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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 22 gennaio 2025
438.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Commissioni Riunite (VI e XI)
COMUNICATO
Pag. 13

TESTO AGGIORNATO AL 23 GENNAIO 2025

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 22 gennaio 2025. — Presidenza del presidente della XI Commissione, Walter RIZZETTO. – Intervengono il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Claudio Durigon e la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 14.35.

Disposizioni in materia di partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell'impresa.
C. 1573 d'iniziativa popolare, C. 300 Cirielli, C. 1184 Molinari, C. 1299 Faraone, C. 1310 Mollicone e C. 1617 Foti.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento rinviato, da ultimo, nella seduta del 21 gennaio 2025.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP) chiede l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso.

  Walter RIZZETTO, presidente, a seguito della richiesta dell'onorevole Scotto, non essendovi obiezioni, dispone l'attivazione dell'impianto audiovisivo a circuito chiuso.
  Ricorda poi che nelle precedenti sedute sono state esaminate le proposte emendative fino al subemendamento Guerra 0.10.100.2, e che si riprenderà quindi l'esame dal subemendamento Guerra 0.10.100.3, su cui è stato espresso un parere contrario dai relatori e dalla rappresentante del Governo.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) illustra il subemendamento 0.10.100.3 a sua prima firma. Evidenzia l'importanza che riveste per il suo gruppo parlamentare la cosiddetta partecipazione organizzativa, nell'ottica di una reale attuazione dell'articolo Pag. 1446 della Costituzione e per consentire ai lavoratori di intervenire nei momenti più cruciali della vita di impresa. Rammenta che tale istituto è oggi disciplinato da fonti secondarie, per esempio con riferimento ai premi di risultato; ricorda infatti che la normativa vigente consente di innalzare l'importo degli incentivi previsti ex lege, ove siano previste forme di partecipazione organizzativa dei lavoratori.
  A suo parere l'approvazione dell'emendamento dei relatori riscrive sostanzialmente l'articolo 10, privandolo di elementi che reputa essenziali ai fini della compiuta attuazione del dettato costituzionale. Al contrario, il subemendamento 0.10.100.3 a sua prima firma intende non solo mantenere tali elementi, ma anche arricchire e dettagliare gli istituti di partecipazione organizzativa. Non esita infatti a definire ridicola la riscrittura dell'articolo 10, che in tal modo rischia di affidare alla sola parte datoriale la predisposizione delle predette forme di partecipazione.
  Proseguendo nell'illustrazione del subemendamento, rileva come esso intenda valorizzare le commissioni paritetiche quali sede di confronto in cui possano essere rilevate eventuali criticità; intende altresì permettere che le medesime siano convocate su iniziativa sia dei lavoratori, sia dei datori di lavoro. Evidenzia inoltre l'opportunità di introdurre specifiche misure sanzionatorie per il caso di mancata convocazione, senza giustificato motivo, delle commissioni paritetiche, qualificando tali ipotesi come «condotta antisindacale», strumento che in passato si è rivelato efficace e dissuasivo.
  Conclude rilevando che il suo subemendamento, inoltre, prevede che l'istituzione delle commissioni paritetiche sia obbligatoria e non più soltanto facoltativa, limitandola alle imprese di maggiori dimensioni.

  Le Commissioni respingono, con distinte votazioni, i subemendamenti Guerra 0.10.100.3 e 0.10.100.5, nonché il subemendamento Barzotti 0.10.100.7.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 10.100 dei relatori, evidenzia come questo – nel riscrivere del tutto l'articolo 10 – elimini dallo stesso ogni riferimento ai contratti collettivi, in tal modo stravolgendo il senso del provvedimento in esame che, nel suo testo base, affida alla contrattazione collettiva un ruolo centrale. L'emendamento dei relatori, inoltre, delega ogni forma di partecipazione organizzativa all'iniziativa delle imprese. Ritiene che tale emendamento stravolga radicalmente il merito e lo spirito delle proposte avanzate dalla CISL, alla base del provvedimento in esame.
  Chiede dunque ai relatori un supplemento di riflessione sulla loro proposta emendativa, manifestando il timore che eliminare i riferimenti alla contrattazione collettiva per quanto riguarda la partecipazione dei lavoratori alla vita d'impresa presagisca, per il futuro, l'intento di sminuire la centralità della contrattazione anche in altri ambiti. Preannuncia infine il voto contrario del proprio gruppo parlamentare.

  Emiliano FENU (M5S), unendosi alle considerazioni svolte dai colleghi, concorda sui timori da loro espressi in ordine all'eliminazione dei riferimenti alla contrattazione collettiva, specialmente poiché reputa che, in tal modo, il ruolo svolto dalla contrattazione rischi di essere sostituito da decisioni unilaterali dei datori di lavoro. Concorda inoltre sul fatto che in tal modo si rischia di snaturare una proposta di legge che è stata, peraltro, condivisa anche dal suo gruppo parlamentare.
  Rileva poi che le imprese agiscono secondo la logica del profitto e che, approvando l'emendamento 10.100 dei relatori, si rischia di indirizzare la proposta di legge alla medesima logica, direzione che ritiene contraria allo spirito del provvedimento. A suo parere, gli emendamenti dei relatori, nel subordinare gli strumenti partecipativi alla logica del profitto imprenditoriale, rischiano di condizionarne l'attivazione a valutazioni di convenienza da parte delle imprese.

  Francesco MARI (AVS) si unisce alle considerazioni dei colleghi, evidenziando che l'emendamento dei relatori rivela un Pag. 15intento della maggioranza e del Governo che va in direzione opposta rispetto al testo base della proposta in esame.
  Nel ricordare che il diritto del lavoro pattizio già prevede forme di partecipazione dei lavoratori alla vita di impresa, afferma infatti che lo spirito della proposta è quello di trasfondere in disposizioni di legge l'esperienza già maturata in seno alla contrattazione.

  Le Commissioni approvano l'emendamento 10.100 dei relatori (vedi allegato 1).

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento 10.100 dei relatori, risultano preclusi gli emendamenti Guerra 10.5, Barzotti 10.7, e gli identici emendamenti Carotenuto 10.9 e Mari 10.2.
  Avverte che gli emendamenti Caparvi 10.11 e Tenerini 10.12 sono stati ritirati dai presentatori.
  Avverte che risultano altresì preclusi l'emendamento Aiello 10.8, gli identici emendamenti Scotto 10.6 e Tucci 10.10, nonché gli emendamenti Mari 10.3 e 10.4.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sull'ordine dei lavori, evidenzia l'opportunità – eventualmente attraverso un emendamento ad hoc dei relatori – di modificare la rubrica dell'articolo 10 il quale, a seguito dell'approvazione dell'emendamento 10.100 dei relatori, risulta sostanzialmente riscritto.

