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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 22 gennaio 2025
438.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Cultura, scienza e istruzione (VII)
COMUNICATO
Pag. 89

SEDE REFERENTE

  Mercoledì 22 gennaio 2025. — Presidenza del presidente Federico MOLLICONE. – Interviene il sottosegretario di Stato per la cultura Gianmarco Mazzi.

  La seduta comincia alle 14.05.

Sulla pubblicità dei lavori.

  Federico MOLLICONE, presidente, avverte che il gruppo di FdI ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

DL 201/2024: Misure urgenti in materia di cultura.
C. 2183 Governo.
(Seguito esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta dell'8 gennaio scorso.

  Federico MOLLICONE, presidente e relatore, ricorda che alle ore 10 di ieri, martedì 21 gennaio è scaduto il termine per la presentazione di proposte emendative e che ne sono state presentate circa 280 (vedi allegato).
  Avverte che, ai sensi del comma 7 dell'articolo 96-bis del Regolamento, non sono ammissibili le proposte emendative non strettamente attinenti alle materie oggetto dei decreti-legge all'esame della Camera. Tale criterio risulta più restrittivo di quello dettato, con riferimento agli ordinari progetti di legge, dall'articolo 89 del medesimo Regolamento, il quale attribuisce al Presidente la facoltà di dichiarare inammissibili gli emendamenti e gli articoli aggiuntivi che siano affatto estranei all'oggetto del provvedimento. Faccio presente, inoltre, che la lettera circolare del Presidente della CameraPag. 90 del 10 gennaio 1997 sull'istruttoria legislativa precisa che, ai fini del vaglio di ammissibilità delle proposte emendative riferite ai decreti-legge, la materia deve essere valutata con riferimento ai singoli oggetti e alla specifica problematica affrontata dall'intervento normativo.
  Alla luce dei criteri esposti, sono pertanto da considerarsi inammissibili, per estraneità di materia, le seguenti proposte emendative:

   Berruto 1.03, che istituisce un credito d'imposta in favore di tutte le imprese che effettuano investimenti proporzionali alla spesa sostenuta per l'attività fisica dei propri dipendenti;

   Berruto 1.04, che potenzia la detrazione IRPEF delle spese sostenute per le iscrizioni alle associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica;

   Berruto 2.01, che riconosce a tutti i minori nati in Italia o con background migratorio e senza cittadinanza italiana, inclusi i rifugiati e i richiedenti asilo, la possibilità di essere tesserati presso società sportive appartenenti alle federazioni nazionali o alle discipline associate o presso associazioni ed enti di promozione sportiva;

   Orrico 3.39, che introduce misure per la riattivazione fino al 31 dicembre 2025 di una serie di contratti di collaborazione conferiti negli scorsi anni, istituendo al contempo presso il Ministero un tavolo tecnico con il compito di delineare un piano di stabilizzazione del relativo personale;

   gli identici Manzi 3.41 e Cangiano 3.42, che modificano l'articolo 15, comma 1, della legge 22 aprile 1941, n. 633, sostituendo il comma 3, per cui non è considerata pubblica la recitazione di opere letterarie effettuata, senza scopo di lucro, all'interno di musei, archivi e biblioteche pubblici, nonché nelle librerie, laddove effettuata, con l'autorizzazione dei titolari di diritti, ai fini di promozione culturale e di valorizzazione delle opere stesse;

   Orrico 3.55, che istituisce, nello stato di previsione del Ministero della Cultura, il «Fondo per la tutela del patrimonio culturale dagli impatti del cambiamento climatico», con una dotazione iniziale di 50 milioni di euro a decorrere dall'anno 2025;

   Grippo 3.56, che promuove tutte le iniziative necessarie per valorizzare la scrittura a mano, compresa l'istituzione di una giornata nazionale;

   Orrico 3.58, che incrementa il Fondo nazionale per la tutela delle minoranze linguistiche, di cui all'articolo 9, comma 2, della legge 15 dicembre 1999, n. 482, di 5 milioni di euro per l'anno 2025;

   Orrico 3.59, che incrementa il Fondo unico per il pluralismo e l'innovazione digitale dell'informazione e dell'editoria di 5 milioni di euro per l'anno 2025, destinando tali fondi al finanziamento dell'emittenza radiofonica e televisiva locale, con particolare riguardo alle aree marginalizzate e periferiche;

