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CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 23 gennaio 2025
439.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Cultura, scienza e istruzione (VII)
COMUNICATO

TESTO AGGIORNATO AL 28 GENNAIO 2025

Pag. 37

SEDE CONSULTIVA

  Giovedì 23 gennaio 2025. — Presidenza del presidente Federico MOLLICONE.

  La seduta comincia alle 13.05.

Disposizioni in materia di partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell'impresa.
C. 1573 d'iniziativa popolare e abb.
(Parere alle Commissioni VI e XI).
(Esame e conclusione – Parere favorevole).

  La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

  Grazia DI MAGGIO (FDI), relatrice, riferisce che la VII Commissione Cultura è chiamata ad esprimere un parere, alle Commissioni VI Finanze e XI Lavoro, sulla proposta di legge d'iniziativa popolare recante disposizioni in materia di partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell'impresa, adottata dalle Commissioni di merito quale testo base, come ampiamente modificato in sede referente a seguito dell'approvazione delle proposte emendative.
  Rileva preliminarmente che la proposta di legge in esame si compone attualmente di 15 articoli.
  Passando ai profili di competenza della VII Commissione, osserva che l'articolo 8, comma 1, relativo alla partecipazione organizzativaPag. 38 dei lavoratori, come modificato dalle Commissioni di merito in sede referente, stabilisce che le aziende possono prevedere nel proprio organigramma, in esito a contratti collettivi aziendali, le figure dei referenti della formazione.
  L'articolo 12, nel testo risultante dalle modifiche apportate in sede referente, introduce disposizioni relative alla formazione dei rappresentanti dei lavoratori. In particolare, sottolinea che ai fini dello sviluppo delle conoscenze e delle competenze tecniche, specialistiche e trasversali, per i rappresentanti facenti parte delle commissioni paritetiche di cui all'articolo 7 nonché per coloro che partecipano agli organi societari di cui agli articoli 3 e 4 è prevista una formazione, anche in forma congiunta, di durata non inferiore a dieci ore annue.
  Il comma 2 dell'articolo in esame precisa che i corsi di formazione di cui al comma 1 possono essere finanziati attraverso gli enti bilaterali, il Fondo nuove competenze istituito dall'articolo 88, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e i fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all'articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
  Al riguardo ricorda che il citato articolo 88 prevede che, al fine di consentire la graduale ripresa dell'attività dopo l'emergenza epidemiologica, i contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operative in azienda ai sensi della normativa e degli accordi interconfederali vigenti, possono realizzare specifiche intese di rimodulazione dell'orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell'impresa ovvero per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori, con le quali parte dell'orario di lavoro viene finalizzato a percorsi formativi.
  Formula quindi una proposta di parere favorevole sul provvedimento in esame (vedi allegato).

  La Commissione approva la proposta di parere della relatrice.

  La seduta termina alle 13.10.

SEDE REFERENTE

  Giovedì 23 gennaio 2025. — Presidenza del presidente Federico MOLLICONE.

  La seduta comincia alle 13.10.

DL 201/2024: Misure urgenti in materia di cultura.
C. 2183 Governo.
(Seguito esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 22 gennaio 2025.