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che alla modifica della rubrica dell'articolo 10, conseguente all'approvazione dell'emendamento 10.100 dei relatori, si provvederà successivamente con una proposta di correzioni di forma da parte dei relatori.
  Invita dunque i relatori e i rappresentanti del Governo a formulare i rispettivi pareri relativi alle proposte emendative riferite all'articolo 11 della proposta di legge.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, nel ringraziare la collega Guerra per la segnalazione riguardante la rubrica dell'articolo 10, intervenendo anche a nome del relatore per la XI Commissione, onorevole Malagola, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 11.100 dei relatori esprimendo parere contrario sul subemendamento Guerra 0.11.100.1.
  Esprime inoltre parere contrario sull'emendamento Barzotti 11.4 e sugli identici emendamenti Mari 11.1, Scotto 11.2 e Barzotti 11.3. Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento Tenerini 11.5, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1) e parere contrario sull'emendamento Mari 11.6.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP), illustrando il subemendamento Guerra 0.11.100.1, di cui è cofirmatario, rammenta che il Governo, in sede di esame delle disposizioni sul salario minimo, aveva in più occasioni richiamato l'attenzione dell'opposizione sulla centralità della contrattazione collettiva e sull'importanza dei sindacati. Al contrario, oggi le proposte emendative dei relatori cancellano di fatto i riferimenti alla contrattazione e sminuiscono il ruolo dei sindacati, sostituendo tali elementi con una predominante iniziativa dei datori di lavoro.
  L'assetto della partecipazione organizzativa, così come delineato dall'emendamento dei relatori, a suo parere si configura come una vera e propria concessione della parte datoriale, mettendo in piedi un sistema in cui la partecipazione dei lavoratori alle imprese risulta «ottriata».
  Conclude dunque invitando la maggioranza a condurre una ulteriore riflessione su tali proposte emendative, ribadendo che in tal modo il provvedimento rischi di essere del tutto snaturato, tale da non risultare più riconoscibile ai suoi stessi presentatori.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) ritiene che la proposta emendativa dei relatori operi una distruzione sistematica del disposto dell'articolo 11. Nell'illustrare il subemendamento 0.11.100.1, a sua prima firma, rileva che esso ha lo scopo di mantenere quantomeno in vita il dettato normativo dell'articolo 11, nella parte in cui Pag. 16consente che i contratti collettivi possano avvalersi di esperti esterni per la definizione delle forme di partecipazione organizzativa, elemento che ritiene importante alla luce della complessità delle questioni trattate.

  Mauro Antonio Donato LAUS (PD-IDP) chiede ai relatori se, secondo la normativa vigente, le imprese che occupano meno di trentacinque lavoratori possano prevedere forme di partecipazione organizzativa dei lavoratori medesimi.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, chiarisce che, in assenza di esplicito divieto di legge, tale possibilità sembra essere consentita.

  Mauro Antonio Donato LAUS (PD-IDP) chiarisce che il proprio quesito è finalizzato a comprendere la portata delle proposte emendative presentate dai relatori, allo scopo di orientare adeguatamente il voto delle Commissioni.
  Riconoscendo ai colleghi Guerra e Scotto il merito di comprendere adeguatamente il testo del provvedimento, così profondamente riscritto dalle modifiche dei relatori, evidenzia di avere difficoltà a rendere noto all'opinione pubblica, al cittadino comune, il senso del lavoro svolto dalle Commissioni riunite sulla proposta in esame. Rileva infatti che, se il testo base sembra conferire ai lavoratori facoltà ulteriori rispetto a quanto già previsto a legislazione vigente, la proposta emendativa presentata dai relatori – che tiene in piedi solo parte del comma 3 e l'intero comma 4 dell'articolo 11 – è privo di reale portata innovativa. Suggerisce quindi ai relatori di concentrare più efficacemente la propria azione emendativa, allo scopo di conferire valore aggiunto al provvedimento.

  Francesco MARI (AVS), intervenendo sul subemendamento Guerra 0.11.100.1, porta all'attenzione dei colleghi un ulteriore punto, vale a dire la contrarietà al provvedimento espressa nel corso delle audizioni dalla netta maggioranza delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative – in particolare, CGIL e UIL – ma anche da Confindustria.
  In quella sede, si evidenziava, infatti, la necessità di valorizzare la capacità rappresentativa e la contrattazione. Osserva che con l'emendamento dei relatori 11.100, che i colleghi Guerra e Scotto intendono subemendare, non solo tali aspetti non vengono rafforzati, ma vi è un radicale cambiamento di prospettiva, per cui le aziende, e non i sindacati, assumono assoluta centralità nell'ambito dei soggetti di riferimento della partecipazione organizzativa, mentre è eliminato il riferimento alla contrattazione collettiva. Ritiene, dunque, che decidere di restringere gli spazi della contrattazione collettiva e delle organizzazioni sindacali, a vantaggio delle aziende che diventano titolari della facoltà di prevedere, o meno, forme di partecipazione organizzativa dei lavoratori, costituisca un significativo allontanamento dal percorso originario.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP) invita i relatori a rispondere alle sollecitazioni del collega Mari.

  Walter RIZZETTO, presidente, preso atto che non vi sono ulteriori interventi, pone in votazione il subemendamento Guerra 0.11.100.1.

  Le Commissioni respingono il subemendamento Guerra 0.11.100.1 e approvano l'emendamento dei relatori 11.100 (vedi allegato 1).

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che l'approvazione dell'emendamento dei relatori 11.100 comporta la parziale preclusione dell'emendamento Barzotti 11.4 e che gli identici emendamenti Mari 11.1, Scotto 11.2 e Barzotti 11.3 sono stati ritirati dai loro presentatori. Avverte, inoltre, che i presentatori dell'emendamento Tenerini 11.5 hanno accolto la proposta di riformulazione dei relatori.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Barzotti 11.4, per la parte non preclusa, relativa al capoversoPag. 17 comma 4, e approvano l'emendamento Tenerini 11.5 come riformulato (vedi allegato 1); respingono infine l'emendamento Mari 11.6.

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che i relatori hanno presentato le proposte emendative 6.100, 7.100, 12.100, 13.100, 14.100 e 22.100 (vedi allegato 2) e che il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti è fissato alle ore 17 della giornata odierna.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP), preso atto del deposito di sei ulteriori emendamenti da parte dei relatori, rileva, considerato il numero e la rilevanza delle modifiche, che il termine assegnato per il deposito dei subemendamenti risulta essere eccessivamente breve. Pur comprendendo le esigenze del Governo e delle forze di maggioranza, evidenzia che il termine per la presentazione degli emendamenti, cui le opposizioni si sono dovute attenere, è scaduto circa 8 mesi fa e che il deposito di ulteriori emendamenti da parte dei relatori in corso di seduta, che si chiede adesso di valutare ed eventualmente subemendare in un ristrettissimo arco temporale, rischia di rendere il lavoro delle Commissioni confuso e disordinato.

  Walter RIZZETTO, presidente, propone di posticipare il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti alle ore 18.30 della giornata odierna.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, alla luce degli emendamenti dei relatori testé presentati, propone – anche a nome del relatore per la XI Commissione, onorevole Malagola – l'accantonamento delle proposte emendative riferite agli articoli 12, 13, 14 e 16, procedendo quindi alla votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 15.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP), in risposta alla proposta dell'onorevole Cavandoli, sottolinea l'atteggiamento collaborativo delle forze di opposizione, che si sono limitate ad intervenire solo sulle proposte emendative più significative. Ribadisce, tuttavia, anche considerata la delicatezza della materia affrontata dal provvedimento, l'importanza di procedere ad un esame ordinato dell'articolato.