   Mulè 3.05, che autorizza una spesa volta a sostenere il progetto «Il Primo Parlamento», per la digitalizzazione e diffusione dei documenti relativi all'attività del Parlamento delle Due Sicilie;

   Cangiano 4.02, Che aggiunge al novero dei teatri di tradizione e delle istituzioni concertistico-orchestrali la Nuova Orchestra Alessandro Scarlatti di Napoli;

   Amorese 4.03, che modifica alcuni stanziamenti della legge di bilancio 2025 destinati al Comitato nazionale per la celebrazione del bicentenario della morte di Alessandro Volta;

   Schifone 4.04, che istituisce il Comitato promotore per le celebrazioni del quarto centenario dalla morte del poeta Giovan Battista Marino;

Pag. 91

   La Porta 4.05, che istituisce il Comitato promotore per le celebrazioni dell'Onorevole Giovanni Spadolini, nella ricorrenza del cinquantesimo anniversario dall'istituzione del Ministero della cultura;

   Simiani 5.7 e 5.02, che destinano 100.000 euro per la realizzazione del Mascagni Festival di Livorno;

   Sarracino 5.10, che autorizza un contributo di 2 milioni di euro annui così ripartiti: 400.000 euro alla Biblioteca Tommaso Stigliani di Matera, 600.000 euro all'istituto Goethe di Napoli, 1 milione di euro all'istituto italiano per gli studi filosofici;

   Toni Ricciardi 5.11, che autorizza spese per il finanziamento dell'istituzione culturale denominata Accademia Vivarium novum;

   Gadda 5.05, che introduce misure urgenti per il sostegno finanziario alla gestione delle cose private assoggettate a verifica di interesse culturale;

   Gadda 5.06, che introduce misure urgenti, di natura finanziaria, per la tutela e valorizzazione dei beni culturali degli enti locali in concessione a privati;

   gli identici Latini 6.10 e Amorese 6.11, che includono l'acquisto di prodotti dell'editoria audiovisiva tra i modi in cui può essere utilizzata la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado (cosiddetta Carta del docente);

   Amorese 6.12, che interviene in materia di conferimento degli incarichi dirigenziali di seconda fascia presso il Ministero della cultura nelle more del perfezionamento delle procedure concorsuali destinate al reclutamento di detto personale;

   Amorese 6.13, che proroga al 31 dicembre 2025 la possibilità di derogare al dovere di svolgere procedure selettive pubbliche per le assunzioni a tempo indeterminato di personale artistico e tecnico delle Fondazioni lirico-sinfoniche;

   Berruto 6.01, che istituisce nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze un fondo volto a sostenere l'iscrizione annuale e l'abbonamento ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica;

   Cangiano 7.19, che introduce una procedura straordinaria di regolarizzazione paesaggistica per le licenze edilizie rilasciata tra il 1° gennaio 1957 e il 31 dicembre 1985 in assenza di titolo in aree sottoposte a vincolo;

   gli identici Amorese 7.21 e Latini 7.22, che recano modifiche alla legge n. 633 del 1941 in materia di sanzioni anti-contraffazione ed in materia di bollino SIAE;

   Cangiano 7.23, che istituisce una piattaforma digitale unica nazionale per la gestione delle autorizzazioni e il monitoraggio continuo dello stato dei beni culturali;

   Bof 7.26, che interviene su molteplici articoli del codice dei beni culturali, tutti contenuti nella parte terza (beni paesaggistici) sostituendo una serie di pareri vincolanti delle sovrintendenze ivi previsti con altrettanti pareri obbligatori ma non vincolanti;

   Amorese 7.28, che reca una modifica alla legge n. 633 del 1941 in materia di compenso per la copia privata;

   Montemagni 7.29, che inserisce tra gli interventi in aree vincolate esclusi dall'autorizzazione paesaggistica quelli, realizzati entro il 24 maggio 2024, che hanno presentato il mancato rispetto, entro certi limiti, dell'altezza, dei distacchi, della cubatura, della superficie coperta e di ogni altro parametro delle singole unità immobiliari;

   gli identici Tenerini 7.30, Dara 7.31, Amich 7.32 e Grippo 7.44, che intervengonoPag. 92 sulla legge n. 93 del 2023, in materia di contrasto alla diffusione illecita online dei contenuti protetti da diritto d'autore, ed in particolare in materia di copertura finanziaria degli oneri connessi alle nuove funzioni assegnate all'AGCOM, sostituendo il contributo posto a carico dei titolari dei diritti con il ricorso a risorse pubbliche;

