COMITATO DEI NOVE
Venerdì 20 dicembre 2024.
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2025-2027.
C. 2112-bis-A Governo.
Il Comitato si è riunito dalle 9.25 alle 9.30.
SEDE REFERENTE
Venerdì 20 dicembre 2024. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Federico Freni.
La seduta comincia alle 20.15.
Nota di variazioni al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025.
C. 2112-bis/I Governo.
(Esame e conclusione).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Francesco Saverio ROMANO (NM(N-C-U-I)M-CP), relatore, intervenendo anche a nome degli altri relatori, fa presente che il Governo ha trasmesso la Nota di variazioni, ai sensi dell'articolo 21, comma 12, della legge n. 196 del 2009, come modificata dalla legge n. 163 del 2016.
In particolare, ricorda che, ai sensi di tale previsione normativa, gli effetti finanziari derivanti dalle modifiche apportate da ciascuna Camera alla prima sezione del disegno di legge di bilancio sono incorporati, per ciascuna unità di voto parlamentare, nella seconda sezione, quale risultante dagli emendamenti approvati, attraverso un'apposita Nota di variazioni, presentata dal Governo e votata dalla medesima Camera prima della votazione finale. Per ciascuna delle predette unità di voto la Nota evidenzia altresì, distintamente con riferimento sia alle previsioni contenute nella seconda sezione sia agli effetti finanziari derivanti dalle disposizioni della prima sezione, le variazioni apportate rispetto al Pag. 7testo del disegno di legge presentato dal Governo ovvero rispetto al testo approvato nella precedente lettura parlamentare.
Ciò premesso, rileva che la Nota di variazioni in esame reca modifiche al quadro riassuntivo generale del bilancio dello Stato, allo stato di previsione dell'entrata e a tutti gli stati di previsione della spesa. La Nota, in conseguenza delle modifiche apportate alle previsioni di bilancio, sia per effetto degli emendamenti alla prima sezione, sia per effetto di quelli alla seconda sezione, indica altresì che il totale generale della spesa per il triennio 2025-2027, di cui all'articolo 18 del disegno di legge di bilancio, deve intendersi aggiornato nei seguenti termini: 1.199 miliardi 544 milioni 721 mila 805 euro per l'anno 2025, 1.231 miliardi 207 milioni 911 mila 635 euro per l'anno 2026 e 1.199 miliardi 854 milioni 20 mila 231 euro per l'anno 2027 in termini di competenza, nonché 1.219 miliardi 231 milioni 272 mila 769 euro per l'anno 2025, 1.247 miliardi 26 milioni 20 mila 764 euro per l'anno 2026 e 1.207 miliardi 64 milioni 232 mila 525 euro per l'anno 2027 in termini di cassa.
Segnala che, per quanto riguarda il risparmio pubblico, dalla Nota di variazioni risulta che il disegno di legge di bilancio, come modificato dagli emendamenti approvati da questo ramo del Parlamento, sia alla prima che alla seconda sezione, determina, sia in termini di competenza che di cassa, per l'anno 2025 un miglioramento pari a circa 1.308 milioni di euro, per l'anno 2026 un peggioramento pari a circa 34 milioni di euro e per l'anno 2027 un miglioramento pari a circa 2.272 milioni di euro.
Per quanto riguarda il saldo netto da finanziare, dalla Nota di variazioni risulta che il disegno di legge di bilancio, come modificato dagli emendamenti approvati da questo ramo del Parlamento, sia alla prima che alla seconda sezione, determina, in termini di competenza, per l'anno 2025 un miglioramento pari a circa 385 milioni di euro, per l'anno 2026 un miglioramento pari a circa 176 milioni di euro e per l'anno 2027 un miglioramento pari a circa 14 milioni di euro, mentre in termini di cassa si registra per l'anno 2025 un miglioramento pari a circa 489 milioni di euro, per l'anno 2026 un miglioramento pari a circa 203 milioni di euro e per l'anno 2027 un miglioramento pari a circa 187 milioni di euro.