  Walter RIZZETTO, presidente, rammenta nuovamente che l'esame del provvedimento in Assemblea è previsto a partire da lunedì 27 gennaio prossimo e che pertanto, al fine di consentire che le Commissioni competenti in sede consultiva si esprimano nella giornata di domani, occorre che le Commissioni riunite concludano l'esame degli emendamenti entra la serata odierna, in un orario che ragionevolmente potrebbe essere quello delle 22.30.

  Lorenzo MALAGOLA (FDI), relatore per la XI Commissione, comprendendo l'esigenza manifestata dalle forze di opposizione, ma ritenendo nel contempo opportuno proseguire nell'esame del provvedimento sino alla ripresa dei lavori dell'Assemblea, propone l'accantonamento, oltre che delle proposte emendative riferite agli articoli 12, 13, 14 e 16, anche delle proposte emendative riferite all'articolo 15, che si inserisce nel medesimo Capo V.
  I lavori delle Commissioni potrebbero proseguire con la votazione delle proposte emendative riferite agli articoli 17, 18 e 19, che, a suo avviso, costituendo i Capi VI e VII del provvedimento, sono dotati di una loro autonomia.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP) ritiene che la proposta del relatore Malagola debba essere valutata in autonomia dalle forze di maggioranza, che, a suo avviso, avendo la forza di imporre le modalità di esame del provvedimento, ne devono assumere anche la responsabilità. Conferma, in ogni caso, l'atteggiamento collaborativo delle forze di opposizione che si impegnano alla conclusione dell'esame del provvedimento entro la serata di oggi, nei tempi indicati dal presidente.

  Walter RIZZETTO, presidente, preso atto di tale disponibilità, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad una prossima Pag. 18seduta, da convocarsi al termine dei lavori dell'Assemblea della giornata odierna, ricordando che il termine per la presentazione di eventuali subemendamenti è fissato alle ore 18.30.

  La seduta termina alle 15.20.

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 22 gennaio 2025. — Presidenza del presidente della XI Commissione, Walter RIZZETTO, indi del presidente della VI Commissione, Marco OSNATO. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 20.55.

Disposizioni in materia di partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell'impresa.
C. 1573 d'iniziativa popolare, C. 300 Cirielli, C. 1184 Molinari, C. 1299 Faraone, C. 1310 Mollicone e C. 1617 Foti.
(Seguito dell'esame e rinvio).

  Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento rinviato, da ultimo, nella seduta antimeridiana del 22 gennaio 2025.

  Walter RIZZETTO, presidente, comunica che l'emendamento Mari 19.1 è stato ritirato.
  Avverte che sono stati presentati 11 subemendamenti alle proposte emendative 6.100, 7.100, 12.100 dei relatori, che sono in distribuzione (vedi allegato 2).
  Avverte inoltre che i relatori hanno presentato l'emendamento 19.100, interamente soppressivo dell'articolo 19, che è in distribuzione.
  Con riferimento all'emendamento 14.100 dei relatori, per un mero refuso nella versione precedentemente distribuita non è stata prevista la soppressione anche del terzo periodo del comma 2 dell'articolo 14, che comunque non avrebbe alcuna valenza normativa a seguito della soppressione del secondo periodo del predetto comma 2. Pertanto, in assenza di obiezioni, l'emendamento si intende formulato facendo riferimento alla soppressione anche del terzo periodo.
  Ricorda che nelle precedenti sedute sono state esaminate le proposte emendative fino all'articolo 11.
  Nella seduta odierna si riprenderà l'esame dall'articolo 6.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP) chiede alla presidenza un chiarimento in ordine alla presentazione dell'emendamento 19.100 da parte dei relatori. Ritiene che tale presentazione sia tardiva, rispetto alle altre proposte emendative pervenute nel corso della seduta antimeridiana e sulle quali le opposizioni hanno potuto presentare subemendamenti.

  Walter RIZZETTO, presidente, chiarisce che la presentazione dell'emendamento 19.100 dei relatori è dovuta al ritiro, da parte dell'onorevole Mari, della sua proposta emendativa 19.1, anch'essa interamente soppressiva.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP) si dichiara perplesso rispetto alle modalità con cui i relatori intendono procedere all'esame del provvedimento, ritenendo che sarebbe stato più congruo presentare l'emendamento 19.100 nel corso della precedente seduta.

  Walter RIZZETTO, presidente, annuncia che gli emendamenti Fenu 6.7 e 6.8, nonché gli identici emendamenti Volpi 6.6 e Bagnai 6.9, sono stati ritirati dai rispettivi proponenti, e che il deputato Scotto sottoscrive tutti gli emendamenti presentati dagli onorevoli Faraone e Del Barba.
  Invita, quindi, i relatori e la rappresentante del Governo a formulare i rispettivi pareri relativi alle proposte emendative riferite all'articolo 6 della proposta di legge.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, onorevole Malagola, esprime parere contrario sull'emendamento Mari 6.3 e sul subemendamento Guerra 0.6.100.1. Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 6.100 dei relatori. Esprime parere contrario sugli emendamentiPag. 19 Soumahoro 6.2, Guerra 6.4, Scotto 6.5 e Faraone 6.1, nonché l'articolo aggiuntivo Faraone 6.01.

  Le Commissioni respingono l'emendamento Mari 6.3.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) illustra il subemendamento 0.6.100.1 a sua prima firma. Ritiene alquanto incoerente che i relatori presentino delle proposte emendative limitate al solo anno 2025. Ritiene necessario offrire una prospettiva di lungo periodo e non invece, come intendono fare i relatori, ridurre un'intera sezione della proposta di legge in esame a un «emendamentino» che avrebbe potuto benissimo essere inserito nell'ultima legge di bilancio.

  Le Commissioni respingono il subemendamento Guerra 0.6.100.1.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 6.100 dei relatori, si associa alle considerazioni della collega Guerra. Fa notare che l'articolo 6, su cui la proposta emendativa interviene, rappresenta l'ultimo vessillo rimasto in piedi di un testo oramai paragonabile a un albero che ha perso tutte le sue foglie.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'emendamento 6.100 dei relatori (vedi allegato 1) e respingono l'emendamento Soumahoro 6.2.

  Walter RIZZETTO, presidente, dichiara che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento 6.100 dei relatori, l'emendamento Guerra 6.4 risulta precluso e non sarà, pertanto, posto in votazione.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Scotto 6.5 e Faraone 6.1, nonché l'articolo aggiuntivo Faraone 6.01.