   Zinzi 7.34, che proroga di due anni il termine entro cui il Governo potrà adottare disposizioni modificative e integrative del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2017, n. 31, al fine di ampliare e precisare le categorie di interventi e opere di lieve entità e di operare altre semplificazioni procedimentali, individuando ulteriori tipologie di interventi non soggetti ad autorizzazione paesaggistica oppure sottoposti ad autorizzazione paesaggistica semplificata, nonché al fine di riordinare, introducendo la relativa disciplina nell'ambito del predetto regolamento, le fattispecie di interventi soggetti a regimi semplificati;

   Latini 7.35, che interviene sulla legge sul diritto d'autore, allungando da venti a settant'anni la durata del diritto esclusivo sulle fotografie;

   Osnato 7.36, che innalza da 154 a 500 euro (cui si aggiungono la confisca del materiale e la pubblicazione del provvedimento su un giornale quotidiano a diffusione nazionale) la sanzione pecuniaria prevista per chiunque abusivamente utilizza, anche via etere o via cavo, duplica, mette a disposizione, riproduce, in tutto o in parte, con qualsiasi procedimento, anche avvalendosi di strumenti atti ad eludere le misure tecnologiche di protezione, opere o materiali protetti, oppure acquista o noleggia supporti o servizi audiovisivi, fonografici, informatici o multimediali non conformi alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, ovvero attrezzature, prodotti o componenti atti ad eludere misure di protezione tecnologiche;

   gli identici Amorese 7.011 e Manzi 7.012, che recano disposizioni diverse in materia di personale e di contenimento dei costi per acquisto di beni e servizi per le fondazioni lirico-sinfoniche;

   gli identici Amorese 7.013 e Grippo 7.014, che recano disposizioni volte ad aumentare la circolazione delle opere d'arte, innalzando le soglie di valore oltre le quali è necessario richiedere l'autorizzazione per l'uscita definitiva delle opere dal territorio della Repubblica;

   gli identici Amorese 7.015 e Grippo 7.016, che modificano il codice dei beni culturali, riducendo le tipologie di cose che esso considera beni culturali e sopprimendo la norma che pone l'onere della prova della non necessità della previa autorizzazione su colui che intenda fare uscire un'opera dal territorio nazionale;

   Giachetti 7.017, che estende il credito d'imposta per le erogazioni liberali denominati ART-BONUS alle erogazioni effettuate per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni immobili e mobili, facenti parte del patrimonio culturale italiano che presentino interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico, anche se di proprietà di soggetti privati, quali Istituti culturali, Fondazioni e imprese;

   gli identici Grippo 7.018 e Latini 7.019, che recano disposizioni in materia di diritto d'autore, in particolare in materia di valorizzazione delle opere audiovisive definite «fuori commercio»;

   Latini 7.022, che reca una riforma organica dell'organizzazione e delle funzioni svolte dal Consiglio superiore del cinema e dell'audiovisivo;

   Cangiano 7.025, che istituisce un fondo di 3 milioni di euro per il triennio 2025-2027 al fin di garantire la tutela, valorizzazione e piena accessibilità all'antico teatro di Pietravariano;

   Caramanna 7.026, che modifica la lista degli interventi esenti da autorizzazione Pag. 93paesaggistica o soggetti a procedimento autorizzatorio semplificato, in particolare aggiungendovi talune tipologie di interventi sulle strutture turistico ricettive;

   gli identici Grippo 7.027 e Manzi 7.028, che introducono norme penali di contrasto alle attività di vendita non autorizzata di biglietti di accesso ad attività di spettacolo, di intrattenimento o culturali senza autorizzazione dell'organizzatore dello spettacolo di intrattenimento;

   Dara 7.029, che introduce misure di natura penale destinate al contrasto della bigliettazione secondaria;

   Grippo 7.030, che sopprime talune disposizioni della legge di bilancio 2017 in materia di contrasto alla bigliettazione secondaria;

   gli identici Cangiano 7.031 e Casu 7.032, che escludono la responsabilità penale per gli operatori di telecomunicazioni in caso di mancata segnalazione degli illeciti legati alla pirateria on line;

   gli identici Cangiano 7.033, Amich 7.034, Casu 7.035 e Dara 7.036, che esentano i prestatori di servizi di accesso alla rete dall'obbligo di segnalazione degli illeciti legati alla pirateria on line;

