i profili di interesse del provvedimento, formula la seguente proposta di parere:

  «Il Comitato per la legislazione,

   esaminato il disegno di legge C. 2164 e rilevato che:

   sotto il profilo della specificità, dell'omogeneità e dei limiti di contenuto previsti dalla legislazione vigente:

    il provvedimento, originariamente composto da 12 articoli per un totale di 42 Pag. 4commi, consta, a seguito dell'esame del Senato, di 14 articoli per un totale di 52 commi; esso appare riconducibile, anche sulla base del preambolo, a 6 finalità, tutte riconducibili alla più generale e trasversale necessità di salvaguardia dell'ambiente: 1) semplificare i procedimenti di valutazione ambientale; 2) garantire certezza del quadro normativo per il settore della prospezione e coltivazione di idrocarburi; 3) introdurre disposizioni per la sostenibilità del suolo e delle acque volte a prevenire l'avverarsi di eventi emergenziali; 4) adottare misure indifferibili per l'economia circolare; 5) provvedere in ordine alla semplificazione dei procedimenti di bonifica dei siti inquinati e al rafforzamento delle capacità amministrative; 6) assicurare il rafforzamento delle capacità amministrative delle pubbliche amministrazioni operanti nei settori dell'ambiente e della sicurezza energetica;

   con riferimento al rispetto del requisito dell'immediata applicazione delle misure previste dai decreti-legge, di cui all'articolo 15, comma 3, della legge n. 400 del 1988, si segnala che dei 52 commi, 10 richiedono l'adozione di provvedimenti attuativi; in particolare, è prevista l'adozione di 1 decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di 5 decreti ministeriali e 4 provvedimenti di altra natura;

   sotto il profilo della semplicità, chiarezza e proprietà della formulazione:

    l'articolo 1, al comma 1, lettera a), capoverso n. 1.2), alinea, prevede che siano considerate come prioritarie le tipologie progettuali da individuare con decreto del Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, di concerto con il Ministro della cultura e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e tenendo conto dei criteri di seguito illustrati; in proposito, specialmente alla luce della valutazione di priorità effettuata, la formulazione della disposizione in esame potrebbe essere approfondita attraverso la previsione di un termine temporale entro cui il menzionato decreto deve essere adottato;

   sotto il profilo dell'efficacia del testo per la semplificazione e il riordino della legislazione vigente:

    l'articolo 9, ai commi 4 e 5, disciplina la nomina, i poteri e le facoltà di deroga attribuite al Commissario straordinario per la realizzazione delle opere di difesa idraulica delle Grave di Ciano, individuato nel Segretario generale dell'Autorità di distretto delle Alpi orientali; al riguardo, si osserva anzitutto che le disposizioni citate operano una deroga, peraltro solo implicita, a quanto previsto dall'articolo 11 della legge n. 400 del 1988, che prevede che i commissari straordinari siano nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio, previa deliberazione del Consiglio dei ministri; inoltre, il comma 5 stabilisce che il Commissario straordinario opera con i medesimi poteri e le deroghe previste per il Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico indicato all'articolo 10, comma 1, del decreto-legge n. 91 del 2014, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica; ai sensi della normativa richiamata, il Commissario straordinario può assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante e può operare in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quelle in materia penale, fatto salvo il rispetto delle disposizioni del codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, nonché dei vincoli inderogabili derivanti dall'appartenenza all'Unione europea; in proposito, si ricorda che in più occasioni il Comitato ha segnalato l'opportunità di circoscrivere meglio i poteri dei Commissari straordinari, avendo tuttavia cura di salvaguardare la necessaria autonomia che, in virtù della ratio sottesa alla disposizione, deve caratterizzare tali soggetti (si veda, da ultimo, l'osservazione contenuta nel parere reso nella seduta del 9 luglio 2024 sul disegno di legge n. 1937 di conversione del decreto-legge 29 giugno 2024, n. 89);

   l'articolo 9, al comma 10, prevede che per quanto riguarda il Fondo per lo sviluppo e la coesione (di cui all'articolo 4 del Pag. 5decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88) e il Fondo di rotazione (di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183) “continuano ad applicarsi le pertinenti disposizioni, nel rispetto dei criteri e delle modalità di individuazione delle priorità stabiliti con il decreto di cui all'articolo 57, comma 1, lettera b), numero 2), del decreto legislativo n. 152 del 2006, come introdotto dal comma 9 del presente articolo, in quanto compatibili”; ai fini di una maggiore precisione del rinvio normativo, la formulazione della disposizione in esame potrebbe essere approfondita individuando in modo più puntuale le “pertinenti disposizioni” applicabili;

   l'analisi tecnico-normativa (ATN) e l'analisi di impatto della regolamentazione (AIR), unitamente all'esenzione dall'AIR per le disposizioni di cui all'articolo 5, sono state trasmesse dalla Presidenza del Consiglio dei ministri in data 12 novembre 2024;