  Walter RIZZETTO, presidente, annuncia che l'emendamento Nisini 7.9 è stato ritirato dai proponenti. Invita, quindi, i relatori e la rappresentante del Governo a formulare i rispettivi pareri relativi alle proposte emendative riferite all'articolo 7 della proposta di legge.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, onorevole Malagola, esprime parere contrario sugli emendamenti Scotto 7.8 e Mari 7.5, nonché sul subemendamento Guerra 0.7.100.1. Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 7.100 dei relatori, ed esprime parere contrario sugli emendamenti Scotto 7.6, Faraone 7.1, 7.2 e 7.3, Scotto 7.7, Faraone 7.4 e 7.10, nonché sull'articolo aggiuntivo Faraone 7.01.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Scotto 7.8 e Mari 7.5.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) illustra il subemendamento 0.7.100.1 a sua prima firma. Fa notare alla presidenza che l'emendamento 7.100 dei relatori, cui esso è riferito, sopprime i primi due commi dell'articolo 7 della proposta di legge; così facendo, il riferimento al piano di partecipazione finanziaria, che si trova al successivo comma della medesima proposta di legge, risulta privo di senso, poiché i due commi che si intende sopprimere contengono la definizione del suddetto piano di partecipazione finanziaria.

  Walter RIZZETTO, presidente, sulla base delle intese intercorse tra i gruppi e pervenute per le vie brevi alla presidenza, dispone l'accantonamento delle proposte emendative riferite all'articolo 7 del progetto di legge in esame.
  Annuncia che l'emendamento Nisini 12.19 è stato ritirato dai proponenti.
  Invita, quindi, i relatori e la rappresentante del Governo a formulare i rispettivi pareri relativi alle proposte emendative riferite all'articolo 12 della proposta di legge.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, onorevole Malagola, esprime parere contrario sugli Pag. 20emendamenti Aiello 12.16 e Faraone 12.1, nonché sui subemendamenti Mari 0.12.100.1, Del Barba 0.12.100.9, 0.12.100.8, sugli identici subemendamenti Guerra 0.12.100.7 e Mari 0.12.100.4, sui subemendamenti Guerra 0.12.100.6, Mari 0.12.100.5, 0.12.100.3 e 0.12.100.2.
  Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 12.100 dei relatori, ed esprime parere contrario sugli identici emendamenti Mari 12.6, Scotto 12.10 e Carotenuto 12.17. Invita al ritiro dell'emendamento Tenerini 12.20 ed esprime parere contrario sugli emendamenti Guerra 12.8, Scotto 12.12, Faraone 12.2, 12.3 e 12.4, Scotto 12.11, 12.13, 12.15 e 12.14, Guerra 12.9 e Faraone 12.5. Esprime altresì parere contrario sugli emendamenti Tucci 12.18 e Mari 12.7.

  Davide AIELLO (M5S) interviene sull'emendamento 12.6 a sua prima firma, chiedendo un supplemento di riflessione sul tema, in quanto ritiene fondamentale il diritto dei lavoratori a essere informati sulle condizioni dell'azienda e dell'unità produttiva.
  Ribadisce che l'emendamento mira proprio a questo, per cui domanda le ragioni a motivo del parere contrario, suggerendo che l'emendamento potrebbe essere accantonato.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento Aiello 12.6.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Aiello 12.6 e Faraone 12.1, nonché i subemendamenti Mari 0.12.100.1, Del Barba 0.12.100.9 e 0.12.100.8.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) illustra gli identici subemendamenti Guerra 0.12.100.7 e Mari 0.12.100.4, facendo presente che essi mirano a scongiurare la soppressione di parti del testo che già oggi sono obbligatorie, secondo la normativa attualmente in vigore.

  Le Commissioni respingono gli identici subemendamenti Guerra 0.12.100.7 e Mari 0.12.100.4.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) illustra il subemendamento Guerra 0.12.100.6, ribadendo che il diritto d'informazione è riconosciuto ai lavoratori sin dal recepimento tramite decreto legislativo, nel 2007, di una direttiva comunitaria del 2002. Di conseguenza, fa notare come la degradazione di tale diritto a mera facoltà, tramite la proposta emendativa cui il subemendamento in esame è riferito, sarebbe in netto contrasto con la normativa europea.
  Invita, pertanto, i relatori a un ripensamento.

  Walter RIZZETTO, presidente, afferma che, al netto della posizione che sarà assunta dai relatori, il rilievo della collega Guerra appare meritevole di considerazione.
  Propone, di conseguenza, di tentare di trovare un punto di caduta in un momento successivo all'approvazione del provvedimento, quale potrebbe essere la formulazione di un ordine del giorno condiviso.

  Emiliano FENU (M5S) si associa al rilievo dell'onorevole Guerra, sottolineando che sarebbe stato più coerente sopprimere l'intero articolo, piuttosto che predisporre un improbabile passo indietro rispetto alla normativa europea.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP), rappresentando che le dichiarazioni affidate alla stampa hanno un peso, suggerisce maggiore cautela. Afferma di avere preso in parola gli esponenti della maggioranza, quando essi hanno a più voci dichiarato che l'obiettivo del provvedimento non è introdurre ulteriore normativa, ma adattare la situazione lavorativa italiana alle esigenze del mercato. Si chiede perciò, stanti tali premesse, come mai si intervenga, vieppiù in maniera peggiorativa, su normative già in vigore.

  Le Commissioni respingono il subemendamento Guerra 0.12.100.6.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sul subemendamento 0.12.100.6 a sua prima firma, appena respinto, evidenziaPag. 21 che la presentazione di un ordine del giorno non sarebbe comunque impedito dalla votazione dei subemendamenti all'emendamento 12.100 dei relatori, ivi compreso il proprio.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono i subemendamenti Mari 0.12.100.5, 0.12.100.3 e 12.100.2.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) interviene sull'emendamento 12.100 dei relatori, nel timore che la sua approvazione precluda la votazione – e dunque l'illustrazione – di successive proposte emendative di cui è firmataria.
  Esprime anzitutto viva contrarietà alla riscrittura, ad opera dell'emendamento dei relatori, dell'istituto della partecipazione consultiva. Rammenta poi che le proposte emendative presentate dal Partito Democratico all'articolo 12, sempre nell'ottica di collaborazione con le altre forze politiche, intendono migliorare gli istituti della partecipazione consultiva disciplinati dalla proposta in esame, in considerazione della necessità di rafforzare la dialettica sindacale. Tali proposte intendono, tra l'altro, rendere flessibili le commissioni paritetiche, consentendo che il diritto di consultazione e informazione sia attivabile su iniziativa dei lavoratori, e disciplinando le conseguenze – anche sanzionatorie – per la violazione di tali diritti. L'emendamento dei relatori, al contrario, riduce a poche righe tale forma di partecipazione alla vita di impresa, peraltro limitandosi a riproporre – con alcune differenze – prescrizioni già presenti nella direttiva 2002/14/CE.

  Le Commissioni approvano l'emendamento 12.100 dei relatori (vedi allegato 1). Respingono gli identici emendamenti Mari 12.6, Scotto 12.10 e Carotenuto 12.17.