   Cangiano 8.5, che riforma la figura dell'Ispettore Onorario, istituita dalla Legge n. 386 del 27 luglio 1907 e regolamentata dal Regio Decreto n. 3164 del 31 dicembre 1923, al fine di potenziare il supporto operativo alle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio;

   Toni Ricciardi 10.2, che assegna a favore del comune di Castelfranci un contributo volto a promuovere i percorsi di fruizione tematici, soprattutto a scopo educativo e formativo, anche per lo sviluppo delle aree del Mezzogiorno, del Museo Arte del Vino e della Viticultura (MAVV);

   Iacono 10.3, che assegna alla Fondazione Orestiadi, con sede a Gibellina e ad Agrigento, un contributo straordinario finalizzato a rafforzare le residenze di artisti e a promuovere i festival letterari, di teatro, musica e arti visive, organizzati in occasione degli eventi in programma ad Agrigento, quale Capitale italiana della cultura per l'anno 2025 e a Gibellina, quale Capitale dell'arte contemporanea 2026;

   Orfini 10.4, che aggiunge la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS tra quelle destinatarie di risorse a valere sul Fondo per il cinema e l'audiovisivo;

   Amorese 10.6 e Tassinari 10.7, che aggiungono i beni culturali e paesaggistici aperti al pubblico di proprietà di persone giuridiche private iscritte nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore tra quelli oggetto di interventi di manutenzione, protezione e restauro per i quali le erogazioni liberali beneficiarie del cosiddetto art-bonus;

   Braga 10.8, che concede, per la messa in sicurezza e l'adeguamento normativo, un contributo straordinario al Teatro nuovo di Rebbio della Città di Como;

   Amorese 10.10, che prevede un credito di imposta per le erogazioni liberali effettuate in favore di soggetti o enti costituiti, anche in forma di trust, nell'ambito del partenariato pubblico-privato per la realizzazione e gestione di musei inseriti in percorsi culturali pubblici;

   Speranza 10.11, che autorizza un contributo straordinario destinato al Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Rocco Scotellaro;

   Amorese 10.12, che richiede al Ministero della cultura di promuovere accordi e partenariati strategici con soggetti privati, incluse imprese, fondazioni e associazioni, per una migliore implementazione della Piattaforma «Musei Italiani»;

   Mulè 10.13, che autorizza una spesa di 600.000 euro per l'anno 2025, al fine di Pag. 94contribuire al sostegno per lo svolgimento dell'attività relativa all'altissima formazione musicale del Teatro lirico di Spoleto «A. Belli» e del territorio dell'Umbria;

   Amorese 10.14, che autorizza la spesa di 100.000 euro annui a decorrere dal 2025 a favore della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano;

   Cangiano 10.15, che istituisce un programma straordinario di restituzione volontaria dei beni archeologici detenuti illegalmente;

   Cangiano 10.16, che prevede la possibilità per le Soprintendenze e il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di avvalersi della collaborazione della Polizia Municipale per l'esecuzione di verifiche periodiche sui beni sottoposti a tutela;

   Cangiano 10.17, che prevede la possibilità di sottoporre a vincolo i beni architettonici moderni e contemporanei di pregio indipendentemente dai limiti temporali di cui all'articolo 10 del codice dei beni culturali;

   Cangiano 10.18, che dichiara beni culturali le strutture architettoniche, costruttive e decorative di cinema e teatri, che rivestono un interesse storico, artistico, architettonico o culturale significativo e che indica i parametri che le Soprintendenze devono valutare per l'adozione del provvedimento di dichiarazione di interesse culturale;

   Cangiano 10.19, che affida la tutela dei beni culturali, in tutte le sue declinazioni di conservazione, valorizzazione e vigilanza, alla competenza esclusiva delle Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio territoriali e che attribuisce ai Parchi Archeologici competenza limitatamente ai siti e alle aree espressamente indicati;

   Cangiano 10.20, che istituisce la figura dell'archeologo subacqueo;

   Orrico 10.21, che istituisce un fondo da ripartire a favore dei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti per la riqualificazione, la valorizzazione e la gestione dei beni del demanio pubblico acquisiti tramite la procedura di trasferimento alle regioni e agli altri enti territoriali dei beni e delle cose indicati in appositi accordi di valorizzazione;