  Federico MOLLICONE, presidente, ricorda che nella seduta di ieri, mercoledì 22 gennaio, sono state pronunciate le dichiarazioni di inammissibilità riferite alle proposte emendative presentate e, in relazione a tale pronuncia, sono pervenute 78 richieste di riesame.
  Comunica, quindi, che la Presidenza dopo aver attentamente valutato i ricorsi presentati avverso le valutazioni di inammissibilità, effettuata, sulla base di una applicazione rigorosa delle norme del Regolamento e della prassi, alla luce delle considerazioni svolte nella seduta di ieri e tenendo conto di alcune finalità ricavabili dal testo del decreto-legge, ritiene, al fine di accedere alla richiesta di favorire il più ampio dibattito possibile, di poter riammettere le seguenti proposte emendative oggetto di ricorso.
  Quanto alle proposte emendative relative al personale del Ministero della cultura: Orrico 3.39; Tassinari 11.6; Loizzo 11.7; Manzi 11.9; nonché gli identici Piccolotti 11.14 e Iacono 11.15 e Grippo 11.16, ove riferiti al solo personale del Ministero della cultura.Pag. 39
  Con riferimento alle proposte emendative che recano specifiche misure per la valorizzazione e la salvaguardia di singoli beni o attività culturali: Mulè 3.05; Cangiano 4.02; Amorese 4.03; Schifone 4.04; La Porta 4.05; Simiani 5.7 e 5.02; Sarracino 5.10; Toni Ricciardi 5.11; Toni Ricciardi 10.2; Iacono 10.3; Braga 10.8; Speranza 10.11; Amorese 10.14; Tassinari 10.26; Tenerini 10.27 e 10.32; Marino 10.29; Paolo Emilio Russo 10.33; Tassinari 10.34; Caso 10.03; Bergamini 10.011; Fossi 10.012; Fornaro 10.013.
  Quanto alle proposte emendative recanti ulteriori interventi di sostegno per la valorizzazione dei beni culturali: Orrico 3.55; Giachetti 7.017; Amorese 10.10; Cangiano 10.17; Cangiano 10.18; Caroppo 10.02; Scerra 10.05.
  Sono inoltre riammesse le seguenti proposte emendative: Bof 7.26; Amorese 7.28; Latini 7.35; Osnato 7.36; Amorese 10.07; Amorese 11.01.
  Quanto invece alla richiesta di riesame della valutazione di inammissibilità per estraneità di materia delle restanti proposte emendative, la Presidenza, effettuato un supplemento di istruttoria, conferma il giudizio di inammissibilità.

  Valentina GRIPPO (AZ-PER-RE) chiede alla Presidenza una breve sospensione della seduta al fine di poter esaminare le proposte emendative oggetto di riammissione a seguito di ricorso.

  Anna Laura ORRICO (M5S) pur apprezzando la decisione della Presidenza circa la riammissione di alcune delle proposte emendative del suo gruppo, esprime forte amarezza per la mancata riammissione dell'emendamento a sua prima firma 3.58 volto ad incrementare il Fondo nazionale per la tutela delle minoranze linguistiche. Al riguardo evidenzia l'importanza di assicurare le risorse finanziarie destinate a tutelare, come previsto dalla Costituzione, un patrimonio immateriale che riguarda comunità spesso escluse da altri tipi di interventi e di fatto isolate anche solo per la loro collocazione territoriale. Ritiene in particolare che tale ingiusta disparità di trattamento riguardi una regione come la Calabria, oltretutto governata dal centro-destra.

  Irene MANZI (PD-IDP) chiede alla Presidenza una breve sospensione della seduta al fine di poter esaminare con maggiore attenzione le proposte emendative oggetto di riammissione.

  La seduta sospesa alle 13.15, è ripresa alle 13.25.

  Valentina GRIPPO (AZ-PER-RE) dichiara di non condividere le decisioni della Presidenza circa i ricorsi presentati relative ad alcuni emendamenti a sua firma, in particolare in materia di scrittura a mano e diritto d'autore. Insiste quindi per conoscere più in dettaglio le motivazioni tecnico-giuridiche poste a fondamento delle suddette valutazioni.
  Stigmatizza, in particolare, la decisione di aver dichiarato inammissibili le proposte emendative a sua firma 3.56 e 10.010 volte a valorizzare la scrittura a mano, in quanto ritiene che esse siano compatibili con il «Piano Olivetti per la cultura» previsto dall'articolo 1 del decreto-legge in esame. Inoltre, ritiene che la medesima critica possa essere rivolta anche avverso le valutazioni d'inammissibilità relative alle proposte emendative da essa formulate in materia di diritto d'autore. Ritiene infatti che la materia del diritto d'autore sia strettamente connessa alle tematiche dell'editoria e delle biblioteche, trattate nel decreto-legge e che pertanto anche alcuni emendamenti su tale materia a sua firma avrebbero dovuto essere riammessi dalla Presidenza.
  In conclusione, ribadisce la propria convinzione che sia stato commesso un errore nelle valutazioni d'inammissibilità svolte dalla Presidenza anche in sede di riesame, dovendosi altrimenti ammettere che le premesse dalle quali muove il decreto-legge in esame, e cioè che esso si occupi della materia «cultura», siano errate.