Per quanto concerne, infine, il ricorso al mercato, segnala che le modifiche introdotte in sede parlamentare comportano, secondo quanto riportato nella presente Nota, effetti corrispondenti a quelli illustrati con riferimento al saldo netto da finanziare.
In conclusione, esprime, anche a nome degli altri relatori, una valutazione favorevole sulla Nota di variazioni in esame.
Il sottosegretario Federico FRENI non ha osservazioni da formulare rispetto a quanto rappresentato dal relatore, che ha richiamato i principali contenuti del provvedimento.
Gianmauro DELL'OLIO (M5S) chiede al sottosegretario un chiarimento in merito agli importi indicati nella Nota di variazioni in esame, con particolare riguardo alla possibilità di ricavare, dai dati in essa esposti, l'ammontare della sovracopertura determinatasi a seguito dell'approvazione di proposte emendative al disegno di legge di bilancio C. 2112-bis nel corso dell'esame in sede referente.
Marco GRIMALDI (AVS), associandosi alla richiesta formulata dal collega Dell'Olio, chiede al rappresentante del Governo di chiarire i passaggi attraverso i quali si è determinata la sovracopertura e di specificare, nell'ambito delle voci riportate all'interno della Nota di variazioni in esame, quelle dalle quali è possibile evincere l'ammontare di tale eccesso di copertura.
Il sottosegretario Federico FRENI, fa presente che il complesso delle proposte emendative presentate dai relatori al disegno di legge di bilancio ha determinato il prodursi di un effetto positivo sui saldi di finanza pubblica, causato dal disallineamento tra i mezzi di copertura predisposti Pag. 8per le predette proposte emendative e gli effettivi utilizzi.
Marco GRIMALDI (AVS), nel ribadire la richiesta poc'anzi formulata, chiede altresì che sia chiarito l'ammontare esatto dell'eccesso di copertura venutosi a determinare per l'anno 2025.
Francesco Saverio ROMANO (NM(N-C-U-I)M-CP), relatore, ribadisce che il disegno di legge di bilancio, come modificato dagli emendamenti approvati nel corso dell'esame in sede referente, riferite sia alla prima che alla seconda sezione, ha determinato, in termini di competenza, un miglioramento del saldo netto da finanziare pari a circa 385 milioni di euro per l'anno 2025, a circa 176 milioni di euro per l'anno 2026 e a circa 14 milioni di euro per l'anno 2027.
Marco GRIMALDI (AVS) chiede al rappresentante del Governo di chiarire in che misura tale miglioramento del saldo netto da finanziare sia imputabile a un eccesso di copertura finanziaria determinato dagli emendamenti presentati dai relatori al provvedimento.
Il sottosegretario Federico FRENI fa presente che dai dati recati dalla Nota di variazioni, rappresentati in forma aggregata, non è possibile ricavare in maniera immediata e puntuale l'ammontare della sovracopertura determinatasi in conseguenza dell'approvazione degli emendamenti dei relatori.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) osserva che, da quanto testé precisato dal sottosegretario Freni, non risulta possibile individuare con esattezza la quota del miglioramento dei saldi di finanza pubblica riportato nella Nota in esame da imputare all'eccesso di copertura degli emendamenti dei relatori. Fa presente, peraltro, che tale ultima informazione è particolarmente rilevante, in considerazione dei contenuti dell'ordine del giorno n. 212 riferito al provvedimento, da poco accolto dal Governo nella seduta pomeridiana dell'Assemblea, che prevede l'utilizzo di tali effetti migliorativi.
Il sottosegretario Federico FRENI chiarisce che l'ordine del giorno cui ha appena fatto riferimento l'onorevole Guerra impegna il Governo a destinare gli effetti migliorativi derivanti dalle disposizioni del disegno di legge di bilancio per l'anno finanziario 2025 al Fondo di parte corrente destinato alla compensazione di eventuali scostamenti dal percorso della spesa netta indicato nel Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, istituito dall'articolo 1, comma 886, del predetto disegno di legge.