   Orrico 10.22, che incarica il Ministro della cultura, con uno o più decreti, di rivedere i criteri per le agevolazioni tariffarie previste in tutti gli istituti e luoghi della cultura di appartenenza statale presenti sul territorio nazionale, al fine di introdurre esenzioni o prezzi ridotti per gli ultrasessantacinquenni e un costo massimo dei biglietti d'ingresso;

   Orrico 10.24, che prevede una detrazione per le spese sostenute per l'acquisto di abbonamenti stipulati per l'ingresso a musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghi espositivi dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonché di ogni altro ente e istituto pubblico;

   Tassinari 10.25, che autorizza la spesa di 500.000 euro in favore del complesso degli edifici storici di Palazzo Portinari nel comune di Portico e San Benedetto in provincia di Forlì-Cesena, per la loro destinazione a sedi di attività pubbliche di diffusione della cultura e per l'organizzazione del Nuovo polo culturale «Dante e Beatrice»;

   Tassinari 10.26, che autorizza la spesa di 100.000 euro in favore del Comune di Rocca San Casciano al fine di consentire, nell'ambito della esposizione permanente sulle tradizioni rurali e venatorie sita nel comune di Rocca San Casciano, in provincia di Forlì-Cesena, l'allestimento del Museo didattico delle arti e delle tradizioni locali con annessa biblioteca ed esposizione fotografica permanente di rievocazione storica di manifestazioni legate al territorio;

   Tenerini 10.27 e 10.32, che autorizzano rispettivamente la spesa di 1.2 milioni di euro e di 500.000 euro in favore del comune di Cecina per il funzionamento del Pag. 95Museo della vita e del lavoro della Maremma settentrionale;

   Deborah Bergamini 10.28, che autorizza la spesa di 5.149.250 euro in favore del Comune di Pontremoli al fine di consentire il recupero dei palazzi storici Malaspina e Uggeri Manganelli per la loro destinazione a sedi di attività pubbliche di diffusione della cultura, per l'anno 2025;

   Marino 10.29, che interventi autorizza la spesa di 2 milioni di euro all'anno per il triennio 2025-2027 per la valorizzazione ed il proseguo del programma degli scavi del sito archeologico di Noto Antica;

   Paolo Emilio Russo 10.30, che autorizza il finanziamento di 750.000 euro per l'anno 2025 in favore della Provincia di Como al fine di consentire il recupero, la riqualificazione e la riapertura al pubblico della Villa Porro Lambertenghi, bene di rilevanza storica e culturale sita nel comune di Cassina Rizzardi;

   Paolo Emilio Russo 10.31, che autorizzata la spesa di 1.044.943,83 euro per l'anno 2025 in favore del Comune di Olgiate Comasco al fine di consentire le opere di riqualificazione e di ristrutturazione dell'edificio Villa Camilla, sede della biblioteca comunale;

   Paolo Emilio Russo 10.33, che autorizza la spesa di 150.000 euro per l'anno 2025 in favore della Fondazione della seta al fine di contribuire al funzionamento del Museo della seta di Como;

   Tassinari 10.34, che autorizza la spesa di 100.000 euro in favore del comune di Forlì al fine di consentire il funzionamento del Museo Diego Fabbri di Forlì;

   Orrico 10.35, che dispone che il costo massimo del biglietto d'ingresso agli istituti e luoghi della cultura non può essere superiore a 15 euro;

   Orrico 10.01, che demanda al Commissario straordinario nominato per la realizzazione del piano straordinario di interventi infrastrutturali o di riqualificazione funzionali al territorio del comune di Caivano il compito di predisporre e attuare un Piano straordinario nazionale di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione sociale, funzionali ai comuni e per le aree metropolitane ad alta vulnerabilità sociale presenti sull'intero territorio nazionale;

   Caroppo 10.02, che prevede misure in materia di riconoscimento e valorizzazione delle parazioni e delle luminarie artistiche tradizionali del Mezzogiorno d'Italia;

