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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 15 gennaio 2025
433.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Difesa (IV)
COMUNICATO
Pag. 65

ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 15 gennaio 2025. — Presidenza del presidente Antonino MINARDO. – Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Matteo Perego di Cremnago.

  La seduta comincia alle 8.30.

Schema di decreto legislativo recante disposizioni per disciplinare le particolari limitazioni all'esercizio dell'attività di carattere sindacale da parte del personale impiegato in attività operativa, addestrativa, formativa ed esercitativa, anche fuori del territorio nazionale, inquadrato in contingenti o a bordo di unità navali ovvero distaccato individualmente.
Atto n. 234.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno.

  Antonino MINARDO, presidente, ricorda come il termine per l'espressione del prescritto parere scada il 18 gennaio 2025 e come lo schema di decreto sia stato assegnato anche alla V Commissione che, in data 8 gennaio 2025, ha espresso il nulla osta.Pag. 66
  Ricorda altresì come, in data 3 dicembre 2024, il Consiglio di Stato abbia espresso il proprio parere sullo schema di decreto.
  Invita, quindi, la relatrice, on. Chiesa, ad illustrare i contenuti del provvedimento.

  Paola Maria CHIESA (FDI), relatrice, fa presente come il 18 novembre 2024 il Governo abbia trasmesso alle Camere lo schema di decreto legislativo (A.G. n. 234), che attua la delega prevista dall'articolo 9, comma 15, della legge n. 46 del 2022, recante «Norme sull'esercizio della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare», per l'adozione di un decreto legislativo volto a disciplinare le particolari limitazioni all'esercizio dell'attività di carattere sindacale da parte del personale impiegato in attività operativa, addestrativa, formativa ed esercitativa, anche fuori del territorio nazionale, inquadrato in contingenti o a bordo di unità navali ovvero distaccato individualmente, secondo il seguente principio e criterio direttivo: «consentire l'esercizio e la tutela dei diritti sindacali del personale militare salvaguardando le preminenti esigenze di funzionalità, sicurezza e prontezza operativa correlate alle specifiche operazioni militari».
  Ricorda, preliminarmente, come il comma 16 dell'articolo 9 della legge n. 46 del 2022 preveda che il decreto legislativo in esame sia adottato su proposta del Ministro della difesa, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione, sentite le associazioni professionali a carattere sindacale tra militari rappresentative a livello nazionale ai sensi dell'articolo 13 e previa acquisizione del parere del Consiglio di Stato, da rendere nel termine di trenta giorni dalla data di trasmissione dello schema del decreto legislativo, decorso il quale il Governo può comunque procedere.
  Evidenzia come il provvedimento si componga di due articoli. L'articolo 1, integra il Codice dell'ordinamento militare (decreto legislativo n. 66 del 2010 – COM), aggiungendo, dopo il Capo III, libro quarto, titolo IX, il Capo III-bis recante particolari limitazioni all'esercizio dell'attività di carattere sindacale, composto da 4 articoli riguardanti le limitazioni per il personale impiegato in attività operative o missioni (articolo 1482-ter), attività addestrative o esercitative (articolo 1482-quater), attività formativa (articolo 1482-quinquies), obblighi di comando, attribuzioni specifiche o imbarco (articolo 1482-sexies).
  Sottolinea, più dettagliatamente, come il nuovo articolo 1482-ter introduca alcune limitazioni all'attività sindacale del personale impiegato in attività operative o missioni al fine di operare – secondo la relazione illustrativa – un equo bilanciamento tra l'esercizio dei diritti sindacali del personale militare e le preminenti esigenze di funzionalità e prontezza operativa correlate alle specifiche attività. In particolare, osserva come il comma 1 precisi la tipologia di attività operative o le missioni nell'ambito delle quali sono applicate le limitazioni. Si tratta di tutte le attività connesse alle seguenti missioni delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare: difesa dell'integrità del territorio, di tutte le aree soggette alla sovranità nazionale e alla tutela degli interessi vitali nazionali e delle vie di comunicazione ovunque minacciati; contributi a garanzia della difesa collettiva dell'Alleanza atlantica, alle operazioni nell'ambito dell'Unione