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CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 12 febbraio 2025
450.
XIX LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Bilancio, tesoro e programmazione (V)
COMUNICATO
Pag. 78

SEDE CONSULTIVA

  Mercoledì 12 febbraio 2025. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 14.10.

Sui lavori della Commissione.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), si rivolge al presidente Mangialavori, riferendo che nella odierna seduta antimeridiana dell'Assemblea il presidente della Commissione Lavoro, onorevole Rizzetto, ha erroneamente attribuito alla Commissione Bilancio nel suo complesso la formulazione di taluni rilievi e criticità in ordine ai profili di carattere finanziario relativi alla proposta di legge C. 2067, recante disposizioni per favorire la stipulazione di contratti volti alla riduzione dell'orario di lavoro.
  Ricorda, al riguardo, che nella seduta di ieri della Commissione sul citato provvedimento si è svolta solo una discussione di carattere generale, all'esito della quale la Commissione ha concordemente stabilito di non procedere, già nella medesima seduta,Pag. 79 all'espressione del parere di propria competenza, ritenendo più opportuno rinviare il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta, al fine di consentire un supplemento di istruttoria presso la Commissione di merito.
  Sottolinea, pertanto, come nella predetta circostanza non sia stata assunta, da parte della Commissione Bilancio, alcuna decisione definitiva sul citato provvedimento. Alla luce della ricostruzione di quanto avvenuto nella seduta della giornata di ieri, ritiene gravi le dichiarazioni rese in proposito nell'odierna seduta antimeridiana dell'Assemblea dal presidente Rizzetto. Invita pertanto il presidente Mangialavori a farsi tramite, possibilmente nella stessa Assemblea, di un intervento chiarificatore rispetto ai contenuti della discussione svoltasi sul citato provvedimento nella seduta di ieri presso la V Commissione Bilancio, al fine di precisare come non sia stata assunta alcuna decisione suscettibile di condizionare il prosieguo dell'esame del medesimo provvedimento.

  Silvana Andreina COMAROLI (LEGA) concorda con la ricostruzione resa dalla deputata Guerra, ricordando che nella seduta di ieri della Commissione Bilancio abbia avuto luogo esclusivamente una discussione di ordine generale sui profili di carattere finanziario della proposta di legge C. 2067, all'esito della quale, sulla base di un accordo intercorso tra i diversi gruppi parlamentari, si è ritenuto opportuno rinviare l'espressione del parere di competenza al fine di consentire un maggiore approfondimento, anche da parte della Commissione di merito, su taluni profili problematici del testo.

  Ubaldo PAGANO (PD-IDP), ricollegandosi alla vicenda richiamata in premessa dalla collega Guerra, invita il presidente Mangialavori a farsi carico di una specifica iniziativa volta a rappresentare formalmente alla Presidenza della Camera quanto effettivamente avvenuto nella seduta di ieri della Commissione Bilancio e a chiarire in via definitiva quanto inopinatamente affermato dal presidente Rizzetto nell'odierna seduta antimeridiana dell'Assemblea, che non corrisponde in alcun modo al vero.

  Marco GRIMALDI (AVS), associandosi agli interventi dei colleghi che lo hanno preceduto, svolge una riflessione di carattere più generale, evidenziando la necessità che per il futuro, anche al fine di evitare tanto che soggetti esterni alla Commissione Bilancio possano rendere interpretazioni autentiche di quanto avviene nelle sedute della medesima Commissione, quanto il crearsi di possibili divergenze, come avvenuto in occasione dell'esame dei profili finanziari della proposta di legge C. 2067, sia possibile assicurare tempi adeguati per una discussione ampia e approfondita dei suddetti profili e per una interlocuzione seria con il Governo, al fine di svolgere una istruttoria dei provvedimenti all'esame della Commissione idonea a prevenire l'assunzione di decisioni che siano frutto di posizioni preconcette.

  Daniela TORTO (M5S), associandosi alle valutazioni svolte dai colleghi che l'hanno preceduta, coglie altresì l'occasione per richiedere formalmente la predisposizione, da parte del Governo, di una documentazione tecnica che possa asseverare gli effetti finanziari negativi che si assume possano derivare da un'eventuale approvazione del testo originario della proposta di legge C. 2067, che nella seduta di ieri la rappresentante del Governo ha quantificato nell'ordine di oltre 8 miliardi di euro in ragione d'anno, al fine di poter disporre, nel momento in cui la Commissione Bilancio riprenderà l'esame in sede consultiva della citata proposta di legge, degli elementi informativi essenziali allo svolgimento di una discussione approfondita sul provvedimento medesimo.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, si riserva di valutare le opportune iniziative, alla luce delle richieste avanzate nel corso dei precedenti interventi.