  Federico MOLLICONE, presidente, con riferimento ad alcune considerazioni svolte dalla collega Grippo chiarisce che le valutazioniPag. 40 di ammissibilità delle proposte emendative sono effettuate dalla Presidenza che, ribadisce, ha voluto, in questa occasione, venire incontro alle istanze emerse nel corso del dibattito svoltosi nella seduta di ieri circa la possibilità di trattare una serie di tematiche afferenti al settore della cultura.
  In particolare chiarisce che quello all'esame della Commissione non può considerarsi un provvedimento «omnibus» il cui perimetro è invece ben definito e che la presidenza ha fatto il massimo sforzo, nel quadro delle norme e della prassi in materia, arrivando forse anche a compiere qualche «forzatura».
  Ritiene che il titolo attribuito dal Governo al decreto-legge in esame possa aver contribuito a ingenerare nei componenti della Commissione la convinzione errata che oggetto di disciplina fosse l'intera materia della cultura e, di conseguenza, che potessero essere presentate proposte emendative non strettamente attinenti alla materia trattata dal medesimo decreto.
  In ogni caso qualora vi siano ulteriori emendamenti identici a quelli riammessi e che per errore materiale non siano stati da lui citati, questi saranno valutati con i medesimi criteri adottati per la riammissione.

  Valentina GRIPPO (AZ-PER-RE) ribadisce che, a suo giudizio, la materia del diritto d'autore avrebbe potuto essere considerata inclusa tra i temi connessi a quelli dell'editoria e delle biblioteche già contenuti nel decreto-legge in esame. Al riguardo invita la Presidenza a svolgere un supplemento d'istruttoria ricordando che, come già precisato nella seduta di ieri, tale materia rientra nella competenza della Direzione generale biblioteche e diritto d'autore del Ministero della cultura.

  Federico MOLLICONE, presidente, invita la collega Grippo a valutare l'opportunità di presentare una risoluzione che affronti le criticità rilevate nella materia del diritto d'autore, d'interesse trasversale a tutti i gruppi, anche al fine di poter discutere e confrontarsi con il Governo sugli interventi legislativi più opportuni che si ritiene di proporre in futuro. Tale risoluzione ritiene avrebbe il pieno appoggio anche da parte della maggioranza.
  Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

  La seduta termina alle 13.35.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Giovedì 23 gennaio 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 13.35. alle 13.40.

INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA

  Giovedì 23 gennaio 2025. — Presidenza del presidente Federico MOLLICONE. – Interviene il Ministro dell'università e della ricerca Anna Maria Bernini.

  La seduta comincia alle 13.45.

  Federico MOLLICONE, presidente, fa presente che l'ordine del giorno reca lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell'articolo 135-ter del Regolamento, aventi ad oggetto questioni di competenza del Ministero dell'università e della ricerca. Avverte che è consentita la partecipazione in videoconferenza dei deputati, secondo le modalità stabilite dalla Giunta per il Regolamento.
  Avverte altresì che la pubblicità dei lavori della seduta odierna delle interrogazioni a risposta immediata sarà assicurata anche mediante la trasmissione sulla web-tv della Camera dei deputati.
  Ricorda che, a norma dell'articolo 135-ter, comma 4, il presentatore di ciascuna interrogazione ha facoltà di illustrarla per non più di un minuto. A ciascuna delle interrogazioni presentate, risponde il rappresentante del Governo per non più di tre minuti. Successivamente, l'interrogante ha il diritto di replicare, per non più di due minuti.

Pag. 41

5-03398 Manzi: Iniziative per favorire la partecipazione degli Enti pubblici ai bandi PNRR per la realizzazione di nuovi studentati.
5-03400 Caso: Iniziative per evitare un nuovo ridimensionamento dell'obiettivo M4C1-30 del PNRR relativo alla creazione di nuovi posti letto per gli studenti universitari.

  Federico MOLLICONE, presidente, avverte che le interrogazioni in titolo, vertendo sulla medesima materia, saranno svolte congiuntamente.

  Irene MANZI (PD-IDP) illustra l'interrogazione in titolo.