europea, alle operazioni svolte sotto l'egida dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera denominata «Frontex», alle operazioni di supporto alla pace (comprese l'imposizione della pace), alle attività di stabilizzazione e ricostruzione, nonché a tutte le operazioni militari condotte in modo autonomo o in coalizione; interventi nelle attività di supporto alla pace, di assistenza umanitaria, nella cooperazione militare e nella diplomazia militare per incrementare la stabilizzazione internazionale attraverso la cooperazione e lo sviluppo con altri Paesi; attività delle Forze armate, di natura straordinaria o concorsuale, riguardanti la salvaguardia delle libere istituzioni, il supporto all'autorità di pubblica sicurezza nazionale per servizi connessi al mantenimento dell'ordine e della sicurezza pubblica, gli interventi in situazioni di pubbliche calamità e in altri casi di straordinaria Pag. 67necessità o urgenza, il supporto nel settore della pubblica utilità e della tutela ambientale, nonché le attività del Corpo delle capitanerie di porto – Guardia costiera – a spiccata connotazione operativa di direzione, di coordinamento e di esecuzione delle operazioni connesse alla ricerca e soccorso e alle emergenze in mare e nei porti, le operazioni di polizia giudiziaria e di polizia marittima, ambientale e ispettiva di competenza del medesimo corpo; attività delle Forze di polizia a ordinamento militare, denotate da particolare complessità e articolate su più giorni, nell'ambito dell'assolvimento dei servizi d'istituto connessi con i compiti di polizia giudiziaria, di pubblica sicurezza e mantenimento dell'ordine pubblico, di concorso nel soccorso pubblico e nella protezione civile nonché le attività denotate da particolare complessità e articolate su più giorni per l'attuazione e il coordinamento da parte della Guardia di finanza dei servizi di ordine e sicurezza pubblica in mare e nell'azione di sorveglianza sull'immigrazione clandestina, nelle acque territoriali e nella zona contigua al fine di assolvere, in via esclusiva, le funzioni operative della sicurezza del mare.
  Evidenzia, inoltre, come il comma 2, introduca specifiche limitazioni, prevedendo che, durante le attività operative o le missioni elencate, il personale non possa esercitare il diritto di assemblea; mentre, se ricopre cariche direttive nell'ambito delle Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari (APCSM), non possa essere collocato in distacco o in aspettativa sindacale, fruire dei permessi sindacali, avere rapporti con la stampa o rilasciare dichiarazioni (articolo 1480-ter COM), visitare le strutture e i reparti presso i quali opera il personale da esso rappresentato (articolo 1479-bis, comma 1, lettera e) COM).
  Segnala come la relazione illustrativa precisi che lo scopo di tali limitazioni è quello di evitare che il personale impiegato in delicate attività operative possa essere distolto dalle prioritarie esigenze di servizio, a salvaguardia del buon esito dell'operazione/missione.
  Sottolinea come il comma 3 disponga che le predette limitazioni trovino applicazione anche con riferimento al personale incluso negli assetti di alta e altissima prontezza operativa, ai fini dell'assolvimento delle attività indicate al comma 1; non inquadrato in unità organiche; impiegato singolarmente o in piccole aliquote nell'ambito di missioni internazionali, organismi internazionali in Italia e all'estero, nei comandi multinazionali di contingenza o in altre tipologie di servizio prestato all'estero previste dalla normativa vigente.
  Fa presente, inoltre, come la relazione illustrativa specifichi che, il servizio prestato in contesti particolarmente sensibili, quali sono quelli internazionali, tali da richiedere un impiego incondizionato ed esclusivo, non si concilia con lo svolgimento dell'attività professionale a carattere sindacale.
  Osserva, infine, come il comma 4 disciplini la fase propedeutica, intesa come l'insieme delle attività svolte in fase antecedente e in vista dell'impiego nelle operazioni e missioni di cui al comma 1.