Pag. 80

Disposizioni in materia di partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell'impresa.
C. 1573 e abb.-A.
(Parere all'Assemblea).
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 29 gennaio 2025.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO deposita agli atti della Commissione la documentazione predisposta dal Ministero dell'economia e delle finanze, contenente elementi di risposta alle richieste di chiarimento formulate dalla relatrice nella seduta del 28 gennaio scorso (vedi allegato).

  Silvana Andreina COMAROLI (LEGA), relatrice, nel ringraziare la sottosegretaria per la documentazione depositata, si riserva di formulare una proposta di parere che tenga conto degli elementi informativi in essa contenuti.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame del provvedimento ad altra seduta.

Istituzione della Giornata nazionale della scrittura a mano.
C. 758.
(Parere alla VII Commissione).
(Seguito dell'esame e rinvio).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 29 gennaio 2025.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO fa presente che è tuttora in corso l'istruttoria da parte dei competenti uffici ministeriali in merito ai profili di carattere finanziario del provvedimento. Si riserva, quindi, di fornire i chiarimenti richiesti.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, non essendovi obiezioni, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

Istituzione della Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa dello svolgimento della loro professione.
C. 1447.
(Parere alla VII Commissione).
(Seguito dell'esame e conclusione – Parere favorevole con condizioni, volte a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione).

  La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 29 gennaio 2025.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO, in risposta alle richieste di chiarimento formulate nella seduta del 29 gennaio scorso, fa presente che, al fine di assicurare il rispetto della clausola di invarianza finanziaria riferita all'attuazione del provvedimento, di cui all'articolo 1, comma 8, occorre prevedere che l'organizzazione delle campagne di comunicazione e di sensibilizzazione, di cui all'articolo 1, comma 3, nonché la promozione delle campagne istituzionali per contrastare il linguaggio d'odio e le minacce rivolte contro le donne giornaliste, di cui all'articolo 1, comma 6, abbiano carattere facoltativo e possano, pertanto, essere realizzate nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
  Ritiene, altresì, necessario precisare, nell'ambito del comma 7 dell'articolo 1, che le iniziative volte a divulgare le esperienze professionali dei giornalisti uccisi nell'esercizio della loro professione saranno realizzate dalla società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo secondo le disposizioni previste dal contratto di programma.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, in sostituzione del relatore, formula quindi la seguente proposta di parere:

  «La V Commissione,

   esaminata la proposta di legge C. 1447, recante istituzione della Giornata nazionalePag. 81 in memoria dei giornalisti uccisi a causa dello svolgimento della loro professione, come risultante dalle proposte emendative approvate in sede referente;

   preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, da cui si evince che:

    al fine di assicurare il rispetto della clausola di invarianza finanziaria riferita all'attuazione del provvedimento, di cui all'articolo 1, comma 8, occorre prevedere che l'organizzazione delle campagne di comunicazione e di sensibilizzazione, di cui all'articolo 1, comma 3, nonché la promozione delle campagne istituzionali per contrastare il linguaggio d'odio e le minacce rivolte contro le donne giornaliste, di cui all'articolo 1, comma 6, abbiano carattere facoltativo e possano, pertanto, essere realizzate nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente;

    occorre precisare, nell'ambito del comma 7 dell'articolo 1, che le iniziative volte a divulgare le esperienze professionali dei giornalisti uccisi nell'esercizio della loro professione saranno realizzate dalla società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo secondo le disposizioni previste dal contratto di programma;

   rilevata l'opportunità di riformulare la clausola di invarianza finanziaria di cui all'articolo 1, comma 8, in termini conformi a quelli comunemente utilizzati nella prassi, prevedendo che le amministrazioni competenti provvedono all'attuazione del provvedimento in esame nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica,

  esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti condizioni, volte a garantire il rispetto dell'articolo 81 della Costituzione:

   All'articolo 1, comma 3, secondo periodo, sostituire la parola: organizza con le seguenti: può organizzare;

   All'articolo 1, comma 6, sostituire le parole: vengono promosse con le seguenti; possono essere promosse;

   All'articolo 1, sostituire il comma 7 con il seguente: 7. Nell'ambito delle celebrazioni relative alla giornata nazionale, la società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, secondo le disposizioni previste dal contratto di servizio, può dedicare adeguati spazi, nell'ambito della programmazione televisiva pubblica nazionale e regionale, alla divulgazione delle esperienze professionali dei giornalisti uccisi nell'esercizio della loro professione.