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che l'emendamento Tenerini 12.20 è stato ritirato dai presentatori.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP) interviene sull'emendamento Guerra 12.8, di cui è cofirmatario.
  Evidenzia come l'attribuzione di un diritto, affinché sia effettiva, debba necessariamente essere corredata dalla possibilità del titolare di attivarlo. Di conseguenza, non prevedere tale possibilità – nella specie, non consentire ai lavoratori di convocare, se necessario, l'organismo di partecipazione consultiva – a suo avviso nega la stessa esistenza del diritto all'informazione e consultazione.
  Inoltre, rileva come il testo base della proposta di legge non preveda adeguati strumenti sanzionatori o rimedi nel caso di violazione del diritto di informazione, circostanza cui l'emendamento in esame intende rimediare.
  Evidenzia infine come, a seguito dell'approvazione dell'emendamento 12.100 dei relatori, ancora una volta il provvedimento sia stato svuotato di contenuto rispetto all'originaria proposta. Al riguardo, si dichiara rammaricato dalla mancata volontà della maggioranza e del Governo di consentire l'arricchimento del testo in fase emendativa. Tale circostanza gli appare particolarmente sorprendente, alla luce del fatto che le Commissioni riunite hanno adottato, quale testo base, una proposta di legge di iniziativa popolare, in recepimento delle indicazioni della CISL.

  Le Commissioni respingono, con distinte votazioni, gli emendamenti Guerra 12.8 e Scotto 12.12.

  Marco OSNATO, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento dei relatori 12.100, risultano preclusi gli emendamenti Faraone 12.2, 12.3 e 12.4, nonché gli emendamenti Scotto 12.11 e 12.13.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP) illustra l'emendamento 12.15 a sua prima firma, evidenziando che esso si limita a qualificare come condotta antisindacale la mancata informazione dei lavoratori – richiamandosi alle prescrizioni dello Statuto dei lavoratori – e a disporre la sanzione della nullità degli atti deliberati dagli organi aziendali.

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  Le Commissioni respingono l'emendamento Scotto 12.15.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP) illustra l'emendamento 12.14 a sua prima firma, evidenziandone lo scopo di rafforzare e rendere effettiva la partecipazione informativa dei lavoratori.

  Le Commissioni respingono l'emendamento Scotto 12.14.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) illustra l'emendamento 12.9 a sua prima firma, evidenziando che la proposta emendativa intende rafforzare la partecipazione informativa dei lavoratori, partecipazione che – a esito dell'approvazione dell'emendamento dei relatori – non sembra più un diritto, bensì una gentile concessione della parte datoriale. Evidenzia come, di conseguenza, non le risulti agevole illustrare la proposta emendativa, con la quale si intende qualificare come condotta antisindacale la violazione delle prerogative di informazione e consultazione dei lavoratori, dal momento che il relativo diritto non appare più esercitabile.
  Chiede dunque ai relatori di modificare il parere espresso sull'emendamento in esame, impegnandosi a proporre – anche in linea con le previsioni unionali – un ordine del giorno che rechi lo specifico impegno del Governo a garantire l'effettiva informazione e consultazione dei lavoratori, dichiarandosi eventualmente disposta a ritirare il proprio emendamento.

  Lorenzo MALAGOLA (FDI), relatore per la XI Commissione, anche a nome della relatrice per la VI Commissione, onorevole Cavandoli, conferma il parere contrario sull'emendamento Guerra 12.9.

  Le Commissioni respingono l'emendamento Guerra 12.9.

  Marco OSNATO, presidente, avverte che l'emendamento Faraone 12.5 è sottoscritto dall'onorevole Scotto.

  Le Commissioni respingono l'emendamento Faraone 12.5.

  Riccardo TUCCI (M5S) illustra l'emendamento 12.18 a sua prima firma, non comprendendo le ragioni del parere contrario dei relatori e del Governo. Rileva che tale proposta emendativa non intacca l'impianto complessivo del provvedimento, limitandosi a disporre che le commissioni paritetiche forniscano materiali ed elementi utili al tavolo contrattuale, allo scopo di consentire ai lavoratori di essere effettivamente informati.

  Lorenzo MALAGOLA (FDI), relatore per la XI Commissione, chiede di accantonare l'emendamento Tucci 12.18 e l'analogo emendamento Mari 12.7.

  Marco OSNATO, presidente, dispone l'accantonamento degli emendamenti Tucci 12.18 e Mari 12.7.
  Invita quindi i relatori e la rappresentante del Governo a formulare i rispettivi pareri relativi alle proposte emendative riferite all'articolo 13 della proposta di legge.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, intervenendo anche a nome del relatore per la XI Commissione onorevole Malagola, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 13.100 dei relatori ed esprime parere contrario sull'emendamento Barzotti 13.1.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello dei relatori.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) non comprende la logica dell'emendamento 13.100 dei relatori, interamente soppressivo dell'articolo, evidenziando come la consultazione dei lavoratori nel settore pubblico sia già ampiamente disciplinata dalla normativa vigente.

  Emiliano FENU (M5S), intervenendo sull'emendamento 13.100 dei relatori, rileva che, come già avvenuto per la soppressione delle norme in tema di partecipazione dei Pag. 23lavoratori nelle società a partecipazione pubblica, anche in questo caso l'emendamento del Governo sembra volto a eliminare eventuali ostacoli ai futuri processi di privatizzazione di asset pubblici.

  Le Commissioni approvano l'emendamento 13.100 dei relatori (vedi allegato 1).

  Marco OSNATO, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento 13.100 dei relatori, risulta precluso l'emendamento Barzotti 13.1.
  Invita quindi i relatori e la rappresentante del Governo a formulare i rispettivi pareri relativi alle proposte emendative riferite all'articolo 14 della proposta di legge.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, intervenendo anche a nome del relatore per la XI Commissione onorevole Malagola, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 14.100 dei relatori e invita al ritiro di tutte le altre proposte emendative riferite all'articolo 14, esprimendo altrimenti parere contrario.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello dei relatori.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Aiello 14.15, Mari 14.1, 14.2 e 14.3. Respingono altresì gli identici emendamenti Mari 14.4 e Scotto 14.13. Respingono altresì gli identici emendamenti Scotto 14.14 e Mari 14.5, nonché l'emendamento Mari 14.6.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, intervenendo anche a nome del relatore per la XI Commissione onorevole Malagola, chiede l'accantonamento degli emendamenti Mari 14.7 e 14.9.

  Marco OSNATO, presidente, dispone pertanto l'accantonamento degli emendamenti Mari 14.7 e 14.9.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) interviene sull'emendamento 14.100 dei relatori, definendolo molto grave. A suo parere, l'approvazione dell'emendamento dei relatori esclude del tutto l'informazione delle rappresentanze sindacali sulle decisioni delle commissioni paritetiche. Tale circostanza appare quantomeno sorprendente, anche in considerazione del fatto che la proposta di legge raccoglie i suggerimenti di un'organizzazione sindacale rilevante. Non è possibile, a suo avviso, affrontare la tematica della partecipazione dei lavoratori e, al contempo, introdurre una modifica che limiti così tanto le prerogative delle organizzazioni sindacali.

  Le Commissioni approvano l'emendamento 14.100 dei relatori (vedi allegato 1).

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, intervenendo anche a nome del relatore per la XI Commissione onorevole Malagola, esprime parere favorevole sugli emendamenti Mari 14.7 e 14.9, su cui – per mero errore materiale – era stato inizialmente espresso parere contrario.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello dei relatori.

  Marco OSNATO, presidente, avverte che gli emendamenti Mari 14.7 e 14.9 sono sottoscritti dagli onorevoli Volpi e Nisini.