Osserva, quindi, che l'ordine del giorno si limita a indicare la destinazione delle risorse derivanti dal miglioramento dei saldi al conto di controllo previsto dalla normativa europea in materia di governance economica, sul quale il Governo è titolato a operare.
Al riguardo, fa presente, infine, che tale strumento dovrà essere pienamente disciplinato in sede di riforma della legislazione nazionale in materia di contabilità e finanza pubblica.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) eccepisce che a suo avviso la normativa vigente in materia di contabilità e finanza pubblica consente di destinare risorse a un fondo soltanto attraverso una norma di rango primario, non potendosi ipotizzare che a tale risultato si possa giungere attraverso l'approvazione di un mero atto di indirizzo. Ritiene, pertanto, che quanto il Governo si appresta a operare attraverso l'attuazione dell'ordine del giorno n. 212 costituirebbe una violazione della predetta normativa.
Lamenta, infine, che l'impossibilità di ricostruire puntualmente l'ammontare della sovracopertura derivante dall'approvazione degli emendamenti dei relatori, nonché la sua incidenza sul complessivo miglioramento dei saldi di finanza pubblica riportato nella Nota di variazioni, sia stata dovuta all'assenza di una relazione tecnica sui predetti emendamenti dei relatori.
Gianmauro DELL'OLIO (M5S), nell'associarsi a quanto espresso dalla collega Pag. 9Guerra, rileva che al fine di poter utilizzare eventuali maggiori risorse emerse nell'ambito dell'esame della manovra di finanza pubblica, si sarebbe dovuto procedere, nella medesima sede, all'approvazione di un emendamento che ne prevedesse la destinazione. Osserva che prevedere, invece, un utilizzo del miglioramento dei saldi dopo l'approvazione della legge di bilancio determinerebbe, inevitabilmente, un peggioramento dei nuovi saldi tendenziali di finanza pubblica. A tal proposito, segnala come, a suo avviso, l'ordine del giorno n. 212 avrebbe dovuto essere considerato inammissibile, in quanto contrario alla vigente normativa contabile.
Il sottosegretario Federico FRENI, nel fare presente all'onorevole Dell'Olio che gli aspetti attinenti all'ammissibilità dell'ordine del giorno in questione, che sono stati valutati dalla presidenza della Camera, non vanno confusi con quelli relativi al rispetto della normativa in materia di contabilità e finanza pubblica, chiarisce che la menzionata sovracopertura, di fatto, non comporta un miglioramento dei saldi di finanza pubblica, in quanto il relativo ammontare sarà appostato sul conto di controllo istituito in attuazione della nuova disciplina della governance economica europea.
Ubaldo PAGANO (PD-IDP), nel contestare la ricostruzione fornita dal sottosegretario Freni, afferma che le risorse determinate dalla sovracopertura non possono essere destinate, attraverso l'ordine del giorno n. 212, al conto di controllo, ma devono restare acquisite al miglioramento dei saldi di finanza pubblica.
Rileva, inoltre, su un piano più generale, come l'iter del disegno di legge di bilancio per l'anno finanziario 2025 sia stato contrassegnato da numerose forzature, alcune delle quali avallate dallo stesso Presidente della Camera, tra cui menziona, in particolare, la mancata produzione di una relazione tecnica riferita agli emendamenti dei relatori, che ha contribuito a determinare il prodursi della predetta sovracopertura.
Denuncia come il Governo stia tentando, a suo avviso, di ovviare a quanto determinatosi in conseguenza dell'approvazione delle proposte emendative dei relatori attraverso una innovazione procedurale, quale quella rappresentata dall'ordine del giorno n. 212, che a suo avviso si pone in contrasto con la normativa di contabilità e finanza pubblica.
Ritiene che il quadro rappresentato delinei una vera e propria dittatura della maggioranza, di cui denuncia la pericolosità, evidenziando come tale precedente potrebbe in futuro ripetersi.