  Quanto all'articolo 1482-quater evidenzia come esso riguardi, invece, le limitazioni per il personale impiegato in attività addestrative o esercitative. Il comma 1 disciplina l'ambito di applicazione, che riguarda il personale impiegato in tutte le attività addestrative o esercitative svolte in Italia ovvero all'estero tese a raggiungere o mantenere la capacità per l'assolvimento di missioni fondamentali (indicate nel precedente articolo 1482-ter, al comma 1) incluse le esercitazioni svolte in ambiente ONU, NATO, Unione Europea (UE) e multinazionale e di coalizione, ovvero per l'acquisizione o il mantenimento di particolari competenze connesse con l'assolvimento dei compiti d'istituto propri delle Forze di polizia a ordinamento militare. Il comma 2, specifica le limitazioni introdotte, prevedendo che il personale militare impiegato nelle attività di cui al comma 1, nell'ambito dell'unità di appartenenza o di unità di formazione o singolarmente, nel corso dell'addestramento o dell'esercitazione: non possa esercitare il diritto di assemblea; mentre se ricopre cariche direttive nell'ambito delle APCSM rappresentative, non possa essere collocato in distacco o in aspettativa Pag. 68sindacale, fruire dei permessi sindacali, visitare le strutture e i reparti presso i quali opera il personale da esso rappresentato. Il comma 3, disciplina la fase propedeutica alle attività di cui al comma 1, intesa come l'insieme delle attività, comunque denominate, svolte in fase antecedente e in vista dell'impiego nelle attività addestrative o esercitative. Durante tale fase il personale militare, se ricopre cariche direttive nell'ambito delle APCSM rappresentative, non può essere collocato in distacco o in aspettativa sindacale; mentre se compatibile con le prioritarie esigenze di servizio connesse con l'assolvimento delle specifiche attività, può partecipare alle assemblee di carattere sindacale, fruire di permessi sindacali, esercitare la facoltà di visitare le strutture e i reparti presso i quali opera il personale da esso rappresentato. Il comma 4, allo scopo – chiarito dalla relazione illustrativa – di contemperare le diverse esigenze, salvaguardando l'esercizio dell'attività sindacale e garantendo il regolare e prioritario svolgimento delle attività addestrative, prevede che il personale militare impiegato con compiti di addestramento eserciti il diritto di assemblea compatibilmente con l'assolvimento delle prioritarie attività addestrative o esercitative previste e programmate.
  Con riferimento, invece, all'articolo 1482-quinquies sottolinea come esso riguardi le limitazioni per il personale impiegato in attività formativa. Il comma 1 concerne l'ambito di applicazione. Questo riguarda le attività formative volte all'acquisizione, allo sviluppo o al mantenimento delle capacità o delle professionalità, ivi inclusi i corsi di specializzazione, abilitazione, qualificazione, di carattere informativo, a qualunque titolo svolti. Il comma 2 specifica che la frequenza dei corsi di formazione non può essere oggetto di rinvio per ragioni connesse con lo svolgimento di attività sindacale. Il comma 3 prevede le specifiche limitazioni per il personale impiegato in attività formativa, prevedendo che il personale frequentatore: (i) dei corsi di formazione di base (ad esclusione degli allievi di cui all'articolo 627, comma 8, che non possono aderire alle APCSM ai sensi dell'articolo 1476, comma 5, del COM), può, compatibilmente con l'assolvimento delle prioritarie attività formative previste e programmate, partecipare alle assemblee sindacali ma non può fruire di permessi sindacali né essere posto in distacco o aspettativa sindacale; (ii) dei corsi successivi alla formazione di base, non può essere posto in distacco o aspettativa sindacale ma può, compatibilmente con lo svolgimento dell'attività formativa, fruire dei permessi sindacali e partecipare alle assemblee sindacali, fermo restando il limite massimo di assenze stabilite dal corso. Il comma 4, infine, dispone che il personale militare impiegato con compiti di formazione esercita il diritto di assemblea, compatibilmente con l'assolvimento delle prioritarie attività formative previste e programmate.
  Infine, quanto all'articolo 1482-sexies osserva come esso concerna le limitazioni per il personale impiegato in obblighi di comando, attribuzioni specifiche o imbarco prevedendo che tale personale, se ricopre cariche direttive nell'ambito delle APCSM rappresentative, non può essere collocato in distacco o in aspettativa sindacale.
  Da ultimo, evidenzia come l'articolo 2 del provvedimento in esame rechi la clausola di invarianza finanziaria. Fa presente, infatti, come la relazione tecnica precisi che le disposizioni in esame abbiano valenza esclusivamente ordinamentale e rappresentino coerente attuazione di quanto già previsto a livello normativo primario di modo che non assumono alcun carattere di innovatività tale da produrre nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