  formula, per la conformità ai parametri stabiliti dagli articoli 16-bis e 96-bis del Regolamento, le seguenti osservazioni:

   sotto il profilo della semplicità, chiarezza e proprietà della formulazione:

    valuti la Commissione di merito, per le ragioni esposte in premessa, l'opportunità di approfondire la formulazione dell'articolo 1, comma 1, lettera a), capoverso n. 1.2), alinea;

   sotto il profilo dell'efficacia del testo per la semplificazione e il riordino della legislazione vigente:

    valuti la Commissione di merito, per le ragioni esposte in premessa, l'opportunità di approfondire l'articolo 9, commi 4, 5 e 10.»

  Bruno TABACCI critica la previsione del concerto fra più ministri nell'adozione di provvedimenti attuativi presenti nel testo del decreto, che mal si concilia con l'immediata operatività delle norme di un decreto-legge, atteso che questo si fonda su presupposti di straordinaria necessità ed urgenza che dovrebbero invece esigere un'immediata applicabilità delle disposizioni in esso contenute.

  Alfonso COLUCCI associandosi alle osservazioni critiche formulate dal deputato Tabacci, rileva come, con particolare riguardo all'osservazione relativa all'articolo 1 del provvedimento in esame, la mancata previsione di un termine temporale per l'adozione dei provvedimenti attuativi rimarca la contraddizione con le richiamate caratteristiche che dovrebbero rivestire le norme contenute in un decreto-legge. Peraltro, tale contraddizione risalta altresì considerando anche il numero dei provvedimenti attuativi richiesti, richiamato nella stessa proposta di parere.

  Antonio BALDELLI, precisato che la valutazione della ricorrenza dei presupposti di necessità e urgenza non rientra nelle competenze del Comitato per la legislazione, fa presente che la proposta è stata da lui formulata in linea con i rilievi generalmente espressi dal Comitato, invitando i colleghi, nei loro interventi, ad esprimere considerazioni che non travalichino le competenze del Comitato.

  Alfonso COLUCCI precisa che la sua non è una considerazione di merito, bensì una valutazione critica di carattere tecnico in ordine alla contraddizione tra la forma e la sostanza del provvedimento, la quale trascende da qualsiasi considerazione sulla sussistenza dei requisiti di straordinaria necessità ed urgenza, attenendo a profili di efficacia e di qualità dei testi.

  Valentina BARZOTTI, presidente, con riguardo alle considerazioni dei colleghi, fa presente come siffatte criticità siano state rilevate nella proposta di parere conformemente alla consolidata giurisprudenza del Comitato. Invita comunque i componenti del Comitato ad avviare una riflessione, ove lo ritengano, volta a far emergere in maniera più significativa i profili critici oggetto delle osservazioni.

Pag. 6

  Il Comitato approva la proposta di parere.

  La seduta termina alle 16.05.

INDAGINE CONOSCITIVA

  Giovedì 5 dicembre 2024. – Presidenza della Vicepresidente Valentina BARZOTTI.

  La seduta comincia alle 16.05.

Sui profili critici della produzione normativa e proposte per il miglioramento della qualità della legislazione.
(Deliberazione di una integrazione del programma e di una proroga del termine).

  Valentina BARZOTTI, presidente, comunica che i componenti del Comitato per la legislazione della Camera, unitamente al Comitato per la legislazione del Senato, hanno convenuto sull'opportunità di procedere all'audizione del Ministro per i rapporti con il Parlamento nell'ambito dell'indagine «Sui profili critici della produzione normativa e proposte per il miglioramento della qualità della legislazione», integrando solo con tale audizione il programma dell'indagine precedentemente deliberato e individuando al 31 gennaio 2025 il nuovo termine di conclusione dell'indagine (precedentemente stabilito al 30 settembre 2024).

  Sulla base di questo accordo, la Presidenza del Comitato ha proceduto ad acquisire la preventiva intesa del Presidente della Camera ai sensi dell'articolo 144, comma 1, del Regolamento.

  Il Comitato può quindi procedere nella seduta odierna a deliberare la suddetta integrazione del programma dell'indagine conoscitiva «Sui profili critici della produzione normativa e proposte per il miglioramento della qualità della legislazione» con la sola audizione del Ministro per i rapporti con il Parlamento e la proroga del relativo termine di svolgimento al 31 gennaio 2025.

  Bruno TABACCI prende atto che si tratta di una modifica coerente e del tutto in linea con l'impostazione dell'indagine da lui originariamente prospettata. Ricorda, in proposito, come nella proposta originaria del programma dell'indagine fosse già prevista l'audizione di membri del Governo, successivamente espunta.