  Antonio CASO (M5S) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il Ministro Anna Maria BERNINI nel ringraziare entrambi gli interroganti invita i componenti della Commissione a instaurare un rapporto di maggiore comunicazione grazie al quale il Ministero potrà riferire in maniera costante circa il proprio operato.
  Ricorda che il Ministero sta collaborando – indipendentemente dall'orientamento politico – sia con i referenti privati sia con quelli pubblici, in particolare con i comuni, le regioni e con l'ANCI che sta fornendo – grazie al prezioso operato sia del presidente De Caro prima, sia del presidente Manfredi e del Vicepresidente Lorusso ora – un grande supporto nel tentativo di coinvolgere il più possibile altri soggetti pubblici.
  Rileva come si tratti di un obiettivo e di un timing estremamente sfidanti e sottolinea che si sta lavorando per un housing sociale e non per un housing redditivo, dunque un'attività che non afferisce alle competenze tipiche del Ministero che, finora, non ha mai gestito simili bandi.
  Ricorda inoltre che la realizzazione di 60.000 nuovi posti letto entro il 2026 è uno degli obiettivi del PNRR che si contraddistingue per il suo carattere di straordinarietà e che il Ministero continua, nel frattempo, a realizzare studentati anche attraverso altri due strumenti che sono la legge n. 338 del 2000 e gli accordi con l'Agenzia del demanio. La straordinarietà dell'obiettivo ha reso indispensabile la collaborazione di un commissario straordinario per l'housing, l'ingegner Manenti, che sta gestendo le fasi di realizzazione dei posti letto anche e soprattutto sotto il profilo edilizio parlando con gli uffici tecnici dei comuni e cercando di semplificare e sburocratizzare il più possibile – ovviamente con un percorso di assoluta trasparenza – le complessità che potrebbero allontanare dal target e dal timing previsti. L'aumento del numero di alloggi per studenti meritevoli e con minori possibilità economiche è l'iniziativa su cui il Ministero maggiormente si sta concentrando che rappresenta un obiettivo di legislatura, per la sua complessità ma anche per i risvolti etici e sociali.
  Invita la Commissione a convocare in audizione l'ingegner Manenti, Commissario straordinario, per comprendere la dimensione di impegno «personale» che va oltre l'elemento politico, in quanto si tratta di un obiettivo etico e socialmente trasmissibile. Garantisce poi il massimo impegno su un obiettivo non semplice da realizzare e invita a riflettere sul fatto che in 30 anni il Paese ha finanziato e realizzato 40.000 posti letto mentre ora l'obiettivo è di realizzarne 60.000 in soli tre anni a canone più basso rispetto al canone di mercato. Ricorda gli sforzi fatti in questi anni, che riguardano non solo i profili economici, e come, in meno di un anno dalla pubblicazione dell'avviso, sono già oltre 20.000 i nuovi posti letto ammessi o ammissibili a finanziamento a fronte di oltre 220 domande pervenute.
  Rileva come il Governo si stia impegnando a liberare il bando da alcuni vincoli e riferisce che il numero dei posti letto potrebbe aumentare se le stanze singole potessero diventare stanze doppie. Ricorda come l'impegno del Governo sia ampliato, anche in forza degli impegni presi con il decreto-legge n. 160, con il quale è stata chiesta la disponibilità ad utilizzare anche beni sequestrati e confiscati alla criminalità per farne studentati e ulteriori misure di semplificazione in materia urbanistico-Pag. 42edilizia per la ricostruzione e riconversione di immobili in alloggi, rendendo più semplice per i soggetti pubblici intervenire nella procedura, consentendo l'utilizzo della progettazione a titolo gratuito grazie a un accordo con l'Agenzia del demanio. Ricorda come, a pochi mesi dall'insediamento siano stati stanziati 687 milioni di euro e, per il quinto bando della legge n. 338 del 2000, che finanzia la realizzazione di residenze da parte degli atenei avviando la creazione o l'ammodernamento di ulteriori circa 8500 posti alloggio per studenti universitari, ulteriori 500 milioni di euro a scorrimento. Ricorda come un traguardo così importante possa essere raggiunto solo con la partecipazione di tutti i livelli (il Governo le istituzioni e gli enti locali il pubblico il privato) per questo negli ultimi mesi è stato avviato un dialogo con i sindaci e con l'ANCI soprattutto nelle grandi città universitarie che hanno particolare bisogno di housing (Torino, Milano, Bologna e Firenze). Rileva come l'apporto dell'ANCI sia stato decisivo anche per il superamento di alcuni vincoli.
  Rileva l'entusiasmo manifestato nei numerosi incontri effettuati in questi mesi con i sindaci e i presidenti delle regioni elettori nel road show organizzato in tutta Italia.
  Ribadisce che è fermo intento del Governo mantenere intatto il numero finale dei 60.000 alloggi anche perché i risultati finora prodotti dal bando housing evidenziano come questo strumento sia in grado di finanziare posti letto con una velocità cinque volte superiore rispetto a quanto prodotto dalle procedure tradizionali, grazie soprattutto alla presenza di un commissario straordinario. Sottolinea, ancora una volta, l'elemento sociale dell'housing PNRR per il quale il costo medio del singolo posto alloggio finanziato ammonta a poco meno di 20.000 euro mentre con il finanziamento previsto dalla legge n. 338 è pari a circa 80.000 euro.
  Ricorda come sia la prima volta nella storia del Paese che, non solo il Governo, ma tutto il sistema Paese, si sono impegnati nell'ampliamento delle opportunità di alloggio per gli studenti universitari, in particolare degli studenti meritevoli che dispongono di minori possibilità economiche.
  Ricorda, infine, come, in soli due anni, siano state aumentate le risorse stanziate fino a 1 miliardo e 200 milioni; siano state semplificate le procedure burocratiche per coloro che dovranno gestire le future residenze e siano stati messi a disposizione immobili pubblici in disuso o sequestrati in realtà confiscati alla mafia e molto altro ribadendo che si tratta di un lavoro di squadra con gli enti locali di qualsiasi orientamento politico.