   All'articolo 1, sostituire il comma 8 con il seguente: 8. Le amministrazioni competenti provvedono all'attuazione della presente legge nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.».

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di parere.

  Gianmauro DELL'OLIO (M5S), nel richiamare l'attenzione sulla condizione volta a modificare il comma 7 dell'articolo 1, chiede alla rappresentante del Governo se la previsione secondo cui la società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, sulla base delle disposizioni previste dal contratto di servizio, può dedicare adeguati spazi, nell'ambito della programmazione televisiva pubblica nazionale e regionale, alla divulgazione delle esperienze professionali dei giornalisti uccisi nell'esercizio della loro professione, anche a prescindere dalla verosimile assenza di effetti negativi a carico della finanza pubblica derivanti dalla medesima previsione, sia comunque suscettibile di pregiudicare la realizzazione di altre iniziative poste in essere dalla medesima società concessionaria, con conseguenti disfunzionalità sul piano dei servizi concretamente offerti.

Pag. 82

  La sottosegretaria Lucia ALBANO sottolinea come la destinazione, da parte della società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, di eventuali spazi alla divulgazione delle esperienze professionali dei giornalisti uccisi nell'esercizio della loro professione, da attuare comunque nel quadro delle disposizioni previste dal relativo contratto di servizio, riveste carattere meramente facoltativo.

  Maria Cecilia GUERRA (PD-IDP), intervenendo sulla medesima questione richiamata dall'onorevole Dell'Olio, non comprende in base a quale valutazione di carattere finanziario si renda necessario specificare che la destinazione di adeguati spazi, da parte della società concessionaria del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale, debba comunque avvenire nel rispetto delle disposizioni previste dal relativo contratto di servizio.
  Più in generale, si domanda in termini critici se non sia a questo punto preferibile ipotizzare una sorta di provvedimento definibile «Millegiornate», sulla falsariga del decreto-legge cosiddetto «Milleproroghe», nel quale riassumere le diverse ed assai numerose proposte di legge volte a prevedere l'istituzione di giornate nazionali sulle più disparate materie, evitando in tal modo diseconomie procedurali nell'organizzazione dei lavori degli organi parlamentari e svolgendo una valutazione unitaria di tali provvedimenti, dei quali sottolinea la sostanziale futilità.

  Marco GRIMALDI (AVS), chiarisce in via preliminare la propria intenzione di evitare qualsivoglia strumentalizzazione su un tema delicato quale quello dei giornalisti uccisi nell'esercizio della loro professione, anche alla luce del fatto che, nel conflitto in corso nella striscia di Gaza, nel quale si assiste a una carneficina da parte di un aggressore, hanno perso la vita anche numerosi operatori dell'informazione. Fa presente, tuttavia, che non ritiene che la presentazione di un progetto di legge volto a istituire una specifica giornata nazionale possa costituire un intervento normativo adeguato ad affrontare il tema, meritevole della massima attenzione.
  Da un punto di vista più generale, si sente di rivolgere un appello trasversale ai componenti della Commissione affinché da ora in avanti tale organo si dichiari indisponibile a esaminare ulteriori progetti di legge aventi ad oggetto l'istituzione di giornate celebrative nazionali, che – a differenza di altri provvedimenti pure all'ordine del giorno, quale ad esempio la proposta di legge C. 2067, in materia di riduzione dell'orario minimo di lavoro, in precedenza citata – recano un contenuto normativo estremamente circoscritto.
  Ritiene che la Commissione potrebbe promuovere una tale forma di moratoria, che mira a non svilire ulteriormente la funzione legislativa del Parlamento, anche sollecitando la Conferenza dei presidenti di gruppo, al fine di valutare l'opportunità di non procedere alla ulteriore calendarizzazione in Assemblea di tale tipologia di provvedimenti.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, fa presente che la Commissione Bilancio non può esimersi dall'esprimere il parere di propria competenza sui profili di carattere finanziario dei provvedimenti per i quali il parere medesimo si renda necessario ai fini dell'esame presso le Commissioni permanenti o, qualora già calendarizzati per l'esame in Aula, presso l'Assemblea.

  Ylenja LUCASELLI (FDI), nel condividere le valutazioni da ultimo svolte dal presidente Mangialavori circa il carattere obbligatorio del parere richiesto alla Commissione Bilancio sui provvedimenti sottoposti al suo esame, condivide tuttavia, su un piano più generale, l'assunto formulato dal deputato Grimaldi, impegnandosi a promuovere una riflessione in tal senso nell'ambito del proprio gruppo parlamentare.