  Antonino MINARDO, presidente, nessun chiedendo di intervenire, invita la relatrice a formulare una proposta di parere.

  Paola Maria CHIESA (FDI), relatrice, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).

  Antonino MINARDO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, dopo avere dato conto delle sostituzioni, pone in votazione la proposta di parere favorevole della relatrice.

Pag. 69

  La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 21/2024, denominato «INFRA/infostrutture di rete (TLC e T-B-T)», relativo all'ammodernamento e adeguamento tecnologico della capacità di radiocomunicazione Terra/Bordo/Terra operativa dell'Aeronautica militare.
Atto n. 239.
(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto all'ordine del giorno.

  Antonino MINARDO, presidente, ricorda come il termine per l'espressione del prescritto parere scada il 26 gennaio 2025 e come lo schema sia stato assegnato anche alla V Commissione che ha espresso una valutazione favorevole sui profili di carattere finanziario.
  Invita quindi il relatore, onorevole Carrà, ad illustrare i contenuti del provvedimento.

  Anastasio CARRÀ (LEGA), relatore, evidenzia come il programma pluriennale n. SMD 21/2024, denominato «INFRA/INFOSTRUTTURE DI RETE (TLC E T-B-T)» sia relativo all'ammodernamento e adeguamento tecnologico della capacità di radiocomunicazione Terra/Bordo/Terra operativa dell'Aeronautica Militare.
  Ricorda come l'Aeronautica Militare, per l'assolvimento dei compiti istituzionali di difesa del territorio nazionale, impieghi il mezzo aereo con l'obiettivo primario di impedire la violazione dello spazio aereo nazionale e quello NATO, in armonia con i concetti espressi dal NATINAMDS (NATO Integrated Air and Missile Defense), difendendolo da eventuali rischi alla sua integrità o impedendo che possa essere compromessa la sicurezza dei cittadini e dei beni delle nazioni NATO nonché la pacifica convivenza. In tale quadro, l'Aeronautica Militare deve poter disporre di una capacità di comunicazione tecnologicamente adeguata, in grado di gestire l'impiego, in tempo reale, dei propri assetti in volo in modo che gli stessi possano esprimere, in un contesto interconnesso, le loro capacità e, attraverso una stretta correlazione tra decisore ed attuatore, contribuire all'efficacia delle operazioni militari.
  Sottolinea, in questo contesto, come il programma in esame risulti finalizzato ad ammodernare e rinnovare le capacità di comunicazione Terra/Bordo/Terra (T/B/T) dell'Aeronautica Militare ubicati nel territorio nazionale, impiegati per le comunicazioni con i velivoli che operano sia all'interno degli spazi aerei nazionali che nelle operazioni fuori dai confini, sotto il Comando e Controllo nazionale. Inoltre, tramite lo stesso si consentirà ai diversi operatori nazionali e NATO di accedere alle risorse radio in maniera più flessibile e funzionale.
  Evidenzia, inoltre, come il programma in esame intenda superare le criticità connesse ai sistemi attualmente in uso all'Aeronautica (inadeguatezza tecnologica, insufficiente interconnessione dei sistemi, usura e obsolescenza); nonché operare la migrazione dei terminali alla nuova tecnologia e l'integrazione delle piattaforme di sistemi ausiliari alle attività di volo e manutenzione tecnica.
  Fa presente come il programma in esame sia concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di presumibile avvio nel 2025 e della durata complessiva di 14 anni (2025-2038).
  Osserva, per quel che concerne i profili industriali e il ritorno occupazionale, come la scheda illustrativa riporti che i settori industriali interessati sono prevalentemente quelli dell'industria elettronica e sistemistica, con notevoli ritorni industriali attesi, soprattutto in termini di acquisizione e consolidamento del know-how per la progettazione e produzione in Italia di radio T/B/T, di sistemi di multi-fonici e dei servizi per il supporto logistico. Per ciò che concerne le aree interessate, la scheda illustrativa individua le regioni Piemonte, Lombardia, Toscana e Lazio, evidenziando come il programma costituisca intrinseco strumento di catalizzazione per una significativaPag. 70 ricaduta tecnologica su Università, Centri di Ricerca e PMI nazionali, oltre che uno stimolo per il rafforzamento dell'imprenditorialità in settori quali avionica, sensoristica, materiali, system design in ambiente digitale e simulazione.
  Da ultimo, segnala come nel Documento di programmazione pluriennale della Difesa riferito al triennio 2024-2026, il presente programma venga annoverato tra i programmi già operanti (pag. 79 del Tomo II).

  Antonino MINARDO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, invita il relatore a formulare una proposta di parere.

  Anastasio CARRÀ (LEGA), relatore, formula una proposta di parere favorevole (vedi allegato 2).

  Piero FASSINO (PD-IDP) osserva come, in considerazione della contiguità della materia trattata dal provvedimento in esame con il tema della sicurezza delle comunicazioni in materia di difesa e sicurezza nazionale, possa essere utile deliberare un'indagine conoscitiva su tale ultima tematica.

  Antonino MINARDO, presidente, ritiene che la proposta del collega Fassino sia di particolare interesse e meritevole di un'approfondita analisi nel corso della prossima riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi.
  Quindi, dopo avere dato conto delle sostituzioni, pone in votazione la proposta di parere favorevole del relatore.

  La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

  La seduta termina alle 8.45.

INDAGINE CONOSCITIVA

  Mercoledì 15 gennaio 2025. — Presidenza del presidente Antonino MINARDO.

  La seduta comincia alle 8.50.

Indagine conoscitiva sulla difesa cibernetica: nuovi profili e criticità.
(Deliberazione di una proroga del termine).

  Antonino MINARDO, presidente, propone, sulla base di quanto stabilito dall'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, ed essendo stata acquisita l'intesa con il Presidente della Camera dei deputati, ai sensi dell'articolo 144, comma 1, del Regolamento della Camera, la proroga del termine per la conclusione dell'indagine conoscitiva al 31 marzo 2025.

  Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione delibera la proroga del termine dell'indagine conoscitiva in titolo al 31 marzo 2025.

  La seduta termina alle 8.55.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 15 gennaio 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 8.55 alle 9.