  Le Commissioni approvano l'emendamento Mari 14.7 (vedi allegato 1) e respingono l'emendamento Mari 14.8.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) interviene sull'emendamento Mari 14.9, non comprendendo le motivazioni del parere favorevole di relatori e Governo. Esso reca la soppressione di una norma procedurale, ovvero il comma 5 dell'articolo 14, ai sensi del quale si prevede la trasmissione periodica al Garante della sostenibilità delle imprese, da parte delle commissioni paritetiche, di specifiche informazioni. A suo parere l'approvazione dell'emendamento Mari 14.9 non appare coerente con quanto previsto dall'emendamento 20.100 dei relatori, il quale dispone che la Commissione Pag. 24nazionale permanente proponga agli organismi paritetici eventuali misure correttive, nei casi di violazione delle norme procedurali relative alla partecipazione dei lavoratori.

  Le Commissioni approvano l'emendamento Mari 14.9 (vedi allegato 1).

  Marco OSNATO, presidente, avverte che l'emendamento Tenerini 14.16 è stato ritirato dai presentatori.

  Le Commissioni respingono, con distinte votazioni, gli emendamenti Mari 14.11 e 14.12

  Marco OSNATO, presidente, invita i relatori e la rappresentante del Governo a formulare i rispettivi pareri relativi alle proposte emendative riferite all'articolo 15 della proposta di legge.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, intervenendo anche a nome del relatore per la XI Commissione onorevole Malagola, esprime parere favorevole sull'emendamento Giaccone 15.3 e parere contrario sugli identici emendamenti Carotenuto 15.2 e Mari 15.1.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello dei relatori.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP) interviene sull'emendamento Giaccone 15.3, che intende sopprimere l'intero articolo 15 della proposta, in tema di partecipazione dei lavoratori negli istituti di credito.
  Rammenta che, nel corso delle audizioni svolte sulla proposta di legge in tema di riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario, la XI Commissione ha avuto occasione di ascoltare i rappresentanti del management e delle sigle sindacali di alcune grandi imprese, tra cui il gruppo Intesa Sanpaolo. Evidenzia che dall'audizione di Intesa Sanpaolo traspariva un clima disteso e positivo nelle relazioni sindacali in seno all'impresa.
  Evidenzia poi che, in una congiuntura economica nella quale il settore del credito affronta cambiamenti epocali e operazioni straordinarie, l'introduzione di un vincolo di partecipazione informativa dei lavoratori alla vita d'impresa rischia di essere considerato dalle imprese addirittura invasivo; si rammarica che, a fronte di tale circostanza, il Governo abbia scelto di sopprimere del tutto la norma anziché limitarsi a correggerla e modificarla.

  Le Commissioni approvano l'emendamento Giaccone 15.3 (vedi allegato 1).

  Marco OSNATO, presidente, avverte che a seguito dell'approvazione dell'emendamento Giaccone 15.3 risultano preclusi gli identici emendamenti Carotenuto 15.2 e Mari 15.1.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per l'XI Commissione, passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 16, esprime favorevole sugli identici articoli aggiuntivi Scotto 16.01 e Bagnai 16.02, a condizione che vengano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello dei relatori.

  Mauro Antonio Donato LAUS (PD-IDP), intervenendo sulla riformulazione degli identici articoli aggiuntivi Scotto 16.01 e Bagnai 16.02, si domanda quale sia l'esatto significato dell'inciso «in quanto compatibili».

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, in risposta all'onorevole Laus, chiarisce che il riferimento è volto a indicare, in via di coordinamento, che la disciplina in esame è applicabile alle società cooperative solo in quanto compatibile.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sulla riformulazione degli identici articoli aggiuntivi Scotto 16.01 e Bagnai Pag. 2516.02 proposta dai relatori, propone l'accantonamento degli stessi, chiedendo un supplemento di riflessione sulle società cooperative che, rappresentando un diverso strumento di cooperazione finanziaria, possono essere trattate separatamente. Inoltre, ritiene che dalla riformulazione proposta debba essere eliminato il riferimento agli articoli 8, 9 e 15, soppressi, e quello all'articolo 19, che presumibilmente sarà soppresso.

  Marco OSNATO, presidente, avverte che i presentatori dell'articolo aggiuntivo Scotto 16.01 non hanno accolto la riformulazione proposta dai relatori, che è stata, invece, accolta dai presentatori dell'articolo aggiuntivo Bagnai 16.02.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'articolo aggiuntivo Scotto 16.01, e approvano l'articolo aggiuntivo Bagnai 16.02, come riformulato (vedi allegato 1).

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per l'XI Commissione, passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 17, esprime parere contrario sui subemendamenti Barzotti 0.17.100.4, 0.17.100.3 e 0.17.100.2 e raccomanda l'approvazione dell'emendamento dei relatori 17.100. Esprime, poi, parere contrario sugli emendamenti Faraone 17.1 e Soumahoro 17.2.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello dei relatori.

  Marco OSNATO, presidente, avverte che l'emendamento Tenerini 17.3 è stato ritirato.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) dichiarando di sottoscrivere il subemendamento Barzotti 0.17.100.4, sottolinea l'opportunità di depurare l'emendamento dei relatori 17.100 dal riferimento al fondo nuove competenze. Esso ha, infatti, quale finalità esclusiva quella di consentire la formazione di lavoratori che, trovandosi in una fase di transizione, mirano ad accedere ad attività lavorative nuove.

  Le Commissioni respingono il subemendamento Barzotti 0.17.100.4.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP) dichiara di sottoscrivere il subemendamento Barzotti 0.17.100.3 ed evidenzia che la riduzione della formazione ad un minimo di 10 ore annue conduce, nei fatti, ad una vanificazione della stessa.

  Le Commissioni respingono il subemendamento Barzotti 0.17.100.3.

  Emiliano FENU (M5S), intervenendo sul subemendamento Barzotti 0.17.100.2 di cui è cofirmatario, sottolinea che l'attribuzione ai rappresentanti dei lavoratori di forme di partecipazione, inclusa la partecipazione al capitale di rischio, senza un'adeguata formazione risulta non solo paradossale, ma costituisce anche un disincentivo alla partecipazione dei lavoratori alla gestione dell'impresa.

  Toni RICCIARDI (PD-IDP), ricollegandosi agli interventi dei colleghi Guerra e Fenu, si domanda come mai il sistema universitario, che non ammette corsi con un numero di ore inferiori a 20, non sia usato come un modello di riferimento nelle parti in cui il provvedimento si occupa della formazione dei rappresentanti dei lavoratori.

  Le Commissioni respingono il subemendamento Barzotti 0.17.100.2.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento 17.100 dei relatori, nota che, ancora una volta, scompare il riferimento ai «rappresentanti dei lavoratori». Ciò in evidente contrasto con la finalità del provvedimento, che, in attuazione all'articolo 46 della Costituzione, dovrebbe realizzare forme di collaborazione dei lavoratori alla gestione d'impresa. Inoltre, evidenzia che la rubrica dell'articolo 17 recante «obblighi di formazione dei rappresentanti dei lavoratori dipendenti e degli amministratori »,Pag. 26 non apparendo coerente con le modifiche che i relatori intendono apportare all'articolo 17, necessita di essere riformulata tramite l'approvazione di un ulteriore emendamento dei relatori.