Lamenta, infine, su un piano più generale, che la presidenza della Commissione non abbia costituito un adeguato presidio di garanzia, anche rispetto all'esame delle proposte emendative nel quale si è assistito a ritiri di emendamenti da parte dei relatori, successivi ripensamenti da parte dei medesimi, fino alla posizione in votazione dei predetti emendamenti.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE), nel prendere atto di quanto affermato dal sottosegretario Freni in merito al fatto che la sovracopertura determinatasi in conseguenza dell'approvazione degli emendamenti dei relatori non resterà acquisita al miglioramento dei saldi di finanza pubblica, ma confluirà nel conto di controllo, ribadisce l'importanza di mettere la Commissione a conoscenza del suo esatto ammontare.
Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) segnala che, alla luce di quanto rappresentato dal sottosegretario Freni, o la sovracopertura ha determinato un miglioramento dei saldi di finanza pubblica, nel qual caso le relative risorse non potrebbero essere oggetto di destinazione mediante l'approvazione di un mero atto di indirizzo, oppure essa non contribuisce a tale miglioramento, e in quest'ultimo caso il provvedimento avrebbe dovuto essere rinviato in Commissione al fine di approvare un emendamento volto a prevedere la destinazione delle predette risorse.
Rileva come, invece, il Governo e la maggioranza, nell'operare tale destinazione attraverso la sostituzione di un atto normativo di rango primario con un atto di Pag. 10indirizzo, stiano sostanzialmente tenendo un comportamento fraudolento. Invita, pertanto, il rappresentante del Governo e la maggioranza a un supplemento di riflessione volto a evitare che, attraverso la forza dei numeri, si consumi una violazione della legislazione di contabilità e finanza pubblica.
Marco GRIMALDI (AVS), intervenendo in sede di dichiarazione di voto, nel manifestare il proprio voto contrario al conferimento del mandato ai relatori a riferire favorevolmente all'Assemblea sulla Nota di variazioni in esame, fa presente come il dibattito svoltosi dimostri che il Governo non sarebbe stato pronto a riportare il disegno di legge di bilancio in Commissione al fine di prevedere una destinazione delle risorse derivanti dalla sovracopertura degli emendamenti dei relatori, non avendo contezza dell'esatto ammontare di quest'ultima. Rileva, inoltre, come il Governo, a fronte della mancanza di tale dato, stia tentando di correre ai ripari attraverso l'accoglimento, in Assemblea, dell'ordine del giorno n. 212.
Quanto avvenuto dimostra, a suo dire, la fondatezza dei timori e delle conseguenti richieste di chiarimento avanzate nel corso dell'esame del disegno di legge di bilancio presso la Commissione Bilancio, ritenendo che il quadro che si è venuto conclusivamente a delineare costituisca il risultato di un atteggiamento del Governo caratterizzatosi per una scarsa trasparenza.
Stigmatizza, a tal proposito, la scelta di presentare numerose proposte emendative che, seppur formalmente depositate dai relatori, scaturivano, di fatto, dall'iniziativa governativa.
Ubaldo PAGANO (PD-IDP), nel dichiarare il proprio voto contrario, ritiene che le scelte compiute dal Governo nella gestione dell'intera vicenda, come efficacemente già evidenziato dai colleghi dapprima intervenuti, siano illegittime e per di più suscettibili di creare un precedente istituzionale assai pericoloso, che, da un lato, potrà essere in futuro utilizzato, a schieramenti invertiti, dalla maggioranza di turno e, dall'altro, pone seriamente in discussione ogni più elementare principio di certezza del diritto.
Gianmauro DELL'OLIO (M5S) dichiara il voto contrario del proprio gruppo sul conferimento del mandato ai relatori a riferire favorevolmente all'Assemblea sulla Nota di variazioni in esame, sottolineando come la situazione di estrema confusione che si è venuta a determinare derivi, tra l'altro, dalla circostanza affatto censurabile secondo cui le proposte emendative presentate dai relatori nel corso dell'esame del disegno di legge di bilancio presso la Commissione Bilancio e in quella sede successivamente approvate non sono state sin dall'inizio corredate della prescritta relazione tecnica, nonostante le richieste più volte reiterate dai gruppi di opposizione.