   Caso 10.03, che demanda al Parco archeologico dei Campi Flegrei e alla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per l'area metropolitana di Napoli il compito di predisporre uno o più piani per l'analisi della vulnerabilità sismica, per il rafforzamento del monitoraggio conservativo e per la messa in sicurezza delle strutture degli istituti e luoghi della cultura statali, al fine di fronteggiare gli effetti dell'evoluzione del fenomeno bradisismico sul patrimonio archeologico e culturale dei Campi Flegrei;

   Scerra 10.05, che prevede misure per la valorizzazione del patrimonio culturale dei siti UNESCO ubicati nelle regioni del Mezzogiorno;

   Amorese 10.06, che prevede ipotesi in cui gli autori di un'opera cinematografica o audiovisiva ad essa assimilata hanno diritto di disporre liberamente dell'opera stessa;

   Amorese 10.07, che, al comma 1, esclude, per le cessioni di oggetti d'arte, d'antiquariato o da collezione importati l'applicabilità del criterio di commisurazione dell'imposta previsto per il commercio di beni mobili usati nonché degli oggetti d'arte, degli oggetti d'antiquariato e da collezione acquistati presso privati nel territorio dello Stato o in quello di altro Stato membro dell'Unione europea, e al comma 2 esclude dai beni soggetti all'aliquota del 9 per cento gli oggetti d'arte, di antiquariato, da collezione, importati;

Pag. 96

   Orrico 10.09, che istituisce un tavolo tecnico presso il Ministero della Cultura, con la partecipazione delle parti sociali interessate, finalizzato a promuovere l'adozione, per tutti i soggetti che operano nel settore dei servizi per la cultura e dei luoghi della cultura, del contratto collettivo nazionale di lavoro Federculture e l'estensione di tale CCNL anche ai non iscritti;

   Grippo 10.010, che istituisce la Giornata nazionale della scrittura a mano;

   Bergamini Deborah 10.011, che istituisce il Museo del ricordo della strage ferroviaria del 29 giugno 2009, con sede in Viareggio;

   Fossi 10.012, che istituisce il Museo per la Memoria della strage ferroviaria di Viareggio, indicando, tra l'altro, le attività e i compiti istituzionali;

   Fornaro 10.013, che istituisce il Museo nazionale per la memoria delle vittime dell'amianto, indicandone, tra l'altro, le attività istituzionali che gli sono assegnate;

   Tassinari 11.6, che autorizza il Ministero della cultura a stabilizzare nei propri ruoli, previo colloquio selettivo e valutazione dei titoli posseduti e all'esito della valutazione positiva dell'attività lavorativa svolta, esperti di particolare e comprovata specializzazione che abbiano prestato attività di collaborazione;

   Loizzo 11.7, che autorizza il Ministero della Cultura a stabilizzare nei propri ruoli i dirigenti di II fascia che, alla data del 31 dicembre 2024, abbiano prestato l'attività di dirigenti di II fascia presso le Soprintendenze Abap per almeno 30 mesi negli ultimi cinque anni;

   Manzi 11.9, che consente il conferimento degli incarichi di collaborazione, per assicurare lo svolgimento delle funzioni di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio degli uffici periferici, mediante selezione comparativa dei candidati, per la durata massima di nove mesi e comunque non eccedente il termine del 31 dicembre 2025;

   Piccolotti 11.10, che consente il conferimento degli incarichi di collaborazione previa selezione comparativa dei candidati, per la durata massima di sei mesi e comunque non oltre il termine del 31 dicembre 2025;

   gli identici Piccolotti 11.14 e Iacono 11.15, che modificano l'articolo 1, comma 134, della legge di bilancio 2025, concernente i contratti di lavoro a tempo determinato del personale impiegato presso il Ministero della cultura, il Ministero della giustizia e il Ministero dell'istruzione e del merito, stabilendo il rinnovo per 18 mesi oltre il termine previsto;

   Grippo 11.16, che prevede la possibilità di proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato del personale impiegato presso il Ministero della cultura, il Ministero della giustizia e il Ministero dell'istruzione e del merito nelle regioni dell'obiettivo europeo «Convergenza»;

   Amorese 11.01, che interviene sul limite di età del sovrintendente delle fondazioni lirico-sinfoniche di cui al decreto legislativo n. 367 del 1996.

  Avverte, infine, che il termine per le richieste di riesame delle valutazioni di inammissibilità è fissato alle ore 19 della giornata odierna.