  Irene MANZI (PD-IDP), ringrazia la Ministra per l'articolata risposta ribadendo l'importanza circa il raggiungimento del previsto obiettivo della creazione dei nuovi posti letto per gli studenti universitari chiarendo che nessuno scommette sul fallimento di tale obiettivo. Al riguardo ricorda che in occasione dell'approvazione di tale misura anche il Partito democratico si è espresso in senso positivo ma che oggi alla luce dei fatti non può che esprimere una chiara preoccupazione.
  Più in generale si chiede se non sia opportuno che la Commissione svolga un'attività conoscitiva volta a verificare lo stato dell'arte e di attuazione del PNRR nelle materie di competenza della Commissione Cultura.
  Come già evidenziato anche in occasione dell'esame del decreto-legge in materia di istruzione e università segnala l'importanza di un pieno coinvolgimento dei rappresentanti degli studenti universitari in un obiettivo che rappresenta senza dubbio un intervento di housing sociale di indubbia rilevanza.
  Nell'esprimere apprezzamento per l'impegno del Governo e la forte determinazione del Ministro Bernini in ordine al raggiungimento del target relativo ai posti letto per gli studenti ritiene sia necessario che il Governo, conseguentemente, provveda a stanziare adeguate risorse finanziarie anche al fine di incentivare i soggetti pubblici a concorrere alla realizzazione di tale progetto e di garantire la gestione degli studentati anche dopo l'anno 2026.

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  Antonio CASO (M5S), prende atto della risposta fornita dal rappresentante del governo dichiarando la massima disponibilità ad un confronto serrato con il Governo circa il raggiungimento del previsto target di posti letto, rispetto al quale esprime alcune preoccupazioni, alla luce dei ritardi accumulati e delle notizie recenti.
  Nel ritenere che la disponibilità di nuovi posti letto per gli studenti universitari rappresenti una componente essenziale del diritto allo studio, ricorda alcuni episodi sgradevoli circa la qualità di alcuni alloggi nonché alcune dichiarazioni non condivisibili circa il diritto di manifestare degli studenti in ordine a tali necessità.
  Nel sottolineare l'importanza di non coinvolgere solo soggetti privati nella realizzazione dei posti letto ribadisce l'importanza di garantire continuità nel futuro a tali investimenti con misure a carattere strutturale ed il coinvolgimento anche di soggetti pubblici.
  Auspica, infine, di poter tributare alla Ministra Bernini e al MUR i giusti meriti per l'avvenuto raggiungimento del target relativo ai posti letto, così come previsto nel PNRR.