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che le modifiche richieste dall'onorevole Scotto potranno essere votate dalle Commissioni successivamente, in sede di correzioni di forma del provvedimento e che non risulta, pertanto, necessario il deposito di un nuovo emendamento da parte dei relatori.

  Le Commissioni approvano l'emendamento dei relatori 17.100 (vedi allegato 1).

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che a seguito dell'approvazione dell'emendamento dei relatori 17.100, risultano preclusi gli emendamenti Faraone 17.1 e Soumahoro 17.2.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per l'XI Commissione, passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 18, esprime parere favorevole sull'emendamento Bagnai 18.3 e invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Faraone 18.1.

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che l'emendamento Nisini 18.2 è stato ritirato.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello dei relatori.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento Bagnai 18.3, mette in evidenza come le forze di maggioranza, tramite l'approvazione di tale emendamento, intendano sopprimere per intero un ulteriore articolo.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), ricollegandosi all'intervento del collega Scotto, dichiara di non comprendere la volontà soppressiva del Governo e della maggioranza volta ad eliminare la possibilità, per i rappresentanti dei lavoratori, di ricorrere a consulenti esterni, che invece appare, a suo avviso, quanto mai opportuna.

  Le Commissioni approvano l'emendamento Bagnai 18.3 (vedi allegato 1).

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che a seguito dell'approvazione dell'emendamento Bagnai 18.3, risulta precluso l'emendamento Faraone 18.1.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per l'XI Commissione, passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 19, raccomanda l'approvazione dell'emendamento dei relatori 19.100. Invita i presentatori al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Guerra 19.2, Scotto 19.3, Bagnai 19.5, Tenerini 19.6 e Carotenuto 19.4. Esprime, infine, parere contrario sull'articolo aggiuntivo Faraone 19.01.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello dei relatori.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sull'emendamento soppressivo dei relatori 19.100, porta all'attenzione dei colleghi che l'articolo 19, nell'impianto originario del progetto di legge, aveva un ruolo significativo e, attraverso la previsione di meccanismi premiali, fungeva da collettore di diversi interessi. Ritiene, quindi, che la soppressione di questo articolo costituisca un rilevante mutamento di rotta.

  Le Commissioni approvano l'emendamento dei relatori 19.100 (vedi allegato 1).

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che a seguito dell'approvazione dell'emendamento dei relatori 19.100, risultano preclusi gli emendamenti Guerra 19.2, Scotto 19.3, Bagnai 19.5, Tenerini 19.6 e Carotenuto 19.4.

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  Arturo SCOTTO (PD-IDP) intervenendo sull'articolo aggiuntivo Faraone 19.01 che sottoscrive, fa presente ai colleghi come, con l'approvazione dell'emendamento dei relatori 19.100, più di un terzo degli articoli dell'originario testo base è stato soppresso.

  Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Faraone 19.01.

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che l'emendamento Tenerini 20.12 è stato ritirato.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per l'XI Commissione, passando all'espressione dei pareri sulle proposte emendative riferite all'articolo 20, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Mari 20.9 e Tucci 20.10, nonché sugli emendamenti Faraone 20.2, 20.3, 20.7, 20.4 e 20.5. Esprime, invece, parere favorevole sull'emendamento Giaccone 20.11. Esprime parere contrario sui subemendamenti Guerra 0.20.100.2 e 0.20.100.1 e raccomanda l'approvazione dell'emendamento dei relatori 20.100. Esprime, infine, parere contrario sugli emendamenti Faraone 20.6, 20.8 e 20.1.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello dei relatori.

  Le Commissioni respingono, con distinte votazioni, gli identici emendamenti Mari 20.9 e Tucci 20.10 e gli emendamenti Faraone 20.2, 20.3, 20.7, 20.4 e 20.5.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP) intervenendo sull'emendamento Giaccone 20.11, rileva come l'inserimento dell'inciso «parere non vincolante» depotenzi eccessivamente l'attività consultiva della Commissione nazionale permanente.

  Le Commissioni approvano l'emendamento Giaccone 20.11 (vedi allegato 1).

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sul subemendamento 0.20.100.2 a sua prima firma, sottolinea l'importanza di mantenere un collegamento tra gli organismi paritetici e il Garante della sostenibilità sociale delle imprese.

  Le Commissioni respingono il subemendamento Guerra 0.20.100.2.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sul subemendamento 0.20.100.1 a sua prima firma, evidenzia che la diversa definizione delle funzioni della Commissione nazionale permanente, risultante dall'approvazione dell'emendamento dei relatori 20.100, limiterebbe a tal punto l'operatività dell'organo che, a suo avviso, sarebbe preferibile una soppressione dello stesso.

  Le Commissioni respingono il subemendamento Guerra 0.20.100.1.

  Maria Cecilia GUERRA (PD), intervenendo sull'emendamento 20.100 dei relatori, rileva come tale proposta emendativa concorra a rendere sostanzialmente irrilevante il ruolo della Commissione nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori.

  Le Commissioni approvano l'emendamento 20.100 dei relatori (vedi allegato 1).

  Marco OSNATO, presidente, avverte che l'emendamento Faraone 20.6 è precluso dall'approvazione l'emendamento 20.100 dei relatori.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Faraone 20.8 e 20.1.

  Marco OSNATO, presidente, avverte che l'emendamento Mari 21.2 è stato ritirato dal presentatore.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per l'XI Commissione, Malagola, esprime parere favorevole sull'emendamentoPag. 28 Centemero 21.13 e formula un invito al ritiro, esprimendo subordinatamente parere contrario, sulle restanti proposte emendative riferite all'articolo 21.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello dei relatori.

  Le Commissioni approvano l'emendamento Centemero 21.13 (vedi allegato 1).

  Marco OSNATO, presidente, avverte che le restanti proposte emendative riferite all'articolo 21 sono precluse dall'approvazione dell'emendamento Centemero 21.13.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per l'XI Commissione, Malagola, esprime parere contrario sull'emendamento Mari 22.1 e raccomanda l'approvazione dell'emendamento 22.100 dei relatori.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere contrario sull'emendamento Mari 21.1 e parere favorevole sull'emendamento 22.100 dei relatori.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Mari 22.1 e approvano l'emendamento 22.100 dei relatori (vedi allegato 1).

  Walter RIZZETTO, presidente, sospende brevemente la seduta.

  La seduta, sospesa alle 22.35, è ripresa alle 22.45.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, riprendendo l'esame degli emendamenti precedentemente accantonati, formula, anche a nome del relatore per l'XI Commissione Malagola, un invito al ritiro, esprimendo subordinatamente parere contrario, sull'emendamento Aiello 2.8 ed esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Mari 2.6 e Tucci 2.11.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello dei relatori.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Aiello 2.8 e approvano gli identici emendamenti Mari 2.6 e Tucci 2.11 (vedi allegato 1).

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, formula, anche a nome del relatore per la XI Commissione, onorevole Malagola, un invito al ritiro sull'emendamento Scotto 4.5, precedentemente accantonato.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP) accedendo all'invito della relatrice Cavandoli, ritira il suo emendamento 4.5.