  Anna Laura ORRICO (M5S) esprime forti perplessità circa le pronunce di inammissibilità della Presidenza evidenziando come, a suo giudizio, il decreto-legge in esame affronti diversi temi relativi al settore della cultura. Nel preannunciare che il suo gruppo presenterà ricorso avverso tutte le proposte emendative dichiarate inammissibili per estraneità di materia, segnala in particolare di non comprendere le ragioni della pronuncia di inammissibilità dell'emendamento a sua prima firma 3.58, volto a incrementare il fondo nazionale per la tutela delle minoranze linguistiche nonchéPag. 97 dell'emendamento a sua prima firma 3.39 volto a riattivare fino al 31 dicembre 2025 una serie di contratti di collaborazione conferiti negli scorsi anni, istituendo al contempo presso il Ministero un tavolo tecnico con il compito di delineare un piano di stabilizzazione del relativo personale.
  Auspica quindi che la Presidenza possa rivedere le pronunce di inammissibilità relative alle proposte emendative che affrontano temi sui quali la Commissione dovrebbe, a suo giudizio, discutere e che sono strettamente correlati a quelli già trattati nel provvedimento in esame.

  Valentina GRIPPO (AZ-PER-RE), al di là delle valutazioni di inammissibilità sui singoli emendamenti, invita la Presidenza a un supplemento di riflessione sui criteri adottati in tale valutazione. In particolare, riguardo alle questioni affrontate dall'articolo 1 del provvedimento in esame, relativo al «Piano Olivetti per la Cultura» che prevede anche alcune misure relative ai dirigenti. Al riguardo ritiene che le proposte emendative in materia di proroga dei contratti del personale del settore avrebbero potuto ricevere una valutazione diversa.
  Ritiene, altresì, che anche la materia del diritto d'autore deve poter essere compresa tra quelle affrontate nel decreto-legge in esame, essendo ormai materia attribuita alle competenze della Direzione generale biblioteche e diritto d'autore del Ministero della cultura.
  Ritiene infatti che se si prevede un Piano d'interventi per la cultura, come in effetti è previsto all'articolo 1 del provvedimento, non si possa non discutere anche delle criticità relative alla materia del diritto d'autore.

  Irene MANZI (PD-IDP) osserva preliminarmente come il decreto-legge all'esame della Commissione abbia un contenuto eterogeneo e che vi siano ulteriori tematiche urgenti che la Commissione stessa dovrebbe affrontare in questa sede.
  Nel preannunciare la presentazione di ricorsi avverso le pronunce d'inammissibilità, invita la Presidenza a riconsiderare i criteri stringenti adottati in questa occasione anche al fine di non limitare il confronto parlamentare su numerosi temi emersi nel corso delle audizioni svolte dalla Commissione cultura sul provvedimento.

  Roberto GIACHETTI (IV-C-RE), nel condividere le considerazioni svolte dai colleghi fin qui intervenuti, ritiene di non comprendere le ragioni della pronuncia d'inammissibilità relativa all'articolo aggiuntivo Gadda 5.06 di cui è cofirmatario, che prevede una serie di misure per la tutela e la valorizzazione degli enti culturali degli enti locali.
  Più in generale, rivolge un appello alla maggioranza circa la necessità di garantire adeguati spazi al confronto parlamentare almeno nell'esame dei provvedimenti presso le Commissioni permanenti dal momento che l'Assemblea è ormai tristemente destinata a ratificare provvedimenti blindati a colpi di fiducia.
  Nel sottolineare come le recenti modifiche regolamentari abbiano oltretutto ristretto lo spazio di discussione relativo allo strumento degli ordini del giorno, ritiene che le Commissioni permanenti dovrebbero essere il luogo deputato a un confronto approfondito nel merito.
  Reputa, pertanto, che la Presidenza abbia applicato i criteri relativi alle valutazioni di inammissibilità in modo decisamente restrittivo, ritenendo, al contrario, che essa possa farsi carico di individuare i temi più rilevanti che sarebbe opportuno affrontare. In caso contrario esprime il timore che l'attività parlamentare si riduca davvero a spazi decisamente troppo angusti.