5-03399 Tassinari: Iniziative per garantire la corretta fruizione delle borse di studio e degli altri sussidi universitari.

  Rosaria TASSINARI (FI-PPE) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il Ministro Anna Maria BERNINI ricorda anzitutto che nell'anno accademico 2024/25 è stata stanziata per le borse di studio la cifra record di 880 milioni di euro, al fine di garantire il diritto allo studio a quanti più studenti possibile, tra gli studenti meritevoli in particolari condizioni di difficoltà economica, di non rinunciare alle proprie aspirazioni e al fine di garantire un'uguaglianza sostanziale e non solo formale. Si rammarica dei recenti fatti di cronaca – anche uno odierno in Puglia – che hanno riportato alla luce il già noto fenomeno dell'illecita assegnazione di borse di studio fondata sull'utilizzo di dichiarazioni false e sulla complicità di locatori senza scrupoli definendolo come un danno enorme, non tanto e non solo per lo Stato, quanto per le studentesse e gli studenti capaci e meritevoli che si sono visti scavalcare nelle graduatorie da soggetti che non avevano alcun diritto di percepire agevolazioni.
  Ricorda come lo scorso giugno sia stato rimodulato il protocollo d'intesa con la Guardia di finanza per rinnovare un'azione di contrasto all'illegalità ancora più mirata e territoriale che vede impegnati e soprattutto gli enti regionali per il diritto allo studio e i comandi locali (in Emilia Romagna, in Puglia, in Piemonte). Rammenta come l'obiettivo non sia solo quello di incrementare i controlli ma, soprattutto, prevenire ogni forma di raggiro che mini il diritto allo studio e non indirizzi i fondi nei luoghi dove sono necessari. Rileva, inoltre, come grazie a un protocollo di collaborazione con il Ministero degli affari esteri sia in corso una ricognizione delle autorità estere legittimate a rilasciare certificazioni di reddito e di patrimonio finanziario per l'ottenimento della borsa di studio in Italia: le informazioni, fornite dall'ambasciata d'Italia all'estero, saranno poi inviate all'associazione che riunisce gli organismi che attribuiscono le borse di studio per verifiche ancora più efficaci al fine di aiutare così chi ha veramente diritto alla borsa di studio compresi gli studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi provenienti da Paesi non europei: sono infatti due i fondi (Italia UE ed extra UE) a cui si attinge per le borse di studio.
  Ringrazia, infine, gli enti per il diritto allo studio, la Guardia di finanza, il MAECI e la rete di relazioni internazionali per il supporto che ci stanno dando nel contrastare non solo i raggiri allo Stato ma anche le aspettative di tanti studenti che hanno realmente il diritto a realizzare le proprie ambizioni.

  Rosaria TASSINARI (FI-PPE), replicando, si dichiara soddisfatta della risposta fornita dal rappresentante del Governo che ringrazia per l'impegno e la grande attenzione sui gravi episodi relativi a raggiri nel riconoscimento di borse di studio a studentiPag. 44 che in realtà non avevano i requisiti richiesti.
  Esprime quindi soddisfazione per gli accordi stipulati dal MUR con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale che certamente potranno contribuire ad aiutare gli studenti.
  Ringrazia quindi anche la Guardia di finanza e le Forze dell'ordine per il loro contributo nella lotta contro l'illecita percezione di sostegni economici, contributo che certamente rappresenta un'ulteriore tutela del diritto allo studio.

5-03401 Piccolotti: Iniziative per garantire la stabilizzazione dei ricercatori precari del Centro Nazionale delle Ricerche.

  Elisabetta PICCOLOTTI (AVS) illustra l'interrogazione in titolo.