In tale quadro, osserva, viceversa, come fosse dovere prioritario del Governo comunicare al Parlamento l'ammontare delle risorse finanziarie derivanti dalla cosiddetta sovracopertura.
Auspica, perlomeno, che le posizioni assunte dal Governo nell'ambito dell'intera vicenda siano state dettate da problematiche di ordine tecnico e non siano dipese, viceversa, da una precisa scelta intenzionale, come sembrerebbe invece potersi desumere dal meccanismo delineato dal citato ordine del giorno, strumento del quale nella presente circostanza l'Esecutivo ha fatto, a suo avviso, uso improprio.
Elena BONETTI (AZ-PER-RE) dichiara il proprio voto contrario sul conferimento del mandato ai relatori a riferire favorevolmente sul provvedimento in esame, evidenziando come un'eventuale approvazione della Nota di variazioni nel quadro della più totale assenza di qualsivoglia elemento di informazione circa l'ammontare delle risorse finanziarie derivanti dalla cosiddetta sovracopertura appaia un atto del tutto ingiustificabile, tenuto peraltro conto del fatto che sussistevano le condizioni per deliberare un rinvio in Commissione del disegno di legge di bilancio per risolvere nella sede appropriata eventuali criticità emerse a seguito dell'approvazione delle Pag. 11proposte emendative riferite al medesimo provvedimento.
Nel ritenere che quanto accaduto costituisca un grave precedente istituzionale, imputabile principalmente a difficoltà di gestione dell'iter parlamentare del provvedimento interni alla stessa maggioranza di Governo, che hanno altresì finito con il compromettere seriamente la necessaria trasparenza dell'intero processo decisionale, fa presente che nel corso del successivo esame del disegno di legge di bilancio presso il Senato della Repubblica il proprio gruppo non mancherà di richiamare nuovamente l'attenzione su quanto avvenuto.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di conferire il mandato ai relatori a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
La seduta termina alle 20.40.
DELIBERAZIONE DI RILIEVI SU ATTI DEL GOVERNO
Venerdì 20 dicembre 2024. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Federico Freni.
La seduta comincia alle 20.40.
Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi 5 agosto 2022, nn. 134, 135, 136.
Atto 199.
(Rilievi alle Commissioni XII e XIII).
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole).
La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto, rinviato, da ultimo, nella seduta del 20 novembre 2024.
Il sottosegretario Federico FRENI fa presente che le amministrazioni competenti potranno provvedere alla gestione dell'aggiornamento delle informazioni relative alle schede anagrafiche presenti nel Sistema informativo nazionale degli animali da compagnia, previsto dalla novella recata dall'articolo 1, comma 1, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, in quanto tale sistema già dispone, nella versione attualmente in uso, delle modalità operative idonee a garantire la registrazione delle variazioni delle informazioni contenute nelle schede anagrafiche e l'incremento del numero di variazioni inserite non comporta maggiori costi per la relativa gestione.
Chiarisce, altresì, che l'estensione, operata dalla novella di cui all'articolo 2, comma 5, del provvedimento in esame, del campo di applicazione del decreto del Ministro della salute di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo n. 135 del 2022 anche ai rifugi per animali confiscati o sequestrati di cui all'articolo 4, comma 3, lettera g), del medesimo decreto legislativo non è suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, in quanto tali rifugi sono già finanziati nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, anche con riferimento agli eventuali interventi di adeguamento strutturale, funzionale e di biosicurezza.