  Antonio BALDELLI fa presente come sia sopravvenuta, medio tempore, la disponibilità all'audizione di un membro del Governo, inizialmente individuato nella persona del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Mantovano, e poi successivamente definito in quella del Ministro per i Rapporti con il Parlamento Ciriani.

  Alfonso COLUCCI, preso atto, con forte rammarico, che non è stato completamente esaurito l'elenco, inizialmente predisposto al momento originario della deliberazione dell'indagine, dei soggetti da audire, ritiene che la proroga in esame e l'integrazione proposte possano essere deliberate per consentire l'audizione del Ministro e dei soggetti originariamente segnalati di cui non si è svolta l'audizione.

  Valentina BARZOTTI, presidente, tiene a precisare che il programma dell'indagine deliberato dal Comitato nella riunione del 19 dicembre 2023 non reca un elenco nominativamente definito di soggetti da audire, ma reca, oltre all'indicazione di alcuni ruoli amministrativi e giurisdizionali, una clausola generale che fa riferimento ai «soggetti esperti della materia, individuabili prevalentemente nel mondo accademico».

  Antonio BALDELLI, con riferimento alla proposta avanzata dal collega Colucci, tiene anzitutto a ricordare come, al momento dell'originaria deliberazione, un punto qualificante, da lui ritenuto necessario, fosse la previsione di un termine concordemente individuato nel 30 settembre dell'anno corrente per la conclusione delle audizioni e l'approvazione del documento conclusivo. Su questo punto rileva come vi fosse stata fin dall'inizio assoluta chiarezza fra tutti i Pag. 7membri del Comitato. Ribadisce dunque la propria disponibilità a prorogare l'indagine limitatamente alla sola audizione del Ministro Ciriani, ritenendola opportuna e utile ai fini della conclusione dell'indagine conoscitiva.

  Bruno TABACCI ribadisce come, nel corso del proprio turno di presidenza, siano stati auditi ben 22 esperti, secondo le disponibilità pervenute e compatibilmente con il calendario e il programma dei lavori parlamentari.

  Alfonso COLUCCI ricorda come il proprio consenso all'iniziativa dell'indagine conoscitiva fosse associato allo svolgimento di una serie di audizioni da lui segnalate.

  Valentina BARZOTTI, presidente, riepilogando i termini della questione, ricorda come i componenti abbiano convenuto sullo svolgimento dell'audizione del Ministro Ciriani unitamente con il Comitato per la legislazione del Senato e che conseguentemente si è convenuto, per poter procedere a tale audizione, all'integrazione del programma precedentemente deliberato che non contemplava i membri del Governo, e alla proroga dell'indagine conoscitiva, necessaria per poter operare la suddetta audizione. Su questi precisi presupposti è stato acquisito dalla Presidenza del Comitato preventivamente il consenso di tutti i componenti, e quindi è stata raggiunta formalmente l'intesa con il Presidente della Camera. In difetto dell'accordo espresso su questi presupposti, fa presente che il Comitato, essendo scaduto il termine del 30 settembre, non potrebbe comunque procedere ad alcuna audizione, l'ultima delle quali si è svolta congiuntamente con il Comitato per la legislazione del Senato il 24 settembre scorso. Al fine di verificare la persistenza di quest'accordo dispone una breve sospensione della seduta.

  La seduta, sospesa alle 16.25, riprende alle 16.43.

  Valentina BARZOTTI, presidente, invita i colleghi a pronunciarsi sull'oggetto della deliberazione relativa all'integrazione e alla proroga dell'indagine nei termini proposti nella seduta odierna e precedentemente concordati.

  Antonio BALDELLI conferma il proprio assenso a procedere nei termini indicati dalla Presidenza, ritenendo utile procedere all'audizione del Ministro.

  Alfonso COLUCCI, rinnovando il proprio rammarico per l'impossibilità di proseguire nelle audizioni degli ulteriori soggetti che non sono stati auditi, esprime il proprio consenso rispetto alle proposte della Presidenza.

  Bruno TABACCI, pur registrando con rammarico come lo svolgimento dell'indagine conoscitiva si sia di fatto interrotto con il termine del suo turno di presidenza, conferma il proprio assenso alle proposte formulate dalla Presidenza.

  Il Comitato delibera l'integrazione del programma dell'indagine conoscitiva «Sui profili critici della produzione normativa e proposte per il miglioramento della qualità della legislazione» per la sola audizione del Ministro per i rapporti con il Parlamento e la proroga del relativo termine di svolgimento al 31 gennaio 2025.

  La seduta termina alle 16.45.

ERRATA CORRIGE

  Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 415 del 3 dicembre 2024, a pagina 3, prima colonna, alla quarta riga, sostituire le parole: «Presidente Catia POLIDORI» con le parole: «Vicepresidente Valentina BARZOTTI».