  Daniela TORTO (M5S), nel condividere la necessità di ridurre al minimo il ricorso a provvedimenti istitutivi di nuove giornate celebrative e impegnandosi a sensibilizzare il proprio gruppo di appartenenza in tal Pag. 83senso, richiama, tuttavia, la discussione svoltasi nella seduta di ieri presso la Commissione Bilancio sulla proposta di legge C. 1296, volta a istituire la giornata nazionale per il divertimento in sicurezza, al fine di sottolineare come, diversamente da quanto sembrava emerso dalla predetta discussione, tale iniziativa sia mossa, in realtà, dalla volontà di commemorare un incidente occorso l'8 dicembre 2018 in una località della regione Marche in cui sei ragazzi persero la vita in una discoteca in occasione di un concerto. Fa presente, infine, come presso il Senato della Repubblica la medesima proposta di legge, di iniziativa di senatori del gruppo M5S, sia stata comunque sottoscritta anche da componenti del gruppo di Fratelli d'Italia e sia stata votata in maniera trasversale da tutte le forze politiche presenti in quel ramo del Parlamento.

  Ylenja LUCASELLI (FDI), ricollegandosi all'intervento della deputata Torto, ritiene comunque necessario che sulla proposta di legge C. 1296, recante l'istituzione della giornata nazionale per il divertimento in sicurezza, sia svolto un supplemento di riflessione, anche al fine di valutare una diversa data per la sua celebrazione, posto che quella dell'8 dicembre coincide con una festività religiosa fortemente sentita nel Paese.

  Daniela TORTO (M5S) evidenzia che la citata proposta di legge C. 1296 è stata approvata in modo sostanzialmente unanime dal Senato della Repubblica, fermo restando che in questo ramo del Parlamento potranno valutarsi le modifiche del testo che le diverse forze politiche dovessero ritenere opportune.

  La Commissione approva la proposta di parere.

  La seduta termina alle 14.30.

DELIBERAZIONE DI RILIEVI
SU ATTI DEL GOVERNO

  Mercoledì 12 febbraio 2025. — Presidenza del presidente Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze Lucia Albano.

  La seduta comincia alle 14.30.

Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante conferimento dell'incarico di Commissario straordinario per la riorganizzazione dei presìdi di sicurezza nelle città di Bologna e Milano e per i lavori di ristrutturazione del Palazzo di giustizia di Milano.
Atto n. 247.
(Rilievi alla VIII Commissione).
(Esame, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, e conclusione – Valutazione favorevole).

  La Commissione inizia l'esame dello schema di decreto.