Rileva che la novella di cui all'articolo 3, comma 6, dello schema di decreto in esame, che prevede l'estensione ad altre categorie di malattie animali dei casi in cui possono essere attivati programmi di sorveglianza a livello nazionale e regionale, reca disposizioni ricognitive dell'applicabilità a tutte le malattie delle previsioni di cui all'articolo 13, commi 7 e 8, del decreto legislativo n. 136 del 2022, in materia di programmi di eradicazione e sorveglianza delle malattie animali, conformemente agli obblighi previsti dal Regolamento (UE) 2016/429 e dal Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882, e, pertanto, la sua attuazione non è suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
Segnala, infine, che la previsione di cui all'articolo 3, comma 11, lettera b), numero 2, del provvedimento in esame, in materia di corresponsione dell'indennità di cui all'articolo 2, comma 4, della legge n. 218 del 1988 Pag. 12anche in caso di abbattimenti per focolai di encefalopatie spongiformi trasmissibili bovine o ovicaprine e per quelli previsti ai sensi del piano nazionale di controllo della salmonellosi negli avicoli, risponde a finalità di coordinamento della disciplina generale dell'indennità di abbattimento ed è volta ad esplicitare il riconoscimento di tale indennità per fattispecie già considerate dai vigenti regolamenti dell'Unione europea.
Vanessa CATTOI (LEGA), relatrice, formula la seguente proposta di deliberazione:
«La V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione),
esaminato, per quanto di competenza, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, lo schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi 5 agosto 2022, nn. 134, 135, 136 (Atto n. 199);
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:
le amministrazioni competenti potranno provvedere alla gestione dell'aggiornamento delle informazioni relative alle schede anagrafiche presenti nel Sistema informativo nazionale degli animali da compagnia, previsto dalla novella recata dall'articolo 1, comma 1, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, in quanto tale sistema già dispone, nella versione attualmente in uso, delle modalità operative idonee a garantire la registrazione delle variazioni delle informazioni contenute nelle schede anagrafiche e l'incremento del numero di variazioni inserite non comporta maggiori costi per la relativa gestione;
l'estensione, operata dalla novella di cui all'articolo 2, comma 5, del provvedimento in esame, del campo di applicazione del decreto del Ministro della salute di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo n. 135 del 2022 anche ai rifugi per animali confiscati o sequestrati di cui all'articolo 4, comma 3, lettera g), del medesimo decreto legislativo non è suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, in quanto tali rifugi sono già finanziati nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, anche con riferimento agli eventuali interventi di adeguamento strutturale, funzionale e di biosicurezza;
la novella di cui all'articolo 3, comma 6, dello schema di decreto in esame, che prevede l'estensione ad altre categorie di malattie animali dei casi in cui possono essere attivati programmi di sorveglianza a livello nazionale e regionale, reca disposizioni ricognitive dell'applicabilità a tutte le malattie delle previsioni di cui all'articolo 13, commi 7 e 8, del decreto legislativo n. 136 del 2022, in materia di programmi di eradicazione e sorveglianza delle malattie animali, conformemente agli obblighi previsti dal Regolamento (UE) 2016/429 e dal Regolamento di esecuzione (UE) 2018/1882, e, pertanto, la sua attuazione non è suscettibile di determinare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica;
la previsione di cui all'articolo 3, comma 11, lettera b), numero 2, del provvedimento in esame, in materia di corresponsione dell'indennità di cui all'articolo 2, comma 4, della legge n. 218 del 1988 anche in caso di abbattimenti per focolai di encefalopatie spongiformi trasmissibili bovine o ovicaprine e per quelli previsti ai sensi del piano nazionale di controllo della salmonellosi negli avicoli, risponde a finalità di coordinamento della disciplina generale dell'indennità di abbattimento ed è volta ad esplicitare il riconoscimento di tale indennità per fattispecie già considerate dai vigenti regolamenti dell'Unione europea,
VALUTA FAVOREVOLMENTE
lo schema di decreto».
Il sottosegretario Federico FRENI concorda con la proposta di deliberazione della relatrice.
La Commissione approva la proposta di deliberazione della relatrice.
La seduta termina alle 20.45.