  Il Ministro Anna Maria BERNINI nel ringraziare l'onorevole Piccolotti ricorda come sia preciso dovere, oltre che obiettivo, del Governo, investire nella ricerca che porta innovazione e faccia crescere il sistema Paese e come, per il raggiungimento di questo obiettivo sia necessario avere a disposizione un capitale umano in grado di competere a livello internazionale e di affrontare le sfide del futuro puntando sulla formazione per sviluppare nuove competenze e professionalità.
  Ricorda come per promuovere lo sviluppo e il progresso scientifico sia indispensabile valorizzare tutto il personale della ricerca e anche – ma non solo – coloro che sono definiti precari, e come per raggiungere questo obiettivo sia necessario acquisire tutti i dati attraverso un attento sistema di monitoraggio che è già stato avviato. Rammenta che sono in corso incontri con la presidente Carrozza e con i sindacati proprio per delineare un quadro preciso di tutte le carriere e i contratti di ricerca in corso. Solo grazie a questa analisi sarà possibile comprendere l'esatta portata del fenomeno del precariato nel sistema della ricerca e adottare le misure più opportune per sostenere adeguatamente il lavoro di quanti assicurano con continuità la prosecuzione della filiera della ricerca. Nel riconoscere l'eccellenza del CNR ricorda come questo sia solo uno dei numerosi enti vigilati dal Ministero dell'università e della ricerca e ricorda come il Governo abbia voluto dare nuova centralità alla ricerca nel suo complesso riconoscendo al CNR un ruolo da protagonista anche nei processi e percorsi innovativi ma ricorda altresì che il Governo sta investendo anche su altri enti di eccellenza come l'INAF, l'Istituto Nazionale di Astrofisica, l'Istituto nazionale di fisica nucleare, l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia in quanto realtà ugualmente altamente competitive e attrattive nello scenario internazionale ed è dovere promuoverli tutti con interventi specifici.
  Ricorda gli interventi nell'ultima legge di bilancio sul blocco del turn over negli enti pubblici di ricerca per il 2025 nei limiti dei rispettivi bilanci, in coerenza con la propria programmazione del personale senza alcun vincolo e riconosce il ruolo significativo che le opposizioni hanno avuto sulle progressioni di carriera, prevedendo per il CNR uno stanziamento ad hoc di 9 milioni per il 2025, 12,5 per il 2026 e 10,5 per il 2027, per assumere e valorizzare le competenze di ricercatori tecnici e amministrativi che per anni hanno dedicato il proprio impegno alla ricerca. Nel riconoscere l'insufficienza di questi interventi si impegna a portarne a compimento ulteriori, garantendo il proprio impegno nella ulteriore valorizzazione della qualità dei processi di ricerca selezionando i migliori talenti e sviluppando modelli innovativi flessibili e interdisciplinari per garantire la crescita e lo sviluppo del Paese a sostegno dei ricercatori con strumenti adeguati all'altezza delle sfide che il futuro ci impone di affrontare, lavorando al monitoraggio per identificare le singole tipologie vocate alla stabilizzazione.

  Elisabetta PICCOLOTTI (AVS), replicando, prende atto della risposta fornita dal rappresentante del Governo che giudica insoddisfacente soprattutto dal momento che non indica quali siano le risorse finanziarie effettivamente stanziate a favore degli enti di ricerca a cominciare dal CNR.
  Pur apprezzando le attività di monitoraggio descritte dalla Ministra Bernini che Pag. 45certamente saranno utili per identificare la platea dei ricercatori precari, ritiene che il nodo centrale sia rappresentato dalle risorse finanziarie senza le quali difficilmente qualunque misura potrà risolvere la grave situazione di precarietà della ricerca in Italia.
  Nel ricordare come il suo gruppo ha presentato anche nell'ultima legge di bilancio alcuni emendamenti in tal senso evidenzia come il Governo stia individuando maggiori risorse per la difesa, la Presidente del Consiglio ha espresso soddisfazione per la cospicua riduzione della mole di interessi da pagare sul debito pubblico e ciò nonostante nel settore della ricerca si continua a procedere con la logica di contenere i tagli.
  Al riguardo ritiene che se si vuole davvero garantire lo sviluppo economico e arrestare l'impoverimento e l'attuale fase di declino occorre investire proprio nella ricerca.

  Federico MOLLICONE, presidente, dichiara concluso lo svolgimento delle interrogazioni all'ordine del giorno.

  La seduta termina alle 14.20.