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che è stata presentata una nuova formulazione dell'emendamento 7.100 dei relatori (vedi allegato 1).

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per l'XI Commissione, Malagola, esprime parere contrario sul subemendamento Guerra 0.7.100.1, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 7.100 dei relatori, come riformulato, e formula un invito al ritiro, esprimendo subordinatamente parere contrario, sulle restanti proposte emendative riferite all'articolo 7.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere contrario sul subemendamento Guerra 0.7.100.1, esprime parere favorevole sull'emendamento 7.100 dei relatori, come riformulato, ed esprime parere conforme a quello dei relatori sulle restanti proposte emendative riferite all'articolo 7.

  Maria Cecilia GUERRA (PD) illustra il subemendamento 0.7.100.1 a sua prima firma, raccomandandone l'approvazione e rilevando come esso sia volto a mantenere i commi 1 e 2 dell'articolo 7, di cui l'emendamento dei relatori propone la soppressione.

  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono il subemendamento Guerra 0.7.100.1, approvano l'emendamento 7.100 dei relatori, come riformulato (vedi allegato 1) e respingono l'emendamento Faraone 7.3.

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento 7.100 dei relatori, risulta precluso l'emendamento Scotto 7.7.

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  Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Faraone 7.4 e 7.10 e l'articolo aggiuntivo Faraone 7.01.

  Walter RIZZETTO, presidente, richiama l'attenzione dei colleghi sull'emendamento Faraone 12.5, sottoscritto dal deputato Scotto e precedentemente respinto, i cui contenuti, a seguito di ulteriori valutazioni, appaiono meritevoli di accoglimento, ove riformulati nel senso di prevedere che le imprese possano interpellare le rappresentanze dei lavoratori. Propone pertanto – ove vi sia l'assenso di tutti i gruppi – di revocare la votazione svolta e procedere ad una nuova votazione dell'emendamento, nel testo così riformulato.

  Arturo SCOTTO (PD) si dichiara contrario alla proposta formulata dal presidente.

  Walter RIZZETTO, presidente, prende atto che sulla sua proposta non si registra l'unanimità e che pertanto non si procederà alla revoca della votazione sull'emendamento Faraone 12.5.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per l'XI Commissione, Malagola, esprime parere favorevole sull'emendamento Tucci 12.18, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1). Analoga riformulazione propone con riferimento all'emendamento Mari 12.7.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello dei relatori.

  Walter RIZZETTO, presidente, prende atto che i presentatori dell'emendamento Tucci 12.18 accettano la riformulazione proposta dai relatori e che il deputato Scotto, che ha sottoscritto l'emendamento Mari 12.7, non ne accetta la riformulazione.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per l'XI Commissione, Malagola, esprime quindi parere contrario sull'emendamento Mari 12.7.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello dei relatori.

  Le Commissioni approvano l'emendamento Tucci 12.18 nel testo riformulato (vedi allegato 1) e respingono l'emendamento Mari 12.7.

  Laura CAVANDOLI (LEGA), relatrice per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la XI Commissione, onorevole Malagola, esprime parere favorevole sull'emendamento Soumahoro 2.1, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
  Aggiunge che la ratio sottesa alla proposta emendativa è di affiancare due criteri alternativi, con riferimento alla rappresentatività delle associazioni sindacali.

  Aboubakar SOUMAHORO (MISTO) dichiara di accogliere la riformulazione proposta dell'emendamento 2.1 a sua prima firma.

  Arturo SCOTTO (PD-IDP) esprime netta contrarietà rispetto alla riformulazione testé accettata, ritenendo che il collega Soumahoro dovrebbe, alla luce delle modifiche introdotte, valutare l'opportunità di un ritiro dell'emendamento. Segnala che, se questo fosse approvato nell'ambito di una legge sulla partecipazione dei lavoratori si interverrebbe in maniera decisiva su di un principio che era stato fino ad oggi faticosamente preservato; si tratterebbe di uno stravolgimento delle relazioni sindacali, nonché, naturalmente, di un ulteriore mutamento di senso del progetto di legge in esame.

  Aboubakar SOUMAHORO (MISTO) afferma che gli attenti osservatori delle dinamiche sui luoghi di lavoro conoscono bene l'importanza del pluralismo sindacale, un tema che è stato al centro della lotta politica di personaggi quali Giuseppe di Vittorio e Vittorio Foa. Ribadisce che il Pag. 30rafforzamento del pluralismo non indebolisce assolutamente i sindacati, che continuano a rappresentare un indefettibile presidio per la salvaguardia della democrazia sul posto di lavoro.
  Conferma di accettare la riformulazione proposta dai relatori.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), associandosi all'appello del collega Scotto, chiede nuovamente un ripensamento all'onorevole Soumahoro: al di là della stentata formulazione, anche grammaticale, del testo risultante dall'eventuale approvazione dell'emendamento in esame, si tratterebbe di intervenire su temi su cui la Commissione discute da tempo, e sui quali si sono registrati diversi tentativi e altrettanti passi indietro da parte della maggioranza, anche a seguito di una sentenza della Corte costituzionale.
  Ribadisce l'invito a ritirare l'emendamento per ripresentarlo, se del caso dopo averci riflettuto, in Assemblea. Ritiene non sia corretto introdurre un concetto rivoluzionario tramite l'accettazione di una riformulazione di un emendamento a tarda sera, tanto più che il provvedimento in esame non concerne questa materia, troppo complessa per essere affrontata così superficialmente.
  Pur comprendendo le legittime motivazioni del collega Soumahoro, che ha militato in sindacati di piccole dimensioni, rivolge un appello alla consapevolezza della presidenza circa la notevole rilevanza del tema in questione.

  Mauro Antonio Donato LAUS (PD-IDP), associandosi all'appello della collega Guerra, chiede se sia possibile ripresentare l'emendamento in Assemblea, dando il tempo agli uffici, se del caso, di verificare se esista o meno, nel complessivo quadro normativo del Paese, una norma che rechi l'esatta formula che l'emendamento in questione propone di introdurre.

  Walter RIZZETTO, presidente, afferma che la proposta del collega Laus è da considerarsi assolutamente irricevibile in quanto nuocerebbe senz'altro all'economia procedurale dei lavori delle Commissioni.

  Virginio MEROLA (PD-IDP), ribadendo che la proposta di legge in esame non verte sul tema della rappresentanza sindacale, propone di rinviare la discussione sul tema in Assemblea, dove l'emendamento, ritirato, potrà essere ripresentato.

  Le Commissioni approvano l'emendamento Soumahoro 2.1, come riformulato (vedi allegato 1).

  Walter RIZZETTO, presidente, a seguito dei condivisibili rilievi emersi nel corso della seduta, propone alcune correzioni di forma relative alle rubriche degli articoli 10 e 17 del progetto di legge in esame (vedi allegato 3).

  Le Commissioni approvano la proposta di correzioni di forma.

  Walter RIZZETTO, presidente, avverte che il testo del provvedimento, come risultante dalle proposte emendative approvate, sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva e che nella giornata di domani le Commissioni saranno convocate al fine di procedere al conferimento del mandato ai relatori a riferire all'Assemblea.
  Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 23.15.