  Giuseppe Tommaso Vincenzo MANGIALAVORI, presidente, in sostituzione del relatore, avverte che la Commissione è chiamata a esprimere i propri rilievi, ai sensi dell'articolo 96-ter, comma 2, del Regolamento, sulle conseguenze di carattere finanziario dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante la nomina del Provveditore interregionale pro tempore per le opere pubbliche per la Lombardia e l'Emilia Romagna a Commissario straordinario per la riorganizzazione dei presidi di sicurezza nelle città di Bologna e Milano e i lavori di ristrutturazione del Palazzo di giustizia di Milano, in sostituzione del Commissario straordinario nominato con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 aprile 2021.
  A tale riguardo, segnala che l'attuale perimetrazione degli interventi oggetto di commissariamento consegue alle modifiche apportate al provvedimento da ultimo citato dai successivi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri 5 agosto 2021, 14 aprile 2022 e 9 maggio 2022, che a vario titolo hanno inciso sull'individuazione delle opere affidate alla competenza del Commissario straordinario de quo. Rileva che, come si evince dall'Allegato 1 al presente schema di decreto, il costo stimato per la Pag. 84riorganizzazione dei presidi di sicurezza nella città di Bologna è pari a 10,668 milioni di euro, mentre il costo stimato per la riorganizzazione dei presidi di sicurezza nella città di Milano è pari a 9,4 milioni di euro. Fa presente che, in entrambi i casi, gli interventi risultano già interamente finanziati con le risorse stanziate dall'articolo 1, comma 1072, della legge n. 205 del 2017 e che il costo stimato per i lavori di ristrutturazione del Palazzo di giustizia di Milano è invece quantificato in 70 milioni di euro.
  Segnala che, come evidenziato nelle premesse del provvedimento e ribadito nella relazione illustrativa allegata allo schema di decreto in esame, la nomina di un nuovo Commissario straordinario, in sostituzione del precedente, è motivata dall'esigenza di coordinare in maniera sinergica i vari procedimenti amministrativi necessari alla realizzazione delle opere interessate, con particolare riguardo all'espletamento delle attività di programmazione, progettazione, approvazione dei progetti e affidamento ed esecuzione dei lavori di ristrutturazione del Palazzo di giustizia di Milano, quale opera rientrante negli interventi previsti dal PNRR, e tiene conto, altresì, dell'intervenuto avvicendamento nell'incarico di Provveditore interregionale per le opere pubbliche per la Lombardia e l'Emilia Romagna.
  Tutto ciò considerato, ricorda che il provvedimento in esame è adottato ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge n. 32 del 2019, che, con riferimento alla realizzazione o al completamento di interventi caratterizzati da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale, ha previsto la possibilità di nominare, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, Commissari straordinari, dotati di poteri derogatori al codice dei contratti pubblici, ovvero di procedere, con le medesime modalità, alla sostituzione degli stessi, in presenza di sopravvenute ragioni soggettive od oggettive.
  Tanto premesso, rappresenta che l'articolo 1, comma 1, dello schema di decreto in esame reca la nomina del Provveditore interregionale pro tempore per le opere pubbliche per la Lombardia e l'Emilia Romagna a Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi di cui all'allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto, in sostituzione del precedente Commissario. Evidenzia che i predetti interventi afferiscono, come sopra detto, alla riorganizzazione dei presidi di sicurezza nelle città di Bologna e Milano e ai lavori di ristrutturazione del Palazzo di giustizia di Milano.
  Rileva che il comma 2 dell'articolo 1 prevede, inoltre, che al nuovo Commissario straordinario siano applicate le disposizioni dei citati decreti del Presidente del Consiglio dei ministri 16 aprile 2021 e 5 agosto 2021, come modificati dai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri 14 aprile 2022 e 9 maggio 2022.
  Al riguardo, rammenta che il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 aprile 2021 all'articolo 2 stabilisce, da un lato, che il Commissario straordinario si avvalga, per l'espletamento del suo incarico, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per la Lombardia e l'Emilia-Romagna e, dall'altro, che per il supporto tecnico alle attività connesse alla realizzazione delle opere il Commissario stesso possa avvalersi, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, di strutture dell'amministrazione centrale o territoriale interessata, dell'unità tecnica-amministrativa di cui all'articolo 5, comma 1, del decreto-legge n. 136 del 2013, nonché di società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, dalle regioni o da altre pubbliche amministrazioni, i cui oneri sono posti a carico dei quadri economici degli interventi da realizzare.
  Segnala che l'articolo 4 del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 aprile 2021 reca, inoltre, una clausola di invarianza finanziaria a norma della quale, per un verso, al Commissario straordinario, in ragione dell'incarico attribuito, non spetta alcun compenso o emolumentoPag. 85 aggiuntivo a carico della finanza pubblica e, per l'altro, gli oneri connessi alla realizzazione dell'opera sono imputati al quadro economico dell'opera stessa, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
  Evidenzia che il successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 aprile 2022 ha invece stabilito, all'articolo 1, che una quota pari a 200.000 euro annui – aumentabile, in ragione dell'anno di riferimento, del 50 per cento – sia destinata a finanziare il supporto tecnico per le attività connesse alla realizzazione delle opere attribuite al Commissario straordinario, fermo restando che l'imputazione della predetta quota, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 4, comma 5, del suddetto decreto-legge n. 32 del 2019, è comunque posta a carico del quadro economico degli interventi da realizzare.
  Fa presente che il comma 3 dell'articolo 1 dello schema di decreto in esame prevede, infine, che il Commissario straordinario svolga le funzioni di responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza.
  Tutto ciò considerato, nel prendere atto che il provvedimento si inscrive nella cornice finanziaria già delineata dai precedenti provvedimenti che hanno disciplinato il commissariamento e non presenta, pertanto, profili problematici di carattere finanziario, propone di esprimere su di esso una valutazione favorevole.

  La sottosegretaria Lucia ALBANO concorda con la proposta di deliberazione.

  La Commissione approva la proposta di valutazione favorevole sullo schema di decreto.

  La seduta termina alle 14.35.

UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI

  Mercoledì 12 febbraio 2025.

  L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.35 alle 14.40.

AVVERTENZA

  I seguenti punti all'ordine del giorno non sono stati trattati:

Disposizioni per la promozione e la valorizzazione dei cammini d'Italia.
C. 1805, approvato dal Senato.

Istituzione della giornata nazionale per la prevenzione del melanoma cutaneo e altre disposizioni per la prevenzione e la diagnosi precoce della malattia.
C. 813.