  Elisabetta PICCOLOTTI (AVS), osserva preliminarmente come il provvedimento in esame rappresenti il primo decreto-legge emanato nel settore della cultura, giudicando assai stringenti i criteri adottati dalla Presidenza nelle valutazioni d'inammissibilità.
  Nel condividere le osservazioni già svolte circa la forte riduzione degli spazi di discussione parlamentare e di decisione, preannuncia la presentazione di ricorsi sulle pronunce d'inammissibilità avverso le propostePag. 98 emendative presentate dal suo gruppo e giudicate estranee per materia.
  Più in generale, ritiene che il dibattito debba spostarsi sul ruolo effettivo che il Parlamento può e deve esercitare non potendo limitarsi alla mera ratifica dei decreti-legge presentati dal Governo.
  Al riguardo si chiede se le opposizioni, per difendere le proprie prerogative ed il ruolo del Parlamento, debbano sentirsi costrette a fare ostruzionismo. Invita quindi la Presidenza a rivedere i criteri adottati nei giudizi d'inammissibilità delle proposte emendative in esame.

  Gaetano AMATO (M5S), nell'associarsi alle considerazioni già svolte, osserva come nel corso dell'esame della legge di bilancio i gruppi parlamentari sono chiamati a segnalare gli emendamenti che intendono esaminare in Commissione e, a volte, anche a restringere ulteriormente il numero delle votazioni indicando i cosiddetti supersegnalati. Ciò nonostante tali emendamenti vengono poi tendenzialmente respinti.
  Auspica pertanto che qualora fosse deciso di limitare la presentazione dei ricorsi ciò comporti anche una valutazione favorevole degli emendamenti nella fase dell'espressione dei pareri e della votazione.

  Federico MOLLICONE, presidente, nel giudicare estremamente delicati i temi evidenziati nel dibattito fin qui svoltosi, osserva come le pronunce di inammissibilità riguardino proposte emendative sia della maggioranza sia dell'opposizione e che quindi non vi è stata certamente alcuna volontà di comprimere, in particolare, le prerogative dei gruppi di opposizione e che i criteri adottati dalla Presidenza rispondono alle regole stabilite dal Regolamento della Camera in materia di emendabilità dei decreti-legge.
  Garantisce quindi che, come di consueto, la Presidenza svolgerà un esame attento dei ricorsi che verranno presentati e che è consapevole del fatto che, rispetto al perimetro del decreto-legge in esame, vi siano numerosi temi rilevanti che riguardano i diversi settori della cultura e che non potranno evidentemente trovare il dovuto spazio in questa occasione. Si impegna, infine, a profondere il massimo sforzo per venire incontro alle istanze rappresentante, nel rispetto delle regole stabilite.
  Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Modifica all'articolo 3 della legge 20 agosto 2019, n. 92, concernente l'introduzione delle conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell'ambito dell'insegnamento dell'educazione civica.
C. 630-B, approvata dalla Camera e modificata dal Senato.
(Seguito esame e conclusione).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 16 ottobre 2024.

  Federico MOLLICONE, presidente, avverte che sul provvedimento in esame è pervenuto il parere favorevole della I Commissione Affari Costituzionali, che è in distribuzione.

  Nessuno chiedendo d'intervenire, la Commissione delibera di conferire al relatore il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento in esame. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.

  Federico MOLLICONE, presidente, avverte che la Presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.

  La seduta termina alle 14.20.

INDAGINE CONOSCITIVA

  Mercoledì 22 gennaio 2025. — Presidenza del presidente Federico MOLLICONE

  La seduta comincia alle 14.20.

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Sulla pubblicità dei lavori.

  Federico MOLLICONE, presidente, avverte che il gruppo di FdI ha chiesto che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso il sistema di ripresa audiovideo a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.

Indagine conoscitiva sull'impatto della digitalizzazione e dell'innovazione tecnologica sui settori di competenza della VII Commissione.
(Deliberazione di una proroga del termine).

  Federico MOLLICONE, presidente, ricorda che la seduta odierna è finalizzata alla deliberazione di un'ulteriore proroga del termine per la conclusione dell'indagine conoscitiva sull'impatto della digitalizzazione e dell'innovazione tecnologica sui settori di competenza della VII Commissione.
  Sulla base di quanto convenuto in sede di ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, ed essendo stata acquisita l'intesa con il Presidente della Camera dei deputati, propone, ai sensi dell'articolo 144, comma 1, del Regolamento della Camera, la proroga del termine per la conclusione dell'indagine conoscitiva al 31 luglio 2025.

  Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione delibera la proroga del termine dell'indagine conoscitiva in titolo al 31 luglio 2025.

  La seduta termina alle 14.25.